Un blog fuori tempo massimo

Hit Man

di Richard Linklater (Hit Man, 2024)

Hit Man Poster

He’s not a killer, but he can pretend.

Il riassunto A mild-mannered professor moonlighting as a fake hit man in police stings ignites a chain reaction of trouble when he falls for a potential client. Imdb

Il commento Graziosa commedia di Linklater, marginalmente poliziesca, con una morale piuttosto buffa (c’è un lieto fine che a ben vedere giustifica due omicidi come “danno collaterale”) e protagonisti gustosi. Mi son divertito, ma ho il sospetto che lo dimenticherò presto.

Postato il 04/11/2024


Beetlejuice Beetlejuice

di Tim Burton (Beetlejuice Beetlejuice, 2024)

Beetlejuice Beetlejuice Poster

The ghost with the most is back.

Il riassunto After a family tragedy, three generations of the Deetz family return home to Winter River. Still haunted by Betelgeuse, Lydia’s life is turned upside down when her teenage daughter, Astrid, accidentally opens the portal to the Afterlife. Imdb

Il commento Il seguito di Beetlejuice, dopo trent’anni, è in effetti un buon film, probabilmente girato anche meglio del film originale. Aggiunge molto poco all’estetica del primo film (che, a ripensarci, quante invenzioni c’erano?), ma riesce a non essere un’operazione nostalgia. È un film vitale, con nuovi personaggi (anche se quello di Monica Bellucci è stato cucito intorno a lei e non è proprio indispensabile nella trama, e anche quello di William Defoe), un gran ritmo, un sacco di trovate cartoonesche. Mi son divertito.

Postato il 10/09/2024


I draghi dell'alba di primavera

di Margaret Weis

I draghi dell'alba di primavera Armenia,1985,390 pagine
Finita di rileggere la trilogia delle Cronache, il verdetto è che pur aspettandomi di non trovare un capolavoro, speravo comunque meglio. La dipendenza dalle avventure di D&D si sente abbastanza, anche se molte di esse sono state saggiamente lasciate fuori scena e solo raccontate per sommi capi. Mi è rimasta però l’impressione di una trama che non sta moltissimo in piedi (il percorso di Raistlin proprio non si capisce, e anche l’importanza di Berem mi è parsa piuttosto confusa, per non parlare di ‘sti dei che sono più o meno onnipotenti a seconda di come conviene alla trama), personaggi monolitici e senza sfumature che si comportano sempre su schemi predefiniti, o se hanno un cambiamento sono definiti unicamente dal fatto che sono cambiati (vale per gli elfi, soprattutto: Laurana e Gilthanas), e soprattutto la presenza continua di lezioncine morali. L’insistenza con cui ci dicono che Kitiara è malvagia e quindi sessualmente liberata è davvero imbarazzante, così come la “purezza” dell’amore di Goldmoon e Riverwind ripetuta spesso e proprio nauseante. Non si può però negare che alcune invenzioni continuino a funzionare (ad esempio le cittadelle volanti, Lord Soth, la città subacquea), e quello “Shirak” verso la fine un brividino lo dà sempre.
Mi è rimasto il ricordo che la trilogia successiva, quella dei Gemelli, fosse molto migliore. Avrò voglia di darle una chance?
Nota di biasimo alla pessima traduzione italiana (il terzo volume è peggio dei primi due).

Postato il 31/08/2024


Zombie 100: 100 cose da fare prima della non-morte

di Yusuke Ishida (ゾン100~ゾンビになるまでにしたい100のこと~, 2023)

Zombie 100: 100 cose da fare prima della non-morte Poster

When zombies flooded the town, a bright light shined into my dark life!

Il riassunto Bullied by his boss, worked around the clock, he’s nothing more than a corporate drone. All it takes is a zombie outbreak for him to finally feel alive! Imdb

Il commento Commedia zombie giapponese, o meglio, film di zombi giapponese con tono da commedia che curiosamente affronta non troppo sottilmente la condizione lavorativa degli impiegati giapponesi e l’obbligo di fedeltà all’azienda e al capo. E’ abbastanza divertente, piuttosto schizofrenico, con poche invenzioni rilevanti fino alla fine in cui l’unica invenzione è una goliardata contraria al tono del film, che abbassa il voto. Comunque, troppo lungo (130’).

Postato il 17/08/2024


Austin Powers: International Man of Mystery

di Jay Roach (Austin Powers: International Man of Mystery, 1997)

Austin Powers: International Man of Mystery Poster

Debonair. Defiant. Defrosted.

Il riassunto As a swinging fashion photographer by day and a groovy British superagent by night, Austin Powers is the ’60s’ most shagadelic spy. But can he stop megalomaniac Dr. Evil after the bald villain freezes himself and unthaws in the ’90s? With the help of sexy sidekick Vanessa Kensington, he just might. Imdb

Il commento La parodia di James Bonda di Mike Myers non è un film demenziale, è un film demente, proprio scemo. La differenza è sottile ma tale che, quando ci si lascia andare dopo le perplessità inevitabili, ci si diverte. Di lì al capolavoro ce ne passa, eh.

