Un blog fuori tempo massimo

L'imbalsamatore

di Matteo Garrone (L'imbalsamatore, 2002)

L'imbalsamatore Poster Il riassunto Peppino, a diminutive taxidermist with a reputation for sleaziness, meets Valerio, a handsome if artless much younger man fascinated by the trade. Peppino offers him a large salary to come work as his assistant, with the job burgeoning into a budding friendship he mistakes for something more. When Valerio finds a girlfriend, their fledgling romance will be threatened by an insanely jealous third wheel. Imdb

Il commento L’esordio di Garrone è un film molto napoletano, non solo nell’ambientazione ma nella rappresentazione di un certo tipo di camorrista. L’altro tema del film, un amore contorto e corrotto si innesta su una metafora (quella dell’imbalsamazione, appunto) che è un po’ oscura. Un film notevole, comunque.

Postato il 05/03/2024


Donne sull'orlo di una crisi di nervi

di Pedro Almodóvar (Mujeres al borde de un ataque de nervios, 1988)

Donne sull'orlo di una crisi di nervi Poster

A comedy about someone you know.

Il riassunto Pepa resolves to kill herself with a batch of sleeping-pill-laced gazpacho after her lover leaves her. Fortunately, she is interrupted by a deliciously chaotic series of events. Imdb

Il commento Accidenti come funziona tutto benissimo in questo film: la trama ingarbugliata con incredibili coincidenze che sembrano perfettamente plausibili, la presenza di Madrid non protagonista ma fonte di gioia e di disgrazie, un cast in stato di grazia capitanato da Carmen Maura (ma meritano una menzione Maria Barranco e un nerdissimo Banderas), una grandiosa colonna sonora, il gioco di soprapposizione tra realtà e cinema già visto in precedenza (Pepa è un’attrice), le donne al centro di tutto rispetto ai maschi, e il Mambo Taxi. Mamma mia che gioia il Mambo Taxi! E, soprattutto, una messa in scena e una regia che testimoniano l’avvenuta maturità di Almodovar.

Postato il 24/02/2024


La bella stagione

di Marco Ponti (La bella stagione, 2022)

La bella stagione Poster

Il riassunto Imdb

Il commento Pur essendo ignorante di calcio, ho trovato che questo documentario riesca a ritrarre il lato più umano di una squadra che è passata alla storia appunto per essere molto umana. In questo senso la lunga coda su “cosa è successo dopo” assume senso, e l’abbraccio tra Vialli e Mancini agli Europei è molto commovente, anche sapendo come è andata in seguito. Anche vedere Genova nel 1991 ha fatto una strana impressione: sembrava una città più vivace.

Postato il 09/02/2024


Le braci

di Sándor Márai

Le braci Adelphi,1942,181 pagine
Uno di quei libri che quando lo leggi gongoli a pensare che potrai consigliarlo ad altre persone perché è breve, fulminante, originale e romantico in un modo non svenevole. E soprattutto, proprio bello.
L’incontro di due amici fraterni che non si vedono da quarantun anni è già uno spunto potente, ma il nucleo del libro è lo svelarsi progressivo delle motivazioni di questa separazione che si dipana in una sorta di duello mentale, ricco di tensione e di riflessioni su amicizia, amore e destino. L’autore si concede anche qualche divagazione, qualcuna più riuscita (ho adorato il personaggio di Nini, la balia novantenne, e il rapporto che ha col protagonista) qualcuna di meno (la descrizione della foresta all’alba, teatro di un importante evento, è piuttosto stucchevole), ma l’economia del libro non ne è inficiata.

Postato il 09/02/2024


La legge del desiderio

di Pedro Almodóvar (La ley del deseo, 1987)

La legge del desiderio Poster

An Outrageously Funny Tale of Lust, Passion and Jealousy!

Il riassunto Pablo, a successful film director, disappointed in his relationship with his young lover, Juan, concentrates in a new project, a monologue starring his transgender sister, Tina. Antonio, an uptight young man, falls possessively in love with the director and in his passion would stop at nothing to obtain the object of his desire. Imdb

Il commento La legge del desiderio è il primo film stilisticamente maturo di Almodovar. La trama è piuttosto confusa e spigolosa, con numerosi personaggi che concorrono a un melodramma articolato in cui si mescolano arte, droga, omosessualità, transessualità, gelosia, omicidi, polizia, ma i personaggi ci sono, e soprattutto la messa in scena è accurata, con un uso dei colori pensato e perfetto, uso di ombre e di luci sofisticato. Una piccola gioia da vedere.

