Un blog fuori tempo massimo

Il segreto di Liberato

di Francesco Lettieri, Giorgio Testi (Il segreto di Liberato, 2024)

Il segreto di Liberato Poster

Il riassunto Blending animated storytelling with intimate narration, this documentary paints a soulful portrait of the anonymous Neapolitan singer known as Liberato. Imdb

Il commento Visto per le animazioni di LRNZ, che comunque sono la cosa migliore del film (spartane, con disegni semplici, ma tutto molto efficace e poetico), ho scoperto un artista che non conosceva e che, anche se lontano dai miei gusti, mi pare abbia una sua dignità. Le parti documentaristiche sono più standard, ma complessivamente ben fatte.

Postato il 02/10/2024


Vampyr. Storia naturale della resurrezione

di Francesco Paolo de Ceglia

Vampyr. Storia naturale della resurrezione Einaudi,415 pagine
Che qualcuno in Einaudi dia un editor al professor Francesco Paolo de Ceglia, o, se ce l’ha, che gliene dia uno migliore. Il saggio di de Ceglia è un trattato antropologico sul vampirismo in Europa prima dei vampiri. Prende in esame varie culture (soprattutto quelle slave, ma non solo) e le varie creature che tornano dalla tomba, valutando le relazioni con altri miti e con le religioni. E’ interessantissimo, motlo colto e documentato. Ci sono un sacco di informazioni, di approfondimenti, di idee e di collegamenti. Ed è completamente illeggibile, a due livelli: quello della sintassi, e quello dell’organizzazioni dei contenuti; per il primo, apro il libro a caso e cito:
“Ogni tanto, si racconta persino che nel suo petto - fosse nato o no con la membrana amniotica - battessero due cuori differenti. Associati a due anime distinte. Simili a quelle che si credeva albergassero nel corpo dei non lontanissimi sciamani. Ad alcuni dei quali, per dirla tutta, si attribuiva un analogo cannibalismo, energetico-spirituale, più che fisico in senso stretto. E’ solo una similitudine. Che - si previene l’obiezione - può non implicare origini comuni.”.
È tutto così, con queste frasette sospese che rendono la lettura faticosissima. Ma anche a livello più ampio, l’autore tende a saltare di palo in frasca, seguendo un flusso di pensieri tutto suo, molto disordinato, che lo rendono difficile da seguire. Con il proseguio della lettura ci si abitua un po’, o forse il prof si è dato una regolata. Che peccato, però, tutto questo ben di dio esposto così male.

Postato il 17/09/2024


1947

di Elisabeth Åsbrink

1947 Iperborea,2016,314 pagine
La tesi dell’autrice è che il 1947 è stato l’anno di svolta in cui si è formato il mondo del dopoguerra come l’abbiamo conosciuto, e in cui la seconda guerra mondiale finisce davvero. In una scansione cronologica mese per mese, si focalizza su alcuni avvenimenti principali nelle varie fasi (l’inizio della questione palestinese, l’emigrazione dei nazisti in sudamerica, la costituzione delle destre post-fasciste, la guerra fredda, la fine del colonialismo inglese, Orwell che scrive 1984, i viaggi di Simone de Beauvoir - chissà perché tutta questa attenzione a questo!) e poi parecchi minori a cui dedica paragrafi a volte isolati (l’invenzione del Kalashnikov, il primo “bug” dei computer, Primo Levi che pubblica “Se questo è un uomo”…). Il libro è ben scritto, ben documentato e si legge con piacere, ma ho trovato la tesi di base molto poco convincente, per non dire arbitraria. Si tratta quasi sempre di processi storici che erano iniziati prima e sono proseguiti dopo, tanto che spesso il libro si concede qualche narrazione in avanti nel tempo. Sono abbastanza sicuro che si potrebbe scrivere un libro simile per il 1946 e il 1948, magari dando focus su altri argomenti o altre aree del mondo. Ciononostante, ribadisco che è una piacevole lettura.

