Cos’è Un Tomb Raider ambientato negli anni giovanili di Lara in un’isola sperduta nel mar del Giappone con vari riferimenti a cultura giapponese e un sacco di mercenari cattivi. Si spara un sacco, non si pensa un granché.
Com’è Mi son divertito molto più di quanto mi aspettassi con questo Tomb Raider del 2013. Rispetto ai Tomb Raider che ho giocato da ragazzo gli enigmi sono molto più facili, c’è più enfasi sul combattimento e l’azione, e ci sono persino alcuni elementi da RPG. La trama è un pochetto confusa, ma non ci si aspettava troppo da questo punto di vista, e nella seconda parte a un certo punto smette di introdurre nuovi elementi. Infine, si sente la mancanza di boss (ce ne sono solo due). Forse il gioco che più mi ha ricordato è Resident Evil 4.
Il riassunto
A mother and her two daughters move to Taipei to open a noodle stand at a vibrant night market, but family secrets and tradition test their fresh start.
Gnocchi di riso coreani (tteokbokki) ai fagioli neri, sono un brodino marrone scuro che ricorda esattamente quello che pensate. Tappandosi gli occhi, è una gustosa salsa che ricorda il teriyaki, un po’ più piccante e con l’inevitabile aglio che non manca mai in Corea. Porzione forse un po’ piccola, non ci si cena, ma soddisfacente. I tteokbokki, come è normale, sono molto gommosi: è un gusto che non a tutti piace…a me sì! Promossi!
NB: mi hanno segnalato che è previsto che la salsa sia molto più densa. Nelle istruzioni era indicato di riempire di acqua fino al segno, ma non ho ritrovato il segno.
Libro divulgativo su vari aspetti della matematica e della fisica, sembra voler seguire la regola d’oro che prevede che ogni formula nel libro è un tot di lettori in meno (si concede solo E=mc² e qualcosa nelle appendici). Questo funziona fino a un certo punto, perché Launay si inoltra anche in argomenti piuttosto complessi, tra cui frattali e geometrie non euclidee, fino alla relatività generale, e trovo che la trattazione, che parte da esperienze quotidiane, alla fine rischi di risultare poco chiara.
Porto come esempio la legge di Benford, trattata nel primo capitolo, che è un argomento curiosissimo e palpabile (in breve:se prendete qualunque set di dati, vedrete che i numeri che iniziano per 1 sono molti di più delle altre cifre, che hanno frequenza sempre minore man mano che crescono). Ebbene, probabilmente per la paura di inoltrarsi troppo nei tecnicismi, a un certo punto si dice che le cifre hanno una frequenza costante ma dal punto di vista logaritmico, non lineare. Ma non si spiega perché, rimane come una sorta di “magia”.
In un po’ tutti i capitoli arriva il momento in cui si fa un atto di fede e si prende per buono quello che dice, ma il capitolo sui frattali probabilmente è il migliore, giacchè parte da una domanda insidiosa: quanto è un lungo un confine?
In sostanza, un libro di matematica molto divulgativo, ben scritto e anche ben illustrato. Ma se volete capire le cose anche senza essere matematici, ci sono altri libri che sono meno pavidi.
Il riassunto
A retelling of the classic Dickens tale of Ebenezer Scrooge, miser extraordinaire. He is held accountable for his dastardly ways during night-time visitations by the Ghosts of Christmas Past, Present and Future.