Un blog fuori tempo massimo

Les 7 Vies de Léa

di Charlotte Sanson (Les 7 Vies de Léa, 2022)

Les 7 Vies de Léa Poster Il riassunto After finding a young man’s remains, Léa wakes up in the 90s and body swaps seven times as she tries to solve the mystery of his death — and prevent it. Imdb

Il commento Mettendo insieme viaggi nel tempo e scambi di persona, si costruisce un piccolo mistery con un finale tenero e dolceamaro, a colpi di adolescenti francesci di allora e di oggi. Il difetto più grande è che i “sette” della storia sono sovrabbondanti, il nucleo principale è di quattro e gli altri sono messi a fare volume, e quindi c’è troppa roba.

Postato il 16/01/2024


Leave the World Behind

di Sam Esmail (Leave the World Behind, 2023)

Leave the World Behind Poster

There’s no going back to normal.

Il riassunto A family’s getaway to a luxurious rental home takes an ominous turn when a cyberattack knocks out their devices—and two strangers appear at their door. Imdb

Il commento Film di fantascienza nel genere “Black Mirror” (distopie che potrebbero avvenire domani), ci mette parecchio a ingranare con una parentesi in cui sembra una home invasion di cui si poteva benissimo fare a meno, ma come thriller quando parte funziona piuttosto bene. Molte cose rimangono non spiegate: in alcuni casi ci sta (chi è dietro il disastro? come è avvenuto di preciso? siamo più vicini ai protagonisti se non lo sappiamo), in altri prevale la perplessità (perché gli animali sono stati influenzati, al punto da diventare aggressivi? perché non c’è nessuno in giro?). Se da un lato è fastidiosa la morale sulla dipendenza dalla tecnologia, fa tuttavia abbastanza riflettere su come sia fragile la società attuale.

Postato il 14/12/2023


Totally Killer

di Nahnatchka Khan (Totally Killer, 2023)

Totally Killer Poster

Murder is so 1987.

Il riassunto When the infamous “Sweet Sixteen Killer” returns 35 years after his first murder spree to claim another victim, 17-year-old Jamie accidentally travels back in time to 1987, determined to stop the killer before he can start. Imdb

Il commento I film slasher moderni pare che riescano à esistere solo in qualità di film meta, che raccontano sé stessi e i meccanismi del genere, da Scream in poi, oppure contaminandosi. Totally killer è del genere: è un film consapevole di sé, ma parla anche di viaggi nel tempo, essendo in sostanza una specie di Ritorno al Futuro (anzi, è citato pure quello, e in abbondanza). E in più gli anni ottanta non sono il solito paradiso perduto, ma un periodo ingenuo e con un sacco di roba brutta. Il film è comunque nel complesso più che divertente, per quanto richieda una bella dose di sospensione dell’incredulità per tante ragioni.

Postato il 19/10/2023


Interstellar

di Christopher Nolan (Interstellar, 2014)

Interstellar Poster

Mankind was born on Earth. It was never meant to die here.

Il riassunto The adventures of a group of explorers who make use of a newly discovered wormhole to surpass the limitations on human space travel and conquer the vast distances involved in an interstellar voyage. Imdb

Il commento Buon ultimo, ho finalmente visto Interstellar e finalmente capisco le battute sulle librerie Ikea. Pensavo peggio. È un film insensato sotto una patina di plausibilità scientifica (nel senso, se prendi ogni singolo punto ha un senso, il complesso no) con una quantità di difetti smisurata, soprattutto a livello di sceneggiatura, ma ha un’alchimia che lo rende tutto sommato godibile. Non lo consiglierei a nessuno però.

