Un blog fuori tempo massimo

Un semplice incidente

di Jafar Panahi

Un semplice incidente Poster

Il riassunto Vahid, an Azerbaijani auto mechanic, was once imprisoned by Iranian authorities. During his sentence, he was interrogated blindfolded. One day, a man named Eqbal enters his workshop. His prosthetic leg creaks, and Vahid thinks he recognizes one of his former torturers. Imdb

Il commento Un film davvero particolare. Sostanzialmente gira intorno a un dilemma morale di quelli pesantissimi, e parla dei soprusi e le violenze del regime iraniano, ma ha un’imprevedibile struttura da commedia. Non si ride mai ad alta voce, ma le situazioni sono quelle tipiche delle commedie, e più sorrisi, nonostante tutto, vengono strappati. Ciò non toglie che il film prenda pieghe inaspettate e abbia un finale cupo e molto pesante. Un gran film.

Postato il 04/12/2025


Speed Racer

di Andy Wachowski, Lana Wachowski

Speed Racer Poster

A world built for speed.

Il riassunto Speed Racer is a young and brilliant racing driver. When corruption in the racing leagues costs his brother his life, Speed must team up with the police and the mysterious Racer X to bring an end to the corruption and criminal activities. Imdb

Il commento In Italia Mach5 è stato un cartone come tanti altri, in America uno dei pochissimi anime arrivati negli anni ‘70: questo omaggio delle Wachowski per noi per probabilmetne qualcosa. Ma comunque, che caterva di aggettivi per questo film! Colorato, folle, ingenuo, nostalgico, idealista, tamarro, adrenalico. Ce n’è per tutti i gusti. Alcune cose sono riuscite, altre no (il plot finanziato è davvero tirato per i capelli e alcune scene sembrano prese da Mario Kart, e neanche uno degli ultimi), ma secondo me ognuno troverà qualcosa di divertente per i suoi gusti, e qualcosa che lo farà inveire.

Postato il 03/12/2025


Yakuza Blues. Vita e morte nella mafia giapponese

di Martina Baradel Fleming

Yakuza blues L’autrice di questo libro è un’accademica che si occupa di criminalità giapponese, ma, invece di scrivere un saggio, decide per questi libro divulgativo un approccio curioso, semi-narrativo: immagina una serie di colloqui con un boss yakuza che è l’unione di più personaggi che ha incontrato nella sua carriera di studiosa dell’argomento. Ne esce fuori qualcosa di strano, perché anche se non c’è ragione di dubitare che le informazioni riportate siano errate, il fatto che ci sia di mezzo un po’ di fiction ne dà un colore diverso. A parte il metodo, ho trovato il mondo dell yakuza davvero affascinante, soprattutto in relazione alla società giapponese. Gli yakuza pensano di sè quello che pensano alcuni mafiosi di una volta (si veda “Il padrino”), cioè di essere organizzazioni che sopperiscono a mancanze dello Stato: mantengono l’ordine, hanno un codice d’onore, si occupano di giustizia dove la giustizia non arriva. Ma la differenza rispetto al resto del mondo è che le organizzazioni yakuza sono alla luce del sole, hanno uffici ben noti e tutti sanno chi sono gli affiliati, ed effettivamente c’è stato, per un certo periodo nel dopoguerra, un supporto alla legalità da parte di questa gente. Ma rimane il fatto che sono criminali violenti, e ammantarsi di onore e cerimonie non cambia questo fatto. E le leggi anti-yakuza sono poco efficaci per ragioni specifiche ben spiegate, ma che a un gaijin sembrano follia.
Il libro, utilizzando lo stratagemma del boss, ripercorre la storia della yakuza, con particolare focus dal dopoguerra in poi, e introducendo qualche focus più specifico qua e là (le donne nella yakuza, il carcere, le leggi anti-yakuza…).
Alla fine, sono certo che questo modalità semi-narrativa (a tratti anche autobiografica) renda il libro più piacevole e scorrevole rispetto a un trattato di sociologia, ma senza l’autorevolezza di quest’ultimo. Non ho ancora deciso se sia un bene o un male.

