Un blog fuori tempo massimo

I sette mariti di Evelyn Hugo

di Taylor Jenkins Reid

I sette mariti di Evelyn Hugo Mondadori,2017,420 pagine
Lo spunto è di quelli interessanti: una diva dagli anni ‘50 in poi (a naso l’ispirazione più forte è Liz Taylor) racconta la sua vita, i suoi amori, la sua carriera e i suoi eponimi sette mariti. Il ritratto della Hollywood di un certo periodo e del divismo, già in discesa, è preciso e rilevante fino a un certo punto. Hollywood è descritto solo attraverso le rivalità dei divi: poiché è una diva che racconta la sua vita, ha un suo senso, ma rimane l’idea di una visione parziale. La storia comunque fila benissimo, con gli anni che passano, i mariti e i piccoli e grandi colpi di scena. Ci sono forzature non da poco per mandare avanti la trama, ma con un po’ di sospensione dell’incredulità e adeguandosi allo spirito da feullietton ci si passa sopra, seppure con un “e vabbè…” qua e là.
Però quello che proprio mi ha infastidito è la cornice, la storia di “Monique” che intervista Evelyn, posticcia e chiaramente pensata per far identificare il pubblico e piazzare il libro nella categoria “chick lit”. Il tentativo nel finale di legare le due storie mi è sembrato davvero patetico. Peccato.

Postato il 11/11/2021


Madres paralelas

di Pedro Almodóvar (Madres paralelas, 2021)

Madres paralelas Poster

Il riassunto Two unmarried women who have become pregnant by accident and are about to give birth meet in a hospital room: Janis, in her late-thirties, unrepentant and happy; Ana, a teenager, remorseful and frightened. Imdb

Il commento Almodovar incanta come sempre con la sua messa in scena, questa volta con un melodramma lineare e quasi classico nei suoi stratagemmi, ma con un curioso (e un po’ posticcio) aggancio alla Guerra Civile spagnola. Non sarà sicuramente ricordato come uno dei suoi film più importanti, ma nemmeno tra quelli malriusciti.

Postato il 01/11/2021


La banda degli dei

di Barbara Fiorio

La banda degli dei Rizzoli,2021,346 pagine
L’autrice sostiene nella postfazione che non è facile inquadrare questo libro, se nella narrativa per adulti o per ragazzi. Io ho una mia opinione: è un libro per adulti scritto come se fosse un libro per ragazzi. Non è un difetto, è una feature: lo si legge con gran piacere, ricordando quei pomeriggi in bicicletta con gli amici con uno spirito molto più sincero di quello di Stranger Things, succedono un sacco di cose, i personaggi sono complessivamente ben costruiti (qualcuno più, qualcuno rimane più abbozzato), fa piacere che non ci siano superpoteri, ci si commuove anche qua e là, il ritmo è indiavolato e non molla mai un momento.
Ma i ragazzi non sono ragazzi, sono una proiezione di come sono i ragazzi secondo gli adulti, e il punto di vista degli adulti è spesso predominante; inoltre il focus del libro è “riscoprire quelle cose vecchie che in realtà sono così fighe”, dai miti greci al rock’n’roll (e tacerò, anzi non taccio sul fatto che sia riuscita a scrivere che “il latino apre la mente”, santa polenta), e a parte la presenza dell’occasionale smartphone il paese del 2021 è indistinguibile dallo stesso negli anni ‘80. Beh, forse è così.

Postato il 29/10/2021


Correre

di Jean Echenoz

Correre Adelphi,2008,148 pagine
Delizioso librino su Emil Zàpotek, celebre e fortissimo corridore sulla lunga distanza cecoslovacco attivo nel dopoguerra. La scrittura di Echenoz è leggera, ironica, colma di ammirazione che non sconfina mai nell’adorazione, e riesce a trasmettere bene il carattere di Emil, quest’omino ostinato e un po’ ingenuo che sembra quasi sempre coinvolto in cose più grandi di lui. Ma non solo: lo sfondo storico, dall’occupazione tedesca al periodo più terribilmente stalinista fino a Dubcek e quello che segue, a volte torna protagonista, nella sua cupezza e follia, fino a un finale amaro ma realista. 130 pagine agili, si legge in un attimo, consigliatissimo.

Postato il 17/10/2021


Gli interessi in comune

di Vanni Santoni

Gli interessi in comune Feltrinelli,2008,272 pagine
In qualche modo un “Trainspotting” ambientato in Valdarno tra il 1995 e il 2006, con protagonisti un gruppo di ragazzi che provano pressoché ogni tipo di droga, con particolare passione per quelle sintetiche. Un capitolo per sostanza psicotropa, seguendo un decennio di questo gruppo di amici che si perde e (a volte) si ritrova. Non si parla di disagio sociale, si parla del vuoto di ragazzi che non sanno cosa fare della propria vita, e che provano a riempirlo ammazzandosi di canne, cazzeggiando al bar, sperimentando sostanze e giocando a Magic (!). C’è molta amarezza, ma Santoni scrive bene e si finisce per affezionarsi un po’ a questi disgraziati.

