Un blog fuori tempo massimo

I giudizi sospesi

di Silvia Dai Pra'

I giudizi sospesi Mondadori,2022,549 pagine
Avete presente il classico film italiano, con fotografia livida e magari con Margherita Buy, che tratta di una famiglia disfunzionale o di coppie in crisi e in cui a un certo punto arriva la scena madre con tutti che si gridano di tutto? Bene, questo libro è l’equivalente letterario. La premessa è buona: una famiglia borghese tutto sommato normale che viene a contatto con il Male nella forma di James Tocci, un uomo che sedurrà la figlia e ne combinerà di tutti i colori alla famiglia; i personaggi principali sono molto ben tratteggiati, l’autrice da questo punto di vista ha fatto un ottimo lavoro a renderli tridimensionali; il libro copre 25 anni di vita e l’evoluzione dei personaggi è complessivamente buona; è anche buona la ricostruzione della vita in provincia. Ma…le scene madri di cui ho parlato sopra sono una dietro l’altra, con ogni personaggio che prima o poi litiga ferocemente con tutti gli altri personaggi. La cosa all’inizio è fastidiosa, poi diventa insopportabile, e verso la fine vira verso il comico/autoparodistico. Anche perché, complici pure una certa quantità di personaggi secondari ben poco indispensabili, il libro è lunghetto, sfiora le 500 pagine. Tutto sommato il libro non è male, ma con una seria sforbiciata di litigate e personaggi sarebbe potuto essere molto meglio.

Postato il 09/11/2022


Spatriati

di Mario Desiati

Spatriati Einaudi,2021,288 pagine
Desiati scrive abbastanza bene. Questo è quanto di buono posso dire sul libro, ma ben poco altro. In questa storia di due ragazzi che faticano a trovare il loro posto nel mondo, quello che domina è la plastica. Tutto appare artefatto, i personaggi, le situazioni, le città, il linguaggio dei dialoghi e del narratore, persino le citazioni pop: tutto finto, tutto costruito senza il minimo briciolo di sincerità. Non so se fosse questa l’intenzione del narratore, sicuramente è quello che trasmette. Mi soffermo un attimo sui personaggi: Francesco e Claudia vengono presentati come persone “al di fuori del coro”, quindi come personaggi tridimensionali, sfaccettati, inquieti e a loro modo incoerenti. Il risultato è che appare che si comportino a casaccio, senza la minima relazione tra le esperienze che hanno fatto e quello che affrontano in seguito. Pare che ci sia una checklist: vita universitaria, fatta; esperienza omosessuale, fatta; fuga a Berlino, fatta; riconciliazione con la madre, fatta. Infine, presentare Berlino come una città esclusivamente dedita alla trasgressione mi pare la cosa più provinciale che ci sia, soprattutto se il romanzo è stato scritto a Berlino. Infinissimo, le note a fondo libro che spiegano Tetris, Elsa Morante e Giochi senza Frontiere. Vabbè.

Postato il 22/07/2022


Lightyear

di Angus MacLane (Lightyear, 2022)

Lightyear Poster

Infinity awaits.

Il riassunto Legendary Space Ranger Buzz Lightyear embarks on an intergalactic adventure alongside a group of ambitious recruits and his robot companion Sox. Imdb

Il commento Puff, che film pigro. Pigro esteticamente, senza alcun tipo di innovazione se non i soliti pupazzetti 3d, e pigro narrativamente, di una fantascienza già vista, che non osa e che è prevedibile. L’unico colpo di scena sorprende perché è insensato. Il “momento Pixar” in cui ci vogliono far piangere ormai è una parodia di se stesso (ma non l’ha ancora capito).

Postato il 07/07/2022


Dozens of Norths

di Koji Yamamura (幾多の北, 2021)

Dozens of Norths Poster

Il riassunto Here, everything is The North. This is an account of the people I met in The North. However, my fragmented memory doesn’t capture the essence at all. Imdb

Il commento Koji Yamamura si cimenta col lungometraggio, ma non va oltre una collezione di corti surreali e piuttosto ermetici, con un collante molto tenue. La visione è faticosa, gli occhi si chiudono, e si rischia di perdere qualcosa dei momenti più suggestivi che, diamine, ce ne sono! E’ insomma il solito Yamamura in formato diverso meno a suo agio.

Postato il 13/06/2022


There's Someone Inside Your House

di Patrick Brice (There's Someone Inside Your House, 2021)

There's Someone Inside Your House Poster

Everyone has a secret to die for.

Il riassunto As the countdown to graduation begins, students at Osborne High are being stalked by a maniac intent on exposing their darkest secrets to the entire town, terrorizing victims while wearing a life-like mask of their own face. With a mysterious past of her own, Makani and her friends must discover the killer’s identity before they become victims themselves. Imdb

Il commento Slasher poco originale e poco ispirato, nonostante la produzione di James Wan: cittadina del mid-west, killer mascherato, compagni di scuola, jocks, party a casa di genitori assenti, coltellacci, segreti svelati. Se il tutto fosse un omaggio voluto, in stile Scream, sarebbe anche sensato, ma ahimé non lo è. E il colpevole è sufficientemente chiaro prima della fine, per di più. Intrattiene, fa il suo mestiere, in un paio di occasioni fa anche quasi paura (quasi), ma non ci prova nemmeno a dire qualcosa di nuovo. Ah, sì, c’è un discorso sulla diversità appiccicato con lo sputo verso la fine.