Postato il 02/12/2025


I Matetti

Alassio

I Matetti, ovvero “I bambini”, è un’anomalia nella ristorazione alassina, che è fatta di ristoranti di pesce sul lungomare, troppo cari, tutti col tataki di tonno, e spesso neanche tanto buoni.
I Matetti non è in una zona di passaggio, è sulla strada principale più trafficata, non ha di solito tavoli fuori (ne mettono qualcuno in estate, ma non sono un granché, vista la vicinanza nella strada) ed è arredato piuttosto pacchianamente con vecchie foto e pubblicità vintage. Ci sono una ventina di tavoli e a tratti è piuttosto rumoroso. Tuttavia, ed è questa la vera anomalia, si mangia bene a prezzi modici. Il menu è fatto di piatti della tradizione, sia mare che terra, e accanto al menu fisso si alternano altri piatti su base settimanale (ad esempio, il venerdì ci sono i totani ripieni). La qualità media è davvero buona, le porzioni abbondanti e i prezzi corretti. Come se non bastasse, offrono anche un pre-antipasto con farinata e un dolcetto con frittelle (che, a richiesta, viene anche reiterato finché non ne potete più). E’ un posto, per capirci, frequentato dai vecchietti locali. Per noi vegetariani c’è una discreta scelta. Questa volta ho mangiato pansoti in salsa di noci e farinata, roba consueta ma corretta. Nell’antipasto misto ci sono delle eccellenti torte di verdura (dividetelo con un onnivoro, le parti di pesce sono notevoli), e il pesto è molto buono.
Tutto questo, evidentemente, si porta dietro il fatto che è molto difficile trovare posto dai Matetti. Accettano prenotazioni solo via Whatsapp, e, questa è la clausola diabolica, entro al massimo una settimana. Quindi non potete fare i furbi e prenotare la vostra cena per l’estate prossima, ma ricordarvi una settimana prima e sperare che qualcun altro non abbia avuto la stessa idea e sia stato più veloce. Inoltre, di sera applicano quell’orribile abitudine di fare “i turni”, quindi magni o alle 19.30 o alle 21. Soluzione? Andate a pranzo fuori stagione, ancora meglio se in un giorno feriale. Ne varrà la pena, credetemi.

Postato il 29/11/2025


Trattoria Ugo

Genova (Centro storico)

La Trattoria Ugo è una certezza per i genovesi, per la sua presenza, per la sua qualità costante e soprattutto per il menu, sostanzialmente immutato a memoria d’uomo. Sì, è vero, c’è qualche piatto del giorno che rinfresca la lista, ma i tortelli alle erbette piccanti sono lì da decenni.
A parte questo, complessivamente è una trattoria buona, ma senza essere speciale. All’ultimo giro ho preso i suddetti tortelli (che erano ok…come sempre!) e melanzane fritte che erano un po’ troppo fritte. Ho visto girare delle fettuccine al pesto corrette, pansoti con salsa di noci forse troppo pannosa, tartare di manzo un po’ troppo piccola.
Prenotare da Ugo richiede un minimo di fortuna perché rispondano al telefono (è la maledizione dei ristoranti: se chiami in orario di pasto, non rispondono perché hanno da fare, se chiami in altri orari non ci sono) ma in genere non è impossibile trovare un tavolo. Presentarsi senza prenotazione in un weekend non è invece un’idea furba.

Mi son reso conto che quando mi chiedono dove mangiare in centro a Genova consiglio Ugo, non perché sia proprio buono, ma perché è autentico, ha prezzi corretti ed è difficile che sbaglino un piatto. Te credo, son gli stessi da quarant’anni!

Postato il 28/11/2025


V/H/S/Halloween

di Bryan M. Ferguson, Casper Kelly, R.H. Norman, Alex Ross Perry, Micheline Pitt-Norman, Paco Plaza, Anna Zlokovic

V/H/S/Halloween Poster

Il riassunto A collection of Halloween-themed videotapes unleashes a series of twisted, blood-soaked tales, turning trick-or-treat into a struggle for survival. Imdb

Il commento Pregevole antologia che rispolvera il buon vecchio found footage (come tutti quelli della serie VHS, d’altronde). Tutte storie ambientate a Halloween, complessivamente tutte non poco sanguinolente e senza tirarsi indietro ad ammazzare i bambini. Le prime tre usano l’identico spunto dei ragazzotti festanti in cerca di guai (e li trovano), tanto che pensavo che fosse una regola dell’antologia (spoiler: no), e complessivamente sono tutte buone, con accenti differenti. Probabilmente la mia preferita è l’ultima, che trasforma i gadget fintamente spaventosi di Halloween in quello che rappresentano inizialmente.

Postato il 27/11/2025


Lesbian Space Princess

di Emma Hough Hobbs, Leela Varghese

Lesbian Space Princess Poster

A Queer as F*CK Sci-Fi Comedy

Il riassunto A space princess is thrust out of her sheltered life and into a galactic quest to save her bounty hunter ex-girlfriend from evil incel aliens. Imdb

Il commento Leggendario film mancato ad Annecy, è una graziosissima commedia per adulti con diverse gag azzeccate, un certo debito nei confronti di Futurama e un messaggio apprezzabilissimo sull’accettare se stessi. Lo stile grezzo è perfettamente adeguato al tema.

