Un blog fuori tempo massimo

Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves

di John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein (Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves, 2023)

Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves Poster

No experience necessary.

Il riassunto A charming thief and a band of unlikely adventurers undertake an epic heist to retrieve a lost relic, but things go dangerously awry when they run afoul of the wrong people. Imdb

Il commento Tiepidino per il film di D&D. E’ un film MCU travestito, in cui i combattimenti sono botte acrobatiche stile Jackie Chan senza collaborazione del party. Non ho colto l’atmosfera del gioco tra amici come era pubblicizzato, solo un sacco di strizzate d’occhio a chi conosce la lore del gioco. Poi ci si diverte, eh, ma mi aspettavo molto di più. Il piano finale è completamente senza senso.

Postato il 31/03/2023


Lo hobbit: o la Riconquista del Tesoro

di J.R.R. Tolkien

Lo hobbit: o la Riconquista del Tesoro Adelphi,1937,345 pagine
Riletto in inglese Lo Hobbit dopo parecchi anni (a differenza di LotR, credo di averlo letto solo un paio di volte), l’ho trovata una fiaba per bambini graziosissima, in cui Tolkien si diverte a mescolare elementi fantasiosi che sembrano buttati lì e che attingono a un immaginario tipico delle fiabe (elfi,troll, draghi, mutaforma, anelli magici) a un mondo che, evidentemente, aveva già in mente con una certa chiarezza. Ci sono riferimenti a quel misterioso “necromancer”, il concilio dell’ordine di Gandalf, la storia di Gollum, Moria, gli elfi dell’Ovest. Tutte cose che non aggiungono nulla alla storia in sé ma che assumono significato nello schema generale.
Ma questo è per i fan del Signore degli Anelli: chi vuole leggere Lo Hobbit come una fiaba sarà deliziato dal lievissimo umorismo british (unico tra le produzioni di Tolkien), dalle descrizioni vivide, dal coinvolgimento che viene richiesto al lettore, da un linguaggio e un periodare che richiede un minimo di impegno e soprattutto dalla quantità di rocambolesche avventure che vengono promesse nel primo capitolo e che, diamine, non mancano!

Postato il 22/03/2023


Fairy Tale

di Stephen King

Fairy Tale Sperling & Kupfer,2022,688 pagine
Probabilmente non è l’originalità la cosa che spicca più in questo romanzo di King, poiché ci sono temi o già trattati da King stesso (l’alcolismo, un mondo alternativo accessibile con un passaggio magico, un Male nascosto in attesa di tornare) o nelle mode degli ultimi anni (la rielaborazione delle fiabe). Eppure, come sempre, King sa attaccarti alla pagina e farti dimenticare che a volte certi passaggi zoppicano, a volte ci sono forzature, a volte si poteva stringere di più: ci vuole un bel terzo del libro prima di entrare nel vivo, e son duecento pagine. Tuttavia questo lunghissimo prologo è un libro nel libro, con temi differenti, e si collega a quello che per me è l’elemento più interessante: non la fiaba dark, non le principesse, le sirene e i giganti, non la lotta del Bene contro il Male, ma una più semplice, e narrata benissimo, storia d’amore tra un ragazzo e un cane.

Postato il 20/03/2023


Mixed by Erry

di Sydney Sibilia (Mixed by Erry, 2023)

Mixed by Erry Poster

Il riassunto The rise and fall of the pirate mixtape empire of three brothers from Naples, Italy, during the ’80s. Imdb

Il commento Sydney Sibilia sta iniziando a fare sempre lo stesso film. Commedie con storie assurde ai margini della legalità in cui si finisce per tifare contro gli sbirri: un Breaking Bad declinato più in commedia e in altri generi. In questo caso si parla di Napoli, con eccesso di dialetto non sottotitolato, e con una napoletanità sfoggiata senza la finezza vista altrove (Sorrentino, soprattutto). Il film è comunque grazioso, ben girato e divertente, e l’assurdità della storia reale contribuisce al divertimento, ma è ora di far qualcosa di diverso.

