Un blog fuori tempo massimo

Daria - stagione 4

di Glenn Eichler,Susie Lewis (Daria, 1997)

Daria Poster

Il riassunto After moving to a new town with her stressed-out parents and relentlessly popular little sister, Daria uses her acerbic wit and keen powers of observation to contend with the mind-numbingly ridiculous world of Lawndale High. Imdb

Il commento La quarta stagione di Daria è decisamente migliore della terza. I semi del cambiamento, appena gettati alla fine della terza con la comparsa di Tom, procedono piano piano nella stagione fino all’ottimo film finale, che ha qualcosa di Orange Road, non solo nel triangolo ma anche nella sensazione della precarietà della giovinezza e la sua nostalgia. Anche gli episodi filler sono di buona qualità media.

Postato il 30/12/2022


EO

di Jerzy Skolimowski (IO, 2022)

EO Poster

May all your dreams come true.

Il riassunto The world is a mysterious place when seen through the eyes of an animal. EO, a grey donkey with melancholic eyes, meets good and bad people on his life’s path, experiences joy and pain, endures the wheel of fortune randomly turn his luck into disaster and his despair into unexpected bliss. But not even for a moment does he lose his innocence. Imdb

Il commento Un errore comune nei film sugli animali è di attribuire agli animali sentimenti umani come nostalgia, desiderio di vendetta, disprezzo. Eo commette questo errore, ma a un certo punto diventa veniale, perché ci si immedesima così tanto in quest’asinello che i sentimenti umani sembrano normali. Ci sono un paio di momenti wtf anche poco funzionali alla trama (soprattutto il segmento con Isabelle Huppert!) ma anche qualche inquadratura molto azzeccata. E’ un film animalista piuttosto commovente, non privo di difetti ma che merita la visione.

Postato il 28/12/2022


Scrubs - stagione 8

di Bill Lawrence (Scrubs, 2001)

Scrubs Poster

Il riassunto In the unreal world of Sacred Heart Hospital, John “J.D.” Dorian learns the ways of medicine, friendship and life. Imdb

Il commento L’ultima stagione di Scrubs è in dismissione. Si affiancano gli archi finali di diversi personaggi (in particolare quello della relazione tra JD e Elliot, ma anche Ted e Kelso) a numerosi episodi riempitivi con gli intern in troppa evidenza (prodromo della nona stagione - che non vedrò). E il finale, rivisto oggi, è in effetti davvero perfetto.

Postato il 28/12/2022


Il Dragolibro

di Walter Moers

Il Dragolibro ,2019,208 pagine
Opera minore nell’ambito della mitologia Zamoniana di Moers, Il Dragolibro è un episodio pompato fino a essere un romanzo breve. La sfrenata immaginazione dell’autore qui si limita a poco più dell’eponimo rettile, un drago appunto ricoperto di libri, ma comunque rimane una piacevole lettura, ben scritta e illustrata pregevolmente dall’autore, che piace “ai grandi e ai piccini” (brr!). Una piccola deviazione non indispensabile dell’epopea di Ildebrando.

Postato il 26/12/2022


The Fabelmans

di Steven Spielberg (The Fabelmans, 2022)

The Fabelmans Poster

Capture every moment.

Il riassunto Growing up in post-World War II era Arizona, young Sammy Fabelman aspires to become a filmmaker as he reaches adolescence, but soon discovers a shattering family secret and explores how the power of films can help him see the truth. Imdb

Il commento Piuttosto deludente, questo film molto personale (autobiografico, direi) di Spielberg. A una prima parte in cui si scopre il cinema e i suoi meccanismi, si affianca una seconda ambientata in un’high school con le tipiche dinamiche relative, parte che solo verso la fine si riallaccia blandamente al discorso sul cinema. Girato benissimo, personaggi resi magnificamente (penso soprattutto al triangolo tra i genitori e lo “zio”), ma alla fine non conquista.

Postato il 26/12/2022


Conte de printemps

di Éric Rohmer (Conte de printemps, 1990)

Conte de printemps Poster

Il riassunto The story of an introverted young girl just reaching adulthood who takes a liking to an older woman she meets at a party and determines to match her off with her father, despite the latter’s already having a lover of his own. Imdb

Il commento Colpisce di meno questo racconto di primavera rispetto ad altri film di Rohmer. Anche qui relazioni poco canoniche, amori poco riusciti, pressoché tutto in interni con un sacco di dialoghi. Eppure non colpisce moltissimo, i personaggi sono poco memorabili. Va però reso merito a Rohmer di aver inventato una primavera pressoché priva dei soliti cliché. C’è giusto qualche fiore qua e là, ma non si parla mai di rinascita, piuttosto di cose che finiscono.

