Un blog fuori tempo massimo

Matematica fuori dalle regole : Guida di sopravvivenza per genitori e insegnanti (Italian Edition)

di Daniele Gouthier

Matematica fuori dalle regole : Guida di sopravvivenza per genitori e insegnanti (Italian Edition) Feltrinelli,256 pagine
Non parte bene, questo libro. I primi due capitoli, quelli introduttivi e teorici, sono noiosi, fumosi e contengono perle come l’invito a far tenere ai ragazzi un diario in cui scrivano le proprie emozioni nei confronti della matematica, che è una cosa che suggerirebbe uno che non ha mai avuto a che fare con un ragazzo in vita sua, compreso se stesso.
Quando però entra nel concreto, il libro migliora molto, e tratta varie discipline matematiche affrontate nei primi anni di scuola (ex-elementari e medie): aritmetica, geometria, misure, frazioni, probabilità, insiemistica etc. Per ognuna di queste suggerisce metodi concreti e astratti per avvicinarsi alla materia, avvisa sugli errori più comuni sia degli studenti che degli insegnanti, pensa a metodologie ludiche per imparare i concetti. È una lettura molto interessante anche per chi, come me, non è né insegnante né genitore, ma è interessato al lato più didattico e divulgativo della matematica. Una sforbiciata dell’introduzione avrebbe giovato.

Postato il 20/03/2025


Becoming Led Zeppelin

di Bernard MacMahon (Becoming Led Zeppelin, 2025)

Becoming Led Zeppelin Poster

An access-all-areas journey to

Il riassunto The individual journeys of the four members of the band, as they move through the music scene of the 1960s, playing small clubs throughout Britain and performing some of the biggest hits of the era, until their meeting in the summer of 1968 for a rehearsal that changes their lives forever. Imdb

Il commento Chi ha mai sentito un live dei Led Zeppelin sa che facevano pezzi di 20’ con assoli infiniti di ogni strumento. Questo film non è a questo livello, però le canzoni intere con dei begli assoli spezzano il ritmo. Inoltre, mi son parsi tradotti male i dialoghi. Però ci sono un sacco di belle testimonianze e soprattutto viene reso benissimo il clima musicale del periodo.

Postato il 27/02/2025


The Ultimate History of Video Games, Volume 2: Nintendo, Sony, Microsoft, and the Billion-Dollar Battle to Shape Modern Gaming

di Steven L. Kent

The Ultimate History of Video Games, Volume 2: Nintendo, Sony, Microsoft, and the Billion-Dollar Battle to Shape Modern Gaming Crown,2021,592 pagine
Guardate la copertina. Voi vedete dei videogame? Io no, vedo delle console: e infatti questo non è un libro sulla storia dei videogame, ma un libro sulla storia dell’industria delle console da videogame. Capitolo su capitolo, vengono descritte le strategie dei manager di Sony, Microsoft e Nintendo, i problemi, i colpi di scena, le presentazioni all’E3, i successi e i fallimenti. Non fraitendetemi, il tutto è reso in modo incredibilmente appassionante: se c’è una cosa che l’autore sa fare è trasformare in epica quelle che quasi sempre sono solo questioni di soldi, e la lettura è proprio piacevole.
Ai giochi è dedicato giusto un capitolo verso la fine, anche questo focalizzato sull’industria (in generale, sulla degenerazione malvagia di EA e Activision), anche più corto del capitolo finale dedicato al rapporto tra film e videogame (in entrambi i versi: giochi tratti da film e film tratti da giochi). Il fatto che si parli molto di più dell’urendo film di Final Fantasy rispetto a qualunque iterazione del gioco Final Fantasy la dice lunga.

