Un blog fuori tempo massimo

Reality

di Tina Satter (Reality, 2023)

Reality Poster

The truth cannot be redacted

Il riassunto Augusta, Georgia, United States, June 3, 2017. After running some errands, Reality Winner returns home, where she is approached by two men. Imdb

Il commento Mezzo documentario, mezzo thriller, mezza piece teatrale, Reality è un film che è un tre mezzi. La storia dell’accanimento su un’impiegata dell’NSA che aveva divulgato documenti con leggerezza ha un suo significato civico e politico, ma cinematograficamente è interessante soprattutto la costruzione come thriller delle tecniche di interrogatorio dell’FBI, prendendo i dialoghi letterali. Si tratta di tecniche così perfezionate che fanno paura.

Postato il 25/02/2024


The Greatest Night in Pop

di Bao Nguyen (The Greatest Night in Pop, 2024)

The Greatest Night in Pop Poster

The untold story behind “We Are the World.”

Il riassunto On a January night in 1985, music’s biggest stars gathered to record “We Are the World.” This documentary goes behind the scenes of the historic event. Imdb

Il commento La storia di “We are the world”, la canzone neocolonialista degli anni ‘80, è interessante dal punto di vista dello sforzo produttivo, ma c’è tanta retorica e zuccherosità in mezzo a molte curiosità interessanti. Colpisce forse l’unica stilettata su come la povera Sheila E. sia stata sfruttata per raggiungere Prince (fallendo!). Lionel Richie era fatto come un coppertone.

Postato il 16/02/2024


Linguaggio e informazione

di Zellig S. Harris

Linguaggio e informazione Adelphi,1987,143 pagine
Il merito delle lezioni/saggio di Harris è di aver inventato un approccio allo studio del linguaggio che si basi sulle probabilità di giustapposizione di parole e non sulle strutture grammaticale, approccio che è molto importante nei moderni LLM.
Per il resto, il libro è colmo di difetti metodologici: l’autore enuncia una regola generale come universale e la esemplifica con un caso molto specifico, che potrebbe però essere contraddetto a piacere; utilizza esempi solo dall’inglese, che per un libro che vuole studiare le strutture dei linguaggi in generale è una pecca mortale; è scritto a tratti ripetendo sempre le stesse cose e a tratti con voli pindarici in cui i passaggi logici sono molto arbitrari o sono rimasti nella testa di Harris. L’unico tentativo di applicazione, individuare strutture ricorrenti in una serie di paper su argomenti simili, è abbastanza interessante ma il risultato è comunque limitato e specifico. Il resto mi è sembrata tanta fuffa su una buona idea. Ma forse mi mancano alcune basi.

Postato il 13/02/2024


La bella stagione

di Marco Ponti (La bella stagione, 2022)

La bella stagione Poster

Il riassunto Imdb

Il commento Pur essendo ignorante di calcio, ho trovato che questo documentario riesca a ritrarre il lato più umano di una squadra che è passata alla storia appunto per essere molto umana. In questo senso la lunga coda su “cosa è successo dopo” assume senso, e l’abbraccio tra Vialli e Mancini agli Europei è molto commovente, anche sapendo come è andata in seguito. Anche vedere Genova nel 1991 ha fatto una strana impressione: sembrava una città più vivace.

Postato il 09/02/2024


Enzo Jannacci - Vengo anch'io

di Giorgio Verdelli (Enzo Jannacci - Vengo anch'io, 2023)

Enzo Jannacci - Vengo anch'io Poster Il riassunto Enzo Jannacci navigated between several genres because he was a “genre” in his own. Imdb

Il commento Documentario su Jannacci, del genere che si inventa davvero poco: interviste ad amici dei tempi d’oro, a persone con cui ha collaborato e quelle che ne sono state influenzate. Eppure, in questa piattezza, traspare l’atmosfera della scena milanese degli anni ‘60-‘70, da cui son venuti fuori volti e nomi che conosciamo tutti, e che è stato un periodo di fermento che coinvolgeva figure che vanno dai premi Nobel (Fo) a Massimo Boldi. La ricostruzione di quell’epoca è la parte più interessante del film.

Postato il 21/01/2024


Il fascismo eterno

di Umberto Eco

Il fascismo eterno La nave di Teseo,2020,51 pagine
Opuscolo di Eco contenente una sua lezione in un’università americana. Come fa notare Eco nell’introduzione, questo giustifica il fatto che venga citato spesso Roosevelt (a volte a sproposito, o quasi) e vengano dati spiegoni per noi ovvi. Eco fa un’analisi sul fascismo, ovvero perché si usa ancora oggi questo termine per certi tipi di totalitarismi o di ideologie politiche, mentre “nazismo”, ad esempio, identifica un particolare partito in uno specifico luogo e tempo (per tutti tranne che per Zerocalcare, cioè), e traccia i caratteri del “fascismo universale” mediante un elenco puntato. La tesi nel complesso è efficace, anche se ho trovato diversi passaggi logici piuttosto forzati e a volte un name dropping che forse è adeguato a una lezione universitaria, ma che a tratti mi ha lasciato spiazzato.
Si legge in meno di un’ora ed è un’ora ben spesa.

