Un blog fuori tempo massimo

Baci rubati

di François Truffaut (Baisers volés, 1968)

Baci rubati Poster

Antoine knows what he wants to do … his problem is doing it.

Il riassunto The third in a series of films featuring François Truffaut’s alter-ego, Antoine Doinel, the story resumes with Antoine being discharged from military service. His sweetheart Christine’s father lands Antoine a job as a security guard, which he promptly loses. Stumbling into a position assisting a private detective, Antoine falls for his employers’ seductive wife, Fabienne, and finds that he must choose between the older woman and Christine. Imdb

Il commento Mi ha convinto poco questa classica commedia di Truffaut. Pur gradendo il tono divertente e malinconico e la Parigi sospesa come in un sogno, e pur afferrando la maturazione del protagonista, rimane una collezione di episodi malamente legati, talvolta (spesso) inconcludenti. A volte sembra un film molto goffo, altre volte raffinato all’inverosimile. La sensazione è che sia stato girato troppo in fretta.

Postato il 25/06/2022


Inu-Oh

di Masaaki Yuasa (犬王, 2022)

Inu-Oh Poster Il riassunto A cursed dancer and a blind musician — both ostracized by society — become business partners and inseparable friends as their larger-than-life concerts propel them to stardom in 14th century Japan. Imdb

Il commento Il nuovo film di Yuasa è uno stranissimo musical medievale. Inizia con una prima parte in un Giappone sia storico che magico, a colpi di Mikado, battaglie campali e artifatti magici, e si evolve in una seconda parte in cui l’innovazione del teatro No è simboleggiata da un rock medevale buffissimo ma esaltante. Il tutto con i classici corpi sgraziati di Yuasa e la sua inventiva registica. Notevole.

Postato il 18/06/2022


Blind Willow, Sleeping Woman

di Pierre Földes (Saules aveugles, femme endormie, 2022)

Blind Willow, Sleeping Woman Poster

Il riassunto A lost cat, a giant talkative frog and a tsunami help a bank employee without ambition, his frustrated wife and a schizophrenic accountant to save Tokyo from an earthquake and find a meaning to their lives. Imdb

Il commento Un film animato tratto da più racconti di Murakami, ne mantiene lo spirito in equilibrio tra un Giappone iperrealistico e un mondo sospeso tra magia e surrealismo. In questo caso, ha anche il merito legare blandamente i racconti facendo sfiorare i personaggi, e in qualche modo vivere nello stesso mondo: a volte può sembrare un po’ forzato, ma nel complesso funziona. Animazione e disegni nella norma, ma è un film occidentale e in quanto tale i giapponesi sembrano giapponesi (o perlomeno, come noi li vediamo).

Postato il 16/06/2022


Le mille e una morte

di Jack London

Le mille e una morte Adelphi,1899,149 pagine
Dopo aver amato molto Martin Eden, decido di approfondire Jack London coi suoi racconti, e scelgo un volume un po’ a caso. Dopo aver letto il primo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta, mi dico: “Orcaloca, ho beccato un libro di avanzi!”. Il primo appare infatti come un racconto goffo, quasi un soggetto, un riassunto, per un romanzo più ampio, con avvenimenti rapidissimi e un finale tronco. Scopro invece poi che è un racconto giovanile (secondo me un romanzo abortito), a cui segue roba molto migliore: i due racconti nello Yukon, “Bâtard” e “Allestire un fuoco”, sono bellissimi, ma anche “Perdifaccia” è assai notevole, l’omaggio/imitazione di Poe è curioso anche se non riuscitissimo e la protofantascienza di “Il Dio Rosso” è affascinante (e spaventosamente razzista, va detto).
In definitiva, non spaventatevi per il primo racconto, dopo arriva la ciccia buona, e Jack London non delude.

Postato il 07/04/2022


One Hundred and One Dalmatians

di Hamilton Luske, Wolfgang Reitherman, Clyde Geronimi (One Hundred and One Dalmatians, 1961)

One Hundred and One Dalmatians Poster

The Canine Caper of the Century

Il riassunto When a litter of dalmatian puppies are abducted by the minions of Cruella De Vil, the parents must find them before she uses them for a diabolical fashion statement. Imdb

Il commento Rivisto subito dopo Cruella e probabilmente dopo 40 anni dall’ultima visione, mi fa l’effetto di molti classici Disney (classici sul serio, intendo): meraviglia all’inizio per la qualità di disegni e di tecnica di animazione, poi una discreta noia. La storia qui è proprio esilina, e non ci sono manco canzoni a far da riempitivo, ma c’è parecchia azione e i disegnatori si son divertiti (o al contrario, si sono dannati) a lavorare su una molteplicità di razze di cani. Scena migliore, la catena degli ululati.

