Un blog fuori tempo massimo

Tomb Raider (2013)

(Switch 2)

Tomb Raider (2013) Poster Cos’è Un Tomb Raider ambientato negli anni giovanili di Lara in un’isola sperduta nel mar del Giappone con vari riferimenti a cultura giapponese e un sacco di mercenari cattivi. Si spara un sacco, non si pensa un granché.

Com’è Mi son divertito molto più di quanto mi aspettassi con questo Tomb Raider del 2013. Rispetto ai Tomb Raider che ho giocato da ragazzo gli enigmi sono molto più facili, c’è più enfasi sul combattimento e l’azione, e ci sono persino alcuni elementi da RPG. La trama è un pochetto confusa, ma non ci si aspettava troppo da questo punto di vista, e nella seconda parte a un certo punto smette di introdurre nuovi elementi. Infine, si sente la mancanza di boss (ce ne sono solo due). Forse il gioco che più mi ha ricordato è Resident Evil 4.

Postato il 02/01/2026


La mia vita a Taipei

di Shih-Ching Tsou (左撇子女孩,2025)

La mia vita a Taipei (左撇子女孩,2025) Poster Il riassunto A mother and her two daughters move to Taipei to open a noodle stand at a vibrant night market, but family secrets and tradition test their fresh start. Imdb

Il commento Il titolo inglese è molto più intrigante (“The left handed girl”), ma in effetti lo spunto della bambina mancina che viene corretta è abbastanza marginale in un film che è uno spaccato di vita a Taiwan, in una famiglia in cui sono tutti insopportabili (tranne la bambina) e che si barcamena per sbarcare il lunario. È in sostanza un film neorealista orientale, con una trama tutto sommato esile, un piccolo colpo di scena non necessario, e che mostra un mondo con cui da queste parti siamo raramente a contatto.

Postato il 31/12/2025


Gli anni più belli

di Gabriele Muccino (2020)

Gli anni più belli (2020) Poster

Il riassunto Italy from the ’80s to the present day, through the dreams, loves, successes and failures of four friends. Imdb

Il commento Dal riassunto del film mi son detto “Ma dai, è qualcosa di simile a C’eravamo tanto amati, guardiamolo!”, senza sapere che è praticamente un remake del film di Ettore Scola. E di per sè il film di Muccino non è male, ma se ti confronti con un gigante, è inevitabile finirne schiacciati. E quindi anche se gli attori sono bravi, non c’è confronto con la generazione precedente (forse con l’eccezione di Micaela Ramazzotti rispetto a Stefania Sandrelli) e il film non è struggente e incisivo come quello di Scola, anche perché parla di un quarantennio italiano non così sedimentato come il periodo narrato in precedenza. Se aggiungiamo un lieto fine assolutamente posticcio, rimane l’impressione di un progetto non mal realizzato, ma mal pensato.

Postato il 30/12/2025


Yopokki Jangjang

Yopokki 1 Yopokki 2 Gnocchi di riso coreani (tteokbokki) ai fagioli neri, sono un brodino marrone scuro che ricorda esattamente quello che pensate. Tappandosi gli occhi, è una gustosa salsa che ricorda il teriyaki, un po’ più piccante e con l’inevitabile aglio che non manca mai in Corea. Porzione forse un po’ piccola, non ci si cena, ma soddisfacente. I tteokbokki, come è normale, sono molto gommosi: è un gusto che non a tutti piace…a me sì! Promossi! NB: mi hanno segnalato che è previsto che la salsa sia molto più densa. Nelle istruzioni era indicato di riempire di acqua fino al segno, ma non ho ritrovato il segno.

Postato il 30/12/2025


I fiji de...

Alassio

“I fiji de…” porta un nome assolutamente inspiegabile, anche se consideriamo che è stato mantenuto dalla precedente gestione. Il richiamo a una trattoria romana non ha nulla a che vedere con un ristorante che fa cucina da ristorante, non da trattoria.
La location è splendida: nella parte più alta dietro della frazione Moglio ad Alassio, vanta una vista sul mare e sulle colline davvero meravigliosa, che non stanca anche chi ci è abituato. Abbiamo avuto la fortuna di trovare una bella giornata invernale e abbiamo pranzato all’aperto sotto un piacevole sole dicembrino. Qua, per quanto mi riguarda, finisce il buono del ristorante. Da vegetariano, nel menu ci sono solo le trofie al pesto, che mi faccio a casa quando voglio. Mi hanno concesso di cambiare i ravioli di verdura col sugo di polpo con un burro e salvia. I ravioli erano fatti in casa e molto buoni, ma ho pur sempre mangiato ravioli burro e salvia in un ristorante un po’ pretenzioso. I commensali se la son cavata meglio con un polpo con verdure, ravioli di carne e un coniglio chiamato “alla ligure” che però mi è parso qualcosa di diverso, a partire dal fatto che è stato servito disossato e su un letto di purè. Era stato anche diviso un fritto di mare che era corretto. Insomma, non mi è parso che ci fossero punti esclamativi di gioia sulla testa della gente. Il dolce che ho preso, spacciato per “cassata” era un semifreddo al pistacchio con uno strano retrogusto che ho rifilato ai commensali. C’era anche una crema di mascarpone con pesche sciroppate e amaretti e l’immancabile tiramisù.
Ho da ridire anche sul servizio, piuttosto lento e con qualche errore (mancavano i bicchieri per l’acqua nel tavolo, e quando ho chiesto che vini rossi al bicchiere rossi ci fossero mi è stato detto che non ce n’erano, salvo poi vederne girare). I prezzi sono leggermente più bassi dei ristoranti analoghi nel centro di Alassio ma mi è rimasta la sensazione che non ne valga la pena. Anche se è a 100 metri da casa mia.

