Un blog fuori tempo massimo

For All Mankind - stagione 1

di Ronald D. Moore,Ben Nedivi,Matt Wolpert (For All Mankind, 2019)

For All Mankind - stagione 1 Poster

A new gold rush begins.

Il riassunto Explore an aspirational world where NASA and the space program remained a priority and a focal point of our hopes and dreams as told through the lives of NASA astronauts, engineers, and their families. Imdb

Il commento Una bella sorpresa questa serie, che riesce a mettere insieme fantastoria, fantascienza e fantapolitica: il “what if” dei russi che arrivano sulla Luna prima degli americani e quindi la corsa allo spazio continua è appassionante. Al netto di qualche lungaggine (ma perché gli episodi devono durare per forza un’ora?) è una serie coinvolgente, con diversi momenti topici e decisamente imprevedibile. Non ho la minima idea di come andrà avanti, e sono molto curioso.

Postato il 26/01/2026


I terroristi del rock

di Daniele Guglielmi Veronesi

I terroristi del rock Sette Città,2024,610 pagine
Partiamo dal titolo: il senso che vuol dare autore alla parola “terrorista” è quello etimologico, ovvero “che incute terrore”, ma declinandola in senso ampio con “musica che scuote, che rompe con il passato, che “spettina”, che non lascia indifferenti”. Vi siete persi? Eh, diciamocelo: che idea del cazzo!
Ed è un peccato, perché complessivamente è un ottimo libro, ben documentato, completo, appassionato, scritto con un piglio più giornalistico che letterario, che si confà al tema. E non è una delle solite fottute storie in ordine cronologico!La prima parte (i cinque capitoli H, E, A, V, Y) è migliore della seconda (lascio come esercizio indovinare i titoli di essa), e tratta argomenti in generale trasversali al metal: ad esempio i concetti di appartenenza al mondo metal, la misoginia, la politica, il satanismo. Ogni capitolo parla dell’argomento, citando interviste e dichiarazioni e traendo esempi dalle opere. In particolare, poi, ogni tanto prende un album particolarmente significativo e lo analizza in dettaglio, canzone per canzone.
Nella seconda gli argomenti generali iniziano un po’ a mancare, e si concentra sui dischi, divisi in macroargomenti: dischi “tangenti” al metal, dischi di gente morta (!), dischi dal vivo etc. e, a come accennavo, questa parte è meno brillante e a tratti un po’ noiosetta. Guglielmi ha i suoi gusti, molto ampi e generalmente condivisibili, va detto, ma a volte leggere cinque pagine su un disco di cui non sai niente e che non ti ispira per nulla è un po’ scocciante. Ciò che però non scema mai è la passione dell’autore, a tratti visibilmente estasiato, commosso o esaltato da ciò che parla. Ovviamente questo non è un libro per tutti. Un lettore musicalmente ignorante del genere e molto curioso imparerà moltissimo, non si dà nulla per scontato, ma non credo che il libro sia stato pensato per lui. Invece, chi è metallaro dentro o fuori in qualsiasi modo, si divertirà come non mai con questa lettura.

Postato il 25/01/2026


La Grazia (2025)

di Paolo Sorrentino

La Grazia (2025) Poster

A president. A pardon. A legacy.

Il riassunto President Mariano De Santis’ term is coming to an end. Disparagingly nicknamed ‘Cemento armato’ (reinforced concrete) for his intractable nature and overly careful approach to politics, he has grown lonely in the echoing halls of the presidential palace, mourning the loss of his wife and listening to hip-hop. Before returning to civilian life, De Santis must make a series of bold decisions – a pair of presidential pardons and a groundbreaking policy bill – that will cement his legacy. Imdb

Il commento Forse mi aspettavo di più da “La Grazia” di Sorrentino, un film che affronta argomenti giganteschi ma non riesce a dipanarli, forse per la loro natura. Ci sono alcune deliziose “sorrentinate” surreali, a tratti il film risulta più che commovente, diversi personaggi di contorno sono riuscitissimi e mi è piaciuto come si affronti il dolore personale rispetto alle grandi ideologie, ma il film nella parte centrale gira davvero molto a vuoto, e a me è rimasta la sensazione di “e allora?”

Postato il 21/01/2026


Tunic

(Switch 2)

Tunic Poster Cos’è: Un’avventura a metà tra i vecchi Zelda 2D (per la visualizzazione) e i metroidvania (per le meccaniche). La cosa più curiosa è che parte dell’avventura è trovare il manuale del gioco stesso, scritto in una lingua incomprensibile ma che fornisce vari indizi.

Com’è: Ahimè, per quanto mi affascinasse l’idea del manuale in lingua sconosciuta, ho trovato Tunic troppo difficile e frustrante per uno che nei videogame cerca relax come me. Ho deciso, dopo averlo abbandonato brevemente, di terminarlo “barando” usando la modalità accessibilità che permette di essere invincibili, e anche con questo la parte esplorativa è molto sfidante e richiede ampio ricordo a guide online. Nonostante questi che per me sono difetti (per altri, evidentemente, no) mi è parso un gioco ben pensato con un’atmosfera molto affascinante e un sacco di belle idee. Peccato.

Postato il 21/01/2026


M3GAN

di Gerard Johnstone (2022)

M3GAN (2022) Poster

She’s more than a toy. She’s family.