Postato il 18/09/2023


Wohpe

di Salvatore Sanfilippo

Wohpe Laurana Editore,264 pagine
Il romanzo di Sanfilippo sull’intelligenza artificiale non è privo di spunti notevoli: non solo le questioni etiche sull’IA sono affrontate, ma si parla anche di etica e sentimenti dell’IA stessa. Mi è anche piaciuta l’umanità del futuro che si è liberata del lavoro delegandolo ai robot e ha completato la transizione ecologica, nonché l’evidente competenza tecnica dell’autore (e ci mancherebbe, visto il curriculum!). Eppure rimane la sensazione di poco approfondimento, di temi accennati e poco sviluppati, e una struttura a tratti piuttosto goffa (ad esempio, il primo capitolo che è d’azione sembra pensato come un film, ma l’allaccio col resto della storia è pretestuoso, e un altro capitolo con due personaggi nuovi introdotti finisce nel nulla), e infine poteva essere scritto decisamente meglio.
Si legge con discreto piacere e qualche stimolo a pensare lo dà, senza dubbio, però speravo in qualcosa di più convincente.

Postato il 08/09/2023


Alien

di Ridley Scott (Alien, 1979)

Alien Poster

In space no one can hear you scream.

Il riassunto During its return to the earth, commercial spaceship Nostromo intercepts a distress signal from a distant planet. When a three-member team of the crew discovers a chamber containing thousands of eggs on the planet, a creature inside one of the eggs attacks an explorer. The entire crew is unaware of the impending nightmare set to descend upon them when the alien parasite planted inside its unfortunate host is birthed. Imdb

Il commento Alien non è invecchiato male, per niente anche se a modo suo. Questa fantascienza vecchio stile con astronavi che sembrano sottomarini, claustrofobiche, piene di tubi e lucine, e tutto il campionario della SF classica (viaggi stellari, ibernazioni, alieni, robot) non cambia il fatto che un film che parte con queste premesse si trasforma in un horror slasher quasi canonico, con la final girl e il controfinale. Il film tiene bene e l’odio per lo stupido gatto è sempre vivo.

Postato il 31/05/2023


Il Ciclo delle Fondazioni

di Isaac Asimov

Il Ciclo delle Fondazioni Mondadori,1981,750 pagine
Questa edizione contiene i primi tre romanzi degli anni ‘50 e il primo seguito, scritto negli anni ‘80. E’ pertanto un’edizione strana, estesa rispetto al nucleo originale, ma monca rispetto alla saga completa. Ce ne faremo una ragione.
Il primo romanzo e mezzo rappresentano meglio la ragione per cui la saga è stata considerata “infilmabile”: una serie di scene in cui uomini di mezz’età discutono di politica fumando sigari. Ci sono sempre i sigari. E’ però innegabile come un mezzo così rozzo e antiquato (non c’è il minimo sforzo di dare personalità alle varie figure, e non c’è mai azione) riesca a costituire comunque un quadro galattico affascinante, ben delineato, a modo suo anche realistico. Per me questa è la parte migliore della saga, la più epica, quella che in effetti in seguito diventerà “l’era degli Eroi”.
A metà del secondo libro, con l’avvento del Mulo, le cose cambiano, sia nella Galassia che nella saga: le trame sono più complesse, c’è qualche sfumatura psicologica, addirittura personaggi femminili (che però fumano sigari). Ho però trovato che sovrapporre una scienza statistica come la psicostoria con i “poteri mentali”, introdotti col Mulo, sia stato un errore. Asimov li tratta come due aspetti della stessa scienza, ma a me paiono enormemente differenti. Questo diventa più evidente nel terzo libro, quando si parla della Seconda Fondazione e i suoi poteri e, insomma, a tratti sembra più fantasy che fantascienza.
Un discorso a parte per la “reprise” degli anni ‘80. Asimov qui è uno scrittore maturo ed esperto, e gioca col lettore concertando diversi scenari e diversi personaggi, a volte (ma non sempre) con un minimo di spessore. Non ci sono più sigari, peccato. E peccato anche che la storia sia meno brillante di quanto ideato in gioventù, e che alla fine ci si riduca a un lungo ponte per iniziare a far quadrare il Ciclo dei Robot in una sorta di continuity, cosa che sarà poi portata avanti negli altri romanzi. Si legge con piacere, ma lascia una sensazione di vuoto.