Postato il 03/03/2023


Trust

di Hernan Diaz

Trust Riverhead Books,2022,402 pagine
Non posso che non aprire con un applauso sarcastico all’edizione Feltrinelli, che ha pensato bene di spoilerare il colpo di scena finale nel colophon del libro. Non che sia un colpo di scena così geniale e imprevedibile, né che sia l’unico tema del libro, ma l’autore ha strutturato il libro anche disseminando piccoli indizi in funzione di questo. Clap clap.
“Trust” è una variante di Rashomon: la stessa storia, la biografia di un ricchissimo finanziere e di sua moglie, è narrata più volte, avvicinandosi alla verità che è rivelata solo alla fine (vedi sopra!) e incrociandosi con la storia personale dell’autrice di una delle versioni. L’idea non è nuovissima, ma ha una spolverata di modernità la descrizione della follia del capitalismo, un goccio di Thomas Mann e gli affascinanti sanatori svizzeri nonché il tema della condizione femminile, da diversi punti di vista. Completa un tocco di anarchismo italiano che fa colore.
Un libro non indimenticabile che mette insieme varie ispirazioni per una lettura complessivamente ok.

Postato il 02/03/2023


Hustle

di Jeremiah Zagar (Hustle, 2022)

Hustle Poster

Are you obsessed with this game?

Il riassunto After discovering a once-in-a-lifetime player with a rocky past abroad, a down on his luck basketball scout takes it upon himself to bring the phenom to the States without his team’s approval. Against the odds, they have one final shot to prove they have what it takes to make it in the NBA. Imdb

Il commento Un film sportivo ambientato a Philadelphia? Mi butto! In realtà con Rocky c’è davvero pochissimo in comune, e, detto da uno che di basket sa pochissimo, sembra ci siano una caterva di stupidaggini insensate (per dire, se era già un giocatore da NBA, a che serve il durissimo training a cui si sottopone, se non per farci un montage?). Eppure, il punto di vista anomalo, quello dell’allenatore che scopre il talento (un bravo Adam Sandler) che è uno spin diverso dell’epica dell’underdog, le giocate spettacolari a palate, anche un gran ritmo, rendono il film piacevole da seguire. C’è una serie di comparsate infinita di gente che non conosco ma che credo che sia molto famosa.

Postato il 26/02/2023


Holy Spider

di Ali Abbasi (عنکبوت مقدس, 2022)

Holy Spider Poster

Il riassunto A journalist descends into the dark underbelly of the Iranian holy city of Mashhad as she investigates the serial killings of sex workers by the so called “Spider Killer”, who believes he is cleansing the streets of sinners. Imdb

Il commento Un thriller iraniano su un serial killer di prostitute è già uno spunto interessante, ma quando poi è girato così bene e ha dei risvolti sulla condizione della donna e sulla viscidità del potere, in tutte le sue forme (militare, politico, religioso, giudiziario) è davvero un gioiello. Mi ha colpito, in generale, l’atmosfera cupa, polverosa e una sorta di densità vischiosa che trasmette.

Postato il 17/02/2023


Babylon

di Damien Chazelle (Babylon, 2022)

Babylon Poster

Always make a scene.

Il riassunto A tale of outsized ambition and outrageous excess, tracing the rise and fall of multiple characters in an era of unbridled decadence and depravity during Hollywood’s transition from silent films to sound films in the late 1920s. Imdb

