Un blog fuori tempo massimo

Correre

di Jean Echenoz

Correre Adelphi,2008,148 pagine
Delizioso librino su Emil Zàpotek, celebre e fortissimo corridore sulla lunga distanza cecoslovacco attivo nel dopoguerra. La scrittura di Echenoz è leggera, ironica, colma di ammirazione che non sconfina mai nell’adorazione, e riesce a trasmettere bene il carattere di Emil, quest’omino ostinato e un po’ ingenuo che sembra quasi sempre coinvolto in cose più grandi di lui. Ma non solo: lo sfondo storico, dall’occupazione tedesca al periodo più terribilmente stalinista fino a Dubcek e quello che segue, a volte torna protagonista, nella sua cupezza e follia, fino a un finale amaro ma realista. 130 pagine agili, si legge in un attimo, consigliatissimo.

Postato il 17/10/2021


L'ora del destino

di Victoria Shorr

L'ora del destino SEM,2019,285 pagine
Tre brevi biografie di donne sotto l’ombrello di “donne forti che hanno fatto scelte difficili”: Jane Austen, Mary Shelley e Giovanna d’Arco. La prima biografia, Austen, è la migliore: la più breve, la più intensa, quella anche scritta meglio. Su Mary Shelley si perde un po’ a sbrodolare poesia, ma trasmette abbastanza bene quanto fossero stronzi Shelley e Byron. Giovanna d’Arco è tremenda, un’apologia di una povera donna malata di mente trasformata in un’epopea retorica senza il minimo imbarazzo. Libro dimenticabile.

Postato il 19/07/2021