Postato il 25/12/2022


Odio il cinema italiano: 7 ragioni per sostenerlo con successo in ogni conversazione

di Gabriele Niola

Odio il cinema italiano: 7 ragioni per sostenerlo con successo in ogni conversazione (Bietti Fotogrammi) (Italian Edition) Bietti,79 pagine
Il libricino, quasi un pampleth, di Niola è un atto di odio verso il cinema italiano che nasce dall’amore per esso: dalle sue potenzialità, la qualità che sa esprimere quando vuole, la sua storia e la sua visione. Ma quello su cui si focalizza qua è la sua decadenza negli ultimi vent’anni attraverso la sua pigrizia, l’autoreferenzialità, la piaga del “cinema d’autore” come genere, l’incapacità di parlare al pubblico. L’analisi è lucida, spietata, ben documentata da numerosi esempi. Va detto che il libro, pur essendo del 2020, è leggermente datato per gli ultimi sviluppi che ci son stati, nel bene e nel male, nel rapporto con le piattaforme.
Si legge in un’oretta, se amate il cinema vi arrabbierete un sacco, e con ragione.

Postato il 22/12/2022


Rocky II

di Sylvester Stallone (Rocky II, 1979)

Rocky II Poster

Once he fought for a dream. Now he’s fighting for love!

Il riassunto After Rocky goes the distance with champ Apollo Creed, both try to put the fight behind them and move on. Rocky settles down with Adrian but can’t put his life together outside the ring, while Creed seeks a rematch to restore his reputation. Soon enough, the “Master of Disaster” and the “Italian Stallion” are set on a collision course for a climactic battle that is brutal and unforgettable. Imdb

Il commento C’è un abisso tra il primo e il secondo capitolo di Rocky, anche se quest’ultimo ha qualche lato positivo innegabile. Innanzitutto, si perde l’atmosfera della Philadelphia popolare che tanto dava al film: si riscatta parzialmente solo nel training montage (migliore rispetto al primo film); la sceneggiatura è meno precisa (non si capisce, ad esempio, perché Adriana dia il suo benestare al combattimento dopo il coma), e la vittoria di Rocky sembra sbagliata: l’eroe non è un campione, è solo un discreto combattente molto testardo. Il combattimento però ha più spazio e, sebbene molto poco realistico, è assai avvincente. Si ha complessivamente la sensazione di un “more of the same” avendo però già concluso la storia.

Postato il 22/12/2022


Conte d'automne

di Éric Rohmer (Conte d'automne, 1998)

Conte d'automne Poster

Il riassunto Magali, forty-something, is a winemaker and a widow: she loves her work but feels lonely. Her friends Rosine and Isabelle both want secretly to find a husband for Magali. Imdb

Il commento Che delizia questo film di Rohmer. Ambientato in un’idilliaca campagna francese (ma in cui la centrale nucleare fa sempre capolino nei panorami) durante la vendemmia, è un film di relazioni tra numerosi personaggi, tutte piuttosto sfaccettate e tutte in quell’area strana tra amicizia e amore, che viene ben esplorata, tramite molti dialoghi ben scritti e ben recitati. L’apparente lieto fine è crudelmente incrinato da un ultimo fotogramma con un’espressione di Isabelle, l’“amica generosa”, che fa pensare molto. Cinematograficamente non è superlativo, ma è un film che ricorderò.

Postato il 21/12/2022


Racconti di Pietroburgo

di Nikolai Gogol

Racconti di Pietroburgo Adelphi,1842,343 pagine
Non ho amato questi racconti di Gogol, anche se stento a trovarne la motivazione, perché ripensandoci, trovo molti pregi oltre che difetti. Quello che mi è piaciuto è lo spirito a metà tra il surreale, il gotico e l’esistenziale che permea i racconti, spesso con elementi sovrannaturali ma anche focalizzati sulla piccola borghesia impiegatizia russa dell'800. “Il mantello”, forse il mio preferito, mette perfettamente insieme i due temi, partendo da situazioni fantozziane per arrivare a una storia di fantasmi. Altro grande merito è aver trasmesso ottimamente lo spirito di una città in un periodo. La Pietroburgo ottocentesca di Gogol è vivissima e tridimensionale. Non sono tuttavia racconti particolarmente originali. Un racconto su un ritratto maledetto, sul diario di un pazzo o su un gentiluomo che fa da stalker a una signorina non sono proprio cose mai sentite.
Probabilmente però quello che più mi ha turbato è lo stile di scrittura, faticoso, involuto, a tratti ridondante e con la sintassi talvolta addirittura zoppicante. Davo la colpa al traduttore Tommaso Landolfi, ma egli stesso nella prefazione rileva gli stessi difetti ma dice che ha voluto riportare lo stile così come l’ha trovato. Il risultato, comunque, è una lettura faticosa e poco piacevole, priva del piacere della letteratura.

Postato il 21/12/2022