Un blog fuori tempo massimo

Daria - stagione 3

di Glenn Eichler,Susie Lewis (Daria, 1997)

Daria Poster Il riassunto After moving to a new town with her stressed-out parents and relentlessly popular little sister, Daria uses her acerbic wit and keen powers of observation to contend with the mind-numbingly ridiculous world of Lawndale High. Imdb

Il commento Complessivamente piaciuta un po’ di meno delle precedenti, poiché è sospesa quella sottile evoluzione che si vedeva nella seconda. Però deliziosissima l’apertura musical, e ottimo il finale con la comparsa di Tom, che fa presagire cambiamenti in corso.

Postato il 22/09/2022


Margini

di Niccolò Falsetti (Margini, 2022)

Margini Poster

Il riassunto Summer 2008. Three friends have the chance of a lifetime: opening for their favourite punk hardcore band. At the very last moment, the concert falls through but Edo, Iac and Miche don’t give up. To them punk is more than music, it’s a lifestyle. In a blink, they decide to bring the gig to Grosseto, the silent and conservative city where they live. Nevertheless, all the difficulties and problems they face on their way risk to blow up their lives and their friendship. Imdb

Il commento Si vince facile, con me, a proporre un film sulla scena punk hardcore mettendo in colonna sonora Negazione e Kina. E però, a parte il mio affetto per il contesto, è un film che ben ritrae una certa Italia poco raccontata, quella delle cittadine dove non succede mai niente, e gli attori sono bravi, molto naturali, e interpretano personaggi a cui un po’ vuoi bene, ma che contemporaneamente vorresti prendere a pugni. La trama e la regia non sono proprio imprevedibili, ma è un film piacevole.

Postato il 20/09/2022


Terra!

di Stefano Benni

Terra! Feltrinelli,1983,317 pagine
La rilettura di “Terra!” a distanza di oltre vent’anni non ha avuto un gran successo, ahimé. Ho trovato Benni molto poco a suo agio con la fantascienza e nel tessere una trama complessa, con molti scenari e molti personaggi. Se la cava bene, come sempre, nella piccola invenzione, nei personaggi grotteschi, nelle storie laterali, nelle funambolie linguistiche; molto meno bene nella satira dell’informatica, invecchiatissima al punto di essere risibile, e nella precisione: se fai fantascienza e spari delle cifre, ha senso che ti premuri di valutare se sono sensate. Quando leggo che il supermegacomputer ha “50 megaflops” o che il Giappone ha comprato la cifra iperbolica di “9 miliardi di metri cubi di mare” (per dire che ora ha il dominio dei mari) mi cadono le braccia.
E anche il twist finale, che da ragazzo mi era parso così pazzesco, ora mi è sembrato banale e mal strutturato.
Altra cosa difficile da accettare oggi è il razzismo nei confronti di giapponesi, arabi e neri: nell’Italia degli anni ‘80, pre-globalizzazione, era un sentire comune ridicolizzare popoli con costumi diversi dai nostri (per quanto già allora non proprio carino, diciamo); al lettore moderno è difficile soprassedere.

Postato il 19/09/2022


Estate romana

di Matteo Garrone (Estate romana, 2000)

Estate romana Poster Il riassunto Rome, Esquilino, summer. Rossella returns to Rome after years of absence and returns to her home, rented to her friend Salvatore, the set designer. The woman is gripped by an evident depression and wanders around the city that she does not recognize and that no longer recognizes her. People have changed and Rossella finds no one capable of answering the obsessive question that has plagued her for some time: “How can I disappear?” Imdb

Il commento Risicata sufficienza per questo film giovanile di Garrone, funestato da un audio tremendo, in cui si fatica spesso a capire cosa dicono i personaggi. Per il resto ha dei momenti buoni, la mano di Garrone ogni tanto si vede, si notano degli echi morettiani che in seguito non si rivedranno più. I personaggi non sono neanche malaccio, c’è una certa originalità e voglia di trovare spunti nuovi, ma molto rimane non detto, accennato ma senza che rimanga la voglia di saperne di più; rimane l’impressione di un film esile e poco ambizioso. Scena madre con litigata con urla e strepiti da film italiano al minuto 19.

Postato il 12/09/2022


La valle oscura

di Anna Wiener

La valle oscura Adelphi,2020,309 pagine
A metà tra un resoconto giornalistico e un’autobiografia, il libro di Anna Wiener descrive con un pizzico di ironia (ma non troppo) la follia della Silicon Valley: le quantità mostruose di denaro che vi affluiscono, i dirigenti giovani ed eternamente adolescenti, un modo di lavorare che rifugge da quello consueto salvo poi farvi ritorno in qualche modo, gli uffici sala-giochi e le attività di team building, la città sconvolta, i problemi di inclusività non sempre affrontati in modo corretto. Ne viene fuori un ritratto a tratti spaventoso ma non privo di un suo fascino perverso. Strutturalmente il libro è un po’ troppo frammentario: pur seguendo la carriera dell’autrice, ci sono molti capitoli che rimangono isolati parlando dell’ennesima uscita coi colleghi o l’ennesimo CEO brillante e imbecille. Il libro poteva finire in qualunque punto dalla metà in poi, diciamo. E, alla fin fine, anche se mi son divertito, non credo di aver imparato niente di nuovo sulla Silicon Valley.
Nota negativa per la traduzione, che sceglie di tradurre letteralmente certi termini disorientando il lettore e, a naso, senza sapere di cosa sta parlando: “ingegnere mobile” per quello che forse era “mobile engineer”, “responsabile” per “manager”, “scienziati dei dati” (“data scientist”) e soprattutto un orrendo “codificare” e “codificatore” per “to code” e “coder” (programmare e programmatori)

