Sono vegetariano da quasi due anni, e ho imparato che mangiando fuori qualcosa si riesce sempre a trovare, magari una zuppa o quella pasta al pesto che non si nega a nessuno, però la scelta è sempre limitata. Pazienza, me la sono andata a cercare e ne accetto le conseguenze.
Per questa ragione, però, le volte che vado in un ristorante vegetariano è una piccola gioia poter scegliere tutto quello che c’è nel menu; ma non è ovviamente l’unica ragione per cui mi piace tornare da Soul Kitchen: perché si mangia dannatamente bene, con piatti originali, ben curati e a prezzi adeguati.
Il ristorante è nel centro storico di Genova, in una zona un po’ meno battuta dai turisti (San Luca), è arredato in modo un po’ estroso (oggetti riciclati, copertine di vinili…) e ha un menu che cambia abbastanza spesso, coerentemente con le stagioni contenente una maggioranza di piatti vegani, una scelta minore vegetariana e anche alcuni piatti raw vegan. A questo giro preso un antipasto con funghi king oyster con contornini buffi e delle pappardelle al cavolo nero con tocco a base di soia che, dannazione, vorrei averne la ricetta! Ho assaggiato anche dei ravioli vegani (splendidi) con salsa alle cime di rapa, che ho trovato però un po’ troppo amara. Cantina non troppo ampia ma c’è una passabile scelta di vini (anche dealcolati) e birre.
Antipasto, primo, dolce e calice di vino 40 euro, che secondo me è un prezzo più che corretto per la qualità offerta.
Cos’è Piccolo delizioso gioco indie che è in sostanza un cartone animato interattivo, vagamente un’avventura, ambientato in un quartiere popolare di una città inglese. C’è molta satira, ci sono diverse battute sottili, volendo si può anche giocarlo in dialetto (incomprensibile) e dura un tre ore.
Cos’è Remake moderno di un classicone dei JRPG, con grafica moderna e qualche ritocco per rendere l’esperienza meno trumatica.