Il riassunto A brilliant toy company roboticist uses artificial intelligence to develop M3GAN, a life-like doll programmed to emotionally bond with her newly orphaned niece. But when the doll’s programming works too well, she becomes overprotective of her new friend with terrifying results. Imdb

Il commento Una versione ammodernata de “La bambola assassina” in cui si sostituisce la “magia” con la tecnologia e l’intelligenza artificiale (il film è però precedente al boom dell’AI), è una passabile variazione sul tema ma non riesce proprio a inquietare e spaventare, tanto che alla fine mi è parso più un film di fantascienza che un horror.

Postato il 18/01/2026


Vera Cruz

Genova, centro storico

Chelada Un altro dei miei ristoranti preferiti, è un messicano gestito da un gruppo di ragazze simpatiche e in gamba. Sempre abbastanza pieno e aperto solo di sera, è opportuno prenotare, soprattutto nei weekend. Il menu va oltre le solite fajitas (anzi, mi sa che proprio non ci sono…) e presenta diverse varianti di piatti a base di carne e pesce, con un livello di piccantezza perfettamente adeguato. Non mancano le scelte vegetariane, non troppe ma abbastanza da permettere rotazione, e di recente son state introdotte anche in versione vegana.
Quattro cose a me piacciono in particolare di questo ristorante: i tacos fatti a mano, le pannocchie grigliate, l’atmosfera in generale e la chelada. Se mi avessero detto che la birra col ghiaccio poteva essere così meravigliosa, non ci avrei creduto.

Postato il 17/01/2026


Rogue One: A Star Wars Story

di Gareth Edwards (2016)

Rogue One: A Star Wars Story (2016) Poster

Empires are built on fear. Rebellions are built on hope.

Il riassunto A rogue band of resistance fighters unite for a mission to steal the Death Star plans and bring a new hope to the galaxy. Imdb

Il commento Rivisto dopo essermi sciroppato Andor, chiarisce alcune scelte di trama di Andor che mi parevano bizzarre (tipo la presenza del pirata o del droide buffo). E in effetti è in stretta continuità con Andor, e ne risulta una versione meno cupa, con qualche alleggerimento in più, più azione, più soldi, più Forza. Nonostante questo, rimane comunque un film lontano dai pupazzetti fan service che quasi tutti i film di Star Wars sono, e le tragiche vicende di Andor & c. sono emotivamente molto coinvolgenti.

Postato il 14/01/2026


KPop Demon Hunters

di Maggie Kang, Chris Appelhans (2025)

KPop Demon Hunters (2025) Poster

They sing. They dance. They battle demons.

Il riassunto When K-pop superstars Rumi, Mira and Zoey aren’t selling out stadiums, they’re using their secret powers to protect their fans from supernatural threats. Imdb

Il commento Se si dimentica il fatto che la trama è “succedono cose a casaccio”, il popolarissimo film di Netflix non è malaccio: è ben animato, con un bel design e le canzoni, nel limite di essere kpop plasticoso, non sono terribili. Ovvio che non sono io il loro target e che i bei film sono un’altra cosa, ma mi aspettavo peggio. La cosa migliore del film è l’uccello col cappellino.

Postato il 11/01/2026


La valle dei sorrisi

di Paolo Strippoli (2025)

La valle dei sorrisi (2025) Poster

Il riassunto A PE teacher moves to a isolated mountain village where the people appear to live in unshakeable serenity, but soon stumbles across a disturbing ritual. Once a week, the locals are freed of their pain by a lonely boy born with the power to heal one’s soul just by hugging them. Trying to rescue him from this madness, the man unleashes his dark side. Imdb

Il commento Mi aspettavo assai di più da questo horror sui generis italiano, ben accolto a Venezia. A parte il fascino dell’ambientazione di provincia, che con me vince sempre, l’ho trovato piuttosto farraginoso e spesso noiosetto, senza la tensione che mi sarei aspettato. È fallita completamente la rappresentazione dell’idillio del paese in contrasto con l’arrivo del protagonista e quanto succede poi, e questo toglie molto all’atmosfera del film, che tra l’altro si prende anche tempi molto lunghi e ripetitivi. Anche il discorso sulle dipendenze è un po’ troppo spiattellato per i miei gusti. Rimane di interessante qualche figura, qualche scena ben girata (davvero ottima l’ultima nella chiesa), ma sono rimasto deluso.

Postato il 09/01/2026


No Other Choice

di Park Chan-wook (어쩔수가없다,2025)

No Other Choice (어쩔수가없다,2025) Poster

Il riassunto After being laid off and humiliated by a ruthless job market, a veteran paper mill manager descends into violence in a desperate bid to reclaim his dignity. Imdb

Il commento Decisamente buono il nuovo film di Park Chan-Wook. È una tragicommedia con critica al capitalismo più spietato (che ben si applica a una società competitiva come quella coreana), ma riflette anche su come si comportano gli uomini in difficoltà. Ho trovaot interessante la ramificazione della trama, con un sacco di sottotrame che non sono strettamente necessarie ma contribuiscono al mood del film, il mix di tragico e comico che è una cosa a cui in Italia siamo abituati ma che nel resto del mondo è rarissimo. Interessante poi che le persone con cui il protagonista ha a che fare siano in qualche modo una rappresentazione dei suoi possibili futuri.

Postato il 08/01/2026