Un blog fuori tempo massimo

Nouvelle Vague

di Richard Linklater (2025)

Nouvelle Vague Poster

Everyone loves the new wave.

Il riassunto Dopo aver scritto per i Cahiers du cinéma, un giovane Jean-Luc Godard decide che fare film è la migliore critica cinematografica. Convince il produttore Georges de Beauregard a finanziare un lungometraggio a basso costo e crea una sceneggiatura con il collega François Truffaut, regista della Nouvelle Vague, su una coppia di gangster. Il risultato? “Fino all’ultimo respiro”, uno dei più importanti lungometraggi dell’era della Nouvelle Vague del cinema francese. Imdb

Il commento Qualcuno ha definito il film di Linklater “La nouvelle vague spiegata agli americani”, e secondo me è vero in parte. È un film davvero molto didascalico che presenta un momento specifico e molto importante della storia del cinema, presenta tutti i suoi protagonisti, e anche le figure minori si meritano un cameo con un cartello col nome, tanto che chiunque non abbia studiato cinema all’università si chiede chi cacchio è tutta ‘sta gente. Si prende il suo tempo qua e là per spiegare il contesto storico, ma poi si focalizza su un episodio specifico, ovvero la produzione del primo film di Godard, “Fino all’ultimo respiro”. Non manca di strizzare l’occhio al formalismo girando il film in un bislacco 1.37:1 (formato usato al tempo) e in bianco e nero. Quello che il film manca totalmente è di trasmettere qual è la portata della rivoluzione della Nouvelle Vague: viene detto, viene mostrato un regista che fa il matto durante le riprese (divertente, va detto) ma, se l’obiettivo era educare le masse, è stato ahimè mancato. Rimane un film curioso e tratti divertente, ma da Linklater speravo di più.

Postato il 28/03/2026


We Bury the Dead

di Zak Hilditch (2026)

We Bury the Dead Poster

Volunteers needed.

Il riassunto Dopo un catastrofico disastro da parte dei militari, i morti non si limitano a risorgere: vanno a caccia. L’esercito sostiene che siano innocui e lenti, offrendo così una speranza alle famiglie in lutto. Ma quando Ava entra in una zona di quarantena alla ricerca del marito scomparso, scopre l’orrenda verità: i non morti diventano sempre più violenti, implacabili e pericolosi con il passare delle ore. Imdb

Il commento Una volta esaurita la moda dei film di zombi di una decina di anni fa, quando si torna sull’argomento ormai si battono solo strade nuove. In questo caso, in questo film molto australiano per paesaggi e attitudine, c’è stato un incidente con un’arma sperimentale, tutti sono morti all’improvviso ma solo qualcuno si rialza. Non c’è contagio, non c’è cannibalismo, c’è invece molta calma nel costruire una storia che, sotto sotto, parla di chiudere le cose in sospeso, ma con l’occasionale colpo d’accetta al redivivo di turno. Non un film indispensabile, ma, accipicchia, iniziano a mancarmi i film di zombi!

Postato il 25/03/2026


Hoppers

di Daniel Chong (2026)

Hoppers Poster

Act natural.

Il riassunto Gli scienziati hanno scoperto come “trasferire” la coscienza umana in animali robotici realistici, consentendo alle persone di comunicare con gli animali in qualità di animali. Mabel, grande amante degli animali, coglie al volo l’occasione di utilizzare questa tecnologia, svelando misteri del mondo animale che vanno ben oltre ogni sua immaginazione. Imdb

Il commento Finalmente un film Pixar che non è un sequel e riesce a inventare un mondo nuovo e divertente, giocando più sulle gag e l’inventiva che sull’innovazione tecnica o sulla ripetizione di certe formule. Certo, a un certo punto ci provano a farci piangere, ma con meno convinzione del solito. Forse hanno capito che il periodo del Piangerone Pixar™ è passato. A parte questo, ho trovato il film anche abbastanza sorprendente, soprattutto nel primo atto, e le direzioni prese mi son sembrate piuttosto originali. Non credo che sarà il film che darà vita a un altro franchise e ci risparmierà un’altra dozzina di Toy Story o Cars, ma va bene così: un film così fresco e divertente ci voleva proprio.

Postato il 24/03/2026


Project Hail Mary

di Phil Lord, Chris Miller (2026)

Project Hail Mary Poster

Believe in the Hail Mary.

