Un blog fuori tempo massimo

A letto nel Medioevo: Come e con chi

di Chiara Frugoni

A letto nel Medioevo: Come e con chi il Mulino,2022,165 pagine
Grazioso librino sulle abitudini notturne nel Medioevo. La cosa interessante, più che la divulgazione barberesca a colpi di piccole curiosità, è l’approccio documentale dato al libro. Non si racconta qual era il ruolo della camera da letto nel Medioevo, lo si mostra tramite opere d’arte coeve, figurative o letterarie (il libro è ottimamente illustrato). L’ibrido tra l’atteggiamento rigorosamente da storico tenuto e il tema, che è piuttosto “facile” e curioso nonché lo stile di scrittura piano, è la cosa che più mi ha colpito del libro. Ah, sì, e si imparano anche alcune cose sulla vita nel Medioevo.

Postato il 10/01/2024


Napoleon

di Ridley Scott (Napoleon, 2023)

Napoleon Poster

He came from nothing. He conquered everything.

Il riassunto An epic that details the checkered rise and fall of French Emperor Napoleon Bonaparte and his relentless journey to power through the prism of his addictive, volatile relationship with his wife, Josephine. Imdb

Il commento La biografia di Napoleone di Ridley Scott non lascia una forte impressione: lineare nella sua struttura, episodica, dà molta enfasi al rapporto con Giuseppina ma ha il suo meglio nelle scene di battaglia, probabilmente poco storicamente accurate ma avvincenti. Phoenix con espressione monocorde, in qualche modo coerente col personaggio come ci è stato presentato.

Postato il 03/12/2023


Comandante

di Edoardo de Angelis (Comandante, 2023)

Comandante Poster

Il riassunto One dark night during the early phases of WWII, the Italian Royal Navy submarine Cappellini sinks an armed merchant ship sailing with lights out. At that moment, its commander Salvatore Todaro makes a decision that was destined to go down in history: to save the 26 shipwrecked Belgians who otherwise would have drowned in the middle of the Atlantic Ocean and disembark them at the nearest safe harbor. To make room for them on board his submarine, he is forced to navigate on the surface of the water for three days, visible to the enemy forces and endangering his life and that of his men. Imdb

Il commento Ma alla fine “Comandante” è un film fascista o antifascista? Difficile da dire. Il protagonista è superficialmente fascista, e prevale un senso dell’umano e sui salvataggi in mare che è piuttosto moderno, ma il discorso sugli “italiani brava gente” fa rabbrividire. Ma al di là di questo è un gran bel film di sottomarini, teso, eroico, forse non troppo claustrofobico come ci si aspetterebbe, con un Favino pazzesco.

Postato il 11/11/2023


C'è ancora domani

di Paola Cortellesi (C'è ancora domani, 2023)

C'è ancora domani Poster Il riassunto In postwar Rome, a working-class woman dreams of a better future for herself and her daughter while facing abuse at the hands of her domineering husband. When a mysterious letter arrives, she discovers the courage to change the circumstances of her life. Imdb

Il commento Il primo film da regista di Cortellesi è complessivamente ben riuscito. In un bianco e nero che va a omaggiare il neorealismo (ma è un film molto moderno) viene raccontata una storia di donne nel 1946, forse a volte un po’ esacerbata e con qualche passaggio narrativo non completamente pulito, e qualche omaggio musicale forse non bene a fuoco. Ne risulta un film piacevole da vedere, con qualche alleggerimento comico e un messaggio forte e chiaro.

