Un blog fuori tempo massimo

L'odio

di Mathieu Kassovitz (La Haine, 1995)

L'odio Poster

How far you fall doesn’t matter, it’s how you land…

Il riassunto After a chaotic night of rioting in a marginal suburb of Paris, three young friends, Vinz, Hubert and Saïd, wander around unoccupied waiting for news about the state of health of a mutual friend who has been seriously injured when confronting the police. Imdb

Il commento Parte sommesso, L’Odio, come un film neorealista con uno sguardo freddo sui protagonisti, ma durante questa lunghissima giornata di tre ragazzotti mezzi delinquenti della banlieu le cose cambiano. Si inizia a capire come pensano, come reagiscono al mondo, e se la loro aggressività continua a risultare disturbante, a un certo punto è meno incomprensibile, fino al potentissimo finale che rende il film davvero memorabile. Rimane anche in mente la surreale scena col nano cagatore e l’aneddoto sul treno in Siberia: una storia che riassume più lo spirito del film della storiella dei 50 piani. Kassovitz gira benissimo.

Postato il 18/01/2022


Spontaneous

di Brian Duffield (Spontaneous, 2020)

Spontaneous Poster

An explosive love story.

Il riassunto When students in their high school begin inexplicably exploding (literally), seniors Mara and Dylan struggle to survive in a world where each moment may be their last. Imdb

Il commento Film strano: commedia nerissima per i primi due terzi su un’epidemia di esplosioni tra i ragazzi di una scuola, diventa poi un pesante trattato sull’elaborazione del lutto e sul senso della vita. Anche la prima parte, in qualche modo, si pone come metaforone di chi rimane indietro nella società e ci sono i semi di una sorta di morale, ma quella mezz’ora finale è comunque fuori posto.

Postato il 07/01/2022


Fantozzi

di Paolo Villaggio

Fantozzi Rizzoli,1971,184 pagine
Il limite di Fantozzi è la sua popolarità e sovraesposizione: tornando all’origine, ai raccontini scritti da Villaggio e pubblicati in rivista, si ha la sensazione che sia sempre la stessa roba già stravista, perdendo di vista quanto era rivoluzionaria, feroce e intelligente questa satira. E probabilmente è preziosissimo l’apparato di Stefano Bartezzaghi che, più che nell’introduzione non molto ispirata, fa un gran lavoro di analisi del linguaggio di Fantozzi e riscopriamo quanto sia entrato nel quotidiano. A parte questo, i racconti di Fantozzi si distinguono dai film per una vena surreale più marcata e che secondo me è stata ripresa da Benni, per la curiosa presenza di Fracchia che occupa il ruolo che ha Filini nei film (Filini è appena una comparsa) e nel complesso sono ancora più feroci. E tutto sommato, per quanto le gag siano stranote, si finisce sempre per ridere.
Nota:Villaggio non sa decidere se usare il presente o il passato, e a volte finisce per mescolarli nello stesso racconto.

Postato il 01/09/2021


L'Italia spensierata

di Francesco Piccolo

L'Italia spensierata Laterza,2007,190 pagine
Curioso trattatello in cui l’autore, che non conosco ma che ha evidentemente un profilo da intellettuale, si cimenta con luoghi ed eventi “popolari”: è tra il pubblico di Domenica In, visita un autogrill durante un esodo estivo, vede un cinepanettone il 26 dicembre e va a Mirabilandia. Ne viene fuori una sorta collezione post di blog extra-large. Il tono è inevitabilmente ironico, ma ho apprezzato l’atteggiamento, sinceramente con volontà curiosa di capire e imparare, e senza la pretesa superiorità che potrebbe sfoggiare una persona con la sua cultura.

Postato il 05/07/2021


I sommersi e i salvati

di Primo Levi

I sommersi e i salvati Einaudi,1986,184 pagine
Primo Levi torna alla sua esperienza nel Lager dopo tanti anni, questa volta nella forma di un saggio. Il suo pensiero e la sua scrittura come sempre sono lucidissimi, precisi e acuti. Le parti a mio avviso più interessanti sono quelle del capitolo sulla “vergogna”, che esplorano i sentimenti dei sopravvissuti, e quelle sulla “zona grigia”, ovvero come la divisione tra buoni e cattivi, nazisti ed ebrei, gatti e topi, non sia mai così netta. Se “La tregua” aveva il suo senso nel creare un distacco tra il Lager e la vita civile ma era meno necessario, “I sommersi e i salvati” è un libro indispensabile per analizzare l’orrore a distanza di anni.
E infine, come è immensamente triste sentire Levi che parla dei sopravvissuti che a distanza di anni si sono suicidati.

