Un blog fuori tempo massimo

Sapore di mare

di Carlo Vanzina (Sapore di mare, 1983)

Sapore di mare Poster

Il riassunto A comedy about the adventures of several families during their sea vacations. Imdb

Il commento Forse il più seminale dei film italiani vacanziero/nostalgici, è un film girato con pochi mezzi e senza grandi idee, ma ha il merito di definire personaggi con caratteri ben definiti, è tutto sommato abbastanza divertente e mai volgare, e un bel finale agrodolce.

Postato il 28/08/2023


Oh, oh, oh, oh, oh: I Righeira, la playa e l'estate 1983 (Italian Edition)

di Fabio De Luca

Oh, oh, oh, oh, oh: I Righeira, la playa e l'estate 1983 (Italian Edition) Nottetempo,312 pagine
La tesi dell’autore è che gli anni ‘80 come sono entrati nel nostro immaginario sono iniziati nel 1983, con un piccolo prologo nei mondiali ‘82, con l’eponimo motivetto balneare/apocalittico. Intorno a questa idea il libro costruisce la storia dei Righeira e in particolare di “Vamos a la playa”, intervistando solo uno dei due (l’altro è irreperibile dopo la Grande Litigata di cui non si sa nulla) e un sacco di personaggi di contorno, più o meno famosi. Il risultato è una riuscita ricostruzione dettagliata dello spirito dell’epoca, con enfasi sulla scena musicale pop italiana ma anche una panoramica, inevitabilmente superficiale, dell’Italia degli anni ‘80. Si legge con piacere, De Luca è un ottimo e navigato giornalista, anche se a tratti sorge il dubbio che si stia sopravvalutando tutto: lo spirito, l’epoca, la canzone, i Righeira. Forse è un giochino andato troppo in là.

Postato il 15/08/2023


La casa disabitata

di Charlotte Riddell

La casa disabitata ABEditore,1875,232 pagine
Libro che rientra nella categoria “non mi ricordo perché l’ho comprato”, “La casa disabitata” è un romanzo horror vittoriano, una storia di fantasmi ambientata a Londra, che a un certo punto vira verso una trama gialla. Le influenze dickensiane sono molto evidenti, soprattutto in alcuni personaggi caricaturali e nell’io narratore, un umile impiegato di belle speranze, ma ci sono diverse pagine ben riuscite. Nononostante l’armamentario classico del genere (apparizioni, porte che si aprono, notti tempestose con rami che battono sul vetro), o forse a causa di esso, il libro non riesce a far paura, ma nemmeno scade nel ridicolo. Rimane un’interessante opera del suo tempo, minore e derivativa, ma ancora leggibile dopo 150 anni. Non è cosa da poco.

Postato il 13/08/2023


Insert Kopeyki. I videogiochi nell'universo comunista

di Stelio Fergola

Insert Kopeyki. I videogiochi nell'universo comunista Passaggio al bosco,2021,100 pagine
Piccolo pamphlet su un argomento che, nell’ambito del mio interesse per la storia dei videogame, mi aveva attirato, cioè come se e come i videogame esistevano in URSS e nei paesi nella sua orbita. Il libro fa un discreto lavoro di inquadramento del concetto di intrattenimento nei paesi comunisti, e di come i videogame, pur esistendo, fossero rari e costosi, ma non più di altri beni considerati “voluttuari”, e anche come potevano essere prodotti nell’ambito della pianificazione industriale sovietica. Se questo è il maggior merito del libro, si rimane più insoddisfatti nella parte più specifica dei giochi: com’erano? Che temi trattavano? A livello tecnologico, erano differenti? C’è una serie di nomi, qualche breve descrizione, nessuna immagine. Non rimane la sensazione di essere venuti in contatto con questo mondo rimasto così isolato e sconosciuto.

Postato il 09/08/2023


Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective

di Kate Summerscale

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective Einaudi,2008,382 pagine
In una casa di campagna inglese nell’era vittoriana avviene un brutale infanticidio. La polizia locale brancola nel buio, e viene chiamato un famoso ispettore dalla città che scoverà il colpevole tra gli insospettabili. Ma la prova finale è irreperibile… Una trama banale? Certo, ma perché si tratta di una storia vera che ha costituito la fonte di innumerevoli gialli più o meno originali.
Kate Summerscale fa un lavoro duplice: da un lato racconta la storia come un giallo (anche se a un certo punto si lascia scappare uno spoiler sul colpevole…e si concede anche un twist nell’ultima pagina!), dall’altro illustra come la cultura e la società dell’epoca fossero permeabili a una storia di cronaca nera che ha impressionato così tanto da diventare un archetipo. Persino Dickens aveva le sue opinioni su chi fosse il colpevole (sbagliandosi!) e ha integrato diversi elementi, tra cui la figura dell’ispettore, nelle sue opere. La precisione nel racconto della storia è impressionante, a volte eccessiva. Giusto per fare un esempio, racconta di come in un’udienza i cancellieri avessero per errore riservato troppi pochi posti ai giornalisti e molti di loro avevano dovuto assistere in piedi. Non aggiunge molto alla ricostruzione, è solo un dettaglio di colore. A lungo andare questo livello di dettaglio fa perdere di vista il nucleo del racconto e rende il libro a tratti faticoso. Ed è un peccato, perché quest’immersione in un Inghilterra vittoriana con passioni così simili a quelle moderne è molto piacevole.

Postato il 06/08/2023


2012

di Roland Emmerich (2012, 2009)

2012 Poster

We Were Warned.

