Un blog fuori tempo massimo

La storia infinita

di Michael Ende

La storia infinita TEA,1979,436 pagine
Uno dei libri che ho letto più volte da regazzino, riprovato in età adulta. Cosa rimane? Innanzitutto, la parte fiabistico/meravigliosa funziona sempre bene. Ende ha una fantasia sfrenata, le sue continue trovate sono irresistibili, lasciano a bocca aperta anche il lettore più scafato. Il libro poi è difficile da mettere giù, è molto scorrevole e con una densità di eventi che, a ripensarci, potevano riempire il triplo di pagine di un altro scrittore. Come ricordavo, è meglio la prima parte, quella con Bastiano nel nostro mondo e l’alternanza tra Terra e Fantàsia, poi la storia arranca un pochino, semba abbia perso la bussola (come Bastiano, appunto).
Due cose ho notato, però: primo, che il messaggio che Ende vuole dare (in particolare nella seconda parte) è dannatamente confuso. Si parla di fantasia e creatività, certo, ma anche di desideri, di memoria, di amore di chissà quale tipo, in un calderone che lascia un’impressione che, al di là di “sapere inventare storie è una bella cosa” non è nitida.
Secondo, che Ende, nella tradizione di Tolkien, ha enormi problemi con le donne. Ci sono tre personaggi femminili: l’Infanta Imperatrice, che è una dea più che una donna, Donna Aiuola, che è una figura materna, e Xayde, che è una maga malvagia e manipolatrice. Dal punto di vista di un lettore moderno è imbarazzante.
Detto questo, è stato un piacere ritornare nella soffitta con Bastiano ed emozionarsi con lui, Atreiu e Fùcur. Certe cose funzionano a tutte le età.

PS: non ho mai visto il film. Credo mi deluderebbe da matti.

Postato il 18/07/2022


Never Have I Ever - stagione 2

di Mindy Kaling,Lang Fisher (Never Have I Ever, 2020)

Never Have I Ever Poster

Same nerds, new drama.

Il riassunto After a traumatic year, all an Indian-American teen wants is to go from pariah to popular – but friends, family and feeling won’t make it easy on her. Imdb

Il commento Rispetto alla prima stagione perde molto in freschezza, ricorrendo a situazioni già straviste. Però alla fine si vuol bene alla protagonista, così imperfetta, e la sufficienza la strappa.

Postato il 18/07/2022


Aloners

di Hong Sung-eun (혼자 사는 사람들, 2021)

Aloners Poster

Living alone is fine, but being alone is hard.

Il riassunto Jina is the top employee at a credit card company call center. She avoids building close relationships, choosing instead to live and work alone – until she is suddenly tasked with training a new recruit. Imdb

Il commento Un film coreano sulla solitudine in un mondo pregno di telecomunicazioni. Non è il solito predicozzo su “usiamo troppo i cellulari”, ma una riflessione su chi, nonostante tutte le mani tese, sceglie di stare da solo, pur non volendolo, in questo caso la protagonista Jina. Qualche strano inserimento sovrannaturale che però non stona e una rappresentazione della Corea che ogni tanto va al di là delle solite metropoli frenetiche e ipertecnologiche.

Postato il 17/07/2022


Hunter x Hunter - prima parte

di (ハンターxハンター, 2011)

Hunter x Hunter Poster

Il riassunto To fulfill his dreams of becoming a legendary Hunter like his dad, a young boy must pass a rigorous examination and find his missing father. Imdb

Il commento Discreta sorpresa, Hunter x Hunter. E’ uno shoonen molto canonico, con un protagonista ricalcato sul Goku bambino, un mistero da svelare, botte, tornei e gare, e ovviamente allenamenti severissimi. Un bel design dei personaggi rende la serie molto viva.

Postato il 14/07/2022


Le venti giornate di Torino

di Giorgio De Maria

Le venti giornate di Torino Frassinelli,1977,156 pagine
Mi piacciono i libri e i film ambientati a Torino. Al di là delle questioni esoteriche, è una città con un suo carattere particolare che trovo che funzioni bene come sottofondo che in qualche modo diventa personaggio. Le “venti giornate” sono giornate in cui succedono cose strane: insonnia collettiva, omicidi strani, la nascita di una Biblioteca che sembra un Facebook ante-litteram: la voce narrante indaga dieci anni dopo, risvegliando qualcosa che era meglio che dormisse.
“Le venti giornate di Torino” è un libro piuttosto strano: vagamente classificabile come fantascienza, è molto etereo, non spiega niente, butta lì un sacco di suggestioni che non spiega, ma non se ne sente la necessità. Mi ha ricordato alcuni dei migliori Dylan Dog di Sclavi. E’ inquietante, non consolatorio, e scritto anche decisamente bene.

