Un blog fuori tempo massimo

La palestra dei desideri (Italian Edition)

di Barbara Fiorio

La palestra dei desideri (Italian Edition) Rizzoli,393 pagine
Barbara Fiorio riprende molti dei suoi argomenti preferiti: le fiabe, l’ironia, il rock’n’roll e il liceo classico, in un romanzo per ragazzi che però secondo me è pensato per gli adulti (lei dice nella postfazione che è per entrambi, ma io sinceramente non ce lo vedo un adolescente a leggere “La palestra dei desideri”). Oltre ai suoi temi prediletti, c’è anche una storia di adolescenti alle prese con amorazzi e piccoli e grandi problemi dell’età, con una protagonista che l’autrice non nasconde essere ispirata a se stessa: e come tutti gli adolescenti, fanno tenerezza, gli vuoi bene, ma vorresti anche prenderli a calci nel sedere.
La scrittura è fluida, piacevole, un capitolo tira l’altro, la parte fantasy e quella reale si intersecano abbastanza bene (a volte qualche stridore lo si sente) e ci sono molti personaggi secondari ottimamente caratterizzati: ognuno troverà il suo preferito (il mio è Babbo Natale). Si finiscono le oltre 400 pagine in una caduta di stellina. E ci ritrova, inevitabilmente, a pensare a quali sono i propri desideri d’oro.

Postato il 15/05/2025


La scrittrice nel buio

di Marco Malvestio

La scrittrice nel buio Voland,160 pagine
Quattro capitoli, in cui i primi tre raccontano tre storie di generi differenti (nonostante abbiamo gli stessi personaggi) e il quarto le intreccia. Il primo capitolo è la storia di formazione del protagonista e il suo rapporto con un amico/nemico; il secondo è una cronaca dei salotti letterari italiani negli anni ‘60 come vista da un dottorando in letteratura; il terzo, in modo inaspettato, è praticamente un folk horror italiano. E il quarto fa quadrare le cose. Oltre ad essere decisamente originale, “La scrittrice nel buio” è anche scritto molto bene, non solo come struttura generale, ma anche come periodare, lessico, ritmo.
Un tratto notevole del libro, cosa sicuramente voluta ma che per me costituisce un piccolo difetto, è che il libro è colmo di astio: nei confronti della provincia veneta, a cui si dedica continuo disprezzo, ma anche per i genitori, l’ambiente universitario e per qualche figura secondaria che a mio parere è ricalcata su qualche conoscenza dell’autore. Tutto questo risentimento ha senso preciso nel complesso del libro, ma a volte mi è parso che Malvestio si sia fatto prendere la mano.

Postato il 21/04/2025


Nella quarta dimensione

di Liu Cixin

Nella quarta dimensione Mondadori,2010,777 pagine
La parte finale della trilogia dei Tre Corpi è sicuramente quella più ambiziosa, e riuscita solo in parte. La quantità di eventi inaspettati che accadono e di invenzioni che Liu Cixin mette dentro è soverchiante, ed è davvero impossibile riuscire a indovinare cosa verrà dopo: l’umanità è sempre in bilico, sull’orlo del baratro. Trovo che la sensazione di epicità della storia umana che ne consegue derivi soprattutto da questa incertezza. Tuttavia, il libro, pur essendo molto lungo (sfiora le 800 pagine) non riesce a dedicare lo spazio necessario per ogni fase attraversata, e risulta sempre affrettato, a tratti confuso: la cosa è esacerbata nel finale che addirittura mi è parso posticcio, come se l’autore avesse ancora un’idea in saccoccia ma non avesse saputo dove ficcarla, e non voleva rinunciarci. E non tutte le idee hanno senso, ovviamente: la parte delle fiabe, per dirne una, è imbarazzante. Va detto che sono tutte considerazioni a posteriori: durante la lettura non si vede l’ora di andare avanti per vedere cosa si inventerà. Se però avesse tagliuzzato qualcosa o scelto di fare un quarto libro, sarebbe stato meglio per tutti.
Mi è stato chiesto se qualcosa distingue uno scrittore cinese di fantascienza da uno europeo o americano: io trovo che la cinesità di Liu traspaia soprattutto dal concetto, molto presente nel libro, di sforzo comune di tutta l’umanità verso un preciso obiettivo lontano nel tempo. Per un occidentale, è qualcosa di alieno e impossibile. Per un cinese, è qualcosa attraverso cui sono già passati.