Postato il 29/03/2022


Tenku no shiro Laputa

di Hayao Miyazaki (天空の城ラピュタ, 1986)

Tenku no shiro Laputa Poster

One day, a girl came down from the sky…

Il riassunto A young boy and a girl with a magic crystal must race against pirates and foreign agents in a search for a legendary floating castle. Imdb

Il commento Forse il film meno originale e incisivo di Miyazaki, con elementi presi a piene mani da Conan, Lupin e Nausicaa (e altri che saranno elaborati in Porco Rosso), è un’avventura meravigliosa, girata benissimo, con piccoli e grandi colpi di scena, una colonna sonora a dir poco memorabile. Una bellezza per gli occhi, come tutti i film di Miyazaki.

Postato il 03/03/2022


Le Sommet des dieux

di Patrick Imbert (Le Sommet des dieux, 2021)

Le Sommet des dieux Poster

Il riassunto A photojournalist’s obsessive quest for the truth about the first expedition to Mt. Everest leads him to search for an esteemed climber who went missing. Imdb

Il commento Curioso film di animazione francese a tema alpinismo tratto da un manga di Taniguchi, ruota intorno a una ricerca su uno dei grandi misteri della storia dell’alpinismo, finendo per marginalizzare questa ricerca e focalizzarsi su uno dei protagonisti coinvolti e il suo rapporto con l’alpinismo. Un sacco di scene di alpinismo spettacolari, mi dicono rigorosamente verificate da specialisti, un finale forse un po’ prevedibile che però non guasta una visione davvero godibile. Ti fa quasi venire voglia di andare a rischiare la pelle lassù sul tetto del mondo. Quasi.

Postato il 15/02/2022


John Carter di Marte (Barsoom, #1-3)

di Edgar Rice Burroughs

John Carter di Marte (Barsoom, #1-3) Newton Compton,1991,480 pagine
E’ veramente difficile per un lettore moderno separare la lettura di intrattenimento di Burroughs dal profondo razzismo che permea tutta la saga di Burroughs. Non si tratta solo dell’occasionale riferimento allo schiavismo sulla Terra come se fosse una cosa normale, ma proprio il fatto che il protagonista incontra popoli diversi, definiti dal loro colore e da un carattere precipuo (salvo rare eccezioni). Se però si riesce a dimenticare questo, la saga di John Carter è complessivamente divertente. Il primo libro getta le basi nella mitologia ma è ancora abbastanza trattenuto (c’è poi una superflua cornice che viene presto dimenticata); il secondo libro è decisamente il migliore, la parte in cui affronta la religione e soprattutto il cosiddetto Paradiso dei marziani è sorprendente e a modo suo profonda. Al terzo libro la saga inizia a diventare ripetitiva col protagonista che si mette a menare le mani in qualunque occasione inseguendo la principessa e finendo prigioniero ogni 3-4 capitoli.

Postato il 25/11/2021


Staccando l'ombra da terra

di Daniele Del Giudice

Staccando l'ombra da terra Einaudi,1994,122 pagine
Non sono riuscito a entrare in sintonia con l’autore e apprezzarlo particolarmente. Non ho capito dove avrei dovuto commuovermi, ho fatto un sacco di fatica con questa prosa circonvoluta (a volte perfetta per la narrazione, più spesso no) tanto che ci ho messo una settimana a leggerlo, un’eternità per le cento pagine che lo compongono, e solo a tratti sono riuscito a respirare la sensazione di libertà che l’autore voleva trasmettere. I migliori due racconti nettamente “Tra il secondo 1423 e il secondo 1797” e “Pauci sed semper immites”. Un plauso alla memorabile figura di Bruno.

Postato il 20/11/2021


The French Dispatch

di Wes Anderson (The French Dispatch, 2021)

The French Dispatch Poster

Il riassunto The staff of an American magazine based in France puts out its last issue, with stories featuring an artist sentenced to life imprisonment, student riots, and a kidnapping resolved by a chef. Imdb

Il commento Forse il più andersoniano dei film di Wes Anderson, French Dispatch è un film che nasconde sotto una patina di omaggio/parodia di un certo cinema francese una direzione estremamente precisa, in cui ogni inquadratura è studiata all’inverosimile. Alla fine il tutto risulta eccessivo, “overdirected” e dopo la meraviglia dei primi minuti il film risulta faticoso e, in alcune parti, anche un po’ noioso, complice la qualità scemante dei mediometraggi che lo compongono.

Postato il 15/11/2021