Postato il 23/07/2024


I promessi sposi

di Alessandro Manzoni

I promessi sposi Feltrinelli,1827,688 pagine
Rileggere i promessi sposi dopo 35 anni dalla prima e unica volta, a scuola, è un’esperienza. Se lo si legge dimenticando tutti i discorsi su giansenismo, lingua manzoniana, risorgimento, panni in Arno etc., e lo si prende come romanzo di avventure, non è male: alcuni elementi sono fastidiosi per il lettore moderno, su tutte le digressioni sul passato dei personaggi, e poi, più che la visione della Provvidenza, i personaggi “santi” (Fra Cristoforo, Federico Borromeo, anche Lucia a modo suo) che risultano davvero stucchevoli. Però ci sono i personaggi più umani che riportano il romanzo sulla terra: Renzo su tutti, impetuoso e scemo come pochi, il vigliacco ed egoista Don Abbondio, Don Rodrigo che è un cattivo delizioso (e ancora più suo cugino Attilio, un vero lucignolo!). La scelta del periodo, nonostante il ‘600 sia un periodo che “vende poco”, è azzeccata nell’ottica di appassionare il lettore: carestie, rivolte, lanzichenecchi, peste. Ma quello che più mi ha colpito è che Manzoni spesso si concede l’ironia, a volte sottile, a volte un sarcasmo più spudorato, strizzando l’occhio al lettore. Mi è sembrato l’aspetto più moderno dell’intero libro: il paragrafo in cui Don Ferrante dimostra con argomentazioni aristoteliche il contagio della peste non esiste, e poi muore di peste, sembra preso da un post facebook di un novax.

Postato il 22/07/2024


Under Paris

di Xavier Gens (Sous la Seine, 2024)

Under Paris Poster

Watch out before swim.

Il riassunto In order to save Paris from an international bloodbath, a grieving scientist is forced to face her tragic past when a giant shark appears in the Seine. Imdb

Il commento Squali nella Senna? Perché no! “Sous la Seine” è assolutamente demente, piuttosto confuso sulle questioni ambientaliste, con una serie di luoghi comuni sui film di squali che sembra una checklist, ma le scene di squali sono davvero fatte molto bene e con una bella quantità di gore, e soprattutto si assiste a un’inedita apocalisse squalica che spero dia luogo a un sequel.

Postato il 22/07/2024


Un altro ferragosto

di Paolo Virzì (Un altro ferragosto, 2024)

Un altro ferragosto Poster

Il riassunto Altiero Molino is a twenty-six-year-old digital entrepreneur who’s returning to Ventotene with his model husband in order to gather his old friends together around his ailing father so as to treat him to one last holiday in this place which is so special to him. He didn’t expect to find the island all abuzz with Sabry Mazzalupi’s marriage to her partner Cesare. This young woman, who’s the awkward daughter of Roman shopkeeper Ruggero, has become an online celebrity and her wedding is a global event attracting the media as well as mysterious emissaries from the new political regime. These two tribes of vacationers, two seemingly irreconcilable sides of Italy, are destined to come together during the Ferragosto holiday for an ultimate showdown. Imdb

Il commento Il seguito di “Ferie d’agosto” riprende gli stessi temi aggiornandoli e introducendo altri elementi di satira di costume, ma non solo. Virzì in 30 anni è migliorato molto come regista, e ci sono dei personaggi nuovi eccellenti, tra cui soprattutto un bravo Christian De Sica inusuale, ma la cosa più notevole è su tutto il film aleggia un’aura di morte. Nei personaggi che non ci sono più, in quelli che se ne vanno in questo film, ma anche la morte delle ideologie, delle illusioni, della gioventù. È un film divertente, ma molto amaro, anche per una commedia italiana.

Postato il 10/07/2024


Giura

di Stefano Benni

Giura Feltrinelli,2020,208 pagine
In un romanzo che dura svariati decenni, Benni sembra fare i conti con la propria vita e la propria carriera. La parte migliore è la prima, che dura mezzo libro, e che descrive l’infanzia dei protagonisti, ambientata in una campagna del dopoguerra a volte magica, a volte idilliaca, probabilmente in parte autobiografica, ma che sicuramente è dove l’autore si sente più a suo agio e dove sfodera le sue invenzioni una dietro l’altra. Le sezioni cronologiamente successive sembrano quasi un “che è successo dopo” prolungato, in cui il mondo reale e le sue brutture hanno una parte sempre più importante, in cui si dà enfasi al tema ecologico. Pur essendoci delle belle pagine anche qui, si percepisce l’impaccio dell’autore, che a volte sembra riconoscere che il suo tempo è finito e prevale un’atmosfera di stanchezza. Nonostante questo, la freschezza e la verve di Benni non viene mai meno. Qualunque cosa scriva, è sempre un piacere leggerlo.

Postato il 29/06/2024


Puss in Boots: The Last Wish

di Joel Crawford (Puss in Boots: The Last Wish, 2022)

Puss in Boots: The Last Wish Poster

Say hola to his little friends.

Il riassunto Puss in Boots discovers that his passion for adventure has taken its toll: He has burned through eight of his nine lives, leaving him with only one life left. Puss sets out on an epic journey to find the mythical Last Wish and restore his nine lives. Imdb

Il commento Il gimmick di questo film dello Shrekverso, ancora vivo dopo vent’anni, è il tentativo di dare un tono più adulto affrontando di petto il discorso sulla morte (il gatto ha consumato otto vite su nove). L’intento riesce fino a un certo punto, alla fine più che parlare di morte si parla di vivere la propria vita, amicizia, amore, insomma, soliti discorsi, e i comprimari funzionano solo in parte, per un film che alla fine non diverte più di tanto e nemmeno parla di chissà che. Però c’è qualche gag riuscita, c’è Perrito che funziona nel generare odio e amore insieme, e la 3d parzialmente pittorica riesce a dare una svecchiata allo stile 3d ormai vetusto.

Postato il 26/06/2024