Un blog fuori tempo massimo

The Big Sick

di Michael Showalter (The Big Sick, 2017)

The Big Sick Poster

An awkward true story.

Il riassunto Pakistan-born comedian Kumail Nanjiani and grad student Emily Gardner fall in love but struggle as their cultures clash. When Emily contracts a mysterious illness, Kumail finds himself forced to face her feisty parents, his family’s expectations, and his true feelings. Imdb

Il commento Incrocio tra una commedia romantica, una storia autobiografica con risvolti etnici e un “malattia movie”, questo film è ben riuscito. La storia d’amore è resa con una tenerezza raramente vista, i momenti “awwww” sono tanti ma non troppo zuccherosi, e la parte drammatica è resa molto bene, senza esagerare col pietismo. Ma forse la cosa che ho amato di più è come si è sviluppato il rapporto del protagonista con la madre di lei, quella fiducia conquistata poco a poco e che conduce quasi ad avere una nuova madre che ha lo strappo sul ginocchio dei pantaloni invece che organizzare matrimoni combinati. Una bella sorpresa.

Postato il 10/01/2023


Rocky III

di Sylvester Stallone (Rocky III, 1982)

Rocky III Poster

The greatest challenge.

Il riassunto Following Rocky Balboa’s intense battle with his most powerful adversary yet – the ferocious Clubber Lang – Rocky joins forces with former rival Apollo Creed in an effort to get back his fighting spirit. Imdb

Il commento Pur essendo un film dalla trama men che minimale (Rocky perde la voglia di combattere, Rocky la ritrova), ho trovato il terzo capitolo di Rocky migliore del secondo. C’è una trama differente, c’è più regia (il montaggio iniziale incrociato tra Rocky e Mr. T è pazzesco, il training montage ancora migliore dei primi due), e il film fila liscio con grande piacevolezza. Philadelphia, che era protagonista nel primo e personaggio secondario nel secondo, qui scompare, ma tutto sommato, in un film differente, non se ne sente la mancanza. La pettinatura di Stallone è tremenda, la marchetta di Hulk Hogan inutile ma tutto sommato divertente.

Postato il 02/01/2023


EO

di Jerzy Skolimowski (IO, 2022)

EO Poster

May all your dreams come true.

Il riassunto The world is a mysterious place when seen through the eyes of an animal. EO, a grey donkey with melancholic eyes, meets good and bad people on his life’s path, experiences joy and pain, endures the wheel of fortune randomly turn his luck into disaster and his despair into unexpected bliss. But not even for a moment does he lose his innocence. Imdb

Il commento Un errore comune nei film sugli animali è di attribuire agli animali sentimenti umani come nostalgia, desiderio di vendetta, disprezzo. Eo commette questo errore, ma a un certo punto diventa veniale, perché ci si immedesima così tanto in quest’asinello che i sentimenti umani sembrano normali. Ci sono un paio di momenti wtf anche poco funzionali alla trama (soprattutto il segmento con Isabelle Huppert!) ma anche qualche inquadratura molto azzeccata. E’ un film animalista piuttosto commovente, non privo di difetti ma che merita la visione.

Postato il 28/12/2022


The Fabelmans

di Steven Spielberg (The Fabelmans, 2022)

The Fabelmans Poster

Capture every moment.

Il riassunto Growing up in post-World War II era Arizona, young Sammy Fabelman aspires to become a filmmaker as he reaches adolescence, but soon discovers a shattering family secret and explores how the power of films can help him see the truth. Imdb

Il commento Piuttosto deludente, questo film molto personale (autobiografico, direi) di Spielberg. A una prima parte in cui si scopre il cinema e i suoi meccanismi, si affianca una seconda ambientata in un’high school con le tipiche dinamiche relative, parte che solo verso la fine si riallaccia blandamente al discorso sul cinema. Girato benissimo, personaggi resi magnificamente (penso soprattutto al triangolo tra i genitori e lo “zio”), ma alla fine non conquista.

Postato il 26/12/2022


Rocky II

di Sylvester Stallone (Rocky II, 1979)

Rocky II Poster

Once he fought for a dream. Now he’s fighting for love!

Il riassunto After Rocky goes the distance with champ Apollo Creed, both try to put the fight behind them and move on. Rocky settles down with Adrian but can’t put his life together outside the ring, while Creed seeks a rematch to restore his reputation. Soon enough, the “Master of Disaster” and the “Italian Stallion” are set on a collision course for a climactic battle that is brutal and unforgettable. Imdb

Il commento C’è un abisso tra il primo e il secondo capitolo di Rocky, anche se quest’ultimo ha qualche lato positivo innegabile. Innanzitutto, si perde l’atmosfera della Philadelphia popolare che tanto dava al film: si riscatta parzialmente solo nel training montage (migliore rispetto al primo film); la sceneggiatura è meno precisa (non si capisce, ad esempio, perché Adriana dia il suo benestare al combattimento dopo il coma), e la vittoria di Rocky sembra sbagliata: l’eroe non è un campione, è solo un discreto combattente molto testardo. Il combattimento però ha più spazio e, sebbene molto poco realistico, è assai avvincente. Si ha complessivamente la sensazione di un “more of the same” avendo però già concluso la storia.

