Un blog fuori tempo massimo

L'Amour l'après-midi

di Éric Rohmer (L'Amour l'après-midi, 1972)

L'Amour l'après-midi Poster

Il riassunto Frederic leads a bourgeois life; he is a partner in a small Paris office and is happily married to Helene, a teacher expecting her second child. In the afternoons, Frederic daydreams about other women, but has no intention of taking any action. One day, Chloe, who had been a mistress of an old friend, begins dropping by his office. They meet as friends, irregularly in the afternoons, till eventually Chloe decides to seduce Frederic, causing him a moral dilemma. Imdb

Il commento Film molto francese, attraverso molti dialoghi brillanti (anche se poco naturali) e addirittura monologhi racconta delle titubanze di un borghese parigino nei confronti di una donna, una scheggia impazzita nella sua vita, ed esplora quell’area grigia tra amore e amicizia che mi pare che sia uno dei temi amati da Rohmer. Non è un film appassionante, è girato con decoro, senza troppi guizzi, e anche se qua e là appare invecchiato, sotto molti aspetti tratta argomenti universali ed è una visione interessante anche nel 2025.

Postato il 24/02/2025


L'Avversario

di Emmanuel Carrère

L'Avversario Adelphi,169 pagine
Carrère prende una storia di cronaca tragica e assurda (un uomo che è entrato in una spirale di bugie, durata 17 anni, e quando è rimasto senza vie di uscita ha finito per massacrare la famiglia) e cerca di raccontarla con un angolo particolare. Parte del libro è anche la scrittura del libro stesso e i tentativi dell’autore di andare oltre la cronaca del fatto, ma trovo che alla fine la scelta di Carrère sul titolo e il perno sia poco efficace e, a dirla tutta, un po’ posticcia. L’eponimo “Avversario” è Satana, e, prendendo spunto dalla presunta conversione al cristianesimo dell’assassino in carcere, Carrère riflette sul Male, come si nasconde e come opera. Ma se questo funziona a mio parere maluccio, Carrère è sempre bravissimo a narrare i fatti in un modo tutto suo, in cui, pur essendo documentatissimo (ha anche intrattenuto una lunga corrispondenza col protagonista) dà spazio al suo io narratore e sceglie di immaginare alcune scene, cosa può essere successo e cosa possono aver pensato le persone. E qui niente da dire, è bravissimo: in un’epoca di true crime in ogni salsa, il tocco dello scrittore vero si vede, eccome.

Postato il 31/01/2025


Babel. Una storia arcana

di R.F. Kuang

Babel. Una storia arcana Mondadori,2022,600 pagine
Babel è una storia ambientata in un’Inghilterra vittoriana alternativa, in cui esiste una specie di magia che nasce da traduzioni incise su tavolette di argento: dalle sfumature di significato diverse nella traduzione scaturisce un incantesimo. Le premesse sono originali e intriganti, e lo svolgimento le sfrutta adegutamente, utilizzandole per costruire un mondo in cui i traduttori sono una casta potente e in cui l’argento e la relativa tecnologia sono un’arma strategica, politica e militare. Appare anche presto evidente che Kuang costruisce una versione fantasy del nostro mondo con molte delle stesse problematiche: colonialismo, capitalismo, razzismo, ipocrisia della politica, con la differenza che le risorse da cui partire non sono petrolio o terre rare, ma traduttori e argento, il tutto infilato in una storia che è in effetti avvincente e ben scritta (i protagonisti sono dei giovani traduttori che scopriranno pian piano il marcio sotto il loro privilegio) e che affronta anche il problema di come reagire a situazioni simili. Dal lato negativo, l’autrice infila, soprattutto nella prima parte, una serie di lezioncine su quanto fosse razzista e sessista l’Inghilterra vittoriana che diventano presto insopportabili per quanto sono didascaliche, e inoltre il meccanismo del funzionamento degli incantesimi in base alla traduzione è confuso, mal spiegato, incoerente e inconcludente: spesso si richiede una sospensione dell’incredulità eccessiva per un romanzo che vuole costruire un mondo alternativo coerente.