Postato il 29/12/2025


Il teorema dell'ombrello

di Mickaël Launay

Il teorema dell'ombrello Libro divulgativo su vari aspetti della matematica e della fisica, sembra voler seguire la regola d’oro che prevede che ogni formula nel libro è un tot di lettori in meno (si concede solo E=mc² e qualcosa nelle appendici). Questo funziona fino a un certo punto, perché Launay si inoltra anche in argomenti piuttosto complessi, tra cui frattali e geometrie non euclidee, fino alla relatività generale, e trovo che la trattazione, che parte da esperienze quotidiane, alla fine rischi di risultare poco chiara. Porto come esempio la legge di Benford, trattata nel primo capitolo, che è un argomento curiosissimo e palpabile (in breve:se prendete qualunque set di dati, vedrete che i numeri che iniziano per 1 sono molti di più delle altre cifre, che hanno frequenza sempre minore man mano che crescono). Ebbene, probabilmente per la paura di inoltrarsi troppo nei tecnicismi, a un certo punto si dice che le cifre hanno una frequenza costante ma dal punto di vista logaritmico, non lineare. Ma non si spiega perché, rimane come una sorta di “magia”. In un po’ tutti i capitoli arriva il momento in cui si fa un atto di fede e si prende per buono quello che dice, ma il capitolo sui frattali probabilmente è il migliore, giacchè parte da una domanda insidiosa: quanto è un lungo un confine? In sostanza, un libro di matematica molto divulgativo, ben scritto e anche ben illustrato. Ma se volete capire le cose anche senza essere matematici, ci sono altri libri che sono meno pavidi.

Postato il 28/12/2025


Zootopia 2

di Jared Bush, Byron Howard (2025)

Zootopia 2 (2025) Poster

Zootopia will be changed furrrever…

Il riassunto After cracking the biggest case in Zootopia’s history, rookie cops Judy Hopps and Nick Wilde find themselves on the twisting trail of a great mystery when Gary De’Snake arrives and turns the animal metropolis upside down. To crack the case, Judy and Nick must go undercover to unexpected new parts of town, where their growing partnership is tested like never before. Imdb

Il commento Decisamente buono il seguito del già ottimo Zootopia, affianca a una serie di gag riuscite (si ride non poco) una storia di inclusività e di miliardari cattivi, che nel 2025 è particolarmente riuscita, anche se forse un po’ troppo spiattellata. Non tutto torna nella trama (possibile che si fossero tutti dimenticati dove stava un intero quartiere? Il flip da buoni a cattivi o viceversa di diversi personaggi è eccessivo) e le piccole citazioni sono ormai stucchevoli da anni, però le frecciatine satiriche funzionano bene. Inutile e fastidiosa la presenza di Shakira.

Postato il 28/12/2025


La Pagoda

Albenga

La Pagoda è un tipo di ristorante che fino a una dozzina di anni fa erano molto comuni ma che ormai sono scomparsi: un ristorante cinese che fa cibo cinese, a prezzi popolari e senza avere un menu di sushi all you can eat.
Entrarci è un tuffo nel passato: un bell’odore di fritto che impregna i vestiti, decorazioni in stile più o meno cinese (insieme a quelle natalizie, visto il periodo), un menu piuttosto ampio, birra Tsing Tao nel menu piuttosto ampio. Il menu e la qualità, diciamocelo, sono nella media dei ristoranti cinesi, con gli involtini primavera che sono quelli standard, il toast di gamberi, gli spaghetti di riso e di soia, il pollo alle mandorle ecceter. Il menu concede anche qualche curiosità come “lo scrigno dei sette colori” (che è pollo con le verdure) e delle ottime melanzane fritte piccanti. Nei dessert c’è anche la Nutella fritta, e il menu bevande prevede l’immancabile Tsing Tao. In quattro abbiamo speso 80 euro mangiando a profusione. Non è certamente un posto in cui portare qualcuno per fare colpo, né per assaggiare alta gastronomia o trovare cura nel servizio e nell’impiattamento, ma se uno ha fame e magari pochi soldi in tasca ne uscirà soddisfatto. Come me.

Postato il 26/12/2025


Pluribus - stagione 1

di Vince Gilligan (Pluribus, 2025)

Pluribus Poster

Happiness is a state of mind.

Il riassunto The most miserable person on Earth must save the world from happiness. Imdb

Il commento In un momento in cui le serie sembrano un po’ tutte uguali, Vince Vinnighan si concede un “e ora, qualcosa di completamente diverso”, con una serie di fantascienza che, come la migliore SF, affronta temi sociali. Ognuno potrà vedere quello che vuole nei pluribi (AI? un partito politico? una fazione?) ma alla fine non è così importante. Quello che conta è un personaggio adorabilmente insopportabile come Carol e il fatto che la serie va in direzioni assolutamente imprevedibili, e che ci si prende tutto il tempo necessario senza annoiare mai.

Postato il 24/12/2025


The Muppet Christmas Carol

di Brian Henson (1992)

The Muppet Christmas Carol (1992) Poster Il riassunto A retelling of the classic Dickens tale of Ebenezer Scrooge, miser extraordinaire. He is held accountable for his dastardly ways during night-time visitations by the Ghosts of Christmas Past, Present and Future. Imdb

Il commento La più classica delle storie di Natale dopo quella del Vangelo, rifatta in salsa muppet, con un sacco di gag ben riuscite, qualche canzone forse un po’ meno riuscita e un Micheal Caine che fa un buon Scrooge, anche se i protagonisti ovviamente sono altri. Una bella visione natalizia.

Postato il 23/12/2025