Un blog fuori tempo massimo

La setta delle ciambelle

di Joe R. Lansdale

La setta delle ciambelle Einaudi,2023,328 pagine
Anche se un libro di Lansdale è una garanzia di scrittura vivace, pulp, scene grottesche e un sacco di Texas, tutto questo non garantisce che il libro sia centrato. E “La setta delle ciambelle” centrato non lo è di sicuro: lo spunto è vagamente soprannaturale e include il concetto paradossale per cui una setta che aspetta gli UFO si mantiene con una catena di negozi di ciambelle. Esso vira rapidamente verso una storia concreta (per quanto, ovviamente, grottesca e sopra le righe) in cui, alla fine, c’è davvero poco delle premesse, e si riduce a una lotta contro i cattivi. Si legge volentieri, si sorride e in qualche punto ci si emoziona persino, però è un libro minore nella carriera di Lansdale.

Postato il 21/11/2023


La giornata d'uno scrutatore

di Italo Calvino

La giornata d'uno scrutatore Mondadori,1963,83 pagine
Il romanzo breve di Calvino su un intellettuale comunista alla prese con una giornata di elezioni all’ospedale psichiatrico Cottolengo di Torino è principalmente un’occasione per Calvino per dare forma narrativa a sue riflessioni filosofiche e sociali, usando il personaggio,l’occasione e il tema. La parte iniziale del libro l’ho trovata molto faticosa, con un periodare pieno di incisi, di parentesi, di concetti astratti non sempre legati verosimilmente al contesto. Poi, uno dei due tra me e l’autore si è sciolto, e ho iniziato a trovare gli appunti e gli avvenimenti più palatabili. Ho trovato delle pagine splendide come le riflessioni sulle fototessere, tutta la parte con Lia (quel misto di amore e di rabbia cieca comune nei rapporti passionali), l’indimenticabile scena del contadino che passa la giornata a fissare negli occhi il figlio disabile, e poi in generale una bella miniatura dell’Italia anni ‘50. Ecco, forse la parte sul Cottolengo è quella più invecchiata. L’idea di un ospedale/prigione per malati psichiatrici non è rigettata da Calvino, piuttosto è usato come metafora per l’italia democristiana, e sottosotto (fuor di metafora) si approva l’istituzione, solo pensando che in un mondo socialista si farebbe ancora meglio.

Postato il 10/11/2023


Blood, Sweat, and Pixels

di Jason Schreier

Blood, Sweat, and Pixels Harper Paperbacks,2017,353 pagine
Mi son sempre chiesto perché, tra tutti i progetti software, sembra che solo i videogame richiedano sforzi inumani agli sviluppatori (il cosiddetto “crunch”), e pensavo che questo libro potesse darmi una soluzione. L’autore gioca a carte scoperte e fornisce la sua versione nell’introduzione: non ripeterò qui la sua tesi, ma è una combinazione di vari fattori che sono intrinseci allo sviluppo dei videogame e che implicano la difficoltà, se non l’impossibilità, a una pianificazione sensata. Si tratta di una teoria convincente, in teoria - appunto -, ma poi si entra nel pratico: il libro consiste nella storia delle vicissitudini di sviluppo di nove giochi, scelti come rappresentanti di un contesto, un genere, una tipologia di storia. Per fare qualche nome: Stardew Valley, Pillars of Eternity, Diablo III, Witcher 3, Shovel Knight. E qui casca un po’ l’asino, perché ognuna di queste storie presenta una particolarità per cui, a volte per rapporti col mondo esterno, a volte per vicissitudini interne, il più delle volte per puro masochismo, ci si ritrova con un disastro di project management di proporzioni epiche. Poi alla fine i giochi sono usciti, e gran parte dei giochi citati sono considerati capolavori, ma la mia domanda iniziale a questo punto non risulta pienamente soddisfatta. Se non pensando che il fatto che qualcosa vada storto non sia in qualche modo inevitabile.