Postato il 12/04/2025


A Different Man

di Aaron Schimberg (A Different Man, 2024)

A Different Man Poster

The more you change, the more you stay the same.

Il riassunto Aspiring actor Edward undergoes a radical medical procedure to drastically transform his appearance. But his new dream face quickly turns into a nightmare, as he loses out on the role he was born to play and becomes obsessed with reclaiming what was lost. Imdb

Il commento Un film stranissimo. Sembra partire come una versione moderna di Elephant Man, ma prende direzioni assai inaspettate e alla fine risulta una delle cose più vicine a un film di Woody Allen che abbia visto di recente, saltellando continuamente tra commedia e dramma e riflessione esistenziale. Non si capisce bene cosa volesse dirci, ma è un film interessante.

Postato il 25/03/2025


L'Amour l'après-midi

di Éric Rohmer (L'Amour l'après-midi, 1972)

L'Amour l'après-midi Poster

Il riassunto Frederic leads a bourgeois life; he is a partner in a small Paris office and is happily married to Helene, a teacher expecting her second child. In the afternoons, Frederic daydreams about other women, but has no intention of taking any action. One day, Chloe, who had been a mistress of an old friend, begins dropping by his office. They meet as friends, irregularly in the afternoons, till eventually Chloe decides to seduce Frederic, causing him a moral dilemma. Imdb

Il commento Film molto francese, attraverso molti dialoghi brillanti (anche se poco naturali) e addirittura monologhi racconta delle titubanze di un borghese parigino nei confronti di una donna, una scheggia impazzita nella sua vita, ed esplora quell’area grigia tra amore e amicizia che mi pare che sia uno dei temi amati da Rohmer. Non è un film appassionante, è girato con decoro, senza troppi guizzi, e anche se qua e là appare invecchiato, sotto molti aspetti tratta argomenti universali ed è una visione interessante anche nel 2025.

Postato il 24/02/2025


L'Avversario

di Emmanuel Carrère

L'Avversario Adelphi,169 pagine
Carrère prende una storia di cronaca tragica e assurda (un uomo che è entrato in una spirale di bugie, durata 17 anni, e quando è rimasto senza vie di uscita ha finito per massacrare la famiglia) e cerca di raccontarla con un angolo particolare. Parte del libro è anche la scrittura del libro stesso e i tentativi dell’autore di andare oltre la cronaca del fatto, ma trovo che alla fine la scelta di Carrère sul titolo e il perno sia poco efficace e, a dirla tutta, un po’ posticcia. L’eponimo “Avversario” è Satana, e, prendendo spunto dalla presunta conversione al cristianesimo dell’assassino in carcere, Carrère riflette sul Male, come si nasconde e come opera. Ma se questo funziona a mio parere maluccio, Carrère è sempre bravissimo a narrare i fatti in un modo tutto suo, in cui, pur essendo documentatissimo (ha anche intrattenuto una lunga corrispondenza col protagonista) dà spazio al suo io narratore e sceglie di immaginare alcune scene, cosa può essere successo e cosa possono aver pensato le persone. E qui niente da dire, è bravissimo: in un’epoca di true crime in ogni salsa, il tocco dello scrittore vero si vede, eccome.

Postato il 31/01/2025


Babel. Una storia arcana

di R.F. Kuang

Babel. Una storia arcana Mondadori,2022,600 pagine
Babel è una storia ambientata in un’Inghilterra vittoriana alternativa, in cui esiste una specie di magia che nasce da traduzioni incise su tavolette di argento: dalle sfumature di significato diverse nella traduzione scaturisce un incantesimo. Le premesse sono originali e intriganti, e lo svolgimento le sfrutta adegutamente, utilizzandole per costruire un mondo in cui i traduttori sono una casta potente e in cui l’argento e la relativa tecnologia sono un’arma strategica, politica e militare. Appare anche presto evidente che Kuang costruisce una versione fantasy del nostro mondo con molte delle stesse problematiche: colonialismo, capitalismo, razzismo, ipocrisia della politica, con la differenza che le risorse da cui partire non sono petrolio o terre rare, ma traduttori e argento, il tutto infilato in una storia che è in effetti avvincente e ben scritta (i protagonisti sono dei giovani traduttori che scopriranno pian piano il marcio sotto il loro privilegio) e che affronta anche il problema di come reagire a situazioni simili. Dal lato negativo, l’autrice infila, soprattutto nella prima parte, una serie di lezioncine su quanto fosse razzista e sessista l’Inghilterra vittoriana che diventano presto insopportabili per quanto sono didascaliche, e inoltre il meccanismo del funzionamento degli incantesimi in base alla traduzione è confuso, mal spiegato, incoerente e inconcludente: spesso si richiede una sospensione dell’incredulità eccessiva per un romanzo che vuole costruire un mondo alternativo coerente.