Il riassunto Ryland Grace, insegnante di scienze, si risveglia su un’astronave a anni luce da casa senza ricordare chi sia né come sia arrivato lì. Man mano che la memoria gli torna, comincia a scoprire la sua missione: risolvere l’enigma della misteriosa sostanza che sta causando la morte del Sole. Deve attingere alle sue conoscenze scientifiche e alle sue idee non convenzionali per salvare tutto ciò che vive sulla Terra dall’estinzione… ma un’amicizia inaspettata gli fa capire che forse non dovrà farlo da solo. Imdb

Il commento Andy Weir, autore del libro da cui è tratto Project Hail Mary, è noto per la precisione scientifica dei suoi romanzi. Qualcosa deve essere andato perso nella sceneggiatura, perché la plausibilità e la precisione scientifica di questo film è a livello Emmerich. Però, una volta venuti a patti con questo e dato un giro di vite alla propria sospensione dell’incredulità, il film funziona. Un po’ Interstellar, un po’ Wall-E, un po’ Arrival, riesce ad avvincere, divertire e commuovere per tutta la sua non trascurabile durata (più di due ore e mezza), con solo un piccolo passaggio a vuoto verso metà e un finale affrettato. Ma ciò che alza il livello del film è la regia di Miller e Lord che, memori della loro esperienza nell’animazione, riescono a dare un twist da cartone animato a molte scene e molte scelte di design, rendendo il film fresco e godibile.

Postato il 21/03/2026


Foreign Correspondent

di Alfred Hitchcock (1940)

Foreign Correspondent Poster

The thrill spectacle of the year!

Il riassunto Il giornalista americano specializzato in cronaca nera John Jones viene trasferito in Europa come corrispondente estero per seguire l’imminente guerra. Quando si ritrova coinvolto in un attentato e scopre per caso l’esistenza di una rete di spionaggio, chiede aiuto alla figlia di un affascinante politico e a un raffinato giornalista inglese per scoprire la verità. Imdb

Il commento A tratti mi è sembrata una versione prototipale di “North by northwest”, ma in realtà, al di là degli intrighi di spie, tradimenti, sosia, qualche schermaglia amorosa, quello che rende interessante il film è il fatto che sia stato girato nel 1940 e che sia ambientato in Europa nell’agosto 1939, quando si facevano gli ultimi disperati sforzi diplomatici per evitare la guerra, e poi subito dopo quando la guerra era appena iniziata, con addirittura una parte semi-profetica sulla Battaglia di Inghilterra. Fa sempre impressione vedere qual era il sentimento in quei giorni: leggo che Goebbels lo ha definito “un eccezionale film di propaganda”, e lui di propaganda se ne intendeva. Sul finale ha perfettamente ragione, il resto del film forse spinge di meno da questo punto di vista e più sull’essere un’avventura di spionaggio ambientata in un periodo molto particolare.

Postato il 17/03/2026


The Poseidon Adventure

di Ronald Neame (1972)

The Poseidon Adventure Poster

Hell, upside down.

Il riassunto When their ocean liner capsizes, a group of passengers struggle to survive and escape. Imdb

Il commento Quando ero alle elementari si andava a dormire inderogabilmente alle 21.30, quindi ho visto un sacco di primi tempi di film che non ho visto finire: uno di questi, che mi è spiaciuto un sacco mollare, è appunto “L’avventura del Poseidon”. Quarant’anni dopo, è il momento di recuperare (e mi ricordavo ancora il momento in cui ero andato a nanna…).
Il Poseidon funziona molto bene: è un tipico film catastrofico di una volta, con una sezione iniziale in cui vengono presentati i vari personaggi a cui segue la parte più avventurosa, dietro il leader, in cui qualcuno del gruppo ci lascerà le penne ma che si concluderà con un lieto fine. Il film fa questo compito in modo eccellente, con personaggi ben caratterizzati e una tensione sempre di ottimo livello. In questo caso, a differenza di molti altri casi, la catastrofe non nasce dall’avidità o la stupidità di qualcuno, ma è puramente una punizione della natura; ciò non impedisce, in una sottile satira, che sia presente un personaggio che si comporta nel classico modo avido e stupido: solo che è irrilevante. Un’altra cosa che ho trovato notevole è che il film è pesantemente calvinista con una metafora non proprio sottile sulla salvezza tramite le opere: sotto la guida del prete, solo coloro che hanno forza, coraggio, impegno e fede potranno salvarsi. Gli altri, che schiattino male.
Impossibile, infine, non notare la presenza di Leslie Nielsen (accreditato come “and” per il nome importante ma il ruolo esiguo) che recita esattamente nello stesso modo dei film ZAZ. Davvero difficile non ridacchiare.

Postato il 13/03/2026


L'appartamento (The Apartment)

di Billy Wilder (1960)

L'appartamento (The Apartment) Poster

Movie-wise, there has never been anything like it - laugh-wise, love-wise, or otherwise-wise!

