Un blog fuori tempo massimo

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

di Benjamín Labatut

Quando abbiamo smesso di capire il mondo Adelphi,2020,180 pagine
Il titolo è piuttosto pretenzioso per un saggio scientifico estremamente divulgativo, che non cerca mai di approfondire gli argomenti ma si limita a narrare il contesto umano in cui le cose sono avvenute. Labatut è certamente bravo a rendere scorrevole la lettura, tanto che sembra di leggere un romanzo, più che un saggio…ecco, forse un po’ troppo. Tralasciando lo scarso approfondimento scientifico, troppo spesso l’autore entra nella testa dello scienziato di turno e ci racconta particolari molto intimi della sua vita. Gli piace indugiare su quanto Schrödinger e Heisenberg si masturbassero, ad esempio. Forse aveva delle fonti su questi e altri dettagli, però l’espressione che mi viene in mente è “biografia romanzata”. Piacevole da leggere, ma la divulgazione scientifica sta da un’altra parte.

Postato il 08/07/2025


B. Una vita troppo

di Filippo Ceccarelli

B. Una vita troppo Feltrinelli Editore,2024,885 pagine
La monumentale biografia di Berlusconi di Filippo Ceccarelli segue lo stile tipico dell’autore: non politica, non storia, ma cronaca politica, strutturata in capitoletti di poche pagine che esplorano un tema, un avvenimento, a volte una riflessione. Il libro è diviso in cinque parti: una prima trasversale che parla di B. in generale, con riflessioni e analisi a posteriori sulla sua vita e il suo operato, e quattro parti sulla sua vita, pensate come le quattro stagioni. C’è la primavera, le origini; estate, il suo periodo di maggior “splendore”, quando nei primi anni ‘2000 faceva quello che gli pareva; autunno, il periodo del bunga bunga; inverno, il declino e la vecchiaia. La prima parte è più faticosa, e secondo me avrebbe avuto più senso porla alla fine, quando si ha avuto un ripasso pieno della saga; tuttavia, l’ultima pagina del libro, che racconta dell’ultimo giorno prima dell’ultimo ricovero di Berlusconi, quando sulla strada per l’ospedale ha chiesto una deviazione per essere portato a Milano 2 a vedere dove tutto è iniziato, è un finale perfetto per un libro che non risparmia l’esposizione spietata delle peggiori nefandezze del Cav e dei mostruosi danni che ha provocato, ma che non manca di rimarcare il suo carisma, il magnetismo, l’innovazione e la generosità. Qualità che sono oggettivamente innegabili, anche per i più accesi detrattori.
La lettura del libro è anche un piccolo viaggio nel tempo per il lettore (almeno quello attempato) ripercorrendo le stagioni e gli accadimenti di trent’anni di politica, cose che magari ci siamo dimenticati e che ai tempi ci avevano tanto indignato o, a seconda di quel che pensavamo, esaltato.
Non credo che questo libro insegnerà molto a chi ha seguito la politica negli ultimi decenni, ma trovo che sia un’analisi lucida, documentata e precisa, e a così pochi anni dalla morte di B. non è davvero poco. E, a parte questo, è un libro molto piacevole da leggere, quasi divertente.

Postato il 25/06/2025


I ferri del mestiere

di Carlo Fruttero

I ferri del mestiere Einaudi,2003,268 pagine
Il titolo è piuttosto ingannatorio, poiché di manuale di scrittura non c’è quasi niente, e anche gli “esercizi svolti” sono piuttosto rari e concentrati all’inizio. Si tratta invece di una raccolta di brevi scritti di Fruttero e Lucentini, spesso articoli di giornale o raccontini, che vertono su scrittura, generi letterari ed editoria. C’è un po’ di tutto: fantascienza, mistery, traduzione, schede di lettura, fumetti, retroscena editoriali. La qualità è abbastanza altalenante: molti pezzi mi son parsi poco ispirati, o invecchiati, o autoreferenziali sul mondo dell’editoria che F&L conoscevano così bene. In particolare, mi hanno annoiato molto i racconti di guerra, quasi tutti gli articoli satirici sull’editoria, il lungo e ripetitivo trattatello sulle ghost story e il rapporto tra scienza e parapsicologia. La parte sui fumetti è una piccola monografia su Johnny Hart (B.C. e Wiz), senza nulla di sbagliato ma decisamente parziale. Ma ci sono anche cose più deliziose, come i retroscena di Urania e l’arcigna segretaria, un raccontino in stile Agatha Christie e soprattutto la parte sulla traduzione, che è la riproposizione di redazionali di Urania in cui avevano sfidato i lettori a tradurre un testo. Con spietatezza, prendono una traduzione e la smontano strapazzando il lettore che si era cimentati per dimostrare quanto sia difficile e ingrato il mestiere del traduttore, ma il tutto con un tono giocoso e di complicità. Questa è senza dubbio la parte migliore del libro, che per il resto mi è parso ben meno che indispensabile.

