Un blog fuori tempo massimo

La legge del desiderio

di Pedro Almodóvar (La ley del deseo, 1987)

La legge del desiderio Poster

An Outrageously Funny Tale of Lust, Passion and Jealousy!

Il riassunto Pablo, a successful film director, disappointed in his relationship with his young lover, Juan, concentrates in a new project, a monologue starring his transgender sister, Tina. Antonio, an uptight young man, falls possessively in love with the director and in his passion would stop at nothing to obtain the object of his desire. Imdb

Il commento La legge del desiderio è il primo film stilisticamente maturo di Almodovar. La trama è piuttosto confusa e spigolosa, con numerosi personaggi che concorrono a un melodramma articolato in cui si mescolano arte, droga, omosessualità, transessualità, gelosia, omicidi, polizia, ma i personaggi ci sono, e soprattutto la messa in scena è accurata, con un uso dei colori pensato e perfetto, uso di ombre e di luci sofisticato. Una piccola gioia da vedere.

Postato il 04/02/2024


La signora delle camelie

di Alexandre Dumas fils

La signora delle camelie Feltrinelli,1848,280 pagine
Diciamocelo: Dumas figlio non gli lega le scarpe a Dumas padre in quanto a capacità di intrattenimento del lettore, e la svenevolezza di questa storia a volte raggiunge livelli oltre il limite di guardia. Eppure la storia di questa cortigiana dal cuore tenero è diventata iconica e replicata in tutte le salse, indice che ha una certa potenza narrativa in sé, e di questo bisogna rendere merito a Dumas (cioè, di aver avuto la “fortuna” di aver vissuto una storia molto simile e averla saputa rimaneggiare bene), così come le descrizioni molto vivide della vita sociale dell’alta borghesia/piccola nobiltà di Parigi dell'800, e le belle pagine grandguignolesche dell’esumazione di Marguerite.

Postato il 22/01/2024


L'indiscreto fascino del peccato

di Pedro Almodóvar (Entre tinieblas, 1983)

L'indiscreto fascino del peccato Poster

Il riassunto After her drug pusher boyfriend overdoses on heroin, a cabaret singer finds refuge from the authorities in a convent for fallen women. Imdb

Il commento Ci sono molti elementi in questo film di Almodovar sulle suore che legano il primissimo Pedro alle sue opere più mature: da un lato, la necessità della trasgressione, qui rappresentata dalle suore che fanno uso di droga e che a loro modo sono ribelli e il legame comunque con un sottobosco di tossicomani e vita notturna; dall’altro le occasionali scene con messinscena elaborata, speso accompagnata da canzoni, e il gusto del melodramma contaminato con la narrativa popolare. Ne risulta un film a tratti splendido visivamente, con temi curiosi e affascinanti, occasionalemente intenso e commovente, ma anche a volte zoppicante e con qualche sottotrama di troppo.

Postato il 08/10/2023


A Nos Amours

di Maurice Pialat (À nos amours, 1983)

A Nos Amours Poster

Il riassunto Fifteen-year-old Suzanne seeks refuge from a disintegrating family in a series of impulsive, promiscuous affairs. Her fulsome sexuality further ratchets up the suppressed passions of her narcissistic brother, insecure mother and brooding, authoritarian father. Imdb

Il commento Sandrine Bonnaire, un’attrice davvero deliziosa, è quello che salva questo film che parte da una graziosa atmosfera estiva, ma si incastra presto in un dramma familiare a colpi di botte e urla. Si ricorda di questo film frammentato tutti i piccoli e grandi amore di Suzanne, la rappresentazione della sua adolescenza, forse un po’ la figura del fratello fallito.

Postato il 19/02/2023


Il filo avvelenato

di Laura Purcell

Il filo avvelenato Mondadori,2018,420 pagine
Trascurando l’inevitabile comica a cui non resisto di dire ad alta voce “Purcell” imitando Abantantuomo ogni volta che scorgo la copertina del libro, questo libro gotico/thriller di Laura Purcell non è male. Avevo già letto dell’autrice “Gli amici silenziosi”, che era più smaccatamente horror (uno dei pochi libri che mi abbia effettivamente provocato qualche brividino): in questo caso si spinge di più sull’ambientazione vittoriana urbana, sul contrasto tra le classi sociali, in una storia dal sapore dickensiano.
Dorothy è una dama dell’alta società che si occupa di opere di carità, tra cui soprattutto la visita alle carcerate, ed è anche un’appassionata di frenologia. Ruth è una ex-sarta carcerata, che racconta la sua storia disgraziata a Dorothy. Il libro alterna capitoli dal punto di vista di Ruth con quelli dal punto di vista di Dorothy, uno stratagemma abbastanza comune ultimamente; il problema è che se la storia di Ruth, tra disgrazie, omicidi, sevizie, è appassionante, quella di Dorothy è invece piatta e noiosetta, coi suoi problemi di dama che sembrano davvero scemenzuole e la sua passione per la frenologia che è ridicola e poco ha a che fare col resto della trama. La storia di Dorothy acquista un suo senso solo negli ultimi capitoli, e la mia sensazione è che doveva essere una cornice poi espansa per “inciccire” la paginazione del libro. Questo è il peccato più grosso di un romanzo che si legge con piacere, che racconta disgrazie senza morbosità ma con empatia e con una discreta documentazione storica e che ha un paio di twist verso la fine che non avevo proprio previsto.

Postato il 28/03/2022


I sette mariti di Evelyn Hugo

di Taylor Jenkins Reid

I sette mariti di Evelyn Hugo Mondadori,2017,420 pagine
Lo spunto è di quelli interessanti: una diva dagli anni ‘50 in poi (a naso l’ispirazione più forte è Liz Taylor) racconta la sua vita, i suoi amori, la sua carriera e i suoi eponimi sette mariti. Il ritratto della Hollywood di un certo periodo e del divismo, già in discesa, è preciso e rilevante fino a un certo punto. Hollywood è descritto solo attraverso le rivalità dei divi: poiché è una diva che racconta la sua vita, ha un suo senso, ma rimane l’idea di una visione parziale. La storia comunque fila benissimo, con gli anni che passano, i mariti e i piccoli e grandi colpi di scena. Ci sono forzature non da poco per mandare avanti la trama, ma con un po’ di sospensione dell’incredulità e adeguandosi allo spirito da feullietton ci si passa sopra, seppure con un “e vabbè…” qua e là.
Però quello che proprio mi ha infastidito è la cornice, la storia di “Monique” che intervista Evelyn, posticcia e chiaramente pensata per far identificare il pubblico e piazzare il libro nella categoria “chick lit”. Il tentativo nel finale di legare le due storie mi è sembrato davvero patetico. Peccato.

Postato il 11/11/2021


Madres paralelas

di Pedro Almodóvar (Madres paralelas, 2021)

Madres paralelas Poster

Il riassunto Two unmarried women who have become pregnant by accident and are about to give birth meet in a hospital room: Janis, in her late-thirties, unrepentant and happy; Ana, a teenager, remorseful and frightened. Imdb

Il commento Almodovar incanta come sempre con la sua messa in scena, questa volta con un melodramma lineare e quasi classico nei suoi stratagemmi, ma con un curioso (e un po’ posticcio) aggancio alla Guerra Civile spagnola. Non sarà sicuramente ricordato come uno dei suoi film più importanti, ma nemmeno tra quelli malriusciti.

Postato il 01/11/2021