Postato il 25/11/2025


Pillars of Eternity

(Nintendo Switch, Nintendo Switch 2)

Pillars of Eternity Cos’è Gioco di ruolo evoluzione del motore e delle meccaniche di Baldur’s Gate, quindi “real time with pause”, ma senza le regole o ambientazioni di D&D.

Com’è Può sembrare strano che mi sia piaciuto un gioco che ho abbandonato verso la fine, ma la verità è che la fase finale è troppo difficile e non ho avuto più pazienza, ma l’evoluzione delle meccaniche e del motore di Baldur’s Gate è davvero apprezzabile, e anche se la trama è davvero cervellotica ci sono degli snodi molto interessanti.

Postato il 25/11/2025


Helloween - concerto

40 years tour, Forum di Assago, Milano

Helloween 40th years Quante volte da ragazzo ho sentito i due Keeper of the Seven Keys? E quante volte ho sognato di essere parte del pubblico festante che si sente in “Live in the UK”? Ho visto molti dei gruppi che ho amato alla follia in gioventù, ma gli Helloween mi mancavano. E un tour per nostalgici era proprio l’ideale.
Dopo i discreti ma non indispensabili Beast in black, iniziano puntuali per un concerto che, a sopresa, dura oltre due ore e un quarto. Il fatto che fossero in sette sul palco (due cantanti e mezzo!) sicuramente ha aiutato, ma l’energia non manca. Non commenterò tutta la track list ma, a parte quattro pezzi dell’ultimo disco uscito quest’estate, praticamente tutto il concerto è fatto di classiconi imprescindibili. Hanno trovato posto anche alcuni pezzi più inaspettati come Twiligt of the Gods e Heavy Metal is the law. Come mi aspettavo dai dischi live sentiti, gli Helloween hanno un ottimo rapporto col pubblico, che non si risparmia dal saltellare e cantare a squarciagola…c’è scappato anche un poghino, anche se non è proprio il genere migliore.
Sono uscito dal concerto completamente soddisfatto, mi son divertito anche più di quanto pensassi, e con in più una scoperta: Kai Hansen è un ciccione simpaticone che sembra che si diverta da matti a suonare. Beato lui!

Postato il 19/11/2025


Trattoria Le Cicale

Genova, Foce

Questa trattoria genovese in zona Foce, scelta per una cena con tre ex-colleghi per sparlare della gente che conosciamo, è stata decisamente apprezzata.
Uno dei commensali è in carrozzina elettrica e il locale si è rivelato perfettamente accessibile, ed è abbastanza piccolo (una dozzina di tavoli) e complessivamente tranquillo. Il menu è sostanzialmente genovese, tendente ai piatti di terra, coi classici piatti per le trattorie: trofie al pesto, pansoti, ravioli al tocco, baccalà, acciughe fritte. C’è nel menu anche qualcosa di piemontese: vitello dai piedi tonnati, tartare di Fassona. Io ho preso una focaccina allo stracchino fritta che era…fritta! Molto fritta! L’antipasto misto è abbondante, lo consigliano per due, e ci sono frittini, uova ripiene, salame, insalata russa.
Ci sono anche piatti del giorno, e io ho preso una “zuppa del contadino” con crostini al burro che temevo fosse la classica zuppa in busta del supermercato, ma invece mi è parsa proprio fatta da zero. I primi standard, ravioli e pansoti, mi dicono che fossero sopra la media.
Ho preso come dolce la crostata. La crostata è il mio dolce preferito, ma solo se la frolla è fatta bene e la marmellata buona. Visto che il resto era ok, ho deciso di provare e sono rimasto molto soddisfatto: una crostata come Manitù comanda!
La carta dei vini è abbastanza limitata, dato il carattere del ristorante. Ho preso una Ribolla Gialla al bicchiere che ha fatto il suo dovere.
Tutti abbiamo preso antipasto, primo e dolce e il conto è stato un corretto 34 euro a testa.

Si tratta di un posto un po’ fuori dai miei giri, ma non è facile trovare una trattoria semplice e curata come questa, e penso ci tornerò.

Nota: occhio a non confonderlo con il ristorante gemello “Le Cicale - ristorante” che magari è buono ma è caro come il fuoco.

Postato il 19/11/2025