Un blog fuori tempo massimo

Nella quarta dimensione

di Liu Cixin

Nella quarta dimensione Mondadori,2010,777 pagine
La parte finale della trilogia dei Tre Corpi è sicuramente quella più ambiziosa, e riuscita solo in parte. La quantità di eventi inaspettati che accadono e di invenzioni che Liu Cixin mette dentro è soverchiante, ed è davvero impossibile riuscire a indovinare cosa verrà dopo: l’umanità è sempre in bilico, sull’orlo del baratro. Trovo che la sensazione di epicità della storia umana che ne consegue derivi soprattutto da questa incertezza. Tuttavia, il libro, pur essendo molto lungo (sfiora le 800 pagine) non riesce a dedicare lo spazio necessario per ogni fase attraversata, e risulta sempre affrettato, a tratti confuso: la cosa è esacerbata nel finale che addirittura mi è parso posticcio, come se l’autore avesse ancora un’idea in saccoccia ma non avesse saputo dove ficcarla, e non voleva rinunciarci. E non tutte le idee hanno senso, ovviamente: la parte delle fiabe, per dirne una, è imbarazzante. Va detto che sono tutte considerazioni a posteriori: durante la lettura non si vede l’ora di andare avanti per vedere cosa si inventerà. Se però avesse tagliuzzato qualcosa o scelto di fare un quarto libro, sarebbe stato meglio per tutti.
Mi è stato chiesto se qualcosa distingue uno scrittore cinese di fantascienza da uno europeo o americano: io trovo che la cinesità di Liu traspaia soprattutto dal concetto, molto presente nel libro, di sforzo comune di tutta l’umanità verso un preciso obiettivo lontano nel tempo. Per un occidentale, è qualcosa di alieno e impossibile. Per un cinese, è qualcosa attraverso cui sono già passati.

Postato il 12/04/2025


Mickey 17

di Bong Joon-ho (Mickey 17, 2025)

Mickey 17 Poster

He’s dying to save mankind.

Il riassunto Unlikely hero Mickey Barnes finds himself in the extraordinary circumstance of working for an employer who demands the ultimate commitment to the job… to die, for a living. Imdb

Il commento Bong Joon Ho torna alla fantascienza con un film che mette tantissima carne al fuoco, ha mille sottotesti, temi e satire più o meno esplicite e insomma è un film piuttosto pasticciato. Vaga qua e là, apre sottotrame superflue che dimentica presto, cambia completamente argomento: eppure ha un gran ritmo, i temi a volte sono banali o troppo spiattellati però ci sono, Robert Pattinson è molto bravo e la presa per il culo spietata della destra americana fa comunque sempre piacere da vedere.

Postato il 10/03/2025


Shin Ultraman

di Shinji Higuchi (シン・ウルトラマン, 2022)

Shin Ultraman Poster

Have you become so fond of humans, Ultraman?

Il riassunto The Japanese government sets up a special task force to fight the giant creatures suddenly appearing across the country. Soon, the squad unexpectedly meets a giant silver humanoid who starts appearing every time a space monster attacks! Imdb

Il commento Se mi chiedono qual è il film più bello degli anni ‘10, a istinto rispondo “Shin Godzilla”. Shin Ultraman ci assomiglia molto: riflette la passione di Anno per i suoi miti personali e per le operazioni militari, è girato da dio ed è un film satirico. Però dove il Shin Godzilla la satira sulla burocrazia giapponese era mirata e precisa, in Ultraman è più leggera e vaga sull’incapacità della politica: è la ragione per cui sfiora il capolavoro, ma lo manca. Shin Ultraman ha inoltre una curiosa struttura episodica, nel senso che vari momenti del film appaiono come un piccolo episodio con una trama verticale che porta avanti quella orizzontale; tuttavia, una serie non avrebbe funzionato: è un curioso ibrido. A parte tutto questo, Shin Ultraman è un film divertentissimo e intelligente che è proprio un piacere vedere.