Postato il 21/02/2023


Everything Everywhere All at Once

di Dan Kwan, Daniel Scheinert (Everything Everywhere All at Once, 2022)

Everything Everywhere All at Once Poster

The universe is so much bigger than you realize.

Il riassunto An aging Chinese immigrant is swept up in an insane adventure, where she alone can save what’s important to her by connecting with the lives she could have led in other universes. Imdb

Il commento Il film più celebrato dell’anno non mi ha convinto in pieno. Premesso che la quantità di invenzioni visive e le piccole idee sono tantissime, davvero rare in un film, ho detestato la prima parte più marvelosa, a colpi di supercazzole sui multiversi e botte da orbi, ripetendomi a iosa “ma che stronzata”. Meglio la seconda parte; però il passaggio alla morale alla Vonnegut sul potere della gentilezza mi è parsa un po’ forzata e, puramente a istinto, poco sincera: hai celebrato la bellezza di fare a botte fino a poco fa, ora sei poco credibile. Cito come cose migliori l’interpretazione in generale degli attori, in particolare di Jamie Lee Curtis, e l’universo con le dita a wurstel, che partendo da una gag diventa la parte più emotivamente intensa del film.

Postato il 11/10/2022


Siccità

di Paolo Virzì (Siccità, 2022)

Siccità Poster

Il riassunto In Rome it hasn’t rained for three years and the lack of water is overturning rules and habits. Through the city dying of thirst and prohibitions moves a chorus of people, young and old, marginalised and successful, victims and profiteers. Their lives are linked in a single design, while each seeks his or her deliverance. Imdb

Il commento Parte come un episodio di Black Mirror all’italiana: una situazione “dopodomani” molto plausibile (Roma senza pioggia da un anno) da cui si dipanano diverse storie, che piano piano si intrecciano. La siccità a un certo punto passa in secondo piano (o perlomeno, riflette comportamenti che, mutatis mutandis, abbiamo visto nel Covid), fino a un finale un po’ prevedibile, e non tutte le sottostorie hanno la stessa efficacia, ma il ritratto desolante dell’umanità e, più nello specifico, dell’italianità, fatto da Virzì è pungente ed è la cosa più memorabile del film, insieme alla splendida ripresa del Tevere in secca completa.

Postato il 04/10/2022


Terra!

di Stefano Benni

Terra! Feltrinelli,1983,317 pagine
La rilettura di “Terra!” a distanza di oltre vent’anni non ha avuto un gran successo, ahimé. Ho trovato Benni molto poco a suo agio con la fantascienza e nel tessere una trama complessa, con molti scenari e molti personaggi. Se la cava bene, come sempre, nella piccola invenzione, nei personaggi grotteschi, nelle storie laterali, nelle funambolie linguistiche; molto meno bene nella satira dell’informatica, invecchiatissima al punto di essere risibile, e nella precisione: se fai fantascienza e spari delle cifre, ha senso che ti premuri di valutare se sono sensate. Quando leggo che il supermegacomputer ha “50 megaflops” o che il Giappone ha comprato la cifra iperbolica di “9 miliardi di metri cubi di mare” (per dire che ora ha il dominio dei mari) mi cadono le braccia.
E anche il twist finale, che da ragazzo mi era parso così pazzesco, ora mi è sembrato banale e mal strutturato.
Altra cosa difficile da accettare oggi è il razzismo nei confronti di giapponesi, arabi e neri: nell’Italia degli anni ‘80, pre-globalizzazione, era un sentire comune ridicolizzare popoli con costumi diversi dai nostri (per quanto già allora non proprio carino, diciamo); al lettore moderno è difficile soprassedere.

Postato il 19/09/2022