Un blog fuori tempo massimo

A letto nel Medioevo: Come e con chi

di Chiara Frugoni

A letto nel Medioevo: Come e con chi il Mulino,2022,165 pagine
Grazioso librino sulle abitudini notturne nel Medioevo. La cosa interessante, più che la divulgazione barberesca a colpi di piccole curiosità, è l’approccio documentale dato al libro. Non si racconta qual era il ruolo della camera da letto nel Medioevo, lo si mostra tramite opere d’arte coeve, figurative o letterarie (il libro è ottimamente illustrato). L’ibrido tra l’atteggiamento rigorosamente da storico tenuto e il tema, che è piuttosto “facile” e curioso nonché lo stile di scrittura piano, è la cosa che più mi ha colpito del libro. Ah, sì, e si imparano anche alcune cose sulla vita nel Medioevo.

Postato il 10/01/2024


Il letto e il potere: Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis

di Filippo Ceccarelli

Il letto e il potere: Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis Longanesi,2007,432 pagine
Un libro sui rapporti tra sesso e potere in Italia può avere molti approcci: quello scandalistico, quello ironico, quello moralista, quello morboso. Ceccarelli sceglie un approccio cronachistico, un po’ come aveva fatto in “Invano”, ma con un importante differenza tra la prima e la seconda parte.
Infatti l’edizione che ho letto è una versione molto arricchita di un’edizione precedente, che narrava il tema limitatamente alla prima Repubblica: da Mussolini ai socialisti al potere. Questa parte è costruita in capitoli ben distinti che, a partire da un fatto preciso, tracciano un quadro del periodo storico: ad esempio dalla tirata di Scalfaro a una signora a lui dire troppo scoperta si parla dei bacchettoni della DC negli anni ‘50, dalla storia di Iotti e Togliatti si parla di come i comunisti trattavano il tema delle relazioni, eccetera. Questa parte, che ha un certo distacco storico, è nettamente la migliore: più lucida, precisa, a fuoco, e la lettura è un vero e proprio spasso. Segnalo in particolare il capitolo sul caso Montesi e del circo che si è creato intorno, una situazione incredibilmente moderna.
La seconda parte è invece su argomenti più vicini a noi: scritta nel 2007, quindi con Berlusconi ancora saldamente al potere, si dilunga con disordine nel marciume di quegli anni. C’è il tentativo di creare capitoli tematici, ma si finisce per saltare di palo in frasca parlando di quello che ha fatto questo o quell’altro con un disprezzo che, anche se magari meritato, nuoce al tono del libro. Ne risultano capitoli rabbiosi, frammentari, inconcludenti, spesso anche piuttosto noiosi. Per quel che voleva fare Ceccarelli, era davvero troppo presto: forse il libro scritto oggi, oltre 15 anni dopo, avrebbe più senso.

Postato il 25/12/2023


Blood, Sweat, and Pixels

di Jason Schreier

Blood, Sweat, and Pixels Harper Paperbacks,2017,353 pagine
Mi son sempre chiesto perché, tra tutti i progetti software, sembra che solo i videogame richiedano sforzi inumani agli sviluppatori (il cosiddetto “crunch”), e pensavo che questo libro potesse darmi una soluzione. L’autore gioca a carte scoperte e fornisce la sua versione nell’introduzione: non ripeterò qui la sua tesi, ma è una combinazione di vari fattori che sono intrinseci allo sviluppo dei videogame e che implicano la difficoltà, se non l’impossibilità, a una pianificazione sensata. Si tratta di una teoria convincente, in teoria - appunto -, ma poi si entra nel pratico: il libro consiste nella storia delle vicissitudini di sviluppo di nove giochi, scelti come rappresentanti di un contesto, un genere, una tipologia di storia. Per fare qualche nome: Stardew Valley, Pillars of Eternity, Diablo III, Witcher 3, Shovel Knight. E qui casca un po’ l’asino, perché ognuna di queste storie presenta una particolarità per cui, a volte per rapporti col mondo esterno, a volte per vicissitudini interne, il più delle volte per puro masochismo, ci si ritrova con un disastro di project management di proporzioni epiche. Poi alla fine i giochi sono usciti, e gran parte dei giochi citati sono considerati capolavori, ma la mia domanda iniziale a questo punto non risulta pienamente soddisfatta. Se non pensando che il fatto che qualcosa vada storto non sia in qualche modo inevitabile.