Postato il 28/10/2023


Il club Dumas

di Arturo Pérez-Reverte

Il club Dumas Net,1993,383 pagine
Un libro che si presenta carico di intrighi nell’ambito della cultura e, nello specifico, della letteratura, può essere un gioiello come “il Pendolo di Focault”, o magari un buon Martin Mystère, ma anche finire come un Dan Brown. Il club Dumas però inventa qualcosa di diverso: si contamina con gli hard boiled, e allora giù di gin, pupe mozzafiato e botte da orbi, anche se sembra che non riesca mai a decollare. Ma se a un certo punto gli intrighi iniziano a diventare interessanti, l’autore gioca uno scherzo al lettore nel finale che gli fa meritare un sonoro sfanculamento e quasi il lancio del libro. Di sicuro non una recensione positiva (l’elogio in copertina di Augias, i cui gusti in narrativa sono spesso scricchiolanti, doveva essere un campanello d’allarme, invero) .

Postato il 21/10/2023


La Rivoluzione Piumata: I Nuovi Dinosauri e l'Origine degli Uccelli (La Rivoluzione Piumata, #1)

di Andrea Cau

La Rivoluzione Piumata: I Nuovi Dinosauri e l'Origine degli Uccelli (La Rivoluzione Piumata, #1) __ Independently published,2019,159 pagine__
Volevo un libro sui dinosauri per adulti, e l’ho avuto in parte, ma ho avuto anche cose che non sapevo di volere. Il libro di Andrea Cau (prima parte di una serie) è infatti un libro sui dinosauri, ma non generalista: è focalizzato a dimostrare la tesi, ormai più o meno accettata dalla comunità scientifica, che gli uccelli sono i veri eredi dei dinosauri. Per fare questo l’approccio di Cau è di delineare i progressi evolutivi dei dinosauri dimostrando, progressivamente, come convergono verso gli uccelli; il cammino così delineato prevede quindi l’illustrazione di molte nozioni di anatomia comparata, evoluzionismo, formazione dei fossili, e si impara molto sulla paleontologia e la biologia in generale.
Il libro è autopubblicato, e la mancanza di un editing si vede: qualche refuso di troppo, pochissime illustrazioni (anche se l’autore dice che è voluto), mancanza di un indice analitico che sarebbe stato preziosissimo quando ci si inizia a perdere nelle varie definizioni, e a volte qualche nozione anche basilare che non ho trovato nel testo, dovendo ricorrere a fonti esterne. So che è un libro che ha avuto un relativo successo, quindi una riedizione più curata sarebbe auspicabile.

Postato il 08/10/2023


Le ceneri di Angela

di Frank McCourt

Le ceneri di Angela Adelphi,1996,377 pagine
La storia dell’infanzia dell’autore in un’Irlanda povera e maledetta, a partire da un’assurda emigrazione al contrario dall’America, è costellata di disgrazie, malattie, alcolismo, tanta pioggia e umidità, povertà nera e deromanticizzazione della miseria, in cui a prevalere è la cattiveria e l’egoismo. Eppure, in questo squallore, Frank McCourt riesce a fornire con abilità lo sguardo ingenuo di un bambino e la sua interpretazione della realtà, offuscata da una religione oppressiva e venata di superstizione nonché da adulti, preti e maestri che rifiutano di trasmettere conoscenza. Ne risulta un libro da un lato dolce, dall’altro molto vivace, con molti personaggi ben tratteggiati e l’occasionale momento di serenità a rischiarare il tono. Rimane l’impressione, tuttavia, che non si tratti di un’autobiografia fedele ma piuttosto di una storia “tratta da”, dato il livello di dettaglio che mi pare che esuli dalle possibilità dei ricordi di chicchessia e forse anche qualche esagerazione.

Postato il 01/10/2023


La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società

di Agnese Collino

La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società Codice,294 pagine
Pregevolissimo saggio divulgativo sulla lotta alla poliomelite, è di particolare interesse perché questa malattia racchiude in sé molte tematiche che hanno influenzato lo sviluppo della Medicina: l’invenzione del funding pubblico anche mediante testimonial, le associazioni di pazienti, il concetto di terapia di riabilitazione, le problematiche relative ai vaccini (attenuati o inattivati, le sperimentazioni, gli incidenti, le prime paure collettive), l’eradicazione delle malattie e così via, il tutto in una storia che presenta un sacco di protagonisti carismatici e anche un certo numero di colpi di scena. Non è certamente un libro per addetti ai lavori, dato il livello di approfondimento, ma era tanto che non leggevo un saggio scientifico così interessante, ben curato e ben scritto. Molto consigliato.

