Un blog fuori tempo massimo

Amanti e regine

di Benedetta Craveri

Amanti e regine Adelphi,2005,431 pagine
Dalla descrizione mi aspettavo un libro che parlasse del potere femminile, esplicito o occulto, nella Storia ad ampio raggio. Il tema è in effetti quello, ma limitato a tre secoli della monarchia francese: si parla infatti delle regine e delle amanti dei re da Caterina de’ Medici (inizio ‘500) fino a Maria Antonietta. Il libro è colto e documentatissimo, e si mette correttamente in luce come, anche in epoca in cui il patriarcato non era nemmeno messo in discussione, le donne riuscivano a trovare un modo per esercitare il potere: qualcuna attraverso reggenze esplicite, qualcuna intervenendo in politica, qualcun’altra divertendo il re, a letto o fuori. Dopo un po’, sinceramente, tutte queste figure femminili tendono a confondersi, con qualche notevole eccezione quali Madame Pompadour e Madame Du Barry. Forse un libro meno focalizzato e che analizzasse con ottica simile altre figure importanti in altri periodi storici e altri luoghi sarebbe stato più interessante.

Postato il 26/01/2022


L'uomo che inventò il Polo Nord

di Philipp Felsch

L'uomo che inventò il Polo Nord Nutrimenti,2010,270 pagine
Tra le storie assurde che girano intorno all’esplorazione artica, quella di August Petermann è meno nota ma non per questo meno meritevole. Notevole geografo, esperto di mappe ed esploratore “da salotto”, decise a un certo punto in base a speculazioni teoriche che il Polo Nord fosse costituito da un mare navigabile circondato da una barriera di ghiacci. E un sacco di gente gli diede retta. Forse la cosa più interessante del libro,insieme alla solita follia suicida delle esplorazioni artiche dell'800, è il carattere del tutto particolare di Petermann, presentato come un arrivista autolesionista (!) e certamente non l’eroe della situazione.
L’autore fa un lavoro di ricostruzione storica a partire dalle fonti molto preciso, citando lettere, diari e giornali, e il modo in cui il clima culturale e sociale dell'800 viene reso è molto vivido. Rimane tuttavia un libro oggettivamente per amatori del genere.

Postato il 11/01/2022


A History of Video Games in 64 Objects

di World Video Game Hall of Fame

A History of Video Games in 64 Objects Dey Street Books,2018,341 pagine
Come molte storie dei videogame americane, questo libro dà molta enfasi ai fenomeni culturali del passato USA: Pong, Atari, Pac-man, la crisi dei videogame, il NES etc., e tratta superficialmente e senza metodo i fenomeni più recenti o avvenuti fuori dal Nordamerica. Lo sforzo di arrivare fino a Pokèmon Go c’è, ma la parte dopo il 2000 è frammentaria e sfilacciata: forse questo periodo è semplicemente troppo recente per un’analisi storica. A parte questo, il libro nasce da un museo e quindi ruota intorno a degli oggetti fisici, con belle foto di corredo: è un approccio interessante, e complessivamente è ben scritto.

Postato il 01/01/2022


Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord

di Patrick Radden Keefe

Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord Mondadori,2018,528 pagine
L’autore mette subito in chiaro la sua intenzione: tracciare una storia dei conflitti in Irlanda del Nord dal 1969 a oggi attraverso il prisma di un particolare evento, cioè il rapimento e successiva sparizione di una sospetta informatrice. La cosa funziona fino a un certo punto, perché a volte l’approccio appare pretestuoso: per oltre metà del libro questo argomento viene a malapena sfiorato, e nella seconda parte ci si accanisce sopra perdendo a tratti di vista il complesso della storia. C’è anche un colpo di scena finale che lascia un po’ perplessi. Avrei anche aggiunto un quadro storico più completo per la parte precedente l’inizio della narrazione.
Ciononostante, la storia è davvero appassionante, e i personaggi principali che hanno fatto la storia dell’IRA negli ultimi cinquant’anni sono descritti veramente bene nel loro essere a metà tra eroi, soldati e farabutti, così come l’atmosfera in Irlanda del Nord ai tempi dei “troubles”. Una lettura istruttiva.

Postato il 24/12/2021


Sovietistan: Travels in Turkmenistan, Kazakhstan, Tajikistan, Kyrgyzstan, and Uzbekistan

di Erika Fatland

Sovietistan: Travels in Turkmenistan, Kazakhstan, Tajikistan, Kyrgyzstan, and Uzbekistan Pegasus Books,2014,477 pagine
Uno parte dall’idea che gli “stan”, i paesi ex-sovietici dell’Asia Centrale, siano più o meno stati tutti uguali, deserto e montagne e un sacco di capre, e scopre invece che comprendono un’enorme varietà di etnie, di lingue, di usanze, di situazioni politiche, di livelli di ricchezza e di democrazia. Erika Fatland, norvegese in viaggio in Asia Centrale, riesce a trasmettere bene il carattere dei luoghi usando un occasionale umorismo nerissimo per quanto riguarda gli aspetti più grotteschi delle dittature e dell’eredità del periodo sovietico, che però sa mettere da parte di fronte alle situazioni più tragiche (un esempio su tutti: l’usanza del ratto delle mogli in Kirzighistan). Ne lascia un quadro molto vivace e un libro di lettura molto piacevole ma, cosa anomala per un libro di viaggi, poca voglia di visitare quei luoghi.

