Un blog fuori tempo massimo

Avengers: Endgame

di Joe Russo, Anthony Russo (Avengers: Endgame, 2019)

Avengers: Endgame Poster

Avenge the fallen.

Il riassunto After the devastating events of Avengers: Infinity War, the universe is in ruins due to the efforts of the Mad Titan, Thanos. With the help of remaining allies, the Avengers must assemble once more in order to undo Thanos’ actions and restore order to the universe once and for all, no matter what consequences may be in store. Imdb

Il commento Ho trovato piuttosto deludente il gran finale della megasaga Marvel. Quando si mettono in campo i viaggi nel tempo, la confusione e l’incoerenza sono di casa, e qua non ci provano neanche a dare un senso; è troppo lungo, in ogni caso, con alcune lungaggini insensate; ci sono poche botte: poche storie, dai Marvel vogliamo botte; gli effetti speciali sono alla fin fine mediocri, dato il budget. E poi, insomma, difficile chiedere di più dato il contesto, ma lo spettatore è davvero zero emozionato dalle vicende dei personaggi. Intrattiene abbastanza, ma il film precedente era più riuscito.

Postato il 27/09/2025


2034

di Eliot Ackerman

2034 Feltrinelli, 2023
2034 è un romanzo di fantapolitica ambientato, indovina un po’ nell’anno 2034, in cui si immagina una guerra globale. Il libro è venduto come “inquietantemente plausibile”, e su molte cose è vero. Ha senso che i principali attori del conflitto siano USA e Cina, con la Russia a latere che fa azioni di disturbo, c’è l’importanza della cyber war, la perdita di importanza dei partiti americani, c’è il fatto che spesso siano azioni quasi casuali ad avere le ripercussioni più rilevanti. Inoltre il libro è scritto a brevi capitoli serratissimi con continui cambi di scenario e personaggi, e riesce pienamente nel suo dichiarato obiettivo di essere ansiogeno.
Però…alla fine, quando si posa il libro e si riflette un attimo, molte cose non stanno in piedi. I comportamenti dei personaggi ma ancora di più delle entità statali astratte, non sono molto sensati; le coincidenze sono davvero troppe per la pretesa di realismo che c’è. Si ha anche spesso la sensazione che doveva essere un romanzo più lungo e strutturato delle 250 pagine con cui è uscito, e molti passaggi sono affrettati e quasi casuali. Infine, il libro è stato scritto nel 2021, e da alcuni punti di vista è già obsoleto: a testimoniare il fatto che la futurologia è una brutta bestia.

Postato il 18/09/2025


La sabbia non ricorda

di Giorgio Scerbanenco

La sabbia non ricorda Garzanti Libri,1961,277 pagine
Un romanzo di Scerbanenco poco noto che merita di essere riscoperto. Ambientato a Lignano Sabbiadoro nel 1960, quando stava esplodendo il turismo di massa, è un giallo/rosa che verte su un delitto sulla spiaggia, e ritrae una zona che sta abbandonando la sua vocazione agricola per abbracciare quella turistica; parla di emigrazione (diversi personaggi sono siciliani al nordest), sottilmente di mafia, gioca col mito delle tedesche libertine in vacanza, regalando una serie di ritratti efficacissimi, soprattutto le quattro donne e il protagonista, che è un Duca Lamberti in nuce, anche se meno cinico e glaciale. Pur essendo stato pubblicato a puntate su una rivista femminile, è un romanzo anche piuttosto crudo e disincantato, non solo nei dettagli dei delitti ma anche nella visione del mondo ben lontana da un romanzetto rosa. Tuttavia, l’amore c’è, e a tratti è anche commovente.

Postato il 12/09/2025


La casa con la scala nel buio

di Lamberto Bava (La casa con la scala nel buio, 1983)

La casa con la scala nel buio Poster

Don’t Go Down the Stairs.