Postato il 28/10/2023


La Rivoluzione Piumata: I Nuovi Dinosauri e l'Origine degli Uccelli (La Rivoluzione Piumata, #1)

di Andrea Cau

La Rivoluzione Piumata: I Nuovi Dinosauri e l'Origine degli Uccelli (La Rivoluzione Piumata, #1) __ Independently published,2019,159 pagine__
Volevo un libro sui dinosauri per adulti, e l’ho avuto in parte, ma ho avuto anche cose che non sapevo di volere. Il libro di Andrea Cau (prima parte di una serie) è infatti un libro sui dinosauri, ma non generalista: è focalizzato a dimostrare la tesi, ormai più o meno accettata dalla comunità scientifica, che gli uccelli sono i veri eredi dei dinosauri. Per fare questo l’approccio di Cau è di delineare i progressi evolutivi dei dinosauri dimostrando, progressivamente, come convergono verso gli uccelli; il cammino così delineato prevede quindi l’illustrazione di molte nozioni di anatomia comparata, evoluzionismo, formazione dei fossili, e si impara molto sulla paleontologia e la biologia in generale.
Il libro è autopubblicato, e la mancanza di un editing si vede: qualche refuso di troppo, pochissime illustrazioni (anche se l’autore dice che è voluto), mancanza di un indice analitico che sarebbe stato preziosissimo quando ci si inizia a perdere nelle varie definizioni, e a volte qualche nozione anche basilare che non ho trovato nel testo, dovendo ricorrere a fonti esterne. So che è un libro che ha avuto un relativo successo, quindi una riedizione più curata sarebbe auspicabile.

Postato il 08/10/2023


Io Capitano

di Matteo Garrone (Io Capitano, 2023)

Io Capitano Poster Il riassunto Longing for a brighter future, two Senegalese teenagers embark on a journey from West Africa to Italy. However, between their dreams and reality lies a labyrinth of checkpoints, the Sahara Desert, and the vast waters of the Mediterranean. Imdb

Il commento Il tema del film spaventa, sembra un “cinema impegnato” che ammazza la voglia di vivere, ma il grosso merito del film di Garrone è di personalizzare il tema dell’immigrazione, narrando di due ragazzi con voglia di avventura che si ritrovano in cose più grandi di loro. Non manca la spietata realtà, anzi, certe scene me le ricorderò a lungo, ma il sentimento che prevale nel film è una grande tenerezza nei confronti di questi due ingenui sedicenni con la testa piena di sogni costretti a diventare adulti troppo in fretta. Il film è girato benissimo, gli attori non professionisti non sbagliano nulla, ho rilevato forse solo una certa fretta di chiudere alla fine e una partenza un po’ diesel.

Postato il 27/09/2023


La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società

di Agnese Collino

La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società Codice,294 pagine
Pregevolissimo saggio divulgativo sulla lotta alla poliomelite, è di particolare interesse perché questa malattia racchiude in sé molte tematiche che hanno influenzato lo sviluppo della Medicina: l’invenzione del funding pubblico anche mediante testimonial, le associazioni di pazienti, il concetto di terapia di riabilitazione, le problematiche relative ai vaccini (attenuati o inattivati, le sperimentazioni, gli incidenti, le prime paure collettive), l’eradicazione delle malattie e così via, il tutto in una storia che presenta un sacco di protagonisti carismatici e anche un certo numero di colpi di scena. Non è certamente un libro per addetti ai lavori, dato il livello di approfondimento, ma era tanto che non leggevo un saggio scientifico così interessante, ben curato e ben scritto. Molto consigliato.

Postato il 21/09/2023


Iro iro: Il Giappone tra pop e sublime

di Giorgio Amitrano

Iro iro: Il Giappone tra pop e sublime DE AGOSTINI,2018,141 pagine
Iro Iro è un saggio divulgativo sul Giappone scritto da uno yamatologo di indubbia preparazione, che riesce nell’obiettivo nel presentare un Giappone in bilico tra tradizione e modernità approfondendo molti aspetti del pensiero nipponico. È un approccio ben diverso dai reportage di costume, ma anche dai polverosi saggi della tradizione accademica: Amitrano trova il giusto equilibrio utilizzando sè stesso come tramite, attraverso la sua esperienza di gaijin che si è approcciato con umiltà e dedizione alla cultura giapponese: il risultato è un libro dedicato ad argomenti alti e bassi (la cerimonia del tè, il karaoke, il rapporto con le stagioni, la calligrafia, il concetto di felicità) ottimamente mescolati. Ho forse trovato a volte poco incisivi e mal integrati certi inserti di critica letteraria o di arti figurative, più faticosi e meno a fuoco. E’ però un piccolo difetto per un libro da consigliare.