Il riassunto Bud Baxter is a minor clerk in a huge New York insurance company, until he discovers a quick way to climb the corporate ladder. He lends out his apartment to the executives as a place to take their mistresses. Although he often has to deal with the aftermath of their visits, one night he’s left with a major problem to solve. Imdb

Il commento Uno dei grandi classici delle commedie romantiche, colpisce per le varie stilettate all’American Way of Life che vengono lanciate nel 1960 (il tradimento come norma nella famiglia, un’azienza che si basa in un modo o nell’altro su nepotismo e corruzione ) e per un’amarezza di fondo che è rara nelle commedie americane e più comune in quelle europee, ma è memorabile soprattutto la complicata e tenerissima storia d’amore tra un Jack Lemmon che forse esagera con le faccette ma è perfettamente in parte e una Shirley McLaine assolutamente deliziosa. La commedia è graziosa, educata, non si ride mai apertamente, la maggior parte dell’azione sono equivoci e coincidenze, ma è tutto proprio carino e ben realizzato.

Postato il 09/03/2026


Paranormal Activity

di Oren Peli (2007)

Paranormal Activity Poster

What happens when you sleep?

Il riassunto After a young, middle-class couple moves into what seems like a typical suburban house, they become increasingly disturbed by a presence that may or may not be demonic but is certainly the most active in the middle of the night. Imdb

Il commento Decisamente deluso da questo “caposaldo” del found footage, che annoia profondamente per un’ora e mezza, e in cui le cosa più spaventose che si vedono sono porta che si muovono o tonfi fuori campo. Funziona un pochino nel finale, ma siamo ancora molto lontani dalla sufficienza. Si tratta di un film girato davvero con due soldi (probabilmente la voce di spesa più grande è l’affitto della decapottabile che si vede in una delle prime scene), ma quello che manca proprio è una regia che riesca a creare tensione con meccanismi che, di base, possono funzionare molto bene (rumori, avvenimenti mentre si dorme, piccoli movimenti). Occasione persa, per me.

Postato il 07/03/2026


Men in Black (1997)

di Barry Sonnenfeld

Men in Black (1997) Poster

Protecting the Earth from the scum of the universe.

Il riassunto After a police chase with an otherworldly being, a New York City cop is recruited as an agent in a top-secret organization established to monitor and police alien activity on Earth: the Men in Black. Agent K and new recruit Agent J find themselves in the middle of a deadly plot by an intergalactic terrorist who has arrived on Earth to assassinate two ambassadors from opposing galaxies. Imdb

Il commento Uno di quei film strapopolari che, per una ragione o per l’altra, non avevo mai visto. Si tratta di fantascienza giocosa, infatti c’è lo zampino Marvel (prima che iniziassero i film Marvel), con effetti speciali semiartigianali che funzionano ancora piuttosto bene. Il film è però una sciocchezza moderatamente divertente, e chi spera di vedere qualcosa degli Uomini in Nero di martin Mystére (o “Altrove”, forse più vicina al concetto) rimarrà deluso. Di complottismo parleremo un’altra volta, per ora limitiamoci a sparare agli alieni insettoidi, sembra dire il film. Forse, tutto sommato, va anche bene così.

Postato il 05/03/2026


Rocco e i suoi fratelli

di Luchino Visconti (1960)

Rocco e i suoi fratelli (1960) Poster

DARING in its realism. STUNNING in its impact. BREATHTAKING in its scope.

Il riassunto When a impoverished widow’s family moves to the big city, two of her five sons become romantic rivals with deadly results. Imdb

Il commento Uno di quei mega-classiconi del tardo neorealismo che mi mancava, Rocco e i suoi fratelli non mi ha convinto in pieno. È sicuramente un documento storico eccezionale nel raccontare la Milano del 1960 e l’immigrazione dal meridione, con molte situazioni che, mutatis mutandis, si ritrovano ancora oggi. Ha un trio di personaggi protagonisti notevolissimi, interpretati ma soprattutto scritti benissimo. E ancora più del Rocco eponimo e del suo fratello Simone, è il personaggio di Nadia (Annie Girardot) a rilucere e a essere memorabile, il più disperato, tragico e moderno. Curiosamente, gli altri tre fratelli rimangono nell’ombra e nonostante le tre ore non si trova il tempo per dargli profondità, e tantomeno alla madre che è una pura macchietta. Ma forse il problema maggiore del film è che alla fine non riesce a raccontare una storia davvero interessante intorno a un contesto storico e alcuni personaggi ben definiti, e spesso eccede in melodramma. Curioso il fatto che sia anche un film sportivo ante-litteram, con un sacco di scene di pugilato e l’uso di questo sport come modo per emanciparsi dalla povertà.

Postato il 03/03/2026