Postato il 22/12/2022


Conte d'automne

di Éric Rohmer (Conte d'automne, 1998)

Conte d'automne Poster

Il riassunto Magali, forty-something, is a winemaker and a widow: she loves her work but feels lonely. Her friends Rosine and Isabelle both want secretly to find a husband for Magali. Imdb

Il commento Che delizia questo film di Rohmer. Ambientato in un’idilliaca campagna francese (ma in cui la centrale nucleare fa sempre capolino nei panorami) durante la vendemmia, è un film di relazioni tra numerosi personaggi, tutte piuttosto sfaccettate e tutte in quell’area strana tra amicizia e amore, che viene ben esplorata, tramite molti dialoghi ben scritti e ben recitati. L’apparente lieto fine è crudelmente incrinato da un ultimo fotogramma con un’espressione di Isabelle, l’“amica generosa”, che fa pensare molto. Cinematograficamente non è superlativo, ma è un film che ricorderò.

Postato il 21/12/2022


Pane e Tulipani

di Silvio Soldini (Pane e Tulipani, 2000)

Pane e Tulipani Poster

Imagine your life. Now go live it.

Il riassunto An endearing light comedy about a woman who spontaneously becomes a resident of Venice after her family left her behind. While enjoying the wonderful people she meets she achieves a new life and the first time independent of her family. Imdb

Il commento Rivisto dopo diversi anni con le nipoti (che hanno apprezzato), Pane e Tulipani non è invecchiato e continua a essere una favola tenera e piacevola, ben scritto, ben recitato da attori e caratteristi, e ambientato in una Venezia da sogno, senza turisti da nessuna parte. Si vede a tratti l’inesperienza di Soldini, soprattutto all’inizio in molte scene mal raccordate, ma ci si passa di sopra di fronte all’ennesima fulminante frase di Bruno Ganz.

Postato il 10/12/2022


La banda dei brocchi

di Jonathan Coe

La banda dei brocchi Feltrinelli,2001,381 pagine
Il titolo, anche nella sua versione inglese, è ingannatorio, poiché non c’è traccia nel libro di concetto di “banda”. Similmente, il principale difetto del libro è che tre dei quattro componenti del club (nonché altri personaggi minori) sono tratteggiati molto superficialmente. Uno fa una sola cosa (gli scherzi), gli altri due si confondono. E, non meno improtante, non si parla solo di ragazzi, ma anche dei loro genitori, che hanno uguale importanza nella storia. Se però si passa oltre questo, il libro è una piacevole e vivissima rappresentazione degli anni ‘70 inglesi: IRA, scioperi operai nell’era pre-Thatcher, la musica che passa dal prog al punk, oltre a tutto l’eterno immaginario inglese di scuole con divise, pub e assurde tradizioni. Oltre a questo, è uno splendido coming of age di un ragazzo timido e confuso, e la storia d’amore che si costruisce piano piano è la più tenera e imprevedibile che abbia letto di recente.
Primo libro di una trilogia, sono curioso di vedere se altri personaggi acquiscono spessore.

Postato il 07/12/2022


Rocky

di John G. Avildsen (Rocky, 1976)

Rocky Poster

His whole life was a million-to-one shot.

Il riassunto Rocky Balboa is a Philadelphia club fighter who seems to be going nowhere. But when a stroke of fate puts him in the ring with a world heavyweight champion, Rocky knows that it’s his one shot at the big time — a once-in-a-lifetime opportunity to go the distance and come out a winner! Imdb

Il commento Rivisto dopo un bel po’ di anni, Rocky non perde il suo smalto. Una storia potentissima di rivalsa tramite il caso (per me è la cosa più affascinante, un potenziale inespresso tirato fuori per un capriccio del destino), ma soprattutto una sceneggiatura pressoché perfetta nel mostrare questo perdente in una Philadelphia vivissima. E il finale, diamine, ma quanto commuove?

Postato il 05/12/2022


Il banchetto annuale della confraternita dei becchini

di Mathias Énard

Il banchetto annuale della confraternita dei becchini Edizioni e/o,2020,480 pagine
Probabilmente conquistato dal titolo molto intrigante, questo libro è stata una bella scoperta. Si tratta, in breve, di un racconto della Francia provinciale più profonda nella sua evoluzione e nel suo stato odierno, compiuto attraverso una serie di ritratti e diversi punti di vista.
Andiamo con ordine: il libro parte col diario di un etnologo parigino, un dottorando che si trasferisce in provincia per una ricerca. Dopo poche pagine si chiarisce che razza di imbecille sia quest’uomo (e non è frequente leggere un punto di vista di un imbecille) e come il suo atteggiamento nei confronti dei paesani sia orribile. Quando il punto di vista del visitatore ha tracciato un quadro abbastanza completo del contesto, il libro cambia. Si parte con una serie di piccoli ritratti, avanti e indietro nel tempo, di persone e a volte animali che sono vissuti o stanno vivendo nella zona, ricostruendo piano piano un puzzle che compone la vita in campagna, con alcune storie episodiche e altre più dominanti e ricorrenti. Contemporaneamente, l’autore espone la sua visione di quel che succede dopo la Morte, tema che permea il libro. E infatti l’eponimo banchetto avviene a metà del libro, ed è una gustosissima e sterminata descrizione di crapuloneria, una celebrazione della vita e della morte. Verso la fine, torna il punto di vista dell’etnologo. Per il quale qualcosa è cambiato.
Oltre a tutto ciò, ho trovato il libro scritto e tradotto molto bene, con un gusto per la parola e la precisione della terminologia che credo renderebbe il libro molto apprezzabile se letto in francese, con un livello di conoscenza della lingua approfondito.

Postato il 17/10/2022