Postato il 08/12/2021


I misteri dell'ipercubo. Un'avventura matematica a più dimensioni

di Tommaso Castellani

I misteri dell'ipercubo. Un'avventura matematica a più dimensioni Dedalo,160 pagine
La mia sensazione è che spesso i libri divulgativi per ragazzi spesso piacciano più agli adulti e, anzi, a volte siano scritti con loro in mente. In questo caso in particolare, il nucleo della narrazione è un’avventura un po’ nostalgica e probabilmente autobiografica in un campeggio estivo, con piccoli misteri, descrizioni molto vivide e un bel cast di personaggi. E su tutto questo è innestata, in modo molto posticcio, un’introduzione al concetto di dimensione in matematica, con accenni a frattali e ipercubi. Ma occupa davvero poche pagine rispetto al resto, e pur essendo fatta discretamente, ne è completamente slegata. Non è stata una lettura spiacevole, ma sono perplesso.

Postato il 28/11/2021


Trionfo d'amore. Breve storia del fotoromanzo

di Aldo Dalla Vecchia

Trionfo d'amore. Breve storia del fotoromanzo __ Graphe.it,88 pagine__
Mi aspettavo un po’ più di approfondimento, da questo agile libretto sul fotoromanzo (che è una forma di intrattenimento per cui ho un’attrazione un po’ morbosa), ma in effetti da un libro che si chiama “Breve storia del fotoromanzo” e ha meno di 100 pagine, non ci si può aspettare altro che una rapida disamina storica senza alcun tipo di analisi. C’è molto affetto nei confronti del fotoromanzo, ma nulla sui suoi meccanismi, sulla tecnica, sui rapporti con le altre arti collegate (in primis il fumetto, ma anche la fotografia e il cinema). Probabilmente ho scelto il libro sbagliato, ma son rimasto deluso.

Postato il 13/11/2021


Correre

di Jean Echenoz

Correre Adelphi,2008,148 pagine
Delizioso librino su Emil Zàpotek, celebre e fortissimo corridore sulla lunga distanza cecoslovacco attivo nel dopoguerra. La scrittura di Echenoz è leggera, ironica, colma di ammirazione che non sconfina mai nell’adorazione, e riesce a trasmettere bene il carattere di Emil, quest’omino ostinato e un po’ ingenuo che sembra quasi sempre coinvolto in cose più grandi di lui. Ma non solo: lo sfondo storico, dall’occupazione tedesca al periodo più terribilmente stalinista fino a Dubcek e quello che segue, a volte torna protagonista, nella sua cupezza e follia, fino a un finale amaro ma realista. 130 pagine agili, si legge in un attimo, consigliatissimo.

Postato il 17/10/2021


Gli interessi in comune

di Vanni Santoni

Gli interessi in comune Feltrinelli,2008,272 pagine
In qualche modo un “Trainspotting” ambientato in Valdarno tra il 1995 e il 2006, con protagonisti un gruppo di ragazzi che provano pressoché ogni tipo di droga, con particolare passione per quelle sintetiche. Un capitolo per sostanza psicotropa, seguendo un decennio di questo gruppo di amici che si perde e (a volte) si ritrova. Non si parla di disagio sociale, si parla del vuoto di ragazzi che non sanno cosa fare della propria vita, e che provano a riempirlo ammazzandosi di canne, cazzeggiando al bar, sperimentando sostanze e giocando a Magic (!). C’è molta amarezza, ma Santoni scrive bene e si finisce per affezionarsi un po’ a questi disgraziati.

Postato il 13/10/2021


Queste verità. Una storia degli Stati Uniti d'America

di Jill Lepore

Queste verità. Una storia degli Stati Uniti d'America Rizzoli,2018,976 pagine
Monumentale storia degli Stati Uniti d’America (1000 pagine con le note), sceglie un approccio leggermente differente dai comuni libri di storia: trascura pressoché totalmente la storia militare, sorvola senza approfondire sulla storia del costume, e si concentra sulla storia politica, sulle idee, i movimenti, le persone che hanno costituito la storia degli Stati Uniti, dando particolare enfasi agli aspetti di emancipazione razziale e di genere. Questo approccio rende la lettura potenzialmente molto interessante, ma non l’ho trovato scritto molto bene. La scrittura è faticosa, e Lepore spesso si perde nei dettagli (uh, quanti dettagli!) e i punti veramente importanti a volte sono sepolti in mezzo a informazioni secondarie.
In generale, fino al ‘900 l’analisi mi è sembrata lucida e puntuale, l’ultimo secolo e rotti invece mi è parsa troppo cauta, troppo timorosa di esprimere un giudizio, con un’eccezione: le invettive contro i principali responsabili, a parere di Lepore, delle disgrazie americane: i sondaggi e i computer (questi ultimi già dagli anni ‘40!). E tutto questo dopo aver indicato a chiare lettere come lo schiavismo prima, poi il segregazionismo e infine il razzismo siano stati endemici non solo nella società, ma anche nella struttura della nazione.

Postato il 07/10/2021