Un blog fuori tempo massimo

Dove nascono le ombre

di Lavinia Petti

Dove nascono le ombre Mondadori,433 pagine
Il libro di Petti ha delle premesse che ricordano quelle del King di “It” (e non solo) e di tutti i suoi epigoni: bande di ragazzini, un grande mistero, la scoperta della morte e del sesso e il passaggio all’età adulta. Ma ci sono importanti differenze: l’ambientazione nella periferia di Napoli negli anni ‘60 (e non la solita America anni ‘80), la totale mancanza dell’elemento soprannaturale, e soprattutto il fatto che l’autrice è giovane. Non c’è nessun sentimento di nostalgia, e la scrittura ne guadagna. Il libro quindi è meno derivativo di come potrebbe sembrare, e si legge con piacere, ma comunque non aspettiamoci un mostro di originalità, molti personaggi e situazioni sembreranno già visti. Possiamo dire che è una variazione del genere.

Postato il 02/01/2024


Il letto e il potere: Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis

di Filippo Ceccarelli

Il letto e il potere: Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis Longanesi,2007,432 pagine
Un libro sui rapporti tra sesso e potere in Italia può avere molti approcci: quello scandalistico, quello ironico, quello moralista, quello morboso. Ceccarelli sceglie un approccio cronachistico, un po’ come aveva fatto in “Invano”, ma con un importante differenza tra la prima e la seconda parte.
Infatti l’edizione che ho letto è una versione molto arricchita di un’edizione precedente, che narrava il tema limitatamente alla prima Repubblica: da Mussolini ai socialisti al potere. Questa parte è costruita in capitoli ben distinti che, a partire da un fatto preciso, tracciano un quadro del periodo storico: ad esempio dalla tirata di Scalfaro a una signora a lui dire troppo scoperta si parla dei bacchettoni della DC negli anni ‘50, dalla storia di Iotti e Togliatti si parla di come i comunisti trattavano il tema delle relazioni, eccetera. Questa parte, che ha un certo distacco storico, è nettamente la migliore: più lucida, precisa, a fuoco, e la lettura è un vero e proprio spasso. Segnalo in particolare il capitolo sul caso Montesi e del circo che si è creato intorno, una situazione incredibilmente moderna.
La seconda parte è invece su argomenti più vicini a noi: scritta nel 2007, quindi con Berlusconi ancora saldamente al potere, si dilunga con disordine nel marciume di quegli anni. C’è il tentativo di creare capitoli tematici, ma si finisce per saltare di palo in frasca parlando di quello che ha fatto questo o quell’altro con un disprezzo che, anche se magari meritato, nuoce al tono del libro. Ne risultano capitoli rabbiosi, frammentari, inconcludenti, spesso anche piuttosto noiosi. Per quel che voleva fare Ceccarelli, era davvero troppo presto: forse il libro scritto oggi, oltre 15 anni dopo, avrebbe più senso.

Postato il 25/12/2023


Piccole cose da nulla

di Claire Keegan

Piccole cose da nulla Einaudi,2021,94 pagine
Il racconto lungo di Keegan è una sorta di fiaba natalizia, che ho letto per caso durante il periodo di Natale, e in quanto tale ha un livello di zuccherosità davvero eccessivo per me. E io non sono un cinico, anzi, né tantomeno un grinch! Ho poi trovato piuttosto fastidioso l’intento di far sentire bene il lettore per quanto lui è buono e cattive le suore (anche se quest’ultima cosa è sacrosanta). E però il protagonista, per quanto ridicolmente buono, è un personaggio che si infila nel cuore, per i suoi piccoli tormenti e per le descrizioni precise che l’autrice dà dei suoi gesti, pensieri e piccoli accadimenti. Questa è la parte migliore del libro, non la “denuncia” delle Magdalene Laundries, in ritardo di vent’anni dal film e di dieci anni dalle scuse ufficiali dell’Irlanda, o la rappresentazione dell’ipocrisia cattolica irlandese.