Postato il 03/09/2023


Oh, oh, oh, oh, oh: I Righeira, la playa e l'estate 1983 (Italian Edition)

di Fabio De Luca

Oh, oh, oh, oh, oh: I Righeira, la playa e l'estate 1983 (Italian Edition) Nottetempo,312 pagine
La tesi dell’autore è che gli anni ‘80 come sono entrati nel nostro immaginario sono iniziati nel 1983, con un piccolo prologo nei mondiali ‘82, con l’eponimo motivetto balneare/apocalittico. Intorno a questa idea il libro costruisce la storia dei Righeira e in particolare di “Vamos a la playa”, intervistando solo uno dei due (l’altro è irreperibile dopo la Grande Litigata di cui non si sa nulla) e un sacco di personaggi di contorno, più o meno famosi. Il risultato è una riuscita ricostruzione dettagliata dello spirito dell’epoca, con enfasi sulla scena musicale pop italiana ma anche una panoramica, inevitabilmente superficiale, dell’Italia degli anni ‘80. Si legge con piacere, De Luca è un ottimo e navigato giornalista, anche se a tratti sorge il dubbio che si stia sopravvalutando tutto: lo spirito, l’epoca, la canzone, i Righeira. Forse è un giochino andato troppo in là.

Postato il 15/08/2023


Insert Kopeyki. I videogiochi nell'universo comunista

di Stelio Fergola

Insert Kopeyki. I videogiochi nell'universo comunista Passaggio al bosco,2021,100 pagine
Piccolo pamphlet su un argomento che, nell’ambito del mio interesse per la storia dei videogame, mi aveva attirato, cioè come se e come i videogame esistevano in URSS e nei paesi nella sua orbita. Il libro fa un discreto lavoro di inquadramento del concetto di intrattenimento nei paesi comunisti, e di come i videogame, pur esistendo, fossero rari e costosi, ma non più di altri beni considerati “voluttuari”, e anche come potevano essere prodotti nell’ambito della pianificazione industriale sovietica. Se questo è il maggior merito del libro, si rimane più insoddisfatti nella parte più specifica dei giochi: com’erano? Che temi trattavano? A livello tecnologico, erano differenti? C’è una serie di nomi, qualche breve descrizione, nessuna immagine. Non rimane la sensazione di essere venuti in contatto con questo mondo rimasto così isolato e sconosciuto.

Postato il 09/08/2023


Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective

di Kate Summerscale

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective Einaudi,2008,382 pagine
In una casa di campagna inglese nell’era vittoriana avviene un brutale infanticidio. La polizia locale brancola nel buio, e viene chiamato un famoso ispettore dalla città che scoverà il colpevole tra gli insospettabili. Ma la prova finale è irreperibile… Una trama banale? Certo, ma perché si tratta di una storia vera che ha costituito la fonte di innumerevoli gialli più o meno originali.
Kate Summerscale fa un lavoro duplice: da un lato racconta la storia come un giallo (anche se a un certo punto si lascia scappare uno spoiler sul colpevole…e si concede anche un twist nell’ultima pagina!), dall’altro illustra come la cultura e la società dell’epoca fossero permeabili a una storia di cronaca nera che ha impressionato così tanto da diventare un archetipo. Persino Dickens aveva le sue opinioni su chi fosse il colpevole (sbagliandosi!) e ha integrato diversi elementi, tra cui la figura dell’ispettore, nelle sue opere. La precisione nel racconto della storia è impressionante, a volte eccessiva. Giusto per fare un esempio, racconta di come in un’udienza i cancellieri avessero per errore riservato troppi pochi posti ai giornalisti e molti di loro avevano dovuto assistere in piedi. Non aggiunge molto alla ricostruzione, è solo un dettaglio di colore. A lungo andare questo livello di dettaglio fa perdere di vista il nucleo del racconto e rende il libro a tratti faticoso. Ed è un peccato, perché quest’immersione in un Inghilterra vittoriana con passioni così simili a quelle moderne è molto piacevole.

Postato il 06/08/2023