Un blog fuori tempo massimo

Tomb Raider

di Roar Uthaug (Tomb Raider, 2018)

Tomb Raider Poster

Her legend begins.

Il riassunto Lara Croft, the fiercely independent daughter of a missing adventurer, must push herself beyond her limits when she finds herself on the island where her father disappeared. Imdb

Il commento Uh, che brutto questo remake di Tomb Raider. Tra i tanti difetti, il più grosso è la mancanza di fascino di pressoché tutto: della trama, del cattivo, dei comprimari, delle ambientazioni, persino degli enigmi, ma soprattutto della protagonista, una bietolona totalmente priva del carisma necessario a Lara Croft. Non stupisce che, pur essendo stato pensato come un franchise, non abbia avuto seguito.

Postato il 13/01/2022


Mary Poppins Returns

di Rob Marshall (Mary Poppins Returns, 2018)

Mary Poppins Returns Poster

Magic always returns.

Il riassunto Mary Poppins returns to the Banks family and helps them evade grave dangers by taking them on magical, musical adventures. Imdb

Il commento Non se ne sentiva davvero il bisogno di questo seguito di Mary Poppins, non tanto per la realizzazione, che alla fine è decente (ed è anche un piacere vedere che la Disney sa ancora fare animazione 2d cinematografica), ma perché non aggiunge proprio nulla, è una sorta di remake con storia leggermente diversa, altre canzoni e insopportabili numeri di tiptap.

Postato il 12/12/2021


John Carter di Marte (Barsoom, #1-3)

di Edgar Rice Burroughs

John Carter di Marte (Barsoom, #1-3) Newton Compton,1991,480 pagine
E’ veramente difficile per un lettore moderno separare la lettura di intrattenimento di Burroughs dal profondo razzismo che permea tutta la saga di Burroughs. Non si tratta solo dell’occasionale riferimento allo schiavismo sulla Terra come se fosse una cosa normale, ma proprio il fatto che il protagonista incontra popoli diversi, definiti dal loro colore e da un carattere precipuo (salvo rare eccezioni). Se però si riesce a dimenticare questo, la saga di John Carter è complessivamente divertente. Il primo libro getta le basi nella mitologia ma è ancora abbastanza trattenuto (c’è poi una superflua cornice che viene presto dimenticata); il secondo libro è decisamente il migliore, la parte in cui affronta la religione e soprattutto il cosiddetto Paradiso dei marziani è sorprendente e a modo suo profonda. Al terzo libro la saga inizia a diventare ripetitiva col protagonista che si mette a menare le mani in qualunque occasione inseguendo la principessa e finendo prigioniero ogni 3-4 capitoli.

Postato il 25/11/2021


Staccando l'ombra da terra

di Daniele Del Giudice

Staccando l'ombra da terra Einaudi,1994,122 pagine
Non sono riuscito a entrare in sintonia con l’autore e apprezzarlo particolarmente. Non ho capito dove avrei dovuto commuovermi, ho fatto un sacco di fatica con questa prosa circonvoluta (a volte perfetta per la narrazione, più spesso no) tanto che ci ho messo una settimana a leggerlo, un’eternità per le cento pagine che lo compongono, e solo a tratti sono riuscito a respirare la sensazione di libertà che l’autore voleva trasmettere. I migliori due racconti nettamente “Tra il secondo 1423 e il secondo 1797” e “Pauci sed semper immites”. Un plauso alla memorabile figura di Bruno.

Postato il 20/11/2021


The French Dispatch

di Wes Anderson (The French Dispatch, 2021)

The French Dispatch Poster

Il riassunto The staff of an American magazine based in France puts out its last issue, with stories featuring an artist sentenced to life imprisonment, student riots, and a kidnapping resolved by a chef. Imdb

Il commento Forse il più andersoniano dei film di Wes Anderson, French Dispatch è un film che nasconde sotto una patina di omaggio/parodia di un certo cinema francese una direzione estremamente precisa, in cui ogni inquadratura è studiata all’inverosimile. Alla fine il tutto risulta eccessivo, “overdirected” e dopo la meraviglia dei primi minuti il film risulta faticoso e, in alcune parti, anche un po’ noioso, complice la qualità scemante dei mediometraggi che lo compongono.

