Guilty until proven innocent
La serie All’inizio degli anni ‘80, Enzo Tortora è una delle figure più amate della televisione italiana. Ma nel pieno della lotta contro la criminalità organizzata, la vita di Enzo viene sconvolta quando viene falsamente collegato alla famigerata organizzazione criminale della Camorra. Imdb
Il commento La miniserie di Bellocchio sul cosiddetto " caso Tortora" ha uno sguardo che è l’unico possibile dopo quarant’anni dagli eventi: indignato, arrabbiato, incredulo che sia potuta accadere una follia giudiziaria simile. Eppure ai tempi la percezione era diversa, e la serie non manca di mostrare i giornalisti come un branco di spietati avvoltoi, la magistratura come più stupida e con la testa nel culo che corrotta, e la politica assente, con l’eccezione di Pannella. È anche interessante la rappresentazione di Tortora come di un uomo, al di là della sua vicenda giudiziaria, testardo e non proprio simpaticissimo, e della trasmissione Portobello come di una trashata in anticipo sulle peggiori trasmissioni della tv che verrà in seguito. Probabilmente il meglio Bellocchio lo dà nelle scene coi camorristi, che riescono ad andare oltre lo stereotipo e mostrare figure ognuna con la sua malvagità diversa, ma sempre in un abisso di perversione. Stonano invece le parti più oniriche, superflue, su di tutte le scene col “castello di carte” che alla fine crolla che è proprio imbarazzante, ma per fortuna sono poche. Una grande serie.