Un blog fuori tempo massimo

Le petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux?

di Amandine Fredon, Benjamin Massoubre (Le petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux?, 2022)

Le petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux? Poster

Il riassunto Somewhere between Montmartre and Saint-Germain-des-Prés, Jean-Jacques Sempé and René Goscinny lean over a large white sheet of paper and bring to life a mischievous and endearing boy, Little Nicolas. From schoolyard games and fights to summer camp pranks and camaraderie, Nicolas lives a merry and enriching childhood – and brings friendship and newfound life to his creators, too. Imdb

Il commento Snobbato ad Annecy perché subodoravo un film poco significativo e molto celebrativo, l’ho recuperato in seguito perché pensavo di essermi sbagliato. Non mi ero sbagliato. Un film estremamente francese nello spirito e nel nazionalismo, è tuttavia ben realizzato, con disegni pastellosi molto graziosi, e mescolare le storie di Petit Nicolas con quelle dei due autori funziona abbastanza bene. Tuttavia le storie di Petit Nicolas sono molto invecchiate e le biografie di Goscinny e Sempè sono molto superficiali: il fatto che sia un film pressoché ignorato fuori dalla Francia la dice lunga.

Postato il 10/04/2024


Enzo Jannacci - Vengo anch'io

di Giorgio Verdelli (Enzo Jannacci - Vengo anch'io, 2023)

Enzo Jannacci - Vengo anch'io Poster Il riassunto Enzo Jannacci navigated between several genres because he was a “genre” in his own. Imdb

Il commento Documentario su Jannacci, del genere che si inventa davvero poco: interviste ad amici dei tempi d’oro, a persone con cui ha collaborato e quelle che ne sono state influenzate. Eppure, in questa piattezza, traspare l’atmosfera della scena milanese degli anni ‘60-‘70, da cui son venuti fuori volti e nomi che conosciamo tutti, e che è stato un periodo di fermento che coinvolgeva figure che vanno dai premi Nobel (Fo) a Massimo Boldi. La ricostruzione di quell’epoca è la parte più interessante del film.

Postato il 21/01/2024


Ferrari

di Michael Mann (Ferrari, 2023)

Ferrari Poster

Passion. Speed. Perfection — at any cost

Il riassunto Set during the summer of 1957. Ex-racecar driver, Enzo Ferrari, is in crisis. Bankruptcy stalks the company he and his wife, Laura, built from nothing ten years earlier. Their tempestuous marriage struggles with the mourning for one son and the acknowledgement of another. Imdb

Il commento Qualche bella scena di corse d’auto. Finita lì in un film pigro e colmo di drammoni inconsistenti e con attori davvero poco convinti. E’ anche piuttosto noioso! La rappresentazione dell’Italia è meno offensiva del solito per gli americani, ma chissene.

Postato il 23/12/2023


Napoleon

di Ridley Scott (Napoleon, 2023)

Napoleon Poster

He came from nothing. He conquered everything.

Il riassunto An epic that details the checkered rise and fall of French Emperor Napoleon Bonaparte and his relentless journey to power through the prism of his addictive, volatile relationship with his wife, Josephine. Imdb

Il commento La biografia di Napoleone di Ridley Scott non lascia una forte impressione: lineare nella sua struttura, episodica, dà molta enfasi al rapporto con Giuseppina ma ha il suo meglio nelle scene di battaglia, probabilmente poco storicamente accurate ma avvincenti. Phoenix con espressione monocorde, in qualche modo coerente col personaggio come ci è stato presentato.

Postato il 03/12/2023


Il barone sanguinario

di Vladimir Pozner

Il barone sanguinario Adelphi,1937,320 pagine
Strana struttura, questo libro: inizia con l’autore che in prima persona decide di scrivere, quasi a caso, una biografia del barone Ungern, un misconosciuto condottiero in Mongolia, un reazionario che combatteva poco dopo la rivoluzione russa per la restaurazione della monarchia. I primi capitoli descrivono quindi il processo di ricerca delle fonti da parte dell’autore, che non trova quasi nulla, se non leggende, vaghe voci, ricordi dell’infanzia del protagonista (c’è un esilarante colloquio con un vecchio nobile che riconduce ogni discorso all’araldica). E poi, quando si raccoglie appena qualcosa di vagamente concreto, ma poca roba, cambia scenario e si racconta la storia del barone con un livello di dettaglio che ovviamente è incompatibile con le fonti rinvenute. Sembra quasi che l’autore ci voglia dire: io ci ho provato, ma alla fine questa non è una biografia, è un romanzo ispirato a eventi realmente accaduti.
E questa seconda parte è meno efficace della prima: si è catapultati in un mondo brutale, di guerra, sangue e crudeltà, con considerazioni geopolitiche poco note, tra cui l’influsso del Giappone negli affari asiatici, i rapporti tra Cina, Russa e Mongolia, il ruolo dei lama, ma con una trama che arranca pagina dopo pagina, senza troppa convinzione. Mi è rimasta la sensazione che quella scelta quasi casuale fatta da Pozner l’abbia scontentato e ci abbia messo poco impegno. Ed è un peccato, perché il contesto e i personaggi sono eccitanti.