Postato il 27/08/2024


45365

di Turner Ross, Bill Ross IV (45365, 2009)

45365 Poster

Il riassunto With cameras in hand, directors Bill and Turner Ross return to their hometown of Sidney, Ohio—zip code 45365—for nine months. In this small town, the stories of a father and son, cops and criminals, officials and their electorate coalesce into a mosaic of faces, places, and events. Imdb

Il commento Un documentario su una cittadine dell’Ohio, nell’America profonda, che attraverso mille frammenti trasmette lo spirito e l’atmosfera di quei posti. In questo è piuttosto efficace: le fiere, il football, la radio, l’elezione del giudice, i mezzo delinquenti, l’alcool. Alcune scene però mi sono puzzate di artefatto: per quanto ti puoi abituare alla presenza di un cameraman, alcune scene personali (madre e figlio che litigano, un tizio che discute sulla propria cabletv con la polizia, ragazzi che si divertono) è impossibile che siano naturali. Il fatto che si dubiti della realtà del tutto lo rende alla fine un film come tanti altri sulla provincia americana: cioè, tante cose che abbiamo già visto un sacco di volte.

Postato il 19/08/2024


Le civette impossibili

di Brian Phillips

Le civette impossibili Adelphi,2018,318 pagine
Un libro di difficile inquadramento: un incrocio tra reportage giornalistici, memorie, libro di viaggi, racconti di costume. Brian Phillips va in giro per il mondo e racconta quello che vede con il suo sguardo attento, ma non dimentica quello che ha sotto casa: quindi dopo un capitolo dedicato al business di “vedere le tigri mangiauomini” in Asia e uno a una corsa di cani in Alaska, può dedicarne uno alla sua visione di un vecchio film di fantascienza sotto antidolorifici nel cinema dietro l’angolo, e uno, forse il migliore, alla storia della sua cittadina, nata nel boom petrolifero, attraverso la tragica storia di una delle sue protagoniste e della famiglia dell’autore. C’è un vago filo conduttore dato dalla presenza delle civette, citate in qualche modo nella maggior parte dei capitoli, ma sembra più un piccolo vezzo che qualcosa di sensato: la realtà è che sembra che Phillips parli di quello che gli va, e complessivamente lo sa fare bene.

Postato il 08/08/2024


Pelikan Blue

di László Csáki (Kék Pelikan, 2024)

Pelikan Blue Poster

What good is freedom if you can’t live it?

Il riassunto Hungary, 1990s. Travel abroad is finally possible, but unaffordable. By forging international train tickets, three young people get to know the world. Imdb

Il commento A metà tra un documentario e una storia criminale in stile Breaking Bad, Pelikan Blue parla di piccoli truffatori nell’Ungheria immediatamente dopo la caduta del muro, riflettendo sulla sensazione di libertà e di infinite possibilità dell’epoca, pur se declinate in una piccola truffa ferroviaria. Non particolarmente bello da vedere, come capita spesso per le opere dell’est, ha però un ritmo indiavolato e vola via.

Postato il 13/06/2024


Rock Bottom

di María Trénor (Rock Bottom, 2024)

Rock Bottom Poster

When free love becomes music.

Il riassunto Inspired by the music and life of Robert Wyatt, ​“Rock Bottom” is a self-destructive love story between Bob and Alif, a young couple of artists immersed in the creative whirlwind of the early 70s hippie culture. Drugs will turn a passionate summer into a nightmare in a journey through the themes of Wyatt’s music: the euphoria and anguish of artistic creation, the unconscious fascination with drugs, the disenchantment with routine and physical and mental degradation. Imdb

Il commento Attraverso una storia biografica di un musicista (che non conoscevo,), si ha un’immersione nella cultura psichedelica degli anni ‘70 , in una storia tra New York e Maiorca piena di droga, musica e bei corpi giovani e spesso nudi. La tecnica pseudo-rotoscopio viene innestata su una grande varietà di stili, dal realistico all’onirico. Mezzo documentario, mezzo musical, mezzo film nostalgico degli anni ‘70, non eccelle in nessuna categoria ma nemmeno fallisce completamente l’obiettivo.