Postato il 21/09/2023


Da leggersi all'imbrunire

di Charles Dickens

Da leggersi all'imbrunire Einaudi,1866,332 pagine
Per qualche strana ragione, la più celebre storia di fantasmi di Dickens, il “Canto di Natale”, qui non c’è. La cosa è doppiamente strana perché non è una raccolta di racconti pensata da Dickens, ma un’antologia creata dal curatore, che comprende addirittura brani dal “Circolo Pickwick”. Ma a parte questo, ciò che mi ha maggiormente colpito è la varietà di registri usati da Dickens nelle sue storie di fantasmi. Anche se il nucleo narrativo è quello noto delle storie di fantasmi (castelli, ville scricchiolanti, nebbioline, apparizioni, rumori misteriosi, antenati, sogni premonitori, condannati a morte etc.) Dickens si diletta a giocare con personaggi scettici, spiritisti, coraggiosi e vigliacchi con scene che percorrono le sfumature dal gradguignolesco all’intimista, con qualche punta di ironia qua e là ma sempre con rispetto. Ovviamente al lettore moderno è difficile che venga procurato qualche brivido, ma la lettura è sempre interessante, anche se qualche racconto è, oggettivamente, scritto in tutta fretta e con poca cura.
Il volume è completato da un’appendice con “Padri, precursori e teorici” con brani di altri autori a tema. L’ho sinceramente trovato poco interessante, con l’eccezione di un approfondimento sulla famosa estate ginevrina della famiglia Shelley, Byron e altri amici.

Postato il 13/09/2023


Wohpe

di Salvatore Sanfilippo

Wohpe Laurana Editore,264 pagine
Il romanzo di Sanfilippo sull’intelligenza artificiale non è privo di spunti notevoli: non solo le questioni etiche sull’IA sono affrontate, ma si parla anche di etica e sentimenti dell’IA stessa. Mi è anche piaciuta l’umanità del futuro che si è liberata del lavoro delegandolo ai robot e ha completato la transizione ecologica, nonché l’evidente competenza tecnica dell’autore (e ci mancherebbe, visto il curriculum!). Eppure rimane la sensazione di poco approfondimento, di temi accennati e poco sviluppati, e una struttura a tratti piuttosto goffa (ad esempio, il primo capitolo che è d’azione sembra pensato come un film, ma l’allaccio col resto della storia è pretestuoso, e un altro capitolo con due personaggi nuovi introdotti finisce nel nulla), e infine poteva essere scritto decisamente meglio.
Si legge con discreto piacere e qualche stimolo a pensare lo dà, senza dubbio, però speravo in qualcosa di più convincente.

Postato il 08/09/2023


Iro iro: Il Giappone tra pop e sublime

di Giorgio Amitrano

Iro iro: Il Giappone tra pop e sublime DE AGOSTINI,2018,141 pagine
Iro Iro è un saggio divulgativo sul Giappone scritto da uno yamatologo di indubbia preparazione, che riesce nell’obiettivo nel presentare un Giappone in bilico tra tradizione e modernità approfondendo molti aspetti del pensiero nipponico. È un approccio ben diverso dai reportage di costume, ma anche dai polverosi saggi della tradizione accademica: Amitrano trova il giusto equilibrio utilizzando sè stesso come tramite, attraverso la sua esperienza di gaijin che si è approcciato con umiltà e dedizione alla cultura giapponese: il risultato è un libro dedicato ad argomenti alti e bassi (la cerimonia del tè, il karaoke, il rapporto con le stagioni, la calligrafia, il concetto di felicità) ottimamente mescolati. Ho forse trovato a volte poco incisivi e mal integrati certi inserti di critica letteraria o di arti figurative, più faticosi e meno a fuoco. E’ però un piccolo difetto per un libro da consigliare.

Postato il 03/09/2023