Postato il 26/01/2025


Conclave

di Edward Berger (Conclave, 2024)

Conclave Poster

What happens behind these walls will change everything.

Il riassunto After the unexpected death of the Pope, Cardinal Lawrence is tasked with managing the covert and ancient ritual of electing a new one. Sequestered in the Vatican with the Catholic Church’s most powerful leaders until the process is complete, Lawrence finds himself at the center of a conspiracy that could lead to its downfall. Imdb

Il commento Un bel legal thriller vaticano, pieno della fascinazione che hanno gli americani per i riti cattolici mescolato con certi meccanismi ben rodati; forse non del tutto imprevedibile (tranne il twist finale, quello proprio non me l’aspettavo!) Bel cast, tra cui un demoniaco Sergio Castellitto e un imperfetto Stanley Tucci. Non passa il test di Bechdel :)

Postato il 28/12/2024


La materia del cosmo

di Liu Cixin

La materia del cosmo Mondadori,2008,527 pagine
Il secondo libro della trilogia dei tre corpi è migliore del primo, e ha diverse cose in comune nei pregi e nei difetti. Innanzitutto, si legge con passione: la trama va in direzioni imprevedibili, anche se, oggettivamente le carte sono sempre in tavole, son solo difficili da scrutare. Secondariamente, Cixin fa un gran lavoro di hard science fiction, costruendo un mondo coerente con gli assunti iniziali. Ed è un libro in cui la cultura cinese dell’autore si vede: se nel primo alcune delle parti migliori erano quelle relative alla Rivoluzione Culturale, nel secondo si commette un errore dettato dalla mentalità dell’autore: senza fare grossi spoiler, il nucleo del libro è l’umanità che si prepara al combattimento contro gli alieni, solo che questo avverrà tra secoli. Nessun governo democratico è in grado di richiedere sacrifici ai propri cittadini per qualcosa che avverrà tra dieci generazioni: è un difetto (una feature?) insita nella democrazia. Ma nei paesi comunisti è già successo che si chiedesse ai cittadini uno sforzo immane senza che i cittadini stessi potessero vederne i frutti: in questo senso secondo me si vede la cinesità di Liu Cixin. Questo è uno degli elementi che, ogni tanto, richiedono uno sforzo di sospensione dell’incredulità piuttosto intenso. Però ce ne si rende conto solo a posteriore: il che è indice di una buona scrittura.

Postato il 19/12/2024


Un giorno come un altro

di Shirley Jackson

Un giorno come un altro Adelphi,1996,277 pagine
Questi racconti di Shirley Jackson sono stati originariamente pubblicati su rivista, e si nota dal fatto che sono uniformi come lunghezza ma complessivamente anche come tema. Quasi tutti vertono su figure femminili in cittadine di provincia americane, e anche se qua e là c’è qualche tocco sovrannaturale, la maggior parte sono storie sottilmente perfide e critiche verso la società americana. Ci sono tante piccole e grandi cattiverie, un sacco di pettegolezzi, soprattutto molte donne inquadrate nel loro ruolo al punto da non vedere a un palmo dal naso. È probabilmente esemplare, da questo punto di vista, l’epilogo autobiografico con la surreale conversazione con la redattrice del giornale locale, che come molte donne nei racconti semplicemente non ascolta chi le parla.
Come è inevitabile, ci sono racconti più o meno riusciti (trovo che Jackson riesca male quando cerca di fare umorismo esplicito, mentre sorprende nei racconti più esplicitamente romantici) ma complessivamente sono un prezioso compendio alle opere più note dell’autrice, mostrano i temi a lei cari con strutture e tono differenti. Ah, e sono anche divertenti da leggere!

