Dopo il simulatore di avvocato appassionante e divertente, un simulatore di trasloco tenero e rilassante. È un piacere imparare a conoscere la protagonista che trasloca, vivere insieme a lei successi, evoluzioni e fallimenti. Un piccolo gioco che merita il successo che ha avuto.
Una gioia per gli occhi esteticamente, è una bella avventura che può essere giocata per bene come un gioco di ruolo in senso stretto (cioè interpretando un personaggio), ma col limite che l’appartente libertà concessa in realtà è ingabbiata in una trama piuttosto rigida. Però davvero ben fatto.
Molto carino Resident Evil 4! A parte la trama, che è una sciocchezza, e la grafica un po’ datata, ha meccaniche di base molto ben eqilibrate e fa lo sforzo di mantenere viva l’attenzione proponendo molte variazioni. Me lo son proprio goduto.
Avventura dell’autore di Ace Attorney col gimmick del “fantasma che fa cose”, nello stile della sua creatura più famosa è una trama piuttosto elaborata che si estende sempre di più condita con elementi sovrannaturali a sovvertire la linearità delle indagini. È molto ben scritto, con animazioni splendide e il gioco finisce senza che la meccanica, così semplice, stanchi, ma la trama alla fine perde di smalto e svacca un po'.
Davvero grazioso questo zeldoide ambientato nel Giappone feudale, alle prese con dei e demoni nipponici e con un lupo molto canoso come protagonista. La meccanica dei pennelli per le magie è interessante, ed esteticamente è gradevolissimo. Forse appena troppo lungo (40 ore) e con dialoghi a volte troppo faticosi per l’impossibilità di mandare avanti. Il miglior gioco da tempo.
Le meccaniche di combattimento sono interessanti, e devo dire che dopo tanto tempo che non provavo un JRPG classico con scontri casuali li ho trovati abbastanza rilassanti, ma la trama è quasi inesistente, lineare e comunque poco interessante, il gioco è lungo e sfilacciato, e arrivato al secondo boss finale non ho avuto assolutamente la curiosità di sbattermi per vedere che succede dopo. Una delusione, tutto sommato, a cui ho dedicato anche un mese e mezzo, orcaloca!
Avventura grafica di atmosfera, con una resa grafica che all’inizio sembra goffa ma poi diventa stilosa quando ci si abitua. Enigmi in forma di minigame a volte poco riusciti (quelli con le rotelle non ci ho manco provato!), non sempre enigmi di avventura a fuoco, però il gioco è piacevole, rilassante e ha anche un suo messaggio.
Molto puccioso, con una quantità di meccaniche abbastanza varie, solo verso la fine inizia a ripetersi un pochino, non lasciandomi la voglia di esplorare il post-endgame. In modalità facile, è effettivamente facile.
Uno dei giochi in testa a tutte le classifiche dei migliori RPG, è in effetti straordinariamente originale e ricco, ma ho trovato che la forzatura al regolamento di D&D sia stata sbagliata e l’abbia reso meno godibile. Però quante cose ho lasciato indietro!