Postato il 25/02/2025


C'era una volta la DDR

di Anna Funder

C'era una volta la DDR Feltrinelli,2003,250 pagine
Scritto intorno al 2000, quando la DDR e il Muro di Berlino erano ancora una cosa dell’altroieri, l’indagine di Anna Funder sulla Stasi (l’apparato di sorveglianza del partito comunista nella DDR) è duplice: intervista alcune persone che sono state vittime della Stasi e dei suoi metodi, con storie agghiaccianti nella loro fredda crudeltà, ma anche persone che erano parte della Stasi stessa o della propaganda, spesso a livello alto. Se i primi incontri colpiscono per la dignità e l’ostinazione di chi lottava contro quel sistema, i secondi fanno impressione per il fatto che non c’è mai traccia non dico di pentimento, ma di dubbio, di ripensamento su quello che è stato. Non è “ostalgie” (tema che viene trattato qua e là), sono proprio persone che pensavano e pensano tuttora di non aver fatto nulla di male.
L’autrice a volte si intromette nella sua storia con piccole vicende sue e dei suoi rapporti con gli intervistati. Ha senso, perché vuole trasmettere cosa significa vivere a Berlino nel 2000 con l’ombra del muro non ancora svanita, ma a tratti esagera e il suo ego prende sopravvento. Ciò è ancora più evidente nel capitolo finale, scritto vent’anni dopo e in cui si erge anche lei a vittima della Stasi perché ha avuto difficoltà a pubblicare il libro. Può esserci un fondo di verità, ma mi è parso irrispettoso nei confronti delle persone il cui dolore ha conosciuto da vicino.

Postato il 10/02/2025


L'Avversario

di Emmanuel Carrère

L'Avversario Adelphi,169 pagine
Carrère prende una storia di cronaca tragica e assurda (un uomo che è entrato in una spirale di bugie, durata 17 anni, e quando è rimasto senza vie di uscita ha finito per massacrare la famiglia) e cerca di raccontarla con un angolo particolare. Parte del libro è anche la scrittura del libro stesso e i tentativi dell’autore di andare oltre la cronaca del fatto, ma trovo che alla fine la scelta di Carrère sul titolo e il perno sia poco efficace e, a dirla tutta, un po’ posticcia. L’eponimo “Avversario” è Satana, e, prendendo spunto dalla presunta conversione al cristianesimo dell’assassino in carcere, Carrère riflette sul Male, come si nasconde e come opera. Ma se questo funziona a mio parere maluccio, Carrère è sempre bravissimo a narrare i fatti in un modo tutto suo, in cui, pur essendo documentatissimo (ha anche intrattenuto una lunga corrispondenza col protagonista) dà spazio al suo io narratore e sceglie di immaginare alcune scene, cosa può essere successo e cosa possono aver pensato le persone. E qui niente da dire, è bravissimo: in un’epoca di true crime in ogni salsa, il tocco dello scrittore vero si vede, eccome.

Postato il 31/01/2025


Babel. Una storia arcana

di R.F. Kuang

Babel. Una storia arcana Mondadori,2022,600 pagine
Babel è una storia ambientata in un’Inghilterra vittoriana alternativa, in cui esiste una specie di magia che nasce da traduzioni incise su tavolette di argento: dalle sfumature di significato diverse nella traduzione scaturisce un incantesimo. Le premesse sono originali e intriganti, e lo svolgimento le sfrutta adegutamente, utilizzandole per costruire un mondo in cui i traduttori sono una casta potente e in cui l’argento e la relativa tecnologia sono un’arma strategica, politica e militare. Appare anche presto evidente che Kuang costruisce una versione fantasy del nostro mondo con molte delle stesse problematiche: colonialismo, capitalismo, razzismo, ipocrisia della politica, con la differenza che le risorse da cui partire non sono petrolio o terre rare, ma traduttori e argento, il tutto infilato in una storia che è in effetti avvincente e ben scritta (i protagonisti sono dei giovani traduttori che scopriranno pian piano il marcio sotto il loro privilegio) e che affronta anche il problema di come reagire a situazioni simili. Dal lato negativo, l’autrice infila, soprattutto nella prima parte, una serie di lezioncine su quanto fosse razzista e sessista l’Inghilterra vittoriana che diventano presto insopportabili per quanto sono didascaliche, e inoltre il meccanismo del funzionamento degli incantesimi in base alla traduzione è confuso, mal spiegato, incoerente e inconcludente: spesso si richiede una sospensione dell’incredulità eccessiva per un romanzo che vuole costruire un mondo alternativo coerente.