Postato il 13/12/2023


La setta delle ciambelle

di Joe R. Lansdale

La setta delle ciambelle Einaudi,2023,328 pagine
Anche se un libro di Lansdale è una garanzia di scrittura vivace, pulp, scene grottesche e un sacco di Texas, tutto questo non garantisce che il libro sia centrato. E “La setta delle ciambelle” centrato non lo è di sicuro: lo spunto è vagamente soprannaturale e include il concetto paradossale per cui una setta che aspetta gli UFO si mantiene con una catena di negozi di ciambelle. Esso vira rapidamente verso una storia concreta (per quanto, ovviamente, grottesca e sopra le righe) in cui, alla fine, c’è davvero poco delle premesse, e si riduce a una lotta contro i cattivi. Si legge volentieri, si sorride e in qualche punto ci si emoziona persino, però è un libro minore nella carriera di Lansdale.

Postato il 21/11/2023


La giornata d'uno scrutatore

di Italo Calvino

La giornata d'uno scrutatore Mondadori,1963,83 pagine
Il romanzo breve di Calvino su un intellettuale comunista alla prese con una giornata di elezioni all’ospedale psichiatrico Cottolengo di Torino è principalmente un’occasione per Calvino per dare forma narrativa a sue riflessioni filosofiche e sociali, usando il personaggio,l’occasione e il tema. La parte iniziale del libro l’ho trovata molto faticosa, con un periodare pieno di incisi, di parentesi, di concetti astratti non sempre legati verosimilmente al contesto. Poi, uno dei due tra me e l’autore si è sciolto, e ho iniziato a trovare gli appunti e gli avvenimenti più palatabili. Ho trovato delle pagine splendide come le riflessioni sulle fototessere, tutta la parte con Lia (quel misto di amore e di rabbia cieca comune nei rapporti passionali), l’indimenticabile scena del contadino che passa la giornata a fissare negli occhi il figlio disabile, e poi in generale una bella miniatura dell’Italia anni ‘50. Ecco, forse la parte sul Cottolengo è quella più invecchiata. L’idea di un ospedale/prigione per malati psichiatrici non è rigettata da Calvino, piuttosto è usato come metafora per l’italia democristiana, e sottosotto (fuor di metafora) si approva l’istituzione, solo pensando che in un mondo socialista si farebbe ancora meglio.

Postato il 10/11/2023


Blood, Sweat, and Pixels

di Jason Schreier

Blood, Sweat, and Pixels Harper Paperbacks,2017,353 pagine
Mi son sempre chiesto perché, tra tutti i progetti software, sembra che solo i videogame richiedano sforzi inumani agli sviluppatori (il cosiddetto “crunch”), e pensavo che questo libro potesse darmi una soluzione. L’autore gioca a carte scoperte e fornisce la sua versione nell’introduzione: non ripeterò qui la sua tesi, ma è una combinazione di vari fattori che sono intrinseci allo sviluppo dei videogame e che implicano la difficoltà, se non l’impossibilità, a una pianificazione sensata. Si tratta di una teoria convincente, in teoria - appunto -, ma poi si entra nel pratico: il libro consiste nella storia delle vicissitudini di sviluppo di nove giochi, scelti come rappresentanti di un contesto, un genere, una tipologia di storia. Per fare qualche nome: Stardew Valley, Pillars of Eternity, Diablo III, Witcher 3, Shovel Knight. E qui casca un po’ l’asino, perché ognuna di queste storie presenta una particolarità per cui, a volte per rapporti col mondo esterno, a volte per vicissitudini interne, il più delle volte per puro masochismo, ci si ritrova con un disastro di project management di proporzioni epiche. Poi alla fine i giochi sono usciti, e gran parte dei giochi citati sono considerati capolavori, ma la mia domanda iniziale a questo punto non risulta pienamente soddisfatta. Se non pensando che il fatto che qualcosa vada storto non sia in qualche modo inevitabile.

Postato il 28/10/2023


Il club Dumas

di Arturo Pérez-Reverte

Il club Dumas Net,1993,383 pagine
Un libro che si presenta carico di intrighi nell’ambito della cultura e, nello specifico, della letteratura, può essere un gioiello come “il Pendolo di Focault”, o magari un buon Martin Mystère, ma anche finire come un Dan Brown. Il club Dumas però inventa qualcosa di diverso: si contamina con gli hard boiled, e allora giù di gin, pupe mozzafiato e botte da orbi, anche se sembra che non riesca mai a decollare. Ma se a un certo punto gli intrighi iniziano a diventare interessanti, l’autore gioca uno scherzo al lettore nel finale che gli fa meritare un sonoro sfanculamento e quasi il lancio del libro. Di sicuro non una recensione positiva (l’elogio in copertina di Augias, i cui gusti in narrativa sono spesso scricchiolanti, doveva essere un campanello d’allarme, invero) .

