Un blog fuori tempo massimo

Doveva essere il nostro momento

di Eleonora C. Caruso

Doveva essere il nostro momento Mondadori,396 pagine
Un appello agli scrittori in ascolto: vi prego, basta coi pubblicitari e dintorni! Lo so che attira l’idea di rappresentare un artista che è costretto a piegare il suo talento al denaro, ma è un’idea che dire usurata è poco. Tanto più, come nel caso del coprotagonista Leo di questo romanzo, il fatto che Leo sia del mestiere del social marketing è assolutamente irrilevante. Ma andiamo con ordine.
“Doveva essere il nostro momento” mette un sacco di carne al fuoco. Di base è un road movie con Leo, un trentenne con le idee confuse e Cloro, un’influencer ventenne, che scappano da una specie di setta viaggiando dalla Sicilia al Piemonte nei primi giorni del lockdown del 2020, quando a dominare era la paura e la sensazione di apocalisse. La “setta” in questione è una folle comune che ha bloccato il tempo agli anni ‘90, considerata un’età dell’oro, e vivono guardando vecchie VHS, giocando coi Tamagochi e rileggendo Ranma 1/2. La coppia è mal assortita, e come da canone durante il viaggio vivranno molte avventure e troveranno modo di conoscersi e intendersi, inframmezzando con flashback della storia di Leo, di Cloro e della vita nella setta. Ma da queste premesse, in parte consuete e in parte assurde, l’autrice costruisce due bei personaggi, da amare nei loro tanti difetti, e riflette sul passato e sulla modernità. Ed è appunto un peccato che Caruso sia caduta nella trappola di un cliché così banale come il mestiere di Leo, mi ha indisposto nelle prime pagine. Ho inoltre trovato che il libro avesse bisogno di un editing più raffinato: complessivamente è ben scritto, ma ogni tanto ci sono alcuni verbi il cui soggetto è nascosto tre paragrafi prima, o personaggi introdotti sullo sfondo che all’improvviso parlano e ti chiedi “E mo’ chi è ‘sta qui?”.

Postato il 02/02/2024


Poor Things

di Yorgos Lanthimos (Poor Things, 2023)

Poor Things Poster

Defy expectations.

Il riassunto Brought back to life by an unorthodox scientist, a young woman runs off with a lawyer on a whirlwind adventure across the continents. Free from the prejudices of her times, she grows steadfast in her purpose to stand for equality and liberation. Imdb

Il commento Il surrealismo con umorismo sardonico di Lanthimos viene declinato in una specie di Frankenstein al femminile con tante avventure e un bel po’ di sesso, in un’ambientazione quasi steampunk. Visivamente molto piacevole (uno strano uso di fish-eye a tratti), ben recitato, forse a volte borderline nel trattare argomenti disturbanti con leggerezza, per me è stato un film molto piacevole.

Postato il 01/02/2024


La signora delle camelie

di Alexandre Dumas fils

La signora delle camelie Feltrinelli,1848,280 pagine
Diciamocelo: Dumas figlio non gli lega le scarpe a Dumas padre in quanto a capacità di intrattenimento del lettore, e la svenevolezza di questa storia a volte raggiunge livelli oltre il limite di guardia. Eppure la storia di questa cortigiana dal cuore tenero è diventata iconica e replicata in tutte le salse, indice che ha una certa potenza narrativa in sé, e di questo bisogna rendere merito a Dumas (cioè, di aver avuto la “fortuna” di aver vissuto una storia molto simile e averla saputa rimaneggiare bene), così come le descrizioni molto vivide della vita sociale dell’alta borghesia/piccola nobiltà di Parigi dell'800, e le belle pagine grandguignolesche dell’esumazione di Marguerite.

Postato il 22/01/2024


Il pranzo di Babette

di Gabriel Axel (Babettes gæstebud, 1987)

Il pranzo di Babette Poster

Artistic, sensual and sacred passions unite in Babette’s Feast.

Il riassunto A French housekeeper with a mysterious past brings quiet revolution in the form of one exquisite meal to a circle of starkly pious villagers in late 19th century Denmark. Imdb

Il commento Probabilmente la cosa che più ricorderò di questo film non è il tema della gioventù perduta, che alla fine è trattato superficialmente, né i sentimenti di Babette (che risulta molto piatta) ma l’ambientazione dello Jutland dell'800, soprattutto quando messo in contrasto con la modernità e lo sfarzo della Parigi coeva. E, ovviamente, la crapuloneria del pranzo eponimo, forse il punto in cui il regista ha messo maggior cura.

Postato il 19/01/2024


Perfect Days

di Wim Wenders (Perfect Days, 2023)

Perfect Days Poster

In a world of fleeting moments, find the beauty that lasts.

Il riassunto Hirayama is content with his life as a toilet cleaner in Tokyo. Outside of his structured routine, he cherishes music on cassette tapes, books, and taking photos of trees. Through unexpected encounters, he reflects on finding beauty in the world. Imdb

Il commento Perfect Days è un film con diversi difetti: una passione per i bagni pubblici giapponesi che è quasi feticistica e a tratti imbarazzante, troppo lungo (mi son sorpreso a guardare l’orologio), troppe scene di sogni fatte girare alla moglie (non finisco mai di stupirmi quanti registi e scrittori, anche bravi, cadano nella trappola delle scene oniriche: non funzionano MAI!), la scelta spesso banale delle canzoni (anche se Patti Smith non si sente di frequente in canzoni diverse da Because the night). Però il film mi ha colpito. La routine del protagonista, fatta di piccole gioie e soddisfazioni (fare bene il proprio lavoro, curare le piante, un bagno serale, la sera al ristorante coi soliti avventori, la lavanderia di domenica…) è inizialmente presentata come “perfect days”, per quanto piccole incrinature ci siano. Eppure, con grande merito del film, capiamo i grandi dolori del silenzioso protagonista tramite piccoli suggerimenti, senza dirli: un rapporto con la famiglia difficilissimo, un amore che non si ha il coraggio di perseguire, addirittura una certa noia. E il finale, con una lunga scena in cui il bravissimo attore è ripreso in primo piano e non si capisce se piange o ride, mi è sembrata esemplare e la ricorderò a lungo.