Postato il 14/06/2025


A Magnificent Life

di Sylvain Chomet (Marcel et Monsieur Pagnol, 2025)

A Magnificent Life Poster

His story is that of cinema.

Il riassunto In 1955, 60-year-old Marcel Pagnol is a well-known and acclaimed playwright and filmmaker. When the editor-in-chief of ELLE magazine commissions a weekly column about Pagnol’s childhood, he sees this as a great opportunity to go back to his artistic roots: writing. Realizing his memory is failing him and deeply affected by the disappointing results of his last two plays, Pagnol starts doubting his ability to pursue his work. That is until Little Marcel - the young boy he used to be - appears to him as if by magic. Together, they will explore Marcel Pagnol’s incredible life and bring back to life his most cherished encounters and memories… Imdb

Il commento La biografia di Pagnol, signore che non avevo mai sentito nominare, è abbastanza regolare, a parte il piccolo gimmick della proiezione del giovane Marcel che influenza la vita del personaggio; tuttavia è molto ben disegnata e girata: Chomet è sempre un maestro. Ha l’indubbio merito di dare un ritratto vivace della Francia tra il 1920 e il dopoguerra, ma forse a causa della mancanza di conoscenza del personaggio e un’eccessiva “francesità” non mi ha colpito moltissimo.

Postato il 13/06/2025


Mary Anning

di Marcel Barelli (Mary Anning, 2025)

Mary Anning Poster

Il riassunto England, 19th century. 12-year-old Mary is passionate about the fossils that she collects and sells with her father. When he accidentally dies near the fossil cliffs, Mary, her brother and her mother struggle to make the payments for the family house, meaning they will probably have to leave the seaside that Maëlys loves so much. But her father left a mysterious message: what was it that he saw on the cliffs before he died? With some help from her friends, Mary will fight to save her home and continue to do what she loves, searching for fossils, in the midst of a society where girls should not ​“behave like men”. Mary doesn’t know it yet, but she’s going to go down in history… Imdb

Il commento Storia di una giovane palentologa nel XIX secolo, è un film che non si inventa niente di trano ma fa le cose nel modo giusto, con dolcezza, un pizzico di dramma, avventura e un inevitabile lieto fine meritato. Lo stile accoglie la lezione di Tomm Moore, ma non si pensi di trovare la stessa ricerca registica e visuale.

Postato il 10/06/2025


Amore tossico

di Claudio Caligari (Amore tossico, 1983)

Amore tossico Poster

Il riassunto The alienating and repetitive life of a group of heroin junkies in 1980s Rome. Imdb

Il commento Film verista più vero del vero sulla vita degli eroinomani a Roma e Ostia negli anni ‘80, racconta di questo gruppo di ragazzi e ragazze e delle loro giornate con l’unico obiettivo di “svolta’”, cioè di farsi e sopravvivere ancora oggi, a colpi di piccole truffe (anche a danni di altri tossici), rapine, prostituzione, bugie e qualunque cosa serva per procurarsi la roba. Le scene di “buco” sono un vero e proprio body horror. Tecnicamente il film non è eccelso, la regia è piatta e si fatica a comprendere quel che dicono i ragazzi, un po’ per la dizione e un po’ per la cattiva qualità audio, ma è interessante un uso delle musiche derivato dai film di genere anni ‘70 italiani, quindi con un piglio più avventuroso che drammatico. E, ovviamente, ha il grande merito di mostrare una tragica realtà che, nelle celebrazioni degli anni ‘80 idealizzati, viene troppo spesso dimenticata.