Il riassunto Bruno, an up and coming film composer, has been hired to write the score to a new horror movie. After moving into a secluded villa, life begins to imitate art as a vicious killer starts bumping off anyone and everyone who happens to pay him a visit. Imdb

Il commento Nonostante il titolo, che evoca horror di case stregate, è un classico “giallo movie” di scuola argentiana. Girato abbastanza bene, ma con protagonisti cagnacci e un colpevole che si scopre per esclusione e che non brilla per originalità. Passabile, ma evitabile.

Postato il 10/09/2025


Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time

di Hideaki Anno, Kazuya Tsurumaki, Mahiro Maeda, Katsuichi Nakayama (シン・エヴァンゲリオン劇場版:||, 2021)

Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time Poster

Bye-bye, all of EVANGELION.

Il riassunto In the aftermath of the Fourth Impact, stranded without their Evangelions, Shinji, Asuka and Rei find refuge in one of the rare pockets of humanity that still exist on the ruined planet Earth. There, each lives a life far different from their days as an Evangelion pilot. However, the danger to the world is far from over. A new impact is looming on the horizon—one that will prove to be the true end of Evangelion. Imdb

Il commento Un mostro da oltre due ore e mezza per concludere (sarà vero?) la trentennale saga di Evangelion, è un film esagerato. C’è tanta bella azione, i momenti intimisti, le seghe mentali dei personaggi, un sacco di roba incomprensibile per chi ha voglia di approfondire (e troverà coerenza, questo è incredibile), persino sperimentazioni di animazione, e, insomma, più o meno sempre lo stesso finale, narrato in tanti modi diversi. Credo che Anno non poteva salutare la sua creatura più famosa in modo migliore.

Postato il 03/09/2025


Katie

di Michael McDowell

Katie Neri Pozza ,1982,440 pagine
Mentre leggevo questo libro l’aggettivo che avevo in mente continuamente era “dickensiano”, ma in realtà la definizione più vicina a “Katie” è un’altra: Candy Candy con la viulenza.
L’eponima Katie non è la protagonista, che ha il rassicurante nome di Philomena e a cui succedono una quantità di sfighe pazzesche, la maggior parte delle quali (ma non tutte) causate da Katie e dai suoi compari. Il libro, quindi, è intitolato alla cattiva della situazione: una donna poco intelligente ma piuttosto scaltra e dotata di una malvagità abissale, per di più rinforzata da poteri da veggente. Katie ne combina di tutti i colori, e l’autore non risparmia i dettagli più crudi dei tremendi omicidi che compie. Il romanzo è ambientato in un’America post-guerra civile, molto pittoresca e per nulla romanticizzata, e segue in parallelo le sfighe di Philomena e le imprese di Katie, due storie che qua e là si incrociano fino allo scontro finale. Ma, come in Candy Candy, accanto a Iriza Legan c’è anche un Principe della Collina…basterà per il lieto fine?
Io mi son divertito un sacco a leggere Katie, e mi sento di consigliarlo, ma riconosco che ci vuole un po’ di gusto per il melodramma e saper accettare un numero spropositato e irrealistico di disgrazie, cattiverie e coincidenze.

Postato il 29/08/2025


Avengers: Infinity War

di Joe Russo, Anthony Russo (Avengers: Infinity War, 2018)

Avengers: Infinity War Poster

Destiny arrives all the same.

Il riassunto As the Avengers and their allies have continued to protect the world from threats too large for any one hero to handle, a new danger has emerged from the cosmic shadows: Thanos. A despot of intergalactic infamy, his goal is to collect all six Infinity Stones, artifacts of unimaginable power, and use them to inflict his twisted will on all of reality. Everything the Avengers have fought for has led up to this moment - the fate of Earth and existence itself has never been more uncertain. Imdb

Il commento Dopo un decennio che non vedevo un film Marvel, mi son deciso ad aggiornarmi almeno sui due film principali degli Avengers. Prima considerazione: non serve aver visto tutto. Sfuggono molti riferimenti, ma sono tutti irrilevanti tranne per i superfan della continuity, ogni tanto c’è qualche momento “e mo’ chi è questo qua” ma passa subito. Seconda considerazione: è un film dalla regia molto piatta, non c’è mai un guizzo, un’idea. È d’altronde la cifra della Marvel (cinema e fumetti), quella di appiattire su una piattaforma comune ogni autorialità. Terzo: ci provano in tutti i modi di rendere umano il cattivo, di farlo uscire dalla macchietta, fallendo miseramente. Eppure, il film funziona: due ore e mezza di botte, battutine, botte, momenti commoventi, botte e botte, che passano in fretta e intrattengono. Tutto sommato non è facile come sembra.

