Un blog fuori tempo massimo

Rocky II

di Sylvester Stallone (Rocky II, 1979)

Rocky II Poster

Once he fought for a dream. Now he’s fighting for love!

Il riassunto After Rocky goes the distance with champ Apollo Creed, both try to put the fight behind them and move on. Rocky settles down with Adrian but can’t put his life together outside the ring, while Creed seeks a rematch to restore his reputation. Soon enough, the “Master of Disaster” and the “Italian Stallion” are set on a collision course for a climactic battle that is brutal and unforgettable. Imdb

Il commento C’è un abisso tra il primo e il secondo capitolo di Rocky, anche se quest’ultimo ha qualche lato positivo innegabile. Innanzitutto, si perde l’atmosfera della Philadelphia popolare che tanto dava al film: si riscatta parzialmente solo nel training montage (migliore rispetto al primo film); la sceneggiatura è meno precisa (non si capisce, ad esempio, perché Adriana dia il suo benestare al combattimento dopo il coma), e la vittoria di Rocky sembra sbagliata: l’eroe non è un campione, è solo un discreto combattente molto testardo. Il combattimento però ha più spazio e, sebbene molto poco realistico, è assai avvincente. Si ha complessivamente la sensazione di un “more of the same” avendo però già concluso la storia.

Postato il 22/12/2022


Rocky

di John G. Avildsen (Rocky, 1976)

Rocky Poster

His whole life was a million-to-one shot.

Il riassunto Rocky Balboa is a Philadelphia club fighter who seems to be going nowhere. But when a stroke of fate puts him in the ring with a world heavyweight champion, Rocky knows that it’s his one shot at the big time — a once-in-a-lifetime opportunity to go the distance and come out a winner! Imdb

Il commento Rivisto dopo un bel po’ di anni, Rocky non perde il suo smalto. Una storia potentissima di rivalsa tramite il caso (per me è la cosa più affascinante, un potenziale inespresso tirato fuori per un capriccio del destino), ma soprattutto una sceneggiatura pressoché perfetta nel mostrare questo perdente in una Philadelphia vivissima. E il finale, diamine, ma quanto commuove?

Postato il 05/12/2022


Lebanon

di Samuel Maoz (Lebanon, 2009)

Lebanon Poster

Il riassunto During the First Lebanon War in 1982, a lone tank and a paratroopers platoon are dispatched to search a hostile town. Imdb

Il commento Mi piacciono i film ambientati in un unico spazio stretto, è un gimmick tecnico che trovo che dia luogo a situazioni interessanti. Lebanon è ambientato in un carro armato, e la sensazione di claustrofobia e isolamento dall’esterno è ben resa. Il film, per il resto, è altalenante: la prima parte è una pesantissima storia di guerra, realistica e disillusa, ma poi deriva in storie personali sui soldati e una critica dell’apparato dell’esercito meno efficaci, e il film diventa molto meno potente e si trascina verso il finale, forse telefonato però pur sempre efficace.

Postato il 28/11/2022


Us

di Jordan Peele (Us, 2019)

Us Poster

Watch yourself.

Il riassunto Husband and wife Gabe and Adelaide Wilson take their kids to their beach house expecting to unplug and unwind with friends. But as night descends, their serenity turns to tension and chaos when some shocking visitors arrive uninvited. Imdb

Il commento Un po’ di meno, Jordan, un po’ di meno. E’ la sensazione che spesso mi lasciano i film di Peele: girati davvero benissimo, con attori perfettamente in parte, intriganti, ma rimane la sensazione che l’autore ci voglia mettere troppe stratificazioni di significati, simbologie spesso oscure, riferimenti politici più o meno evidenti, qualche shyalaman-twist forse neanche troppo necessario. E alla fine i film sembrano pasticciati: la cosa è più evidente in “Nope”, ma anche in “Us” non scherza.

Postato il 21/11/2022


Amsterdam

di David O. Russell (Amsterdam, 2022)

Amsterdam Poster

Let the love, murder and conspiracy begin.

Il riassunto In the 1930s, three friends—a doctor, a nurse, and an attorney—witness a murder, become suspects themselves and uncover one of the most outrageous plots in American history. Imdb

Il commento Mistery di complotti politici ambientato nell’America della Grande Depressione con un cast stellare (mamma mia Margot Robbie!) e un tono leggero, curiosamente ben riuscito dato il tema. Si sfilaccia nella seconda parte (come al solito, è troppo lungo), ma rimane un discreto film.

Postato il 31/10/2022


Everything Everywhere All at Once

di Dan Kwan, Daniel Scheinert (Everything Everywhere All at Once, 2022)

Everything Everywhere All at Once Poster

The universe is so much bigger than you realize.

Il riassunto An aging Chinese immigrant is swept up in an insane adventure, where she alone can save what’s important to her by connecting with the lives she could have led in other universes. Imdb

Il commento Il film più celebrato dell’anno non mi ha convinto in pieno. Premesso che la quantità di invenzioni visive e le piccole idee sono tantissime, davvero rare in un film, ho detestato la prima parte più marvelosa, a colpi di supercazzole sui multiversi e botte da orbi, ripetendomi a iosa “ma che stronzata”. Meglio la seconda parte; però il passaggio alla morale alla Vonnegut sul potere della gentilezza mi è parsa un po’ forzata e, puramente a istinto, poco sincera: hai celebrato la bellezza di fare a botte fino a poco fa, ora sei poco credibile. Cito come cose migliori l’interpretazione in generale degli attori, in particolare di Jamie Lee Curtis, e l’universo con le dita a wurstel, che partendo da una gag diventa la parte più emotivamente intensa del film.