Postato il 21/11/2024


Giurato n.2

di Clint Eastwood (Juror #2, 2024)

Giurato n.2 Poster

Justice is blind. Guilt sees everything.

Il riassunto While serving as a juror in a high profile murder trial, family man Justin Kemp finds himself struggling with a serious moral dilemma…one he could use to sway the jury verdict and potentially convict—or free—the accused killer. Imdb

Il commento Ogni film di Eastwood lo si va a vedere con timore che sia l’ultimo, e che possa lasciare una brutta eredità. Se fosse questo, non sarà proprio così. Intendiamoci, Juror #2 è un film con grossi difetti di plausibilità della trama e anche di passaggi logici all’interno di essa, ma è girato benissimo e pone dei grandi problemi etici che ruotano intorno al concetto di giustizia. I riferimenti a “12 angry men” sono palesi, ma non è il nucleo del film.

Postato il 16/11/2024


Anni di piombo

di Margarethe von Trotta (Die bleierne Zeit, 1981)

Anni di piombo Poster Il riassunto Germany, 1968: The priest’s daughters Marianna and Juliane both fight for changes in society, like making abortion legal. However their means are totally different: while Juliane’s committed as a reporter, her sister joins a terroristic organization. After she’s caught by the police and put into isolation jail, Juliane remains as her last connection to the rest of the world. Although she doesn’t accept her sister’s arguments and her boyfriend Wolfgang doesn’t want her to, Juliane keeps on helping her sister. She begins to question the way her sister is treated. Imdb

Il commento Cupo come solo un film tedesco sul terrorismo politico degli anni ‘70 può essere, il film di von Trotta si focalizza sul rapporto tra due sorelle, una giornalista e una terrorista, e del loro rapporto di complicità fatta di contrasti. Il film non ha paura di ellissi temporali e a volte anche narrative, ma rimane la sensazione che la regista sia stata costretta a tagliare più che aver fatto questa scelta. Frase chiave: “Se tu fossi nata una generazione prima, saresti stata nazista”.

Postato il 07/06/2024


Lo straordinario viaggio di Celeste García

di Arturo Infante (El viaje extraordinario de Celeste García, 2018)

Lo straordinario viaggio di  Celeste García Poster

Il riassunto Celeste García, a 60-year-old former schoolteacher and current guide at the Havana Planetarium, is looking for a life change. When a group of aliens land in Cuba offering earthlings a chance to visit their planet, Celeste signs up for the journey hoping for a better and more fulfilling life. Imdb

Il commento Film cubano di fantascienza molto alla lontana, è in realtà un film che parla di Cuba e della rivoluzione, e di come la promessa del socialismo abbia tradito e lasciato indietro molte persone. E’ un film dolceamaro, in cui la satira a volte sconfina nella parodia: la parte migliore è l’addestramento paramilitare al viaggio nello spazio, il modo più tremendo per rendere triste una festa.

Postato il 31/05/2024


Civil War

di Alex Garland (Civil War, 2024)

Civil War Poster

Welcome to the frontline.

Il riassunto In the near future, a group of war journalists attempt to survive while reporting the truth as the United States stands on the brink of civil war. Imdb

Il commento Una storia di guerra con ambientazione post-apocalittica, con molti dei canoni del genere, e focalizzata sul ruolo dei giornalisti. Il difetto principale per me è la mancanza di equilibrio sulla stampa di guerra: o sono in mezzo all’azione, o sono bersagli. Entrambi gli estremi mi son parsi troppo netti rispetto a una realtà più sfuocata. A parte questo, la parte centrale del film è debole e strascicata, ma il film ha anche dei grandi meriti. Bei personaggi, buoan recitazione, un approccio che non spiega e che è gradito (non serve sapere come è nata la guerra civile, solo la storia raccontata all’interno di essa) e una mezzora finale che è una sequenza di guerra straordinaria.

Postato il 22/04/2024