Postato il 07/04/2022


Highlander

di Russell Mulcahy (Highlander, 1986)

Highlander Poster

There can be only one.

Il riassunto He fought his first battle on the Scottish Highlands in 1536. He will fight his greatest battle on the streets of New York City in 1986. His name is Connor MacLeod. He is immortal. Imdb

Il commento Cult degli anni ‘80 che mi mancava e che non è invecchiato benissimo. I combattimenti sono discreti, ma manca l’afflato epico dell’immortalità, manca una “lore”: qui c’è gente che si mena e non sa perché. Cristopher Lamber è un pesce lesso, Sean Connery fa la sua parte (dà il tocco in più, va detto), le musiche dei Queen sono posticce, in due casi addirittura diegetiche, suonate da un autoradio. Non un film terribile, ma non per i tempi moderni.

Postato il 05/03/2022


La vita segreta

di Andrew O'Hagan

La vita segreta Adelphi,2017,222 pagine
Stento davvero a capire il senso di questo libro, o meglio, ho detestato profondamente la sua ridondanza, ma mi sfugge anche il suo senso. Si tratta di tre reportage, o meglio, meta-reportage in cui l’autore affronta alcuni temi rilevanti nella vita digitale moderna. Si inizia con 90 interminabili pagine in cui cerca di scrivere un libro con Edward Snowden, in cui dopo poche pagine emerge la personalità paranoide, infantile, incapace di gestire gli impegni dell’autore, affiancata ai suoi atti di eroismo. Il resto è noia, noia, noia.
Nel secondo reportage O’Hagan costruisce un’identità virtuale a partire dalle informazioni sulla tomba di un ragazzo morto giovane. Non si capisce bene lo scopo, che arriva fino a explorare il deep web, appare tutto quasi un gioco, smontato poi all’improvviso. Molto inconcludente.
Leggermente più interessante è l’affaire Nakamoto, in cui l’auore segue un matematico che potrebbe essere effettivamente Satoshi Nakamoto, inventore dei bitcoin, e nel suo mettersi nelle mani di avvocati e imprese che, a seguito di questa rivelazione, dovrebbero fare un sacco di soldi. Similmente a Snowden, Craig, il matematico in questione, è presentato come un essere umano incapace di condurre una vita, e sebbene meno odioso l’insistenza nell’esplorare questo personaggio è estenuante. Tanto più che, in un anticlimax, alla fine non si capisce se è veramente Nakamoto o meno.
Libro assai noioso, sconsiglio.

Postato il 05/03/2022


The Power of the Dog

di Jane Campion (The Power of the Dog, 2021)

The Power of the Dog Poster

Il riassunto A domineering but charismatic rancher wages a war of intimidation on his brother’s new wife and her teen son, until long-hidden secrets come to light. Imdb

Il commento CHE PALLE! CHE PALLE! CHE PALLE! Ora che mi son sfogato, voglio dire che è un trucco miserevole da Oscar-bait presentare un personaggio come “misterioso, sfaccettato, imprevedibile” come scusa per farlo comportare come ti pare. E che mi sembra incredibile che nel 2022 possa essere accettabile l’equazione “omosessuale=pedofilo”. A parte questo, bei paesaggi, bravi attori, zzzzz…. CHE PALLE!

Postato il 10/02/2022


Goldfinger

di Guy Hamilton (Goldfinger, 1964)

Goldfinger Poster

Everything he touches turns into excitement!

Il riassunto Special agent 007 comes face to face with one of the most notorious villains of all time, and now he must outwit and outgun the powerful tycoon to prevent him from cashing in on a devious scheme to raid Fort Knox – and obliterate the world’s economy. Imdb

Il commento 007 era una di quelle mie assurde lacune, mai visto uno. E il tempo non è stato gentile con James Bond, non tanto per il sessismo, quello te lo aspetti, ma per l’assurdità delle trame, per la mancanza di senso del ridicolo, per i riempitivi di trama, per i comportamenti a casaccio di buoni e soprattutto di cattivi. E’ stata una visione quasi trash, divertente ma a tratti imbarazzante.

Postato il 06/02/2022


Distanza di sicurezza

di Samanta Schweblin

Distanza di sicurezza Sur,2014,108 pagine
Libro nella categoria “non mi ricordo perché l’ho comprato”, è una rielaborazione molto contorta e in forma pseudo-teatrale di “Pet sematary” di Stephen King. Solo che Schweblin non è King, sia come abilità narrative che come spirito, e annega ciò che c’è di buono nel libro (l’ambientazione nella campagna argentina con uno spirito magico e velenoso che permea l’ambiente) in una scrittura pretenziosa, volutamente oscura ma non per questo intrigante. Semplicemente non si capisce bene quel che succede ma al lettore non interessa. Per fortuna è corto.

Postato il 13/01/2022