Postato il 11/10/2022


Il Ritorno del Re (Il Signore degli Anelli, #3)

di J.R.R. Tolkien

Il Ritorno del Re (Il Signore degli Anelli, #3) Bompiani,1955,720 pagine
E così concludo la mia enensima rilettura del Signore degli Anelli, la prima con la nuova traduzione. Mi si affollano le riflessioni che ho fatto negli anni: l’uso dei colori tra i due capitoli “Monte fato” e “I campi di Cormallen”; il ritorno dei Proci alla Contea, l’unico caso in cui Tolkien si lascia andare a qualche riferimento politico esplicito; quel finale così perfetto; l’evoluzione di Merry e Pipino e il ruolo tutt’altro che secondario che hanno nella storia; lo spostamento un po’ eccessivo di Gimli verso la spalla comica redento però dalla fine della sua storia, nascosta nella appendici; il fatto che nemmeno Tolkien abbia avuto il coraggio di ritirar fuori Bombadil nel viaggio di ritorno.
Son stato proprio contento di tornare nella Terra di Mezzo, e come sempre spiace doverla lasciare. Non per sempre, immagino.

Postato il 04/09/2022


Una storia tra due città

di Charles Dickens

Una storia tra due città Frassinelli,1859,561 pagine
Di difetti questo libro ne ha eccome: la storia ci mette tanto, troppo a decollare; ci sono moltissime descrizioni a volte pesanti, quasi tutti i personaggi sono ritratti appena schizzati (diceva bene quello che affermava che i personaggi di Dickens li immagini sempre a ripetere la stessa scena ), con l’eccezione del personaggio di Carton che è più approfondito; la trama alla fin fine è esilina. Eppure, complice l’innegabile fascino della Rivoluzione Francese, la storia funziona benissimo e quando parte si trepida come non mai per i protagonisti; è un ritratto molto vivido  e ben documentato della Francia e dell’Inghilterra del 700; alla fin fine le dannate descrizioni di Dickens sono affascinanti; e soprattutto ha uno dei finali più potenti che abbia mai letto.  Solo per questo e per il tormentato personaggio di Carlton, A tale of two cities merita un posto importante nella storia della letteratura..

Postato il 13/08/2022


La storia infinita

di Michael Ende

La storia infinita TEA,1979,436 pagine
Uno dei libri che ho letto più volte da regazzino, riprovato in età adulta. Cosa rimane? Innanzitutto, la parte fiabistico/meravigliosa funziona sempre bene. Ende ha una fantasia sfrenata, le sue continue trovate sono irresistibili, lasciano a bocca aperta anche il lettore più scafato. Il libro poi è difficile da mettere giù, è molto scorrevole e con una densità di eventi che, a ripensarci, potevano riempire il triplo di pagine di un altro scrittore. Come ricordavo, è meglio la prima parte, quella con Bastiano nel nostro mondo e l’alternanza tra Terra e Fantàsia, poi la storia arranca un pochino, semba abbia perso la bussola (come Bastiano, appunto).
Due cose ho notato, però: primo, che il messaggio che Ende vuole dare (in particolare nella seconda parte) è dannatamente confuso. Si parla di fantasia e creatività, certo, ma anche di desideri, di memoria, di amore di chissà quale tipo, in un calderone che lascia un’impressione che, al di là di “sapere inventare storie è una bella cosa” non è nitida.
Secondo, che Ende, nella tradizione di Tolkien, ha enormi problemi con le donne. Ci sono tre personaggi femminili: l’Infanta Imperatrice, che è una dea più che una donna, Donna Aiuola, che è una figura materna, e Xayde, che è una maga malvagia e manipolatrice. Dal punto di vista di un lettore moderno è imbarazzante.
Detto questo, è stato un piacere ritornare nella soffitta con Bastiano ed emozionarsi con lui, Atreiu e Fùcur. Certe cose funzionano a tutte le età.

PS: non ho mai visto il film. Credo mi deluderebbe da matti.

Postato il 18/07/2022


Le venti giornate di Torino

di Giorgio De Maria

Le venti giornate di Torino Frassinelli,1977,156 pagine
Mi piacciono i libri e i film ambientati a Torino. Al di là delle questioni esoteriche, è una città con un suo carattere particolare che trovo che funzioni bene come sottofondo che in qualche modo diventa personaggio. Le “venti giornate” sono giornate in cui succedono cose strane: insonnia collettiva, omicidi strani, la nascita di una Biblioteca che sembra un Facebook ante-litteram: la voce narrante indaga dieci anni dopo, risvegliando qualcosa che era meglio che dormisse.
“Le venti giornate di Torino” è un libro piuttosto strano: vagamente classificabile come fantascienza, è molto etereo, non spiega niente, butta lì un sacco di suggestioni che non spiega, ma non se ne sente la necessità. Mi ha ricordato alcuni dei migliori Dylan Dog di Sclavi. E’ inquietante, non consolatorio, e scritto anche decisamente bene.

Postato il 13/07/2022