Un blog fuori tempo massimo

Giura

di Stefano Benni

Giura Feltrinelli,2020,208 pagine
In un romanzo che dura svariati decenni, Benni sembra fare i conti con la propria vita e la propria carriera. La parte migliore è la prima, che dura mezzo libro, e che descrive l’infanzia dei protagonisti, ambientata in una campagna del dopoguerra a volte magica, a volte idilliaca, probabilmente in parte autobiografica, ma che sicuramente è dove l’autore si sente più a suo agio e dove sfodera le sue invenzioni una dietro l’altra. Le sezioni cronologiamente successive sembrano quasi un “che è successo dopo” prolungato, in cui il mondo reale e le sue brutture hanno una parte sempre più importante, in cui si dà enfasi al tema ecologico. Pur essendoci delle belle pagine anche qui, si percepisce l’impaccio dell’autore, che a volte sembra riconoscere che il suo tempo è finito e prevale un’atmosfera di stanchezza. Nonostante questo, la freschezza e la verve di Benni non viene mai meno. Qualunque cosa scriva, è sempre un piacere leggerlo.

Postato il 29/06/2024


Puss in Boots: The Last Wish

di Joel Crawford (Puss in Boots: The Last Wish, 2022)

Puss in Boots: The Last Wish Poster

Say hola to his little friends.

Il riassunto Puss in Boots discovers that his passion for adventure has taken its toll: He has burned through eight of his nine lives, leaving him with only one life left. Puss sets out on an epic journey to find the mythical Last Wish and restore his nine lives. Imdb

Il commento Il gimmick di questo film dello Shrekverso, ancora vivo dopo vent’anni, è il tentativo di dare un tono più adulto affrontando di petto il discorso sulla morte (il gatto ha consumato otto vite su nove). L’intento riesce fino a un certo punto, alla fine più che parlare di morte si parla di vivere la propria vita, amicizia, amore, insomma, soliti discorsi, e i comprimari funzionano solo in parte, per un film che alla fine non diverte più di tanto e nemmeno parla di chissà che. Però c’è qualche gag riuscita, c’è Perrito che funziona nel generare odio e amore insieme, e la 3d parzialmente pittorica riesce a dare una svecchiata allo stile 3d ormai vetusto.

Postato il 26/06/2024


Demon Copperhead

di Barbara Kingsolver

Demon Copperhead Neri Pozza,2022,654 pagine
Questo David Copperfield in versione americana e moderna, in una provincia devastata dalla disoccupazione e dagli oppiodi, è scritta molto bene, con una voce chiara, ben definita e interessante. Il protagonista racconta la sua storia, prima in un vortice di sfighe e disgrazie che rende omaggio a Dickens (con la stessa ironia però dell’autore vittoriano) e poi nel gorgo di autodistruzione dato dalla droga. Mi è venuta voglia di rileggere David Copperfield, perché sono certo che le figure che il protagonista incontra, così chiare e ben delineate, siano parte della riscrittura del classico di Dickens. A tratti il libro perde di vigore, soprattutto verso la metà, ma complessivamente è incisivo. Rimango tuttavia perplesso come i libri americani, appena salgono di livello dal puro intrattenimento, debbano confrontarsi con l’impresa di raccontare l’America (in questo caso con successo, va detto). Sembra che gli scrittori statunitensi non abbiano altro in testa che il Grande Romanzo Americano, e per me questo è un limite.

Postato il 25/06/2024


I draghi della notte d'inverno

di Margaret Weis

I draghi della notte d'inverno Armenia,1985,412 pagine
Migliore del primo libro della trilogia, c’è maggior dramma, meno confusione nelle scene d’azione, tutto sommato anche un miglior lavoro nel tratteggiare alcuni personaggi, ma sempre un certo moralismo di fondo piuttosto pesante e soprattutto è chiaramente la trasposizione di avventure per D&D, che è tanto il bello di questa trilogia quanto il suo limite più evidente.

Postato il 19/06/2024


A Boat in the Garden

di Jean-François Laguionie (Slocum et moi, 2025)

A Boat in the Garden Poster

Il riassunto I can tell you about my father’s voyage on his boat, because I was with him all the time. It was a rather strange voyage, with no ocean or sea crossing, not even a lock to pass through… The boat stayed at home and so did my father. But that does not mean there was no adventure… Imdb

Il commento Ambientato nella Francia del primo dopoguerra, questo film sono ricordi di un bambino e il suo rapporto col padre, un uomo silenzioso e che decide di costruirsi una barca in giardino, solo che invece no. È un film classico, con un’estetica che appaga tramite i suoi toni pastello e lo stile di un certo tipo di fumetto francese, e in qualche modo è una storia che scalda il cuore. Però, per dirla con un eufemismo, non è certo un film eccitante.