Postato il 13/07/2022


Non sarai sola

di Goran Stolevski (You Won't Be Alone, 2022)

Non sarai sola Poster

It’s a wicked thing this world.

Il riassunto In an isolated mountain village in 19th century Macedonia, a young feral witch accidentally kills a peasant. She assumes the peasant’s shape to see what life is like in her skin, igniting a deep seated curiosity to experience life inside the bodies of others. Imdb

Il commento Non ho capito se mi è piaciuto questo film di streghe macedoni sui generis. Ritmo molto lento, qualche momento lirico anche commovente, un’ambientazione originale (la campagna macedone del XIX secolo), una fastidiosissima voce narrante. Qualche influenza dagli horror più intellettuali degli ultimi tempi (The VVitch, Midsommar) lo rende perlomeno non trascurabile.

Postato il 12/07/2022


Helgoland

di Carlo Rovelli

Helgoland Adelphi,2020,216 pagine
Il trattatello di Rovelli sulla fisica quantistica è senza dubbio interessante e ben scritto, ma mi ha lasciato piuttosto perplesso. L’autore propone la sua interpretazione sulla fisica quantistica e le sue stranezze con un approccio basato sulle relazioni tra enti più che sugli enti stessi. Effettivamente nella maggior parte dei casi sembra funzionare abbastanza bene, ma quello che mi ha turbato è che Rovelli lo dà per certo, come soluzione ormai accettata dalla comunità scientifica, con ben poco spazio al dubbio. Ora, io, come tutti i profani, ne so molto poco sull’argomento, ma non avevo mai sentito parlare dell’interpretazione relazionale: forse è qualcosa di molto recente? O, impossibile non pensarlo, la sicumera dell’autore è eccessiva?
A parte questo dubbio metodologico, l’autore spiega molto bene quando si parla di fisica, e le sue divagazioni storiche e sulle personalità di quel periodo chiave della scienza sono molto piacevoli. A mio parere se la cava meno bene quando lascia il terreno a lui più familiare e si addentra nei meandri della filosofia. Lì sembra poco a suo agio, e le sue argomentazioni appaiono spesso posticce o per lo meno poco convincenti.  Nonostante tutto questo, è certamente un libro stimolante.

Postato il 10/07/2022


Lightyear

di Angus MacLane (Lightyear, 2022)

Lightyear Poster

Infinity awaits.

Il riassunto Legendary Space Ranger Buzz Lightyear embarks on an intergalactic adventure alongside a group of ambitious recruits and his robot companion Sox. Imdb

Il commento Puff, che film pigro. Pigro esteticamente, senza alcun tipo di innovazione se non i soliti pupazzetti 3d, e pigro narrativamente, di una fantascienza già vista, che non osa e che è prevedibile. L’unico colpo di scena sorprende perché è insensato. Il “momento Pixar” in cui ci vogliono far piangere ormai è una parodia di se stesso (ma non l’ha ancora capito).

Postato il 07/07/2022


Abbiamo sempre vissuto nel castello

di Shirley Jackson

Abbiamo sempre vissuto nel castello Adelphi,1962,182 pagine
Chissà che genere si potrebbe attribuire questo libro: forse un blando horror? un thriller? una commedia nera? un romanzo psicologico? un trattato sulla condizione femminile? C’è questo e anche di più nelle 170 dense pagine del romanzo di Shirley Jackson: la storia di due ragazze che vivono in una casa isolata, dal punto di vista di una di esse che ha una percezione distorta e un po’ magica della realtà (è qualche forma di malattia mentale) e che ha l’obiettivo di mantenere per sempre uno status quo di idillio familiare. Idillio non è, per tante ragioni, e succederanno avvenimenti anche radicali, ma il titolo suggerisce tutto. Abbiamo sempre vissuto nel castello, e ci vogliamo vivere per sempre.
Shirley Jackson si conferma un’autrice maiuscola.

Postato il 05/07/2022


Pickpocket

di Jia Zhangke (小武, 1997)

Pickpocket Poster

Il riassunto A small town pickpocket whose friends have moved on to higher trades finds himself bitter and unable to adapt. Imdb

Il commento Ambientato in una Cina poco vista, è un film che punta sullo squallore, la sporcizia, il disordine, il rumore (quanto rumore!), il disagio. Il protagonista, non certo uno stinco di santo (il “pickpocket” del titolo) prende un sacco di ceffoni dalla vita, e si ritrova più solo di prima dopo un momento di illusione. Alcuni momenti molto teneri acuiscono i cazzotti nello stomaco che poi arrivano. Non un film facilissimo, decisamente imperfetto, ma credo lo ricorderò.

Postato il 03/07/2022