Postato il 26/08/2025


Obscura. Tutti i racconti

di Edgar Allan Poe

Obscura. Tutti i racconti Mondadori,1845,1032 pagine
Conoscevo i racconti più famosi di Poe, e ho voluto leggere l’opera completa. Giudizio lapidario: non fatelo, accontentatevi di quella dozzina di racconti che tutti conoscono. Se vengono scelti sempre quelli, c’è una ragione.
Dalla lettura di questo titano di oltre 1000 pagine in formato grande emergono diverse considerazioni. Il Poe giovanile eccede nello sfoggio di erudizione, vomitando citazioni e riferimenti senza che aggiungano un granché alle storie. Più in là si cimenta in generi diversi rispetto all’horror: ci sono goffi (diciamo pure “cringe”) tentativi di umorismo e satira, c’è il poliziesco (la Rue Morgue e i suoi seguiti, che hanno avuto un’influenza enorme), c’è l’avventura a volte semi-sovrannaturale, come in Gordon Pym, e a volte proprio realistica. C’è persino qualche cenno di proto-fantascienza. E poi ovviamente c’è il gusto del macabro, dell’abiezione, la mancanza del conforto della morale che guida le azioni e le loro conseguenze, che forse è l’elemento più incisivo dell’autore. E anche lo stile di scrittura barocco, ampolloso, classicheggiante, una volta entrato sotto controllo diventa piacevole.
Però fidatemi di me: se non siete dei filologi, accontentatevi di quella dozzina di racconti. Il mio preferito è “La botte di Amontillado”.

Postato il 23/08/2025


Shin Kamen Rider

di Hideaki Anno (シン・仮面ライダー, 2023)

Shin Kamen Rider Poster

Things that change. Things that don’t. …and things that I wouldn’t want to change.

Il riassunto A man forced to bear power and stripped of humanity. A woman skeptical of happiness. Takeshi Hongo, an Augmentation made by SHOCKER, and Ruriko Midorikawa, a rebel of the organization, escape while fighting off assassins. What’s justice? What’s evil? Will this violence end? Despite his power, Hongo tries to remain human. Along with freedom, Ruriko has regained a heart. What paths will they choose? Imdb

Il commento Terzo film in cui Anno gioca coi suoi miti di gioventù, Shin Kamen Rider è il meno riuscito. Qua non c’è traccia di satira o ammodernamento, solo un omaggio per una storia molto invecchiata, probabilmente farcita di riferimenti per i fan. Anche tecnicamente il film è meno ricco, e molto (troppo) spesso si gioca con i trucchi visivi dell’epoca, riproponendo mosse e inquadrature. Il film alla fine intrattiene il giusto, ma ci si aspettava di più, visti i due precedenti.

Postato il 11/08/2025


Una storia semplice

di Leonardo Sciascia

Una storia semplice Adelphi,1989,66 pagine
Sciascia ogni tanto gioca coi gialli, proponendo un delitto apparentemente semplice, ma che semplice non è, e che presenta numerose ramificazioni e conduce anche a un piccolo colpo di scena che, ripensandoci, era chiaro fin dall’inizio. Si tratta di un racconto, dignificato a libro da Adelphi, che a tratti sembra una bozza di un romanzo che è rimasto in nuce; il non detto, il sotteso, il suggerito sono il nucleo della narrazione dell’autore e il suo modo di raccontare la Sicilia. Tuttavia, ci sono alcuni personaggi e alcune situazioni che danno l’impressione di poter essere sviluppati, magari per dare colore aggiuntivo o approfondire alcuni caratteri che rimangono in superficie. Ne rimane una sensazione di un racconto molto potente nella sua sintesi, ma che poteva forse diventare qualcosa di più.

Postato il 09/08/2025