Un blog fuori tempo massimo

Avengers: Infinity War

di Joe Russo, Anthony Russo (Avengers: Infinity War, 2018)

Avengers: Infinity War Poster

Destiny arrives all the same.

Il riassunto As the Avengers and their allies have continued to protect the world from threats too large for any one hero to handle, a new danger has emerged from the cosmic shadows: Thanos. A despot of intergalactic infamy, his goal is to collect all six Infinity Stones, artifacts of unimaginable power, and use them to inflict his twisted will on all of reality. Everything the Avengers have fought for has led up to this moment - the fate of Earth and existence itself has never been more uncertain. Imdb

Il commento Dopo un decennio che non vedevo un film Marvel, mi son deciso ad aggiornarmi almeno sui due film principali degli Avengers. Prima considerazione: non serve aver visto tutto. Sfuggono molti riferimenti, ma sono tutti irrilevanti tranne per i superfan della continuity, ogni tanto c’è qualche momento “e mo’ chi è questo qua” ma passa subito. Seconda considerazione: è un film dalla regia molto piatta, non c’è mai un guizzo, un’idea. È d’altronde la cifra della Marvel (cinema e fumetti), quella di appiattire su una piattaforma comune ogni autorialità. Terzo: ci provano in tutti i modi di rendere umano il cattivo, di farlo uscire dalla macchietta, fallendo miseramente. Eppure, il film funziona: due ore e mezza di botte, battutine, botte, momenti commoventi, botte e botte, che passano in fretta e intrattengono. Tutto sommato non è facile come sembra.

Postato il 26/08/2025


Obscura. Tutti i racconti

di Edgar Allan Poe

Obscura. Tutti i racconti Mondadori,1845,1032 pagine
Conoscevo i racconti più famosi di Poe, e ho voluto leggere l’opera completa. Giudizio lapidario: non fatelo, accontentatevi di quella dozzina di racconti che tutti conoscono. Se vengono scelti sempre quelli, c’è una ragione.
Dalla lettura di questo titano di oltre 1000 pagine in formato grande emergono diverse considerazioni. Il Poe giovanile eccede nello sfoggio di erudizione, vomitando citazioni e riferimenti senza che aggiungano un granché alle storie. Più in là si cimenta in generi diversi rispetto all’horror: ci sono goffi (diciamo pure “cringe”) tentativi di umorismo e satira, c’è il poliziesco (la Rue Morgue e i suoi seguiti, che hanno avuto un’influenza enorme), c’è l’avventura a volte semi-sovrannaturale, come in Gordon Pym, e a volte proprio realistica. C’è persino qualche cenno di proto-fantascienza. E poi ovviamente c’è il gusto del macabro, dell’abiezione, la mancanza del conforto della morale che guida le azioni e le loro conseguenze, che forse è l’elemento più incisivo dell’autore. E anche lo stile di scrittura barocco, ampolloso, classicheggiante, una volta entrato sotto controllo diventa piacevole.
Però fidatemi di me: se non siete dei filologi, accontentatevi di quella dozzina di racconti. Il mio preferito è “La botte di Amontillado”.

Postato il 23/08/2025


Shin Kamen Rider

di Hideaki Anno (シン・仮面ライダー, 2023)

Shin Kamen Rider Poster

Things that change. Things that don’t. …and things that I wouldn’t want to change.

Il riassunto A man forced to bear power and stripped of humanity. A woman skeptical of happiness. Takeshi Hongo, an Augmentation made by SHOCKER, and Ruriko Midorikawa, a rebel of the organization, escape while fighting off assassins. What’s justice? What’s evil? Will this violence end? Despite his power, Hongo tries to remain human. Along with freedom, Ruriko has regained a heart. What paths will they choose? Imdb

Il commento Terzo film in cui Anno gioca coi suoi miti di gioventù, Shin Kamen Rider è il meno riuscito. Qua non c’è traccia di satira o ammodernamento, solo un omaggio per una storia molto invecchiata, probabilmente farcita di riferimenti per i fan. Anche tecnicamente il film è meno ricco, e molto (troppo) spesso si gioca con i trucchi visivi dell’epoca, riproponendo mosse e inquadrature. Il film alla fine intrattiene il giusto, ma ci si aspettava di più, visti i due precedenti.

Postato il 11/08/2025


Una storia semplice

di Leonardo Sciascia

Una storia semplice Adelphi,1989,66 pagine
Sciascia ogni tanto gioca coi gialli, proponendo un delitto apparentemente semplice, ma che semplice non è, e che presenta numerose ramificazioni e conduce anche a un piccolo colpo di scena che, ripensandoci, era chiaro fin dall’inizio. Si tratta di un racconto, dignificato a libro da Adelphi, che a tratti sembra una bozza di un romanzo che è rimasto in nuce; il non detto, il sotteso, il suggerito sono il nucleo della narrazione dell’autore e il suo modo di raccontare la Sicilia. Tuttavia, ci sono alcuni personaggi e alcune situazioni che danno l’impressione di poter essere sviluppati, magari per dare colore aggiuntivo o approfondire alcuni caratteri che rimangono in superficie. Ne rimane una sensazione di un racconto molto potente nella sua sintesi, ma che poteva forse diventare qualcosa di più.

