Un blog fuori tempo massimo

Men in Black (1997)

di Barry Sonnenfeld

Men in Black (1997) Poster

Protecting the Earth from the scum of the universe.

Il riassunto After a police chase with an otherworldly being, a New York City cop is recruited as an agent in a top-secret organization established to monitor and police alien activity on Earth: the Men in Black. Agent K and new recruit Agent J find themselves in the middle of a deadly plot by an intergalactic terrorist who has arrived on Earth to assassinate two ambassadors from opposing galaxies. Imdb

Il commento Uno di quei film strapopolari che, per una ragione o per l’altra, non avevo mai visto. Si tratta di fantascienza giocosa, infatti c’è lo zampino Marvel (prima che iniziassero i film Marvel), con effetti speciali semiartigianali che funzionano ancora piuttosto bene. Il film è però una sciocchezza moderatamente divertente, e chi spera di vedere qualcosa degli Uomini in Nero di martin Mystére (o “Altrove”, forse più vicina al concetto) rimarrà deluso. Di complottismo parleremo un’altra volta, per ora limitiamoci a sparare agli alieni insettoidi, sembra dire il film. Forse, tutto sommato, va anche bene così.

Postato il 05/03/2026


Rocco e i suoi fratelli

di Luchino Visconti (1960)

Rocco e i suoi fratelli (1960) Poster

DARING in its realism. STUNNING in its impact. BREATHTAKING in its scope.

Il riassunto When a impoverished widow’s family moves to the big city, two of her five sons become romantic rivals with deadly results. Imdb

Il commento Uno di quei mega-classiconi del tardo neorealismo che mi mancava, Rocco e i suoi fratelli non mi ha convinto in pieno. È sicuramente un documento storico eccezionale nel raccontare la Milano del 1960 e l’immigrazione dal meridione, con molte situazioni che, mutatis mutandis, si ritrovano ancora oggi. Ha un trio di personaggi protagonisti notevolissimi, interpretati ma soprattutto scritti benissimo. E ancora più del Rocco eponimo e del suo fratello Simone, è il personaggio di Nadia (Annie Girardot) a rilucere e a essere memorabile, il più disperato, tragico e moderno. Curiosamente, gli altri tre fratelli rimangono nell’ombra e nonostante le tre ore non si trova il tempo per dargli profondità, e tantomeno alla madre che è una pura macchietta. Ma forse il problema maggiore del film è che alla fine non riesce a raccontare una storia davvero interessante intorno a un contesto storico e alcuni personaggi ben definiti, e spesso eccede in melodramma. Curioso il fatto che sia anche un film sportivo ante-litteram, con un sacco di scene di pugilato e l’uso di questo sport come modo per emanciparsi dalla povertà.

Postato il 03/03/2026


Eternity

di David Freyne (2025)

Eternity (2025) Poster

You can only choose one.

Il riassunto In an afterlife where souls have one week to decide where to spend eternity, Joan is faced with the impossible choice between the man she spent her life with and her first love, who died young and has waited decades for her to arrive. Imdb

Il commento Commedia romantica sovrannaturale con uno spunto originale: un’aldilà in cui ogni persona deve scegliere in che tipo di eternità andare, e le varie eternità sono proposte in una sorta di fiera. C’è una discreta satira di un certo tipo di capitalismo, e sbirciare le varie tipologia di paradiso è la parte più spassosa del film. Uno su tutti: l’eternità per fumatori, perché “il cancro può ucciderti una volta sola”. Una donna deve scegliere tra il suo grande amore di gioventù, morto in guerra, e l’uomo che le è rimasto accanto tutta la vita, e con quale dei due passare l’eternità. Il film ha una struttura piuttosto strana, con un primo atto introduttivo molto agile, e sembra poi verso due terzi che sia finito, accumulando poi finale su finale. Questa struttura anomala, associata al tema, complessivamente funziona e ne riesce un film commovente e a tratti divertente, solo ogni tanto un pochino trascinato. Io però, personalmente, trovo il concetto di eternità aberrante e terrorizzante, in qualsiasi forma e in qualsiasi compagnia, qualcosa che non si adatta alla mente e lo spirito umano. E, secondo me, qua e là, nascosto in mezzo alle vicissitudini del triangolo, il film suggerisce la stessa cosa.

Postato il 02/03/2026


The Mandalorian - stagione 2

di Jon Favreau (The Mandalorian, 2019)

The Mandalorian - stagione 2 Poster

Bounty hunting is a complicated profession.