Postato il 04/11/2023


Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective

di Kate Summerscale

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective Einaudi,2008,382 pagine
In una casa di campagna inglese nell’era vittoriana avviene un brutale infanticidio. La polizia locale brancola nel buio, e viene chiamato un famoso ispettore dalla città che scoverà il colpevole tra gli insospettabili. Ma la prova finale è irreperibile… Una trama banale? Certo, ma perché si tratta di una storia vera che ha costituito la fonte di innumerevoli gialli più o meno originali.
Kate Summerscale fa un lavoro duplice: da un lato racconta la storia come un giallo (anche se a un certo punto si lascia scappare uno spoiler sul colpevole…e si concede anche un twist nell’ultima pagina!), dall’altro illustra come la cultura e la società dell’epoca fossero permeabili a una storia di cronaca nera che ha impressionato così tanto da diventare un archetipo. Persino Dickens aveva le sue opinioni su chi fosse il colpevole (sbagliandosi!) e ha integrato diversi elementi, tra cui la figura dell’ispettore, nelle sue opere. La precisione nel racconto della storia è impressionante, a volte eccessiva. Giusto per fare un esempio, racconta di come in un’udienza i cancellieri avessero per errore riservato troppi pochi posti ai giornalisti e molti di loro avevano dovuto assistere in piedi. Non aggiunge molto alla ricostruzione, è solo un dettaglio di colore. A lungo andare questo livello di dettaglio fa perdere di vista il nucleo del racconto e rende il libro a tratti faticoso. Ed è un peccato, perché quest’immersione in un Inghilterra vittoriana con passioni così simili a quelle moderne è molto piacevole.

Postato il 06/08/2023


Stalingrado

di Vasily Grossman

Stalingrado Adelphi,1952,883 pagine
L’intento di Grossman è chiaro, e anche confermato da riferimenti espliciti: vuole fare il Guerra e pace del Novecento e dell’Unione Sovietica. Una miriade di personaggi (sia lode all’edizione con lo specchietto in appendice) che si intrecciano in parti belliche e parti civili. Ci riesce? Eh, non proprio. Grossman non è Tolstoj, non ha la stessa potenza narrativa, la stessa conoscenza dell’animo umano, la stessa abilità nel concertare l’azione. Quindi, insomma, questa corposa (850 pagine fitte fitte) storia dell’assedio di Stalingrado durante la Seconda Guerra Mondiale a volte traballa, i personaggi non spiccano e si tende a confonderli perché spesso sovrapponibili, ci sono parti il cui senso sfugge (per dire, quella nella miniera degli Urali o la storia tra Strum e Nina a Mosca). Contrariamente al libro di Tolstoj, in cui di solito si preferisce la parte di “pace”, è nell’azione bellica che Grossman spicca, dimostrando approfondite conoscenze e capacità di raccontare l’epica della battaglia. Le pagine dell’assedio alla stazione sono il picco del libro e me le ricorderò a lungo.
Va valutato il contesto in cui il libro è stato scritto, ovvero l’URSS del dopoguerra, quando lo stalinismo era al suo apice, e la cautela di uno scrittore per rimanere nell’ortodossia e non finire in un gulag è palpabile. Le parti più retoriche sull’animo eroico russo, sulla perfezione della macchina sovietica e il ritratto di Stalin come un padre bonario ma fermo vanno chiaramente in questa direzione, e la postfazione ricorda come si siano individuate addirittura undici edizioni. Eppure, il fascino del sogno comunista viene trasmesso e rimane la sensazione di “ma che bello che sarebbe stato se fosse stato vero”.
Ho scoperto solo alla fine che il volume è la prima parte di una dilogia, il cui seguito Vita e destino è descritto dalla postfazione come meno narrativo e più filosofico. E insomma, anche se molti destini dei personaggi sono rimasti appesi alla fine di Stalingrado, non mi è rimasta moltissimo la voglia di affrontare il secondo libro.