Postato il 10/09/2022


Il Ritorno del Re (Il Signore degli Anelli, #3)

di J.R.R. Tolkien

Il Ritorno del Re (Il Signore degli Anelli, #3) Bompiani,1955,720 pagine
E così concludo la mia enensima rilettura del Signore degli Anelli, la prima con la nuova traduzione. Mi si affollano le riflessioni che ho fatto negli anni: l’uso dei colori tra i due capitoli “Monte fato” e “I campi di Cormallen”; il ritorno dei Proci alla Contea, l’unico caso in cui Tolkien si lascia andare a qualche riferimento politico esplicito; quel finale così perfetto; l’evoluzione di Merry e Pipino e il ruolo tutt’altro che secondario che hanno nella storia; lo spostamento un po’ eccessivo di Gimli verso la spalla comica redento però dalla fine della sua storia, nascosta nella appendici; il fatto che nemmeno Tolkien abbia avuto il coraggio di ritirar fuori Bombadil nel viaggio di ritorno.
Son stato proprio contento di tornare nella Terra di Mezzo, e come sempre spiace doverla lasciare. Non per sempre, immagino.

Postato il 04/09/2022


Arrival

di Denis Villeneuve (Arrival, 2016)

Arrival Poster

Why are they here?

Il riassunto Taking place after alien crafts land around the world, an expert linguist is recruited by the military to determine whether they come in peace or are a threat. Imdb

Il commento Un film di fantascienza come si deve, complesso, stimolante intellettualmente da diversi punti di vista (tempo, fisica, linguaggio, psicologia, politica) e con un eccellente design. Le astronavi, nella loro semplicità, sono splendide. Forse un pochino lento e compiaciuto qua e là.

Postato il 01/09/2022


Only Murders in the Building - stagione 2

di Steve Martin,John Hoffman (Only Murders in the Building, 2021)

Only Murders in the Building Poster

The building always wins.

Il riassunto Three strangers share an obsession with true crime and suddenly find themselves wrapped up in one. Imdb

Il commento Non si perde il buon lavoro della prima stagione in questa seconda stagione. Avevo qualche dubbio sulla necessità, ma alla fin fine ha funzionato bene, dando maggior risalto ai personaggi e con quel mix di commedia e mistery così ben riuscito. Il cliffhanger che prepara alla terza stagione è anche benvenuto.

Postato il 24/08/2022


Complotti!: Da QAnon alla pandemia, cronache dal mondo capovolto

di Leonardo Bianchi

Complotti!: Da QAnon alla pandemia, cronache dal mondo capovolto Minimum Fax,2021,323 pagine
Sicuramente l’autore non vuole correre rischi, e documenta con le fonti ogni fatto raccontato tramite note a piè di pagina. Parlando di complotti, è quasi necessario. Tuttavia, trovo che il libro sia parzialmente riuscito: si concentra sullo specifico del complottismo degli ultimi anni, con focus su pandemia e QAnon. L’approfondimento c’è, ma a volte si assiste a un elenco di fatti arido e sinceramente anche a tratti noiosetto: mi sarebbe piaciuto qualche excursus storico più ampio e qualche analisi psicologica e sociale maggiore. Ciononostante, il libro raggiunge un obiettivo: diminuire la già scarsa fiducia nell’umanità e nel futuro che il lettore poteva avere.

Postato il 23/08/2022


Disperazione

di Vladimir Nabokov

Disperazione Adelphi,1934,226 pagine
Difficile non paragonare “Disperazione” di Nabokov al suo più celebre “Lolita”: entrambi raccontano in uno stile riconoscibile il racconto in prima persona delle imprese di un uomo abietto e immorale. Eppure, Lolita colpisce per la sua originalità nel campo dell’abiezione, per il motore dell’amore distorto e, in qualche modo, anche per l’ammirazione per i modi e l’intelligenza del protagonista. Quello che invece caratterizza “Disperazione” è l’illusione del narratore Hermann di avere tutto sotto controllo e di essere padrone non solo del proprio destino, ma anche di quello altrui. Illusione che è tale, come si intuisce anche abbastanza presto, ed è frutto della paranoia di Hermann e del suo essere, alla fin fine, un mediocre.
Tutto questo è un po’ più già visto, ma rimane lo stile aguzzo e raffinato di Nabokov, che in questo campo non ha rivali. Forse, in questo caso, è un po’ troppo compiaciuto, tanto che le digressioni sono molto comuni, con ironici frequenti richiami all’ordine dell’autore stesso.

Postato il 18/08/2022