Postato il 31/01/2025


The Greatest Hits

di Ned Benson (The Greatest Hits, 2024)

The Greatest Hits Poster

Find the right song, change your past. Find the right person, change your future.

Il riassunto Harriet finds art imitating life when she discovers certain songs can transport her back in time – literally. While she relives the past through romantic memories of her former boyfriend, her time travelling collides with a burgeoning new love interest in the present. As she takes her journey through the hypnotic connection between music and memory, she wonders – even if she could change the past, should she? Imdb

Il commento Mediocre commedia romantica a tema musical con viaggi nel tempo, tre cose diverse ognuna delle quali è fatta maluccio. Il gimmick del viaggio nel tempo è insensato, e se poteva funzionare come metafore, viene in qualche modo trasformato in realtà ma senza una logica coerente. Passabile finale, ma il film è noiosetto e mal realizzato.

Postato il 23/12/2024


My Old Ass

di Megan Park (My Old Ass, 2024)

My Old Ass Poster

What would you ask your older self?

Il riassunto An 18th birthday mushroom trip brings free-spirited Elliott face-to-face with her wisecracking 39-year-old self. But when Elliott’s “old ass” starts handing out warnings about what her younger self should and shouldn’t do, Elliott realizes she has to rethink everything about family, love, and what’s becoming a transformative summer. Imdb

Il commento Curiosamente con alcuni elementi simili a “The greatest hits”, visto lo stesso giorno, è però tutta un’altra cosa: una storia calda e commovente di coming of age che parte dallo spunto di incontrare il se stesso del futuro che dà consigli. Ma lo spunto è sfruttato molto bene e va anche in direzioni inaspettate. Audrey Plaza in qualche modo supervisiona, ma la sua parte è minuscola; bellissimi paesaggi.

Postato il 22/12/2024


La materia del cosmo

di Liu Cixin

La materia del cosmo Mondadori,2008,527 pagine
Il secondo libro della trilogia dei tre corpi è migliore del primo, e ha diverse cose in comune nei pregi e nei difetti. Innanzitutto, si legge con passione: la trama va in direzioni imprevedibili, anche se, oggettivamente le carte sono sempre in tavole, son solo difficili da scrutare. Secondariamente, Cixin fa un gran lavoro di hard science fiction, costruendo un mondo coerente con gli assunti iniziali. Ed è un libro in cui la cultura cinese dell’autore si vede: se nel primo alcune delle parti migliori erano quelle relative alla Rivoluzione Culturale, nel secondo si commette un errore dettato dalla mentalità dell’autore: senza fare grossi spoiler, il nucleo del libro è l’umanità che si prepara al combattimento contro gli alieni, solo che questo avverrà tra secoli. Nessun governo democratico è in grado di richiedere sacrifici ai propri cittadini per qualcosa che avverrà tra dieci generazioni: è un difetto (una feature?) insita nella democrazia. Ma nei paesi comunisti è già successo che si chiedesse ai cittadini uno sforzo immane senza che i cittadini stessi potessero vederne i frutti: in questo senso secondo me si vede la cinesità di Liu Cixin. Questo è uno degli elementi che, ogni tanto, richiedono uno sforzo di sospensione dell’incredulità piuttosto intenso. Però ce ne si rende conto solo a posteriore: il che è indice di una buona scrittura.

Postato il 19/12/2024


Escape from New York

di John Carpenter (Escape from New York, 1981)

Escape from New York Poster

1997. New York City is a walled, maximum security prison. Breaking out is impossible. Breaking in is insane.

Il riassunto In a world ravaged by crime, the entire island of Manhattan has been converted into a walled prison where brutal prisoners roam free. After the US president crash-lands inside, war hero Snake Plissken has 24 hours to bring him back. Imdb

Il commento Il capolavorone iconico di Carpenter non perde il suo smalto. Adoro come tutto sia low-fi, quasi punk: le strade, i mezzi, la tecnologia, persino l’informatica. Non perde un filo del suo smalto oltre 40 anni dopo.