Postato il 30/05/2023


Faccio la mia cosa

di Frankie hi-nrg mc

Faccio la mia cosa Mondadori,234 pagine
“Faccio la mia cosa”, ovvero “come Francesco Di Gesù divenne Frankie HI-NRG mc”. Infatti l’autobiografia di Franchino Alta Energia Maestro di Cerimonie è focalizzata sulle sue origini, e termina con la pubblicazione del suo primo successo “Fight da faida”. Frankie (credo sia lui, non è tipo da chiedere un ghost writer) scrive benino, e la vita di un qualunque ragazzino alle prese con trasferimenti di famiglia, scuola, amici, passioni tecnologiche e soprattutto musicali è resa scorrevole e interessante. Traspare soprattutto l’enorme amore e rispetto che l’autore ha per i genitori, tanto che il finale del libro, che ha una piccola coda su cosa successe dopo a loro, l’ho trovato addirittura commovente.
Ma non solo Francesco: il libro narra in parallelo la nascita e l’evoluzione della musica e della cultura hip hop, a partire dal concetto di break, dalla nascita dei dj e degli mc, i precursori, i pilastri, gli innovatori del genere, le tecnologie a supporto. Una marea di informazioni interessanti, tanto più che il libro è corredato di una serie di QR-code che conducono a video Youtube che a volte sono relativi a quanto spiegato nel libro, a volte forniscono solo il mood del periodo di cui sta parlando. Cito uno dei primi, in cui in due pagine viene sviscerata una canzone di James Brown, ed è veramente un piacere leggere e ascoltare contemporaneamente.
Mi permetto però di dire che questo meccanismo multimediale è molto migliorabile. I video Youtube sono pieni di pubblicità, cosa che mi ha generato un sacco di fastidio, e diversi link risultano rotti o senza diritti di visualizzazione. Siccome il QR-code punta al sito di Frankie che poi fa redirect, questa cosa potrebbe essere risolta con un minimo di manutenzione.

Postato il 03/02/2023


Works

di Vitaliano Trevisan

Works Einaudi,2016,704 pagine
L’autobiografia lavorativa di Trevisan, dai tardi anni settanta ai primi duemila, racconta moltissimo dell’Italia in questo periodo, ma soprattutto della realtà del nord-est della piccola e media impresa. La regolarità del lavoro nero, la trascuratezza delle misure di sicurezza, l’alcolismo, il razzismo, i “padroni” schiavisti o imbecilli, la corruzione della pubblica amministrazione, l’ingerenza della politica, ce ne è proprio per tutti. Eppure, non è un trattato sociologico/politoco, è solo la storia di uno che queste cosa se le è vissute sulla propria pelle, e per questo sono molto vive. Non che l’autore sia un santo, anzi, a me è rimasta una profonda antipatia per l’io narrante, per la sua arroganza, vanità e autoindulgenza (di cui, secondo me, non si rende conto), ma questo poco conta.
L’autocompiacimento di Trevisan si vede anche nella sua scrittura, fatta di periodi lunghi e nervosi, con grandi incisi, divagazioni, punteggiatura a più non posso. Viene paragonato a una scrittura jazz, mi pare sensato. É raro che uno scrittore si possa permettere di imitare Proust, ma Trevisan in effetti padroneggia questo stile: ciononostante, pur riconoscendone le abilità tecniche, non è di mio gusto.

Postato il 03/01/2023


My Love Affair with Marriage

di Signe Baumane (My Love Affair with Marriage, 2022)

My Love Affair with Marriage Poster

Il riassunto From an early age, songs and fairytales convinced Zelma that Love would solve all her problems as long as she abided by societal expectations of how a girl should act. But as she grew older something didn’t seem right with the concept of love: the more she tried to conform, the more her body resisted. A story about the acceptance of the inner female rebellion. Imdb

Il commento Il nuovo lungo di Sigme Bauname appare come parzialmente (direi anzi quasi completamente) autobiografico e di stampo chiaramente femminista: come la società plasma i desidere delle donne e come questo vada sono solo contro la loro volontà, ma anche controlo la biochimica di base. L’ironica storia è condita da una serie di brevi canzoni che la punteggiano come un coro greco.

Postato il 15/06/2022


Asakusa Kid

di Hitori Gekidan (浅草キッド, 2021)

Asakusa Kid Poster

I’m a comedian, you fool!

Il riassunto Before he hit it big, Takeshi Kitano got his start apprenticing with comedy legend Fukami of Asakusa. But as his star rises, his mentor’s declines. Imdb

Il commento Bel film biografico sugli esordi di Takeshi Kitano come intrattenitore in uno strip club e successivamente come parte di un duo “manzai”. Il film, piuttosto nostalgico, si focalizza sul talento di Kitano, ma soprattutto col rapporto col suo “maestro”, che a un certo punto deve abbandonare. Il risultato è un ritratto molto vivo, che diventa commovente quando Kitano stesso, nel finale, ripercorre lo strip club.

Postato il 06/03/2022


Correre

di Jean Echenoz

Correre Adelphi,2008,148 pagine
Delizioso librino su Emil Zàpotek, celebre e fortissimo corridore sulla lunga distanza cecoslovacco attivo nel dopoguerra. La scrittura di Echenoz è leggera, ironica, colma di ammirazione che non sconfina mai nell’adorazione, e riesce a trasmettere bene il carattere di Emil, quest’omino ostinato e un po’ ingenuo che sembra quasi sempre coinvolto in cose più grandi di lui. Ma non solo: lo sfondo storico, dall’occupazione tedesca al periodo più terribilmente stalinista fino a Dubcek e quello che segue, a volte torna protagonista, nella sua cupezza e follia, fino a un finale amaro ma realista. 130 pagine agili, si legge in un attimo, consigliatissimo.

Postato il 17/10/2021