Postato il 14/06/2024


Our Crazy Love

di Nelson Botter Jr. (Our Crazy Love, 2024)

Our Crazy Love Poster

Il riassunto Nicholas is a psychoanalyst who has Alzheimer’s disease. When he gets confused in one of his notes, he ends up creating a situation that will unite one of his patients (Daniel) with his daughter (Monica). The fact that they are both married is only the beginning of a series of confusions that will have a surprising outcome. Imdb

Il commento Un film di Woody Allen non dei migliori, animato. Promosso come film sull’Alzheimer, che in realtà è solo uno dei temi che tratta (peraltro con delicatezza e senza pietismo o troppi drammi), in generale intorno alla psicanalisi e ai rapporti tra persone, insistendo soprattutto sul concetto di dipendenza dagli altri e di libertà individuale. Un finale che richiede molta sospensione dell’incredulità incornicia uno di quei film per cui ti chiedi: “Ma perché l’hanno fatto animato?” e per cui ti rispondi “Ma perché no? E’ bello così”.

Postato il 12/06/2024


Memoir of a Snail

di Adam Elliot (Memoir of a Snail, 2024)

Memoir of a Snail Poster

Life can only be understood backwards, but we have to live it forwards.

Il riassunto Forcibly separated from her twin brother when they are orphaned, a melancholic misfit learns how to find confidence within herself amid the clutter of misfortunes and everyday life. Imdb

Il commento Elliot fa sempre lo stesso film, ma lo fa sempre meglio. Tratta dei ricordi di una ragazza ai margini della società che vive una vita costellata di disgrazie ma illuminata dal coraggio e dalla volontà di vivere: è lo stesso esatto tema di Harvey Krumpet. Realizzato con maestria, riesce a commuovere anche se a volte la sceneggiatura, analizzata a freddo, ha dei passaggi forzati. Però pazienza, l’entusiasmo e la lacrimuccia non mancheranno.

Postato il 10/06/2024


(500) Days of Summer

di Marc Webb ((500) Days of Summer, 2009)

(500) Days of Summer Poster

This is not a love story. This is a story about love.

Il riassunto Tom, greeting-card writer and hopeless romantic, is caught completely off-guard when his girlfriend, Summer, suddenly dumps him. He reflects on their 500 days together to try to figure out where their love affair went sour, and in doing so, Tom rediscovers his true passions in life. Imdb

Il commento Si perde mezzo punto per il finale da facepalm, ma comunque è una commedia romantica poco più che sufficiente, con una graziosa e insopportabile Zoey Dechanel e comprimari che vengono presentati ma non riescono a emergere. Il gimmick di andare avanti e indietro nel tempo, non originalissimo, non è neanche particolarmente usato bene. Però un pochino commuove e diverte.

Postato il 01/06/2024


Kika - un corpo in prestito

di Pedro Almodóvar (Kika, 1993)

Kika - un corpo in prestito Poster

A memorable, surreal and bizarre comedy in the best Almódovar style!

Il riassunto When American author Nicholas brings in a cosmetologist named Kika to prepare the corpse of his recently deceased son, she inadvertently revives the young man, then falls in love with him. Forces conspire against the couple, though, as Nicholas wants Kika for himself. Imdb

Il commento Il film è dedicato a Kika, ma è interessante notare come sia una spettatrice passiva di tutto quello che le accade intorno; l’immagine più nota del film è infatti quella di Andreas, cioè Victoria Abril, col suo costume con telecamera in testa. E anche se l’autoreferenzialità col cinema e la tv è comune in Almodovar, in Kika tutto è schermo, ripresa, macchine fotografiche, al limite specchi o spiate, e tutto coloratissimo: c’è chiaramente una satira della tv degli anni ‘90 pre-reality ma tutto sommato ancora attuale. Il film è girato molto bene, anche se l’impianto thriller funziona fino a un certo punto e ogni tanto gira abbastanza a vuoto. Misteriosa la motivazione del titolo italiano.

Postato il 24/05/2024


I ragazzi della 56. strada

di Francis Ford Coppola (The Outsiders, 1983)

I ragazzi della 56. strada Poster

They grew up on the outside of society. They weren’t looking for a fight. They were looking to belong.

Il riassunto In 1960s Tulsa, class divisions ignite a violent rivalry between the working-class Greasers and the privileged Socs. When a deadly encounter forces two Greasers, Ponyboy and Johnny, to flee, their struggle for survival and redemption exposes the fragile innocence and enduring bonds of youth on the wrong side of town. Imdb

Il commento Quello che oggi per noi sono gli anni ‘80, negli anni ‘80 erano gli anni ‘50. Il film di Coppola, girato con maestria e con un cast all-star, spinge molto sulla nostalgia e sulla contraddizione della vita assuefatta alla violenza di ragazzi che dipinge come puri. Il risultato è un po’ schizofrenico: che bei tempi quando ci ammazzavamo per uno sguardo storto.

Postato il 21/05/2024