Postato il 26/05/2025


Atlantico

di Simon Winchester

Atlantico Adelphi,2010,484 pagine
Il saggio di Winchester sull’Atlantico segue un approccio onnicomprensivo: vuole cioè parlare del suo oceano preferito dal punto di vista geologico, storico, bellico, commerciale, politico, artistico eccetera. Per dare struttura a questo mare magnum di informazioni sceglie di partire da un brano di Shakespeare che descrive le sette età dell’uomo, a ognuna delle quali associa un argomento (ad esempio, all’età del soldato associa la parte bellica). L’approccio funziona abbastanza bene, ma mette in luce i due difetti principali del libro: uno, che l’autore è più preparato in alcuni campi che in altri, e la parte artistica è tremenda e noiosissima, e anche quella geologica è spiegata maluccio; invece la parte storica e commerciale è molto precisa e interessante e spesso si concede di prenderla alla larga senza per questo perdere il focus; due, che a volte dà all’Atlantico una preminenza che probabilmente è eccessiva, nel senso che sono argomenti che potrebbero valere per qualsiasi mare ma che lui declina specificatamente per questo oceano.
Il libro ha una lunghezza giusta, ha qualche illustrazione e qualche preziosa mappa, è scritto nel complesso bene, riesce a mescolare con abilità anedottica personale e meno a discorsi generali, e nonostante quei difetti è una lettura valida.

Postato il 03/05/2025


Matematica fuori dalle regole : Guida di sopravvivenza per genitori e insegnanti (Italian Edition)

di Daniele Gouthier

Matematica fuori dalle regole : Guida di sopravvivenza per genitori e insegnanti (Italian Edition) Feltrinelli,256 pagine
Non parte bene, questo libro. I primi due capitoli, quelli introduttivi e teorici, sono noiosi, fumosi e contengono perle come l’invito a far tenere ai ragazzi un diario in cui scrivano le proprie emozioni nei confronti della matematica, che è una cosa che suggerirebbe uno che non ha mai avuto a che fare con un ragazzo in vita sua, compreso se stesso.
Quando però entra nel concreto, il libro migliora molto, e tratta varie discipline matematiche affrontate nei primi anni di scuola (ex-elementari e medie): aritmetica, geometria, misure, frazioni, probabilità, insiemistica etc. Per ognuna di queste suggerisce metodi concreti e astratti per avvicinarsi alla materia, avvisa sugli errori più comuni sia degli studenti che degli insegnanti, pensa a metodologie ludiche per imparare i concetti. È una lettura molto interessante anche per chi, come me, non è né insegnante né genitore, ma è interessato al lato più didattico e divulgativo della matematica. Una sforbiciata dell’introduzione avrebbe giovato.

Postato il 20/03/2025


Becoming Led Zeppelin

di Bernard MacMahon (Becoming Led Zeppelin, 2025)

Becoming Led Zeppelin Poster

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Il riassunto The individual journeys of the four members of the band, as they move through the music scene of the 1960s, playing small clubs throughout Britain and performing some of the biggest hits of the era, until their meeting in the summer of 1968 for a rehearsal that changes their lives forever. Imdb

Il commento Chi ha mai sentito un live dei Led Zeppelin sa che facevano pezzi di 20’ con assoli infiniti di ogni strumento. Questo film non è a questo livello, però le canzoni intere con dei begli assoli spezzano il ritmo. Inoltre, mi son parsi tradotti male i dialoghi. Però ci sono un sacco di belle testimonianze e soprattutto viene reso benissimo il clima musicale del periodo.

Postato il 27/02/2025


The Ultimate History of Video Games, Volume 2: Nintendo, Sony, Microsoft, and the Billion-Dollar Battle to Shape Modern Gaming

di Steven L. Kent

The Ultimate History of Video Games, Volume 2: Nintendo, Sony, Microsoft, and the Billion-Dollar Battle to Shape Modern Gaming Crown,2021,592 pagine
Guardate la copertina. Voi vedete dei videogame? Io no, vedo delle console: e infatti questo non è un libro sulla storia dei videogame, ma un libro sulla storia dell’industria delle console da videogame. Capitolo su capitolo, vengono descritte le strategie dei manager di Sony, Microsoft e Nintendo, i problemi, i colpi di scena, le presentazioni all’E3, i successi e i fallimenti. Non fraitendetemi, il tutto è reso in modo incredibilmente appassionante: se c’è una cosa che l’autore sa fare è trasformare in epica quelle che quasi sempre sono solo questioni di soldi, e la lettura è proprio piacevole.
Ai giochi è dedicato giusto un capitolo verso la fine, anche questo focalizzato sull’industria (in generale, sulla degenerazione malvagia di EA e Activision), anche più corto del capitolo finale dedicato al rapporto tra film e videogame (in entrambi i versi: giochi tratti da film e film tratti da giochi). Il fatto che si parli molto di più dell’urendo film di Final Fantasy rispetto a qualunque iterazione del gioco Final Fantasy la dice lunga.

Postato il 25/02/2025