Postato il 21/10/2023


La Rivoluzione Piumata: I Nuovi Dinosauri e l'Origine degli Uccelli (La Rivoluzione Piumata, #1)

di Andrea Cau

La Rivoluzione Piumata: I Nuovi Dinosauri e l'Origine degli Uccelli (La Rivoluzione Piumata, #1) __ Independently published,2019,159 pagine__
Volevo un libro sui dinosauri per adulti, e l’ho avuto in parte, ma ho avuto anche cose che non sapevo di volere. Il libro di Andrea Cau (prima parte di una serie) è infatti un libro sui dinosauri, ma non generalista: è focalizzato a dimostrare la tesi, ormai più o meno accettata dalla comunità scientifica, che gli uccelli sono i veri eredi dei dinosauri. Per fare questo l’approccio di Cau è di delineare i progressi evolutivi dei dinosauri dimostrando, progressivamente, come convergono verso gli uccelli; il cammino così delineato prevede quindi l’illustrazione di molte nozioni di anatomia comparata, evoluzionismo, formazione dei fossili, e si impara molto sulla paleontologia e la biologia in generale.
Il libro è autopubblicato, e la mancanza di un editing si vede: qualche refuso di troppo, pochissime illustrazioni (anche se l’autore dice che è voluto), mancanza di un indice analitico che sarebbe stato preziosissimo quando ci si inizia a perdere nelle varie definizioni, e a volte qualche nozione anche basilare che non ho trovato nel testo, dovendo ricorrere a fonti esterne. So che è un libro che ha avuto un relativo successo, quindi una riedizione più curata sarebbe auspicabile.

Postato il 08/10/2023


Le ceneri di Angela

di Frank McCourt

Le ceneri di Angela Adelphi,1996,377 pagine
La storia dell’infanzia dell’autore in un’Irlanda povera e maledetta, a partire da un’assurda emigrazione al contrario dall’America, è costellata di disgrazie, malattie, alcolismo, tanta pioggia e umidità, povertà nera e deromanticizzazione della miseria, in cui a prevalere è la cattiveria e l’egoismo. Eppure, in questo squallore, Frank McCourt riesce a fornire con abilità lo sguardo ingenuo di un bambino e la sua interpretazione della realtà, offuscata da una religione oppressiva e venata di superstizione nonché da adulti, preti e maestri che rifiutano di trasmettere conoscenza. Ne risulta un libro da un lato dolce, dall’altro molto vivace, con molti personaggi ben tratteggiati e l’occasionale momento di serenità a rischiarare il tono. Rimane l’impressione, tuttavia, che non si tratti di un’autobiografia fedele ma piuttosto di una storia “tratta da”, dato il livello di dettaglio che mi pare che esuli dalle possibilità dei ricordi di chicchessia e forse anche qualche esagerazione.

Postato il 01/10/2023


La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società

di Agnese Collino

La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società Codice,294 pagine
Pregevolissimo saggio divulgativo sulla lotta alla poliomelite, è di particolare interesse perché questa malattia racchiude in sé molte tematiche che hanno influenzato lo sviluppo della Medicina: l’invenzione del funding pubblico anche mediante testimonial, le associazioni di pazienti, il concetto di terapia di riabilitazione, le problematiche relative ai vaccini (attenuati o inattivati, le sperimentazioni, gli incidenti, le prime paure collettive), l’eradicazione delle malattie e così via, il tutto in una storia che presenta un sacco di protagonisti carismatici e anche un certo numero di colpi di scena. Non è certamente un libro per addetti ai lavori, dato il livello di approfondimento, ma era tanto che non leggevo un saggio scientifico così interessante, ben curato e ben scritto. Molto consigliato.

Postato il 21/09/2023