Postato il 04/02/2024


Doveva essere il nostro momento

di Eleonora C. Caruso

Doveva essere il nostro momento Mondadori,396 pagine
Un appello agli scrittori in ascolto: vi prego, basta coi pubblicitari e dintorni! Lo so che attira l’idea di rappresentare un artista che è costretto a piegare il suo talento al denaro, ma è un’idea che dire usurata è poco. Tanto più, come nel caso del coprotagonista Leo di questo romanzo, il fatto che Leo sia del mestiere del social marketing è assolutamente irrilevante. Ma andiamo con ordine.
“Doveva essere il nostro momento” mette un sacco di carne al fuoco. Di base è un road movie con Leo, un trentenne con le idee confuse e Cloro, un’influencer ventenne, che scappano da una specie di setta viaggiando dalla Sicilia al Piemonte nei primi giorni del lockdown del 2020, quando a dominare era la paura e la sensazione di apocalisse. La “setta” in questione è una folle comune che ha bloccato il tempo agli anni ‘90, considerata un’età dell’oro, e vivono guardando vecchie VHS, giocando coi Tamagochi e rileggendo Ranma 1/2. La coppia è mal assortita, e come da canone durante il viaggio vivranno molte avventure e troveranno modo di conoscersi e intendersi, inframmezzando con flashback della storia di Leo, di Cloro e della vita nella setta. Ma da queste premesse, in parte consuete e in parte assurde, l’autrice costruisce due bei personaggi, da amare nei loro tanti difetti, e riflette sul passato e sulla modernità. Ed è appunto un peccato che Caruso sia caduta nella trappola di un cliché così banale come il mestiere di Leo, mi ha indisposto nelle prime pagine. Ho inoltre trovato che il libro avesse bisogno di un editing più raffinato: complessivamente è ben scritto, ma ogni tanto ci sono alcuni verbi il cui soggetto è nascosto tre paragrafi prima, o personaggi introdotti sullo sfondo che all’improvviso parlano e ti chiedi “E mo’ chi è ‘sta qui?”.

Postato il 02/02/2024


Poor Things

di Yorgos Lanthimos (Poor Things, 2023)

Poor Things Poster

Defy expectations.

Il riassunto Brought back to life by an unorthodox scientist, a young woman runs off with a lawyer on a whirlwind adventure across the continents. Free from the prejudices of her times, she grows steadfast in her purpose to stand for equality and liberation. Imdb

Il commento Il surrealismo con umorismo sardonico di Lanthimos viene declinato in una specie di Frankenstein al femminile con tante avventure e un bel po’ di sesso, in un’ambientazione quasi steampunk. Visivamente molto piacevole (uno strano uso di fish-eye a tratti), ben recitato, forse a volte borderline nel trattare argomenti disturbanti con leggerezza, per me è stato un film molto piacevole.

Postato il 01/02/2024


La signora delle camelie

di Alexandre Dumas fils

La signora delle camelie Feltrinelli,1848,280 pagine
Diciamocelo: Dumas figlio non gli lega le scarpe a Dumas padre in quanto a capacità di intrattenimento del lettore, e la svenevolezza di questa storia a volte raggiunge livelli oltre il limite di guardia. Eppure la storia di questa cortigiana dal cuore tenero è diventata iconica e replicata in tutte le salse, indice che ha una certa potenza narrativa in sé, e di questo bisogna rendere merito a Dumas (cioè, di aver avuto la “fortuna” di aver vissuto una storia molto simile e averla saputa rimaneggiare bene), così come le descrizioni molto vivide della vita sociale dell’alta borghesia/piccola nobiltà di Parigi dell'800, e le belle pagine grandguignolesche dell’esumazione di Marguerite.

Postato il 22/01/2024


Il pranzo di Babette

di Gabriel Axel (Babettes gæstebud, 1987)

Il pranzo di Babette Poster

Artistic, sensual and sacred passions unite in Babette’s Feast.

Il riassunto A French housekeeper with a mysterious past brings quiet revolution in the form of one exquisite meal to a circle of starkly pious villagers in late 19th century Denmark. Imdb

Il commento Probabilmente la cosa che più ricorderò di questo film non è il tema della gioventù perduta, che alla fine è trattato superficialmente, né i sentimenti di Babette (che risulta molto piatta) ma l’ambientazione dello Jutland dell'800, soprattutto quando messo in contrasto con la modernità e lo sfarzo della Parigi coeva. E, ovviamente, la crapuloneria del pranzo eponimo, forse il punto in cui il regista ha messo maggior cura.

Postato il 19/01/2024


Perfect Days

di Wim Wenders (Perfect Days, 2023)

Perfect Days Poster

In a world of fleeting moments, find the beauty that lasts.

Il riassunto Hirayama is content with his life as a toilet cleaner in Tokyo. Outside of his structured routine, he cherishes music on cassette tapes, books, and taking photos of trees. Through unexpected encounters, he reflects on finding beauty in the world. Imdb

Il commento Perfect Days è un film con diversi difetti: una passione per i bagni pubblici giapponesi che è quasi feticistica e a tratti imbarazzante, troppo lungo (mi son sorpreso a guardare l’orologio), troppe scene di sogni fatte girare alla moglie (non finisco mai di stupirmi quanti registi e scrittori, anche bravi, cadano nella trappola delle scene oniriche: non funzionano MAI!), la scelta spesso banale delle canzoni (anche se Patti Smith non si sente di frequente in canzoni diverse da Because the night). Però il film mi ha colpito. La routine del protagonista, fatta di piccole gioie e soddisfazioni (fare bene il proprio lavoro, curare le piante, un bagno serale, la sera al ristorante coi soliti avventori, la lavanderia di domenica…) è inizialmente presentata come “perfect days”, per quanto piccole incrinature ci siano. Eppure, con grande merito del film, capiamo i grandi dolori del silenzioso protagonista tramite piccoli suggerimenti, senza dirli: un rapporto con la famiglia difficilissimo, un amore che non si ha il coraggio di perseguire, addirittura una certa noia. E il finale, con una lunga scena in cui il bravissimo attore è ripreso in primo piano e non si capisce se piange o ride, mi è sembrata esemplare e la ricorderò a lungo.

Postato il 12/01/2024