Un blog fuori tempo massimo

Lolita

di Vladimir Nabokov

Lolita Adelphi,1955,408 pagine
A furia di leggere letteratura di consumo, ogni tanto ci si dimentica cosa vuol dire un libro scritto proprio bene. Nonostante sia stato steso in una lingua acquisita dall’autore, e nonostante la traduzione (peraltro ottima, di Giulia Arborio Mella), la lettura di Lolita è innanzitutto un piacere estetico letterario, per il gusto dell’invenzione, della danza delle parole, di un barocchismo studiato con un’attenzione che evita con grazia di cadere nel ridicolo. E poi il tono ironico, il modo leggero in cui vengono trattati gli abissi della perversione è da un lato disturbante, ma dall’altro è difficile pensare un modo diverso per farlo. Libro indispensabile.

Postato il 11/04/2021


Antrum

di David Amito, Michael Laicini (Antrum, 2020)

Antrum Poster

The deadliest film ever made

Il riassunto Rumored to have been lost, Antrum appears as a cursed film from the 1970s. Viewers are warned to proceed with caution. It’s said to be a story about a young boy and girl who enter the forest in an attempt to save the soul of their recently deceased pet. They journey to “The Antrum,” the very spot the devil landed after being cast out of heaven. There, the children begin to dig a hole to hell. Imdb

Il commento Parte come divertente mockumentary di un film inesistente, e poi si fa prendere la mano e il film lo girano davvero, ed è interessante solo a tratti. Contiene Satana.

Postato il 07/04/2021


I ragazzi di Barrow

di Fergus Fleming

I ragazzi di Barrow Adelphi,1998,542 pagine
Ci ho messo un po’ a leggerlo, quasi un mese, ma mi è proprio piaciuto.
Parlando di esploratori ed esplorazioni dell'800, l’autore si diverte un sacco a descrivere con ironia quello che succede, in queste folli imprese organizzate malissimo in cui gli “eroi” morivano come mosche. Ha un taglio moderno e un po’ scanzonato (ma non troppo) che giova moltissimo alla lettura, e comunque riguarda una serie di imprese che di per sè sono molto interessanti (almeno, a me queste storie di esploratori, soprattutto nell’artico, fanno impazzire). Il libro non si smonta nelle sue 450 pagine, anche perché ha il gran finale (il viaggio finale della The Terror e della Erebus) che spicca sulle altre imprese. Per me, consigliatissimo, mi è spiaciuto che fosse finito.

Postato il 04/03/2021