Postato il 12/01/2024


Il ragazzo e l'airone

di Hayao Miyazaki (君たちはどう生きるか, 2023)

Il ragazzo e l'airone Poster

Where death comes to an end, life finds a new beginning.

Il riassunto While the Second World War rages, the teenage Mahito, haunted by his mother’s tragic death, is relocated from Tokyo to the serene rural home of his new stepmother Natsuko, a woman who bears a striking resemblance to the boy’s mother. As he tries to adjust, this strange new world grows even stranger following the appearance of a persistent gray heron, who perplexes and bedevils Mahito, dubbing him the “long-awaited one.” Imdb

Il commento Una summa dei mondi di Miyazaki per una storia tutto sommato piuttosto confusa. Forse andando a esplorare tutti i dettagli un senso lo si trova,ma rimane la sensazione di una sovrabbondanza di contenuti, a volte buttati alla rinfusa. Il tutto però con un gusto estetico che l’età non ha sopito, in particolare per la scena quasi espressionista dell’incendio e per il gusto tutto suo per la densità dei liquidi. Anche se Miyazaki voleva raccontare, tra l’altro, il suo fallimento nel creare un erede, “Si alza il vento” aveva lasciato una migliore impressione di chiusura.

Postato il 02/01/2024


Table 19

di Jeffrey Blitz (Table 19, 2017)

Table 19 Poster

You’re invited to the wedding of the season.

Il riassunto Eloise, having been relieved of maid of honor duties after being unceremoniously dumped by the best man via text, decides to attend the wedding anyway – only to find herself seated with five fellow-unwanted guests at the dreaded Table 19. Imdb

Il commento Commedia romantica matrimoniale che mi ha acchiappato con Lisa Kudrow e che fa il suo dovere nel divertire senza troppe finezze: gli outsider che dimostrano maggior sensibilità, una storia d’amore ripresa, qualche piccolo segreto che emerge, disastri e recuperi di disastri, il momento canne. Mi aspettavo più cattiveria, che invece è appena accennata, ma è comunque un film sufficiente.

Postato il 31/12/2023


Foglie al vento

di Aki Kaurismäki (Kuolleet lehdet, 2023)

Foglie al vento Poster

Il riassunto In modern-day Helsinki, two lonely souls in search of love meet by chance in a karaoke bar. However, their path to happiness is beset by obstacles – from lost phone numbers to mistaken addresses, alcoholism, and a charming stray dog. Imdb

Il commento Una deliziosa commedia surreale in cui due anime disperate si cercano e si trovano, in una Finlandia moderna (la radio parla sempre della guerra in Ucraina) ma che sembra uscita dagli anni ‘70 (metalmeccanici, tram, radio a valvole, vecchi pub). Commuove e diverte con un umorismo sardonico e gelido.

Postato il 21/12/2023


Coup de chance

di Woody Allen (Coup de chance, 2023)

Coup de chance Poster

Il riassunto Fanny and Jean have everything of an ideal couple: fulfilled in their professional life, they live in a magnificent apartment in the beautiful districts of Paris and seem to be in love as on the first day. But when Fanny crosses, by chance, Alain, a former high school friend, she is immediately capsized. They see each other again very quickly and get closer and closer. Imdb

Il commento In una Parigi che ricorda molto New York, si assiste a un film certametne senile, in cui l’impronta di Allen è presente ma evanescente, e in cui i dialoghi e le situazioni sembrano ferme a trent’anni fa almeno. Eppure, il cambio di tono e, sostanzialmente, di genere cinematografico a metà film sorprende piacevolmente e i personaggi sono ben tratteggiati. Un sacco di piccole ridondanze narrative (scene in cui la gente sale e scende dalla macchina anche se si sapeva già che andava da qualche parte) non disturbano.

Postato il 13/12/2023


Piccole cose da nulla

di Claire Keegan

Piccole cose da nulla Einaudi,2021,94 pagine
Il racconto lungo di Keegan è una sorta di fiaba natalizia, che ho letto per caso durante il periodo di Natale, e in quanto tale ha un livello di zuccherosità davvero eccessivo per me. E io non sono un cinico, anzi, né tantomeno un grinch! Ho poi trovato piuttosto fastidioso l’intento di far sentire bene il lettore per quanto lui è buono e cattive le suore (anche se quest’ultima cosa è sacrosanta). E però il protagonista, per quanto ridicolmente buono, è un personaggio che si infila nel cuore, per i suoi piccoli tormenti e per le descrizioni precise che l’autrice dà dei suoi gesti, pensieri e piccoli accadimenti. Questa è la parte migliore del libro, non la “denuncia” delle Magdalene Laundries, in ritardo di vent’anni dal film e di dieci anni dalle scuse ufficiali dell’Irlanda, o la rappresentazione dell’ipocrisia cattolica irlandese.

Postato il 13/12/2023