Postato il 26/01/2025


Due parole sulla musica: Noi e il lessico musicale

di Marina Toffetti

Due parole sulla musica: Noi e il lessico musicale Carocci Editore,150 pagine
Piccolo saggio musicale che, nelle intenzioni, spiega la grammatica musicale a partire da alcuni termini, dalla loro etimologia e da come questi termini siano intesi nel lessico comune: quindi parole come “tono”, “concerto”, “armonia”. La parte migliore, per me, è quella appunto legata al lessico musicale e ai suoi riverberi extra-musicali. Non riesce, a mio avviso, la parte didattica; l’autrice è una professoressa di teoria musicale all’università, e pur chiarendo nelle premesse che vorrebbe che il libro sia leggibile da qualunque profano, molto spesso si perde facendo salti in avanti usando termini non ancora introdotti, o non spiegandoli, o spiegando superficialmente cose che per lei sono ovvie ma che per il profano non lo sono per niente. Così nemmeno questa volta ho capito cos’è una scala, perché mancano dei tasti neri al pianoforte, cos’è una battuta e così via.

Postato il 01/01/2025


Endurance

di Natalie Hewit, Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin (Endurance, 2024)

Endurance Poster

The greatest survival story ever told.

Il riassunto A century after Shackleton’s Endurance sank beneath the ice, explorers uncover the legendary shipwreck and an amazing tale of survival. Imdb

Il commento Documentario sull’Endurance e Shackleton, mostra in parallelo il ritrovamento della nave e la storia dell’esploratore. La parte documentaria è classica, complessivamente ben fatta, e sono interessanti le foto e i filmati d’epoca colorati digitalmente, ma il film manca completamente di senso del ridicolo quando paragona gli sforzi del team che ha ritrovato la nave con quelli di Shackleton stesso.

Postato il 24/11/2024


Come Sfamare un dittatore

di Witold Szabłowski

Come Sfamare un dittatore Keller,2019,316 pagine
L’autore, un giornalista polacco, intervista i cuochi personali di cinque dittatori in giro per il mondo: Saddam Hussein, Idi Amin, Enver Hoxha, Fidel Castro e Pol Pot. Ciò che rende il libro interessante non è sapere che a Hoxha piacevano i piatti della mamma o che Fidel Castro amava un’insalata di bianchetti, in fondo chi se ne frega, ma l’aspetto obliquo dell’operazione: quei cuochi erano persone che vivevano a contatto con i dittatori, ma non partecipavano alla loro politica o al governo. Erano quindi in una posizione particolare per osservarli o, soprattutto, per esserne influenzati. Ed è questa la grande verità che traspare dal libro: tutte le persone intervistate, senza eccezioni, difendono a spada tratta l’operato dei loro ex-datori di lavori, anche a distanza di decenni e dopo che sono venute fuori le peggiori atrocità da loro commesse, che vengono regolarmente minimizzate in nome di un poco precisato “bene più grande”. E la verità un po’ scomoda è questa: i tiranni sono temuti, ma sono anche amati, e molto spesso sono tali anche in virtù di uno straordinario carisma.

Postato il 04/11/2024


L'impero ottomano

di Suraiya Faroqhi

L'impero ottomano il Mulino,2000,133 pagine
Una breve storia dell’impero ottomano che fa tutte le cosine al modo giusto: affianca alla storia politica e militare in ordine cronologico cenni alle arti, la società, la condizione del popolo, delle donne. Purtroppo, per qualche ragione, viene fuori mortalmente noioso, tanto che ci ho messo due settimane a leggere il centinaio di pagine di cui è composto.
Vale la pena parlare dell’introduzione, che dura l’immensità di 40 pagine su 150 totali del libro, quindi in pratica è quasi un altro libro, e che parla delle evoluzioni recenti della storiografia ottomana. Inevitabilmente, è necessario sapere qualcosa della storia ottomana, quindi è insensata come introduzione, ma avendola letta dopo il libro, a mo’ di postfazione, ho trovato interessante come l’autrice fosse eccitata dalla scoperta di nuove fonti, da nuove prospettive (ad esempio sulla condizione della donna), dalla distanza cronologica che permette più freddezza e così via. Che tenera.

Postato il 06/10/2024