Postato il 18/01/2024


A caccia di draghi - La conquista delle Alpi

di Fergus Fleming

A caccia di draghi - La conquista delle Alpi Tra i libri di Fleming, questo sull’alpinismo e la conquista delle Alpi mi è parso il meno interessante, probabilmente perché avere le montagne qui dietro mi priva dell’afflato epico delle grandi conquiste artiche, tema dei suoi libri precedenti. Rimane comunque interessante scoprire che la conquista delle Alpi è stato un affare principalmente inglese, che il Monte Bianco è stato uno dei primi a essere scalato, che il Cervino ha resistito a lungo e che nel ‘900 l’alpinismo è stato parte del nazionalismo dei fascismi. E poi ci sono numerose figure interessanti, quasi tutte profondamente detestabili, ben descritte e ben ridicolizzate dall’autore (anche se meno feroce del solito).
Ne rimane un libro ben scritto, organizzato e documento, ma tutto sommato non troppo interessante.

Postato il 16/01/2024


A letto nel Medioevo: Come e con chi

di Chiara Frugoni

A letto nel Medioevo: Come e con chi il Mulino,2022,165 pagine
Grazioso librino sulle abitudini notturne nel Medioevo. La cosa interessante, più che la divulgazione barberesca a colpi di piccole curiosità, è l’approccio documentale dato al libro. Non si racconta qual era il ruolo della camera da letto nel Medioevo, lo si mostra tramite opere d’arte coeve, figurative o letterarie (il libro è ottimamente illustrato). L’ibrido tra l’atteggiamento rigorosamente da storico tenuto e il tema, che è piuttosto “facile” e curioso nonché lo stile di scrittura piano, è la cosa che più mi ha colpito del libro. Ah, sì, e si imparano anche alcune cose sulla vita nel Medioevo.

Postato il 10/01/2024


Il letto e il potere: Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis

di Filippo Ceccarelli

Il letto e il potere: Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis Longanesi,2007,432 pagine
Un libro sui rapporti tra sesso e potere in Italia può avere molti approcci: quello scandalistico, quello ironico, quello moralista, quello morboso. Ceccarelli sceglie un approccio cronachistico, un po’ come aveva fatto in “Invano”, ma con un importante differenza tra la prima e la seconda parte.
Infatti l’edizione che ho letto è una versione molto arricchita di un’edizione precedente, che narrava il tema limitatamente alla prima Repubblica: da Mussolini ai socialisti al potere. Questa parte è costruita in capitoli ben distinti che, a partire da un fatto preciso, tracciano un quadro del periodo storico: ad esempio dalla tirata di Scalfaro a una signora a lui dire troppo scoperta si parla dei bacchettoni della DC negli anni ‘50, dalla storia di Iotti e Togliatti si parla di come i comunisti trattavano il tema delle relazioni, eccetera. Questa parte, che ha un certo distacco storico, è nettamente la migliore: più lucida, precisa, a fuoco, e la lettura è un vero e proprio spasso. Segnalo in particolare il capitolo sul caso Montesi e del circo che si è creato intorno, una situazione incredibilmente moderna.
La seconda parte è invece su argomenti più vicini a noi: scritta nel 2007, quindi con Berlusconi ancora saldamente al potere, si dilunga con disordine nel marciume di quegli anni. C’è il tentativo di creare capitoli tematici, ma si finisce per saltare di palo in frasca parlando di quello che ha fatto questo o quell’altro con un disprezzo che, anche se magari meritato, nuoce al tono del libro. Ne risultano capitoli rabbiosi, frammentari, inconcludenti, spesso anche piuttosto noiosi. Per quel che voleva fare Ceccarelli, era davvero troppo presto: forse il libro scritto oggi, oltre 15 anni dopo, avrebbe più senso.

Postato il 25/12/2023


Blood, Sweat, and Pixels

di Jason Schreier

Blood, Sweat, and Pixels Harper Paperbacks,2017,353 pagine
Mi son sempre chiesto perché, tra tutti i progetti software, sembra che solo i videogame richiedano sforzi inumani agli sviluppatori (il cosiddetto “crunch”), e pensavo che questo libro potesse darmi una soluzione. L’autore gioca a carte scoperte e fornisce la sua versione nell’introduzione: non ripeterò qui la sua tesi, ma è una combinazione di vari fattori che sono intrinseci allo sviluppo dei videogame e che implicano la difficoltà, se non l’impossibilità, a una pianificazione sensata. Si tratta di una teoria convincente, in teoria - appunto -, ma poi si entra nel pratico: il libro consiste nella storia delle vicissitudini di sviluppo di nove giochi, scelti come rappresentanti di un contesto, un genere, una tipologia di storia. Per fare qualche nome: Stardew Valley, Pillars of Eternity, Diablo III, Witcher 3, Shovel Knight. E qui casca un po’ l’asino, perché ognuna di queste storie presenta una particolarità per cui, a volte per rapporti col mondo esterno, a volte per vicissitudini interne, il più delle volte per puro masochismo, ci si ritrova con un disastro di project management di proporzioni epiche. Poi alla fine i giochi sono usciti, e gran parte dei giochi citati sono considerati capolavori, ma la mia domanda iniziale a questo punto non risulta pienamente soddisfatta. Se non pensando che il fatto che qualcosa vada storto non sia in qualche modo inevitabile.

Postato il 28/10/2023