Il riassunto After the fall of the Galactic Empire, lawlessness has spread throughout the galaxy. A lone gunfighter makes his way through the outer reaches, earning his keep as a bounty hunter. Imdb

Il commento Indubbiamente è vero che la seconda stagione di The Mandalorian è migliore della prima; non si rinuncia qua e là all’impianto western di base (qualche scena con il pistolero sul tetto che viene colpito e cade giù ogni tanto compare!) , si gioca con altre citazione (c’è un episodio “Dune” e uno “Fury Road”) ma ci si avvicina di più allo spirito e il mondo dello Star Wars classico, cosa che è davvero difficile da fare, fino al celebre finale. Sapevo cosa succedeva, l’internet era esplosa ai tempi, ma non di men quando arriva il jedi misterioso ero emozionato come uno scolaretto.

Postato il 28/02/2026


For All Mankind - stagione 2

di Ronald D. Moore,Ben Nedivi,Matt Wolpert (For All Mankind, 2019)

For All Mankind - stagione 2 Poster

The fight for freedom lies beyond the stars.

Il riassunto Explore an aspirational world where NASA and the space program remained a priority and a focal point of our hopes and dreams as told through the lives of NASA astronauts, engineers, and their families. Imdb

Il commento In modo non troppo differente dalla prima stagione, For All Mankind presente una fantastoria molto ben pensata, una fantapolitica coi piedi nella realtà, una fantascienza quasi sempre plausibile ma lo stesso emozionante; ma è anche ammorbata da qualche lungaggine di troppo e un paio di sottotrame che non solo non vanno da nessuna parte, ma non aggiungono proprio niente alla storia e ai personaggi. Nondimeno, si continua a vederla!

Postato il 25/02/2026


A Knight of the Seven Kingdoms - stagione 1

di George R. R. Martin,Ira Parker (A Knight of the Seven Kingdoms, 2026)

A Knight of the Seven Kingdoms - stagione 1 Poster

A tall tale that became legend.

Il riassunto A century before the events of Game of Thrones, two unlikely heroes wandered Westeros: a young, naive but courageous knight, Ser Duncan the Tall, and his diminutive squire, Egg. Set in an age when the Targaryen line still holds the Iron Throne and the last dragon has not yet passed from living memory, great destinies, powerful foes, and dangerous exploits await these improbable and incomparable friends. Imdb

Il commento Ha raccolto enormi consensi questa incursione dal basso nel mondo di Game of Thrones: nessun drago, niente magia, tantomeno non morti, solo una storia di cavalieri vista da chi dorme all’addiaccio e sta nel fango, e cerca di conquistarsi un posto nel mondo. Sinceramente ho trovato i primi episodi girare un pochino a vuoto, ma il penultimo episodio (come da tradizione di Game of Thrones) è il più emozionante ed esaltante, e l’ultimo, più dimesso, lascia la voglia di vederne ancora. A me lo spinoff “serio” sui draghi sta piacendo, ma questo approccio alternativo è stato assolutamente benvenuto

Postato il 23/02/2026


E i figli dopo di loro

di Nicholas Mathieu

E i figli dopo di loro Marsilio,2019,480 pagine
Nicolas Mathieu ci offre una Francia poco nota, quella della provincia, delle zone deindustrializzate del nord con grandi sacche di povertà, disagio e disoccupazione. Ambientato negli anni ‘90, quando la riconversione delle zone era ancora in atto, è un romanzo corale che offre particolare attenzione a tre adolescenti: Anthony, un teppistello, Steph, una ragazza di buona famiglia, e Hacine, figlio di un immigrato marocchino, in una storia che si svolge lungo quattro estati, distanziate di due anni. Estati sempre afose, sudate e opprimenti. Attorno a loro girano una miriade di personaggi, probabilmente troppi: il difetto principale che ho trovato nel libro è una certa superficialità nel tratteggiare le figure minori.
Per il resto, il romanzo non è del tutto imprevedibile: i teppisti quattordicenni che rubano le moto e fanno da piccoli spacciatori in qualche modo troveranno la loro strada, pur mantenendo la loro identità dura, ma l’arco narrativo dei protagonisti è complessivamente ben sviluppato e l’autore riesce a rendere molto bene quel sentimento di smarrimento, ribellione e paura dell’adolescenza. Probabilmente, insieme all’atmosfera generale, è questo il maggior merito del libro.

