Un blog fuori tempo massimo

Father Ted - stagione 3

di Graham Linehan,Arthur Mathews (Father Ted, 1995)

Father Ted Poster

A real charmer.

Il riassunto A crazy comedy about three rather strange parish priests exiled to Craggy Island, a remote island off the Irish west coast. Imdb

Il commento Migliora ulteriormente dalla seconda stagione, con alcune puntate davvero memorabili e con gag ricorrenti perfette. Finisce prima di stancare. Piccolo capolavoro.

Postato il 18/08/2025


Fire Emblem: Three Houses

(Switch)

Fire Emblem: Three Houses Poster Seconda run con un’altra casa, mi ci son divertito parecchio, anche se forse avrei dovuto provare un livello più difficile (ma già così sono 44 ore!) e, verso la fine, il loop mensile è piuttosto noioso. Non credo farò la terza casa, ma chissà.

Postato il 11/08/2025


Shin Kamen Rider

di Hideaki Anno (シン・仮面ライダー, 2023)

Shin Kamen Rider Poster

Things that change. Things that don’t. …and things that I wouldn’t want to change.

Il riassunto A man forced to bear power and stripped of humanity. A woman skeptical of happiness. Takeshi Hongo, an Augmentation made by SHOCKER, and Ruriko Midorikawa, a rebel of the organization, escape while fighting off assassins. What’s justice? What’s evil? Will this violence end? Despite his power, Hongo tries to remain human. Along with freedom, Ruriko has regained a heart. What paths will they choose? Imdb

Il commento Terzo film in cui Anno gioca coi suoi miti di gioventù, Shin Kamen Rider è il meno riuscito. Qua non c’è traccia di satira o ammodernamento, solo un omaggio per una storia molto invecchiata, probabilmente farcita di riferimenti per i fan. Anche tecnicamente il film è meno ricco, e molto (troppo) spesso si gioca con i trucchi visivi dell’epoca, riproponendo mosse e inquadrature. Il film alla fine intrattiene il giusto, ma ci si aspettava di più, visti i due precedenti.

Postato il 11/08/2025


Pesci piccoli - stagione 2

di Francesco Capaldo,Alessandro Grespan (Pesci piccoli, 2023)

Pesci piccoli Poster

Il riassunto A small digital agency struggles against the odds while dreaming of something bigger. It finds itself in a tricky situation, between extravagant clients and the challenges of a modest provincial reality. Imdb

Il commento Complessivamente migliore della prima stagione, con qualche colpo di genio come la puntata 4, ma si è perso il concetto di “città vs provincia”, e non tutti gli archi narrativi sono gestiti al meglio.

Postato il 10/08/2025


Una storia semplice

di Leonardo Sciascia

Una storia semplice Adelphi,1989,66 pagine
Sciascia ogni tanto gioca coi gialli, proponendo un delitto apparentemente semplice, ma che semplice non è, e che presenta numerose ramificazioni e conduce anche a un piccolo colpo di scena che, ripensandoci, era chiaro fin dall’inizio. Si tratta di un racconto, dignificato a libro da Adelphi, che a tratti sembra una bozza di un romanzo che è rimasto in nuce; il non detto, il sotteso, il suggerito sono il nucleo della narrazione dell’autore e il suo modo di raccontare la Sicilia. Tuttavia, ci sono alcuni personaggi e alcune situazioni che danno l’impressione di poter essere sviluppati, magari per dare colore aggiuntivo o approfondire alcuni caratteri che rimangono in superficie. Ne rimane una sensazione di un racconto molto potente nella sua sintesi, ma che poteva forse diventare qualcosa di più.

Postato il 09/08/2025


L'ultimo Catone

di Matilde Asensi

L'ultimo Catone Sonzogno,2001,483 pagine
Scrivendo un libro di misteri archeologici con sette segrete millenarie e i segreti della Chiesa Cattolica si possono ottenere diversi livelli di qualità: può essere un gioiello come “Il Pendolo di Focault”, un Indiana Jones, un Martin Mystére (che ne ha viste di tutti i colori) o si può finire dell’abisso di Dan Brown. Ecco, il romanzo di Asensi è più assimilabile a quest’ultimo, e anche se non ne condivide la demenza e la sciatteria, non è certamente un capolavoro. La storia della setta che preserva la Vera Croce e che vive in un Paradiso Terrestre e sottopone a prove i suoi iniziati è del genere del Codice da Vinci (che però precede di un paio d’anni), anche se le prove, che costituiscono gran parte del libro, sono molto più vicine a Indiana Jones (e ad alcuni tipi di videogame). Il libro è molto improbabile, non molto coerente e, a dirla tutta, neanche scritto molto bene, però ha dalla sua il merito di inventarsi un trio di protagonisti originali e molto ben assortito, di conoscere discretamente il Purgatorio di Dante e, tutto sommato, di lasciarti la voglia di vedere come va avanti. Ma non di leggerne il seguito.

Postato il 08/08/2025


Trick or Treat

di Charles Martin Smith (Trick or Treat, 1986)

Trick or Treat Poster

What are you afraid of? It’s only rock & roll.