Postato il 14/07/2023


Il barone sanguinario

di Vladimir Pozner

Il barone sanguinario Adelphi,1937,320 pagine
Strana struttura, questo libro: inizia con l’autore che in prima persona decide di scrivere, quasi a caso, una biografia del barone Ungern, un misconosciuto condottiero in Mongolia, un reazionario che combatteva poco dopo la rivoluzione russa per la restaurazione della monarchia. I primi capitoli descrivono quindi il processo di ricerca delle fonti da parte dell’autore, che non trova quasi nulla, se non leggende, vaghe voci, ricordi dell’infanzia del protagonista (c’è un esilarante colloquio con un vecchio nobile che riconduce ogni discorso all’araldica). E poi, quando si raccoglie appena qualcosa di vagamente concreto, ma poca roba, cambia scenario e si racconta la storia del barone con un livello di dettaglio che ovviamente è incompatibile con le fonti rinvenute. Sembra quasi che l’autore ci voglia dire: io ci ho provato, ma alla fine questa non è una biografia, è un romanzo ispirato a eventi realmente accaduti.
E questa seconda parte è meno efficace della prima: si è catapultati in un mondo brutale, di guerra, sangue e crudeltà, con considerazioni geopolitiche poco note, tra cui l’influsso del Giappone negli affari asiatici, i rapporti tra Cina, Russa e Mongolia, il ruolo dei lama, ma con una trama che arranca pagina dopo pagina, senza troppa convinzione. Mi è rimasta la sensazione che quella scelta quasi casuale fatta da Pozner l’abbia scontentato e ci abbia messo poco impegno. Ed è un peccato, perché il contesto e i personaggi sono eccitanti.

Postato il 30/05/2023


Esterno notte

di Marco Bellocchio,Giovanni Bianconi,Nicola Lusuardi,Stefano Bises (Esterno notte, 2022)

Esterno notte Poster

Il riassunto Italy, March 16, 1978. Aldo Moro, president of Christian Democracy, the ruling party, is kidnapped by the extreme left-wing terrorist gang Red Brigades. While the criminals put him on trial and condemn him, the Italian government and Pope Paul VI pull their twisted strings to save his life. Imdb

Il commento Molto sontuosa la serie di Bellocchio sul sequestro Moro, in cui focalizza un episodio su Cossiga, il Papa, le BR e la moglie di Moro, episodi incorniciato da uno introduttivo e uno di chiusura, sempre su Moro. I migliori, per me, sono Cossiga e Papa, mentre la Buy come Eleonora Moro l’ho trovata proprio inadeguata. Ma a parte questo, mi è piaciuta molto la ricostruzione del clima dell’epoca, la tensione, la politica onnipresente, l’inesistenza del Presidente della Repubblica, il rapporto tra DC e PCI.

Postato il 01/04/2023


Napoli '44

di Norman Lewis

Napoli '44 Adelphi,1978,244 pagine
Un memoriale di un ufficiale inglese in stanza a Napoli tra il ‘43, dopo l’otto settembre, e il'44. Lewis traccia un ritratto molto vivo e interessante di una città mezza morta di fame, di malattie, di bombardamenti, eppure capace di mantenere il suo spirito più intimo. L’autore si sofferma spesso su alcune usanze che non stupiscono il lettore moderno (la superstizione e l’idolatria nei confronti dei santi, o, nelle campagne, le faide tra famiglie) e altre che invece sorprendono maggiormente (la diffusione delle prostituzione: una donna su tre campava così), ed è interessante vedere come il suo sguardo da inglese colto, all’inizio quasi disgustato, piano piano si ammorbidisca e capisca il modo di vivere partenopeo e anzi, si profonda in parole di affetto per questo popolo. Il libro è interessante per questo duplice aspetto: la vita a Napoli durante la guerra, e come questa città possa incantare un estraneo.

Postato il 13/02/2023


Una storia tra due città

di Charles Dickens

Una storia tra due città Frassinelli,1859,561 pagine
Di difetti questo libro ne ha eccome: la storia ci mette tanto, troppo a decollare; ci sono moltissime descrizioni a volte pesanti, quasi tutti i personaggi sono ritratti appena schizzati (diceva bene quello che affermava che i personaggi di Dickens li immagini sempre a ripetere la stessa scena ), con l’eccezione del personaggio di Carton che è più approfondito; la trama alla fin fine è esilina. Eppure, complice l’innegabile fascino della Rivoluzione Francese, la storia funziona benissimo e quando parte si trepida come non mai per i protagonisti; è un ritratto molto vivido  e ben documentato della Francia e dell’Inghilterra del 700; alla fin fine le dannate descrizioni di Dickens sono affascinanti; e soprattutto ha uno dei finali più potenti che abbia mai letto.  Solo per questo e per il tormentato personaggio di Carlton, A tale of two cities merita un posto importante nella storia della letteratura..

Postato il 13/08/2022