Postato il 18/12/2024


Il fiume della vita

di Philip José Farmer

Il fiume della vita Mondadori,1971,329 pagine
Mi aspettavo un po’ di più da questo classicone della fantascienza (primo volume di un ciclo). La premessa è molto affascinante: tutta l’umanità morta nei millenni risorge lungo le sponde di un immenso fiume. Nessuno sa perché, e qualcuno prova a ricostruire la civiltà e indagare che è successo. Il libro ha un andamento strano: inizia con qualche capitolo di descrizioni pesantissime, poi si trasforma in una sorta di Robinson Crusoe/L’Isola Misteriosa, con un andamento da avventura classica e il recupero della civiltà, e a un certo punto la narrazione ha un’accelerazione improvvisa, quasi tutti i personaggi faticosamente costruiti vengono dimenticati e il tono passa dal metafisico al razionale, quando iniziano a venire a galla le spiegazioni sul contesto.
A parte questa schizofrenia, forse in parte anche voluta, disturbano al lettore moderno alcuni atteggiamenti colonialisti (a prendere le redini della civiltà sono sempre uomini bianchi, che guidano quelli di altre etnie) e ancora più quelli maschilisti (i protagonisti si scelgono le donne da portarsi nelle capanne!). Inoltre c’è un grande pessimismo di fondo: l’umanità risorta si dedica immediatamente a guerre e massacri, esattamente come prima.
Complessivamente l’ho trovata una lettura abbastanza piacevole, ma non mi ha lasciato la voglia di sapere come va avanti e leggere gli altri libri del ciclo. In ultima analisi, ha avuto lo stesso effetto di un “Lost” ante-litteram: misteri intriganti, ma non abbastanza da avere la mia attenzione.

Postato il 25/09/2024


Lo straordinario viaggio di Celeste García

di Arturo Infante (El viaje extraordinario de Celeste García, 2018)

Lo straordinario viaggio di  Celeste García Poster

Il riassunto Celeste García, a 60-year-old former schoolteacher and current guide at the Havana Planetarium, is looking for a life change. When a group of aliens land in Cuba offering earthlings a chance to visit their planet, Celeste signs up for the journey hoping for a better and more fulfilling life. Imdb

Il commento Film cubano di fantascienza molto alla lontana, è in realtà un film che parla di Cuba e della rivoluzione, e di come la promessa del socialismo abbia tradito e lasciato indietro molte persone. E’ un film dolceamaro, in cui la satira a volte sconfina nella parodia: la parte migliore è l’addestramento paramilitare al viaggio nello spazio, il modo più tremendo per rendere triste una festa.

Postato il 31/05/2024


Alienoid

di Choi Dong-hoon (외계+인 1부, 2022)

Alienoid Poster

For ages, aliens have locked up their prisoners in humans bodies.

Il riassunto Gurus in the late Goryeo dynasty try to obtain a fabled, holy sword, and humans in 2022 hunt down an alien prisoner that is locked in a human’s body. The two parties cross paths when a time-traveling portal opens up. Imdb

Il commento La risposta coreana ai marvel movie è un folle film che mette insieme wuxia e fantascienza di vari generi (alieni, viaggi nel tempo, robot) ambientandolo in parte nel 1300 e in parte nel presente. Funziona fino a un certo punto: ci sono troppi personaggi, con ruoli incerti; le scenette comiche sono gradite ma quasi sempre cringe; la lore non è chiarissima, anzi, diciamo pure che è molto confusa. Eppure son due ore di divertimento con le botte wuxia che trovo sempre colme di grazia contro i raggi laser e tentacoli alieni. Non è poco. Però, scoprendo al finale che era solo metà storia, mi son scocciato. Ce n’era già abbastanza.

Postato il 16/05/2024