Postato il 11/06/2024


Piante che cambiano la mente: Oppio - Caffeina - Mescalina (Italian Edition)

di Michael Pollan

Piante che cambiano la mente: Oppio - Caffeina - Mescalina (Italian Edition) Adelphi,2021,299 pagine
Le tre sezioni del libro non solo parlano di tre droghe diverse (una sedativa, una eccitante, una allucinatoria), ma sono scritte in momenti diversi ed espandono il discorso ben oltre la descrizione della pianta e degli effetti che ha. Questo, secondo me, è il grande merito del libro: parlare della relazione delle droghe con la legalità per l’oppio mediante le disavventure dell’autore con la coltivazione di papaveri negli anni ‘90; descrivere come la società moderna sia profondamente interlacciata con la caffeina, che non è solo una droga diffusa e legale; analizzare le relazioni tra le droghe, le religioni e le usanze dei popoli nativi col peyote (ed è decisamente il capitolo meno riuscito).
Al terzo di libro di Pollan che leggo so che tende a essere ripetitivo ed esprimere più volte lo stesso concetto, e questo non fa eccezione, ma per fortuna qui si è trattenuto e non è mai noioso. A parte questo, il libro è ben documentato e ricco di esperienze personali in cui il protagonista prova la droga in questione (o la sua assenza, per la caffeina) descrivendo gli effetti, oltre ai discorsi estesi citati sopra.
Non si finisce il libro sapendo tutto sulle droghe vegetali, ma si impara comunque molte sulle tre trattate.

Postato il 19/05/2024


Elvis

di Baz Luhrmann (Elvis, 2022)

Elvis Poster

The Man. The Legend. The King of Rock & Roll.

Il riassunto The life story of Elvis Presley as seen through the complicated relationship with his enigmatic manager, Colonel Tom Parker. Imdb

Il commento Buon film biografico, con Luhrmann che si fa un po’ da parte e non esagera, ma comunque produce un film classico, con una voce narrante esterna parziale (quella del Colonnello) e una scansione temporale regolare. Ottima riproduzione dei costumi e dello spirito dell’epoca. Anche se credo che la mancanza di rinnovamento di Elvis sia solo parzialmente dovuta al Colonnello, e in questo il film sia stato troppo tenero col cantante.

Postato il 11/05/2024


A Brief History of Vietnam: Colonialism, War and Renewal: The Story of a Nation Transformed (Brief History of Asia Series)

di Bill Hayton

A Brief History of Vietnam: Colonialism, War and Renewal: The Story of a Nation Transformed (Brief History of Asia Series) Tuttle Publishing,288 pagine
Avevo bisogno di documentarmi sulla storia del Vietnam e non ho trovato testi in italiano, quindi ho provato questo libro in inglese attratto dal “brief” in copertina. Sono 270 pagine, sono densissime e senza figure o mappe, e alla fine ci ho messo quasi un mese a leggerlo, alla faccia del “brief”.
Il libro fa bene il suo dovere nel restituire la complessità della storia vietnamita, una terra storicamente subalterna della Cina, ma con grandi influenze anche dal mondo indiano. Una terra crocevia di popoli, con un sacco di cambiamenti durante gli anni, e una quantità di guerre e violenza impressionante. Forse anche a leggere la storia europea in breve si ha la stessa sensazione, ma quella vietnamita è un susseguirsi di rivoluzioni, colpi di stato, brigantaggio, dinastie massacrate, invasioni subite ed effettuate, e tutto questo ancora prima della guerra più famosa (che poi ha coinvolto gli USA in solo una sua parte).E’ anche facile perdersi nell’elenco di nomi in una lingua non familiare, e forse il difetto principale del libro è quello di mancare di sintesi, nel perdersi nei dettagli senza riuscire a trasmettere con chiarezza situazioni, cause e conseguenze. Insomma, per chi, come me, voleva solo qualcosa che andasse oltre la pagina di wikipedia, è troppo. Anche perché non so quanto ricorderò di tutti i dettagli che mi son sciroppato.

Postato il 02/05/2024