Postato il 09/08/2025


L'ultimo Catone

di Matilde Asensi

L'ultimo Catone Sonzogno,2001,483 pagine
Scrivendo un libro di misteri archeologici con sette segrete millenarie e i segreti della Chiesa Cattolica si possono ottenere diversi livelli di qualità: può essere un gioiello come “Il Pendolo di Focault”, un Indiana Jones, un Martin Mystére (che ne ha viste di tutti i colori) o si può finire dell’abisso di Dan Brown. Ecco, il romanzo di Asensi è più assimilabile a quest’ultimo, e anche se non ne condivide la demenza e la sciatteria, non è certamente un capolavoro. La storia della setta che preserva la Vera Croce e che vive in un Paradiso Terrestre e sottopone a prove i suoi iniziati è del genere del Codice da Vinci (che però precede di un paio d’anni), anche se le prove, che costituiscono gran parte del libro, sono molto più vicine a Indiana Jones (e ad alcuni tipi di videogame). Il libro è molto improbabile, non molto coerente e, a dirla tutta, neanche scritto molto bene, però ha dalla sua il merito di inventarsi un trio di protagonisti originali e molto ben assortito, di conoscere discretamente il Purgatorio di Dante e, tutto sommato, di lasciarti la voglia di vedere come va avanti. Ma non di leggerne il seguito.

Postato il 08/08/2025


Sette note in nero

di Lucio Fulci (Sette note in nero, 1977)

Sette note in nero Poster

Suddenly and without warning it’s tomorrow… and you’re dead.

Il riassunto A woman with psychic powers has a vision of a murder that took place in a house owned by her husband. Imdb

Il commento Un Fulci abbastanza dimesso, molto nello stile del Dario Argento che associa l’elemento sovrannaturale ai gialli truculenti. Si segue con piacere, il colpo di scena arriva quando è già stato intuito, e ha un bel finale. Molto ’70s, non male.

Postato il 09/07/2025


The 36th Chamber of Shaolin

di Lau Kar-Leung (少林三十六房, 1978)

The 36th Chamber of Shaolin Poster

He who struggles initially, might succeed eventually, and even finally.

Il riassunto During the Qing Dynasty, a fishmonger is killed by the reigning Manchu government for supporting the anti-government movement; his son manages to escape to Shaolin Temple, where he plans to learn its secretive brand of martial arts to seek revenge. Imdb

Il commento Ogni tanto ci sta un bel film di kung fu di una volta, con i rumori di schiaffoni in stile Bud Spencer, la gente che salta prima che parta il colpo e tanta ingenuità. Ma anche il sottotesto dell’uso delle arti marziali a fin di bene nella lotta contro l’oppressore, e, in questo film particolare, anche il concetto di condivisione col popolo di conoscenze elitarie. Però, diciamocelo, lo spasso del film è la struttura a videogame delle 35 camere a difficoltà crescente dell’addestramento.

Postato il 07/07/2025


The Square

di Kim Bo-sol (광장, 2025)

The Square Poster

Il riassunto Isak Borg is the first secretary of Swedish Embassy in Pyongyang. Even though he’s a diplomat, he is secretly dating Bok-joo, a local traffic officer. One day, after a shady man was seen at their secret meeting spot, Bok-joo goes missing. With his departure date approaching, Borg searches for Bok-joo and begins to get suspicious of his interpreter, Lee Myeong-jun. Imdb

Il commento Uno shojo coreano ambientato in una Pyongyang gelida, buia e nevosa. Anche se c’è una tenera storia d’amore al centro della narrazione, quello che colpisce è l’atmosfera paranoica e la parte spionistica, un po’ guerra fredda e un po’ addirittura 1984. Non un capolavoro, ma certamente un buon film.

Postato il 11/06/2025


Le finestre di fronte

di Georges Simenon

Le finestre di fronte Adelphi,1933,176 pagine
Forse il Simenon extra-Maigret che meno mi è piaciuto. Un diplomatico turco nella Russia staliniana si trova invischiato nel clima di sospetto, paranoia e sistematica follia della dittatura russa negli anni ‘30. Questa è la parte migliore del libro, che lo fa assomigliare a un libro di spionaggio: non capire chi sta dalla parte di chi, e sospettare sempre e comunque, oltre alla rappresentazione (probabilmente la prima nella storia) di quel mondo assurdo e tragico. Tuttavia, il tentativo di umanizzare il protagonista e dargli una storia d’amore non funziona: il personaggio è piatto e non se ne comprendono sentimenti, azioni e motivazioni: si tratta di un’anomalia per Simenon, che è abilissimo nel tratteggiare personaggi in profondità tramite le loro azioni. Oltre a questo, il libro stenta a decollare, e solo la seconda parte è appassionante, fino a un finale teso come un thriller.

Postato il 25/05/2025


Green Room

di Jeremy Saulnier (Green Room, 2016)

Green Room Poster

One way in. No way out.

Il riassunto A punk rock band is forced to fight for survival after witnessing an act of violence at a skinhead bar. Imdb

Il commento Da un film sul punk hardcore io mi aspetto giovani idealisti, sogni infranti, rabbia e amore. E invece qua ci sono nazisti, armi da fuoco, cani da assalto e un sacco di violenza. Non è un brutto film, e in realtà non sapevo cosa aspettarmi quando ho iniziato a vederlo, ma forse arranca un po’ nel dispiegarsi, anche se le singole scene sono buone.

Postato il 22/05/2025