Postato il 15/11/2021


I sette mariti di Evelyn Hugo

di Taylor Jenkins Reid

I sette mariti di Evelyn Hugo Mondadori,2017,420 pagine
Lo spunto è di quelli interessanti: una diva dagli anni ‘50 in poi (a naso l’ispirazione più forte è Liz Taylor) racconta la sua vita, i suoi amori, la sua carriera e i suoi eponimi sette mariti. Il ritratto della Hollywood di un certo periodo e del divismo, già in discesa, è preciso e rilevante fino a un certo punto. Hollywood è descritto solo attraverso le rivalità dei divi: poiché è una diva che racconta la sua vita, ha un suo senso, ma rimane l’idea di una visione parziale. La storia comunque fila benissimo, con gli anni che passano, i mariti e i piccoli e grandi colpi di scena. Ci sono forzature non da poco per mandare avanti la trama, ma con un po’ di sospensione dell’incredulità e adeguandosi allo spirito da feullietton ci si passa sopra, seppure con un “e vabbè…” qua e là.
Però quello che proprio mi ha infastidito è la cornice, la storia di “Monique” che intervista Evelyn, posticcia e chiaramente pensata per far identificare il pubblico e piazzare il libro nella categoria “chick lit”. Il tentativo nel finale di legare le due storie mi è sembrato davvero patetico. Peccato.

Postato il 11/11/2021


Temponauti

di Franco Forte

Temponauti Mondadori,359 pagine
Incuriosito dall’idea di una raccolta a tema “viaggi nel tempo” di scrittori italiani, ho letto questo Urania, ma non son rimasto molto contento. Chiaramente in dodici racconti c’è roba buona e meno buona (i migliori? Davide De Boni, Clelia Farris, Leonardo Patrignani), ma complessivamente son rimasto colpito dalla povertà di idee, anche se spesso mascherata con una buona scrittura. In ben due racconti si coinvolge Hitler, che è il livello zero delle idee sui viaggi nel tempo, eppure sono racconti ben scritti e piacevoli. Nessuno ha azzardato qualche paradosso inedito, qualche angolatura particolarmente strana. Ci sono variazioni e spunti, vero, ma secondo me non è abbastanza.

Postato il 29/08/2021


L'anno che a Roma fu due volte Natale

di Roberto Venturini

L'anno che a Roma fu due volte Natale SEM,188 pagine
In realtà di Natale non ce n’è manco uno, ma a parte questo è un romanzino esilino, che ha il suo maggior merito nell’atmosfera dei perdenti del litorale laziale durante un freddo inverno, con una romanità di sponda di pescatori, piccoli criminali e gente che si arrangia, e un’affettuosa relazione con le celebrità tra cui Sandra&Raimondo che costituiscono il motore dell’azione. Però…la storia è piuttosto confusa, con motivazioni e azioni poco chiare, la vena pulp non è molto riuscita, i personaggi poco vividi, e soprattutto ci sono un sacco di citazioni pop/nostalgiche che non c’entrano niente e che ho trovato molto irritanti. Cose del tipo “Cambiò rapidamente colore come una Hot Wheel nell’acqua”. Zerocalcare e il Dr.Manhattan hanno fatto un sacco di danni!

Postato il 24/08/2021


The Princess and the Frog

di Ron Clements, John Musker (The Princess and the Frog, 2009)

The Princess and the Frog Poster

Every love story begins with a kiss…

Il riassunto A waitress, desperate to fulfill her dreams as a restaurant owner, is set on a journey to turn a frog prince back into a human being, but she has to face the same problem after she kisses him. Imdb

Il commento Mi è piaciuta poco questa rivisitazione della fiaba del ranocchio ambientata a New Orleans. Qualche gag ben riuscita, qualche buona scena sul finale, qualche gustosa citazione, ma per il resto tanta noia e piattume.

Postato il 07/08/2021


L'ora del destino

di Victoria Shorr

L'ora del destino SEM,2019,285 pagine
Tre brevi biografie di donne sotto l’ombrello di “donne forti che hanno fatto scelte difficili”: Jane Austen, Mary Shelley e Giovanna d’Arco. La prima biografia, Austen, è la migliore: la più breve, la più intensa, quella anche scritta meglio. Su Mary Shelley si perde un po’ a sbrodolare poesia, ma trasmette abbastanza bene quanto fossero stronzi Shelley e Byron. Giovanna d’Arco è tremenda, un’apologia di una povera donna malata di mente trasformata in un’epopea retorica senza il minimo imbarazzo. Libro dimenticabile.

Postato il 19/07/2021