Il commento Il miglior film di Chazelle.
Chiariamoci, è un film con un sacco di errori evidenti: un finale pacchianissimo, diverse storie che non vanno da nessuna parte, altre di cui non si capisce il senso, fatica a intrecciare le storie dei personaggi principali, una certa melodrammaticità plasticosa a tratti. Ma è un film gigantesco, e giganteschi devono essere i suoi errori. Ho avuto la sensazione che un film asciutto e perfettino, come sono quelli che di solito prediligo, non avrebbe avuto lo stesso effetto. E’ la forma che si adatta al contenuto, diciamo. Le tre ore passano facilmente, ma le grosse cartucce vengono sparate nella prima ora: la festa orgiastica dove succede di tutto, e la scena delle riprese di film multipli sono dei pezzi di bravura registica da lasciare a bocca aperta. Il film poi è poi più dimesso, ma procede con un ritmo incalzante e una densità visiva e di contenuti inaspettata fino alla fine.
Cito una piccola finezza che ho adorato: all’inizio del film, il personaggio di Brad Pitt, un famoso attore, incontra una cameriera che gli mette in faccia il seno mentre lo serve, per farsi notare. Parlano brevemente e si vede che lui ne è colpito. Poco dopo, sta per parlare di lei a un produttore, quand’ecco che viene distratto da qualcos’altro e il discorso si spegne. Mi sarei aspettato di rivedere quella ragazza da qualche parte (una variante della pistola di Cechov, diciamo), ma no: lei ha perso la sua occasione perché il caso ha voluto altrimenti. Il Caos e la sua potenza sono uno dei temi dominanti del film.

Postato il 01/02/2023


Rocky IV

di Sylvester Stallone (Rocky IV, 1985)

Rocky IV Poster

He’s facing the ultimate challenge. And fighting for his life.

Il riassunto Rocky Balboa holds the world heavyweight championship, but a new challenger has stepped forward: Drago, a six-foot-four, 261-pound fighter who has the backing of the Soviet Union. This time, Rocky’s training regimen takes him to Siberia, where he prepares for a globally televised match in the heart of Moscow. But nothing can truly prepare him for what he’s about to face – a fight to the finish, in which he must defend not only himself, but also the honor of his country! Imdb

Il commento Uno dei caposaldi della propaganda reganiana degli anni ‘80, non l’avevo più rivisto da quella visione al cinema nel 1985/86. Fatta la tara al discorso propagandistico, a me ha colpito l’esilità del film, che vive di quattro/cinque momenti raccordati, e una tecnofobia che si sviluppa non solo negli allenamenti di Drago contro quelli nella neve di Rocky, ma anche nella sottotrama “comica” del robot servitore (apriamo una parentesi sul fatto che in quattro film non hanno ancora trovato un senso al personaggio di Paulie) e che in qualche modo rientra in una politica conservatrice, e che comunque è la cosa più invecchiata in un film che per il resto ha un valore storico. L’esilità del film si vede anche dai diversi momenti musicali, mentre il training montage ha il valore di essere incrociato con quello di Drago, ma è meno esaltante. Nota di demerito per l’adattamento italiano con “Ti spiezzo in due” al posto del molto più significativo “I must break you”.

Postato il 08/01/2023


Rocky III

di Sylvester Stallone (Rocky III, 1982)

Rocky III Poster

The greatest challenge.

Il riassunto Following Rocky Balboa’s intense battle with his most powerful adversary yet – the ferocious Clubber Lang – Rocky joins forces with former rival Apollo Creed in an effort to get back his fighting spirit. Imdb

Il commento Pur essendo un film dalla trama men che minimale (Rocky perde la voglia di combattere, Rocky la ritrova), ho trovato il terzo capitolo di Rocky migliore del secondo. C’è una trama differente, c’è più regia (il montaggio iniziale incrociato tra Rocky e Mr. T è pazzesco, il training montage ancora migliore dei primi due), e il film fila liscio con grande piacevolezza. Philadelphia, che era protagonista nel primo e personaggio secondario nel secondo, qui scompare, ma tutto sommato, in un film differente, non se ne sente la mancanza. La pettinatura di Stallone è tremenda, la marchetta di Hulk Hogan inutile ma tutto sommato divertente.

Postato il 02/01/2023