Postato il 22/02/2026


The Mandalorian - stagione 1

di Jon Favreau (The Mandalorian, 2019)

The Mandalorian - stagione 1 Poster

Bounty hunting is a complicated profession.

Il riassunto After the fall of the Galactic Empire, lawlessness has spread throughout the galaxy. A lone gunfighter makes his way through the outer reaches, earning his keep as a bounty hunter. Imdb

Il commento Questa celebratissima serie di Star Wars, almeno nella prima stagione, gioca tantissimo sulle citazioni e le contaminazioni. È sostanzialmente una serie western che trasferisce molti dei topos dei film di pistoleri nello spazio, senza davvero fare molto di più e, un po’ come i western da Leone in poi, attinge anche molto all’immaginario dei samurai, soprattutto con “Lone wolf and cub”. Questa prima stagione è fatta sostanzialmente di episodi autoconclusivi, e l’arco narrativo, che pur c’è, è debole e sembra delegare tutto alle stagioni successive: qua ci si limita a introdurre un mondo, e lo fa piuttosto bene. Rimane la sensazione che il meglio debba ancora arrivare. Ultimo episodio girato da Waititi, e si vede.

Postato il 22/02/2026


Drive My Car (ドライブ・マイ・カー,2021)

di Ryusuke Hamaguchi

Drive My Car (ドライブ・マイ・カー,2021) Poster

Go on living.

Il riassunto Yusuke Kafuku, a stage actor and director, still unable, after two years, to cope with the loss of his beloved wife, accepts to direct Uncle Vanya at a theater festival in Hiroshima. There he meets Misaki, an introverted young woman, appointed to drive his car. In between rides, secrets from the past and heartfelt confessions will be unveiled. Imdb

Il commento Film estremamente ambizioso e complesso, che spaventa con i suoi 179’ di durata e la promessa di prendersela con molta calma. Promessa mantenuta, i titoli di testa arrivano dopo 40’: il film, pur essendo rarefatto, non indugia mai né si autocompiace, ma risulta avvolgente, tiepido, con una misura adatta al tema. E il tema è principalmente la comunicazione, il dirsi e non dirsi le cose, riuscire ad aprirsi agli altri ma anche venire a patti con se stessi. Sostanzialmente è un film sulla terapia, e il ruolo della coprotagonista, la ragazza che guida l’auto del titolo, è sotto sotto quello di una terapeuta inconsapevole. I giapponesi sono noti per essere un popolo che con la comunicazione ha grosse difficoltà, ma sicuramente chiunque troverà di che riflettere. Segnalo che la trama gira intorno a una rappresentazione speciale di Zio Vanja, l’opera teatrale di Checov, che io non conosco affatto. Potrei essermi perso qualcosa in virtù di questa mancanza.

Postato il 20/02/2026


Ascolti al buio - Disintegration di The Cure

Teatro Strada Nuova di Genova

Disintegration Il Teatro Strada Nuova di Genova da qualche tempo ha introdotto una tipologia di evento interessante: l’ascolto al buio. Si entra a teatro, si riceve una mascherina per gli occhi (e, per qualche ragione, un cioccolatino!), si spengono le luci, arriva un signore che mette su un vinile su un impianto stereo e si ascolta.
Come si può immaginare, l’esperienza è affascinante. L’ascolto è assolutamente immersivo e, anche se la mente inevitabilmente dopo un po’ tende a divagare, la musica è protagonista di quell’ora, forse anche più che ai concerti, in cui l’aspetto visuale è parimenti rilevante. E l’esperienza è oltremodo totale.
Qui però finisce la parte positiva, perché qualche magagna c’è. Innanzitutto, l’impianto audio: quello in dotazione al teatro non è adeguato. Al volume in cui il disco è stato suonato gracchiava un po’, e, al buio, la cosa si nota eccome. Inoltre, l’album è composto da due vinili, quindi è necessario un intervento tre volte per girare il disco o cambiarlo, e hanno pensavo bene di riempire quei momenti con alcune poesie decisamente cringe e fuori contesto.
Infine, ma questo è gusto mio, non sono un fan di questo disco, che ritengo abbia quei 3-4 pezzi di troppo, e che verso la fine mi annoia non poco.

Ci tornerò? Penso di sì, ma solo se il disco da sentire è maggiormente nei miei gusti. E sperando che aggiustino quelle sbavature.

Postato il 16/02/2026