Postato il 09/06/2021


Comizi d'amore

di Pier Paolo Pasolini (Comizi d'amore, 1965)

Comizi d'amore Poster

Il riassunto Pier Paolo Pasolini sets out to interview Italians about sex, apparently their least favorite thing to talk about in public: he asks children if they know where babies come from; asks old and young women if they support gender equality; asks both sexes if a woman’s virginity still matters, what do they think of homosexuality, if divorce should be legal, or if they support the recent abolition of brothels. He interviews blue-collar workers, intellectuals, college students, rural farmers, the bourgeoisie, and every other kind of people, painting a vivid portrait of a rapidly-industrializing Italy, hanging between modernity and tradition — toward both of which Pasolini shows equal distrust. Imdb

Il commento Il documentario di Pasolini, oltre a rivelare un’Italia moralmente piccola e arretrata, è interessante per il campionario di facce, voci e ambienti che mostra, e per mostrare quanto dannatamente era intelligente PPP, soprattutto se confrontato ai tromboni con cui parla.

Postato il 18/05/2021


Rifkin's Festival

di Woody Allen (Rifkin's Festival, 2020)

Rifkin's Festival Poster

A romance… but most of all, it’s a mystery

Il riassunto The story of a married American couple who go to the San Sebastian Film Festival. They get caught up in the magic of the festival, the beauty and charm of Spain and the fantasy of movies. She has an affair with a brilliant French movie director, and he falls in love with a beautiful Spanish woman who lives there. Imdb

Il commento Film un po’ senile, nel senso che Allen ripropone temi, personaggi e situazioni già visti un po’ dappertutto: il cinema, le donne, la psicanalisi, la cultura; eppure è sempre fatto con grazia, strappa qualche sorriso e a tratti punge. Bel finale.

Postato il 17/05/2021


Il dilemma dell'onnivoro

di Michael Pollan

Il dilemma dell'onnivoro Adelphi,2006,487 pagine
Devo dire di essermi avvicinato un po’ dubbioso a questo libro, in quanto lo immaginavo della categoria “vegani abbraccia-alberi che vogliono farti sentire in colpa se mangi il pollo”. Tutt’altro: Pollan compie una lucidissima analisi del nostro rapporto con l’alimentazione, toccando argomenti come l’industria del cibo capitalistica più agghiacciante, le fattorie bucoliche, la caccia, la raccolta, la filosofia del vegetarianesimo e del veganesimo. Non dà molte risposte, tanto che alla fine mi è rimasta l’impressione di “non c’è soluzione”, ma fornisce tantissimi elementi di riflessione. E’ un libro che consiglio pienamente.

Postato il 05/05/2021


Lolita

di Stanley Kubrick (Lolita, 1962)

Lolita Poster

How did they ever make a movie of Lolita?

Il riassunto Humbert Humbert is a middle-aged British novelist who is both appalled by and attracted to the vulgarity of American culture. When he comes to stay at the boarding house run by Charlotte Haze, he soon becomes obsessed with Lolita, the woman’s teenaged daughter. Imdb

Il commento Tutto sommato più sobrio e moderato di quanto ricordassi; il punto di vista esterno e l’innalzamento dell’età di Lolita lo rendono più hollywoodiano. Enorme Peter Sellers.

Postato il 14/04/2021


La parola ai giurati

di Sidney Lumet (12 Angry Men, 1957)

La parola ai giurati Poster

It explodes like 12 sticks of dynamite!

Il riassunto The defense and the prosecution have rested and the jury is filing into the jury room to decide if a young Spanish-American is guilty or innocent of murdering his father. What begins as an open and shut case soon becomes a mini-drama of each of the jurors’ prejudices and preconceptions about the trial, the accused, and each other. Imdb

Il commento Film pressoché perfetto, da ogni punto di vista: tecnico, regia, recitazione, messa in scena, morale. Imprescindibile.

Postato il 11/04/2021