Postato il 13/10/2021


Tre piani

di Nanni Moretti (Tre piani, 2021)

Tre piani Poster

Il riassunto Follows the lives of three families who live in a three-story building in a Roman neighbourhood. Imdb

Il commento Sicuramente non è un gran film, ma le critiche che avevo letto mi son sembrate troppo severe. E’ un film molto drammatico, quasi lugubre, senza alcun tipo di alleggerimento morettiano o no (ma forse già La stanza del figlio era così), non particolarmente innovativo dal punto di vista formale e, ahimé, con un cast da film italiano “serio” delle barzellette, tra quel cane maledetto di Scamarcio (mi sembra incredibile che lo facciano lavorare), la Buy che fa la solita Buy che si dispera, Moretti stesso che pur essendosi cucito addosso un personaggio a lui congeniale non riesce a svilupparlo, e persino Alba Rochvattelapesta che pare smarrita, più lei del suo personaggio. E poi queste tre storie, che a naso avrebbero dovuto incrociarsi, si sfiorano a malapena, sono tre racconti distinti. Eppure sono due ore di film drammatico pesante che non annoiano mai e in alcuni casi arrivano anche a commuovere. Ne sono uscito con l’idea che sia venuto fuori un film estremamente imperfetto, ma non completamente sbagliato, e che sia un incidente di percorso di Moretti e non la sua fine.

Postato il 06/10/2021


Il gobbo di Notre Dame

di Gary Trousdale, Kirk Wise (The Hunchback of Notre Dame, 1996)

Il gobbo di Notre Dame Poster

He dared to dream, he dared to love.

Il riassunto Isolated bell-ringer Quasimodo wishes to leave Notre Dame tower against the wishes of Judge Claude Frollo, his stern guardian and Paris’ strait-laced Minister of Justice. His first venture to the outside world finds him Esmeralda, a kind-hearted and fearless Romani woman who openly stands up to Frollo’s tyranny. Imdb

Il commento Peccato per quelle due o tre canzoni di troppo, perché la versione disneyana del Gobbo è davvero un buon lavoro, a livello di regia, di ambientazione, di fedeltà allo spirito dell’opera (nei limiti disneyani, chiaramente) e soprattutto di recitazione.

Postato il 04/08/2021


Santa Maradona

di Marco Ponti (Santa Maradona, 2001)

Santa Maradona Poster

Il riassunto An aimless college graduate jumping from one job interview to another — killing time in between with his wisecracking and deadbeat room-mate — falls in love with an actress. Imdb

Il commento Cult dei primi 2000 recuperato con troppo ritardo, Santa Maradona è un film frammentario, con una storia esile esile, personaggi a cui affezionarsi (tranne Accorsi, ovviamente) e anche un po’ identificarsi, un sacco di piccoli dialoghi interessanti e scene da citare. Un unicum, nel suo genere.

Postato il 18/07/2021


Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth

di Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki, Masayuki (新世紀エヴァンゲリオン 劇場版 DEATH & REBIRTH シト新生, 1997)

Neon Genesis Evangelion: Death and Rebirth Poster

Welcome to the apocalypse.

Il riassunto Originally a collection of clips from the Neon Genesis Evangelion TV series, Death was created as a precursor to the re-worked ending of the series. Rebirth was intended as that re-worked ending, but after production overruns Rebirth became only the first half of the first part of The End of Evangelion, with some minor differences. Imdb

Il commento Montaggione di Evangelion non cronologico ma per personaggio. Mettendomi nei panni di chi ricorda poco, probabilmente genera confusione, per chi l’ha fresco è interessante. I limiti dell’animazione televisiva si vedono parecchio, al cinema.

Postato il 29/06/2021


Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata

di Raphael Bob-Waksberg

Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata Einaudi,2019,280 pagine
La prima raccolta di racconti di Raphael Bob-Waksberg, autore dell’amatissimo Bojack Horseman, ha alti e bassi. Il tema generale dei racconti, non particolarmente originale, è la difficoltà nelle relazioni amorose moderne. Quello che rende interessante la lettura dei racconti è il tocco grottesco, la deviazione inaspettata dalla nostra realtà. Ad esempio, in quello che probabilmente è il miglior racconto, si parla della difficoltà a organizzare un matrimonio “semplice”, senza dover per forza adeguarsi alle convenzioni, ma in un mondo in cui i rituali sono molto diversi dai nostri.
Non sempre questi twist funzionano, a volte sembrano assai forzati (come nell’ultimo racconto, in cui una storia buffa, tenera e triste in un parco a tema viene contaminata con elementi in stile Frankenstein), altri sono più “normali” in tutto il loro svolgimento, e alcuni racconti sono davvero poco significativi. La sensazione generale è che RBW abbia fatto qualche esperimento, e stia cercando la sua strada nella letteratura. Per ora lo preferisco come autore televisivo, ma probabilmente merita fiducia.

Postato il 29/06/2021