Il riassunto Eddie Weinbauer, a metalhead teen who is bullied at school, looks to his heavy metal superstar idol, Sammi Curr, for guidance. When Curr is killed in a hotel fire, Eddie becomes the recipient of the only copy of Curr’s unreleased album, which, when played backwards, brings Sammi back to life. As Halloween approaches, Eddie begins to realize that this isn’t only rock ’n roll…it’s life and death. Imdb

Il commento Visto come omaggio a Ozzy Osbourne e perché i film metallari si guardano sempre, questo film è un gran pasticcio. Vorrebbe essere un horror, ma non c’è una goccia di sangue e la gente muore in fulmini scagliati che la disintegra; risulta piuttosto una classica fantasia di rivalsa da adolescenti sfigati e vessati dai bulli con la cotta per la bella della scuola. Inoltre, anche se nelle intenzioni dovrebbe celebrare la cultura metal (un aspetto di essa, almeno), ottiene l’effetto contrario, perché il giovane metallaro in effetti gioca col satanismo, e la rockstar morta era davvero malvagia come dicevano i benpensanti! La cosa migliore del film, anzi forse l’unica a parte qualche paio di tette, è senza dubbio il cameo di un giovane Ozzy Osbourne, che interpreta un predicatore televisivo che condanna la musica del demonio. L’unico colpo di genio di un film mediocre.

Postato il 06/08/2025


Guida pettegola al Settecento inglese

di Francesca Sgorbati Bosi

Guida pettegola al Settecento inglese Sellerio Editore,445 pagine
La verità: questo libro non è malaccio, ma il titolo e la sua combinazione col nome dell’autrice sono la cosa migliore. Questa guida è divisa in più sezioni con microcapitoli, ma più in sostanza ci sono due parti: la prima è in effetti un Novella 2000 del ‘700, in cui si racconta cosa combinava la nobiltà inglese, a partire dalla famiglia reale, che in quel secolo si è espressa per bene come materiale da pettegolezzo, e poi a scendere nella nobiltà “comune”; la seconda è invece una serie di piccole curiosità sulla vita dell’Inghilterra di quel periodo, con focus sui nobili ma senza trascurare anche la classe media e il popolino, ficcandoci anche qua e là qualche pepato aneddoto.
Trovo curioso che l’impressione più forte che mi è rimasta è lo spietato disprezzo dell’autrice nei confronti di quello che parla. Mi sarei aspettato un minimo di quell’aura di fiaba che circonda la nobiltà del ‘700, ma qui prevale il crudo realismo: nobili stupidi e ignoranti, re incapaci quando non pazzi, una società immobile nei suoi errori e i suoi pregiudizi, un popolo ignorante e inconsapevole. Rimane la sensazione di una studiosa che ha scritto un libro ammiccante “per campare” ma non ha potuto fare a meno di non indorare la pillola. Ne risulta un libro sufficientemente curioso, ben scritto e documentato, ma non mi è rimasta la voglia di leggere l’analogo tomo della stessa autrice sul ‘700 francese.

Postato il 28/07/2025


Fear Street: Prom Queen

di Matt Palmer (Fear Street: Prom Queen, 2025)

Fear Street: Prom Queen Poster

Winning just might be the death of you.

Il riassunto Who will be voted queen at Shadyside High’s 1988 prom? For underdog Lori, competition is cutthroat even before someone starts killing off the candidates. Imdb

Il commento Quarto film della pregevole trilogia di Fear Street, che rimane trilogia perché mi pare che questo non c’entri quasi niente. Si tratta uno slasher ultraclassico ambientato a un senior prom con qualche piccolo riferimento all’ambientazione degli altri tre film. Pur essendo ambientato nel 1988 ed essendo più eighties non si può, ho avuto la sensazione che si sia trattato di un film consapevole del fatto che gli anni ‘80 hanno rotto il cazzo, in qualche modo sottile, ma non meta o postmoderno. C’è giusto la strizzatina d’occhio al fatto che la prima a morire è la ragazza peccatrice. A parte questo, è un puro film estivo: intrattiene, ha un buon ritmo, discretamente sanguinolento, ha l’assurdo e prevedibile colpo di scena finale, dopodomani l’avrò dimenticato.

Postato il 21/07/2025


Julieta

di Pedro Almodóvar (Julieta, 2016)

Julieta Poster

Il riassunto The film spans 30 years in Julieta’s life from a nostalgic 1985 where everything seems hopeful, to 2015 where her life appears to be beyond repair and she is on the verge of madness. Imdb

Il commento Solo vedendo il successivo Dolor y Gloria si capisce come mai questo film di Almodovar sia così dolente. C’è dolore dappertutto: nel vivere, nel morire, nella sofferenza dei rapporti personali, mai così difficili tra amanti, genitori e figli, amici. Non c’è alleggerimento, nemmeno nella comparsata della sua attrice-feticcio con la faccia da Picasso. Julieta è un film raccolto, privo di grandi emozioni, ma carico di sofferenza. Non una visione facilissima, ma un gran film comunque.

Postato il 16/07/2025