Postato il 26/01/2025


Conclave

di Edward Berger (Conclave, 2024)

Conclave Poster

What happens behind these walls will change everything.

Il riassunto After the unexpected death of the Pope, Cardinal Lawrence is tasked with managing the covert and ancient ritual of electing a new one. Sequestered in the Vatican with the Catholic Church’s most powerful leaders until the process is complete, Lawrence finds himself at the center of a conspiracy that could lead to its downfall. Imdb

Il commento Un bel legal thriller vaticano, pieno della fascinazione che hanno gli americani per i riti cattolici mescolato con certi meccanismi ben rodati; forse non del tutto imprevedibile (tranne il twist finale, quello proprio non me l’aspettavo!) Bel cast, tra cui un demoniaco Sergio Castellitto e un imperfetto Stanley Tucci. Non passa il test di Bechdel :)

Postato il 28/12/2024


La materia del cosmo

di Liu Cixin

La materia del cosmo Mondadori,2008,527 pagine
Il secondo libro della trilogia dei tre corpi è migliore del primo, e ha diverse cose in comune nei pregi e nei difetti. Innanzitutto, si legge con passione: la trama va in direzioni imprevedibili, anche se, oggettivamente le carte sono sempre in tavole, son solo difficili da scrutare. Secondariamente, Cixin fa un gran lavoro di hard science fiction, costruendo un mondo coerente con gli assunti iniziali. Ed è un libro in cui la cultura cinese dell’autore si vede: se nel primo alcune delle parti migliori erano quelle relative alla Rivoluzione Culturale, nel secondo si commette un errore dettato dalla mentalità dell’autore: senza fare grossi spoiler, il nucleo del libro è l’umanità che si prepara al combattimento contro gli alieni, solo che questo avverrà tra secoli. Nessun governo democratico è in grado di richiedere sacrifici ai propri cittadini per qualcosa che avverrà tra dieci generazioni: è un difetto (una feature?) insita nella democrazia. Ma nei paesi comunisti è già successo che si chiedesse ai cittadini uno sforzo immane senza che i cittadini stessi potessero vederne i frutti: in questo senso secondo me si vede la cinesità di Liu Cixin. Questo è uno degli elementi che, ogni tanto, richiedono uno sforzo di sospensione dell’incredulità piuttosto intenso. Però ce ne si rende conto solo a posteriore: il che è indice di una buona scrittura.

Postato il 19/12/2024


Un giorno come un altro

di Shirley Jackson

Un giorno come un altro Adelphi,1996,277 pagine
Questi racconti di Shirley Jackson sono stati originariamente pubblicati su rivista, e si nota dal fatto che sono uniformi come lunghezza ma complessivamente anche come tema. Quasi tutti vertono su figure femminili in cittadine di provincia americane, e anche se qua e là c’è qualche tocco sovrannaturale, la maggior parte sono storie sottilmente perfide e critiche verso la società americana. Ci sono tante piccole e grandi cattiverie, un sacco di pettegolezzi, soprattutto molte donne inquadrate nel loro ruolo al punto da non vedere a un palmo dal naso. È probabilmente esemplare, da questo punto di vista, l’epilogo autobiografico con la surreale conversazione con la redattrice del giornale locale, che come molte donne nei racconti semplicemente non ascolta chi le parla.
Come è inevitabile, ci sono racconti più o meno riusciti (trovo che Jackson riesca male quando cerca di fare umorismo esplicito, mentre sorprende nei racconti più esplicitamente romantici) ma complessivamente sono un prezioso compendio alle opere più note dell’autrice, mostrano i temi a lei cari con strutture e tono differenti. Ah, e sono anche divertenti da leggere!

Postato il 21/11/2024