Il riassunto Dr. Adrian Helmsley, part of a worldwide geophysical team investigating the effect on the earth of radiation from unprecedented solar storms, learns that the earth’s core is heating up. He warns U.S. President Thomas Wilson that the crust of the earth is becoming unstable and that without proper preparations for saving a fraction of the world’s population, the entire race is doomed. Meanwhile, writer Jackson Curtis stumbles on the same information. While the world’s leaders race to build “arks” to escape the impending cataclysm, Curtis struggles to find a way to save his family. Meanwhile, volcanic eruptions and earthquakes of unprecedented strength wreak havoc around the world. Imdb

Il commento Secondo me Emmerich è un genio in quello che fa. Quello che fa è assolutamente idiota e risibile, ma nondimeno, nella sua nicchia, lui le cose le fa proprio bene. C’è tutto Emmerich in 2012: innanzitutto nessun senso del ridicolo, e poi lo scienziato dal cuore d’oro (variante: non è incompreso ma viene ascoltato da subito), il presidente (vedi sotto una nota sotto spoiler), il burocrate/politico senz’anima, le comparse che fanno una brutta fine, il cattivo che si riscatta, il blando messaggio ecologista, l’implausibilità scientifica (si parte subito coi neutrini mutanti!), il ruolo centrale degli USA, la morale pesantissima e posticcia, distruzione a più non posso, e soprattutto gli inseguimenti da parte della natura. In 2012 ce ne sono ben due: uno dall’onda sismica e da una nube eruttiva. Se lo prendi dal verso giusto sono 2h37’ che passano in un attimo. Mi son divertito. A margine, gli effetti digitali del 2009 reggono ancora abbastanza su una tv casalinga, con qualche eccezione. Qualche scena (in particolare, quelle in aereo) fa proprio storcere il naso. Lo spoiler che citavo sopra: il presidente muore ma, in quanto tale, non può avere una morte normale. Viene investito da una portaerei.

Postato il 02/08/2023


La domenica specialmente

di Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Giuseppe Bertolucci, Francesco Barilli (La domenica specialmente, 1991)

La domenica specialmente Poster

A Magical Vision From Three of Italy’s Most Acclaimed Directors including the Director of CINEMA PARADISO

Il riassunto Four lighthearted stories set in the idyllic Italian countryside: an old grouch is befriended by a stray dog; a lonely widow spies on her newly-wed son and daughter-in-law; a German tourist tries to seduce a younger nurse. The fourth segment was cut in the US by its distributor Miramax. Imdb

Il commento Film a episodi con grossi nomi dietro (Tonino Guerra, Tornatore, Giordana, Bertolucci) ma un caso in cui la montagna ha partorito il topolino: i primi tre episodi, ambientati in una provincia emiliana fuori dal tempo, colpiscono poco. Si salva la storia d’amore con un cane di Bertolucci, gli altri sono scialbi e poco ispirati. L’ultimo episodio, che invece ci fa vedere la modernità della Rimini estiva e le sue trasgressioni, è proprio brutto e di un moralismo fastidioso.

Postato il 01/08/2023


Il mostro

di Luigi Zampa (Il mostro, 1977)

Il mostro Poster

Il riassunto A low rank journalist at Tribuna Sera newspaper receives a letter one day. His correspondence contains a serial killer’s letters, which he exploits. Imdb

Il commento A metà tra un giallo italiano anni ‘70 che strizza l’occhio a Dario Argento e una satira sociale, “Il mostro” è un film ancora moderno per come racconta l’interazione tra i media, la società e la criminalità. Non è un giallo proprio imprevedibile nei suoi colpi di scena, e Johnny Dorelli è assolutamente inadeguato, ma ha il merito di presentare una serie di personaggi uno più sgradevole dell’altro, con uno sguardo spietato sulla società, ed è girato piuttosto bene.

Postato il 26/07/2023


Barbie

di Greta Gerwig (Barbie, 2023)

Barbie Poster

She’s everything. He’s just Ken.

Il riassunto Barbie and Ken are having the time of their lives in the colorful and seemingly perfect world of Barbie Land. However, when they get a chance to go to the real world, they soon discover the joys and perils of living among humans. Imdb

Il commento Tiepidino sul film di Barbie. L’umorismo di cui è pregno non mi ha raggiunto: è pieno di battute anche piuttosto intelligenti, ma che proprio non hanno fatto scattare alcunché in me. Per il resto, il discorso mi è parso abbastanza confuso, al di là di “patriarcato male”. Mi è sembrato a tratti un film addirittura anti-femminista, perché l’utopia di Barbieland non è tale per i Ken. Rimane l’impressione di un film che non abbia trovato fino in fondo la sua strada e il suo messaggio.

Postato il 24/07/2023


La vita intima

di Niccolò Ammaniti

La vita intima Einaudi,2023,312 pagine
Il nuovo libro di Ammaniti mi è sembrato incompleto. Imperniato sulla figura di una first lady italiana, moglie di quello che sembra una specie di Conte, ha il merito di presentare un personaggio che rifugge dai soliti schemi. Maria Cristina, la protagonista, è bella, molto bella, ricca e potente, non è un’oca (il classico stereotipo: la donna bella e scema), ma non è nemmeno particolarmente intelligente (il secondo stereotipo: la donna bella e segretamente geniale), tanto che la vis comica del libro verte sulla quantità di errori e scelte sbagliate che commette questa donna. Lo sguardo di Ammaniti è affettuoso e a volte pietoso (e molto maschile, va detto), e il libro è complessivamente divertente, con quel pizzico di sadismo che l’autore ama infliggere ai suoi personaggi, ma la trama è esile esile, confusa, a volte contradditoria, con un finale che non sta assolutamente in piedi. Ed è un peccato, perché trovo che con un editing migliore si sarebbe potuto tirar fuor un gioiellino.

Postato il 24/07/2023