Un blog fuori tempo massimo

Marcel the Shell with Shoes On

di Dean Fleischer Camp (Marcel the Shell with Shoes On, 2022)

Marcel the Shell with Shoes On Poster

Everybody loves Marcel.

Il riassunto Marcel is an adorable one-inch-tall shell who ekes out a colorful existence with his grandmother Connie and their pet lint, Alan. Once part of a sprawling community of shells, they now live alone as the sole survivors of a mysterious tragedy. When a documentarian discovers them amongst the clutter of his Airbnb, his resulting short film brings Marcel millions of passionate fans, as well as unprecedented dangers and a new hope at finding his long-lost family. Imdb

Il commento Mh. Abbastanza caruccia l’idea (stop motion e riprese dal vivo di una conchiglietta antropomorfa che vive in una casa con un tizio), ma dà l’idea di un corto espanso a lungometraggio senza averne lo spessore per il passo, e si va molto presto in overdose da cuteness. E poi, se le premesse sono che la conchiglietta vive con la nonna e cerca la sua famiglia perduta, non è difficile immaginare quali sono i due momenti in cui l’autore, in pieno delirio Pixar, ci prende per la collottola urlandoci di piangere.

Postato il 14/02/2023


Electric Wizards. L'heavy music dal 1968 a oggi

di J.R. Moores

Electric Wizards. L'heavy music dal 1968 a oggi Odoya,432 pagine
L’equivoco è che musica “heavy” non significa musica “heavy metal”. Questo è stato un mio errore, quindi mi son sciroppato un libro su un genere che mi interessa marginalmente, ma mi son trovato comunque 400 pagine di name dropping, di genre dropping (“shoegazing”,“astral jazz”, sul serio?) e pagine e pagine di panegirici su gruppi che fanno canzoni lentissime sempre più lunghe, venti minuti proprio il minimo.
Avevo letto un libro sul metal, più ironico e leggero, in cui a un certo punto si prendevano in giro i gruppi death/grind/brutal che facevano a gara a chi era più “estremo” di velocità, grugniti, temi scabrosi: ecco, qui non c’è traccia di quest’ironia nei confronti di questi gruppi che fanno a gara a chi è più lento e fa canzoni più lunghe. Ho comunque provato ad ascoltare qualcosa, e male non mi ha fatto, qualche spunto interessante c’è stato.

Postato il 19/01/2023


Stranger Things

di Ross Duffer,Matt Duffer (Stranger Things, 2016)

Stranger Things Poster

One last adventure.

Il riassunto When a young boy vanishes, a small town uncovers a mystery involving secret experiments, terrifying supernatural forces, and one strange little girl. Imdb

Il commento Faticosamente finita questa stagione di ST, vista addirittura in italiano per poter agevolmente fare altro. Terribilmente prolissa, con una quantità di errori spaventosa, personaggi il cui arco è finito tenuti dentro con lo sputo (mamma mia la storyline in Russia…), però alla fine qualche elemento interessante c’è, qualche piccolo colpo di scena, il personaggio di Eddie, qualche idea. Non sufficiente, però.

Postato il 16/01/2023


Ghost Ship

di Vernon Sewell (Ghost Ship, 1952)

Ghost Ship Poster

On a voyage of TERROR… a dead man speaks… to solve the secret of the… GHOST SHIP

Il riassunto Warned that it is haunted, a skeptical young couple buy a rundown yacht and fix it up to be their home-on-the-sea, only to slowly realize that it really is haunted. Imdb

Il commento Filmetto anni ‘50 che definire horror è davvero troppo, perché non ci prova nemmeno a far paura. E’ molto del suo periodo, soprattutto per come sono rappresentati uomini, donne e subordinati, e in qualche modo questo è piacevole, e ogni tanto ho rilevato qualche finezza di sceneggiatura inaspettata in un film del genere. Tuttavia, la trama è debolissima, l’ambientazione, pressochè tutta su una barchetta, misera, il mistero risibile e soprattutto il film non sa decidersi se adottare l’approccio razionale (i fantasmi non esistono) o quello magico (i fantasmi esistono eccome!). L’atto finale è un assurdo mischione dei due.

Postato il 16/11/2022


I giudizi sospesi

di Silvia Dai Pra'

I giudizi sospesi Mondadori,2022,549 pagine
Avete presente il classico film italiano, con fotografia livida e magari con Margherita Buy, che tratta di una famiglia disfunzionale o di coppie in crisi e in cui a un certo punto arriva la scena madre con tutti che si gridano di tutto? Bene, questo libro è l’equivalente letterario. La premessa è buona: una famiglia borghese tutto sommato normale che viene a contatto con il Male nella forma di James Tocci, un uomo che sedurrà la figlia e ne combinerà di tutti i colori alla famiglia; i personaggi principali sono molto ben tratteggiati, l’autrice da questo punto di vista ha fatto un ottimo lavoro a renderli tridimensionali; il libro copre 25 anni di vita e l’evoluzione dei personaggi è complessivamente buona; è anche buona la ricostruzione della vita in provincia. Ma…le scene madri di cui ho parlato sopra sono una dietro l’altra, con ogni personaggio che prima o poi litiga ferocemente con tutti gli altri personaggi. La cosa all’inizio è fastidiosa, poi diventa insopportabile, e verso la fine vira verso il comico/autoparodistico. Anche perché, complici pure una certa quantità di personaggi secondari ben poco indispensabili, il libro è lunghetto, sfiora le 500 pagine. Tutto sommato il libro non è male, ma con una seria sforbiciata di litigate e personaggi sarebbe potuto essere molto meglio.

Postato il 09/11/2022


Spatriati

di Mario Desiati

Spatriati Einaudi,2021,288 pagine
Desiati scrive abbastanza bene. Questo è quanto di buono posso dire sul libro, ma ben poco altro. In questa storia di due ragazzi che faticano a trovare il loro posto nel mondo, quello che domina è la plastica. Tutto appare artefatto, i personaggi, le situazioni, le città, il linguaggio dei dialoghi e del narratore, persino le citazioni pop: tutto finto, tutto costruito senza il minimo briciolo di sincerità. Non so se fosse questa l’intenzione del narratore, sicuramente è quello che trasmette. Mi soffermo un attimo sui personaggi: Francesco e Claudia vengono presentati come persone “al di fuori del coro”, quindi come personaggi tridimensionali, sfaccettati, inquieti e a loro modo incoerenti. Il risultato è che appare che si comportino a casaccio, senza la minima relazione tra le esperienze che hanno fatto e quello che affrontano in seguito. Pare che ci sia una checklist: vita universitaria, fatta; esperienza omosessuale, fatta; fuga a Berlino, fatta; riconciliazione con la madre, fatta. Infine, presentare Berlino come una città esclusivamente dedita alla trasgressione mi pare la cosa più provinciale che ci sia, soprattutto se il romanzo è stato scritto a Berlino. Infinissimo, le note a fondo libro che spiegano Tetris, Elsa Morante e Giochi senza Frontiere. Vabbè.

Postato il 22/07/2022


Lightyear

di Angus MacLane (Lightyear, 2022)

Lightyear Poster

Infinity awaits.

Il riassunto Legendary Space Ranger Buzz Lightyear embarks on an intergalactic adventure alongside a group of ambitious recruits and his robot companion Sox. Imdb

Il commento Puff, che film pigro. Pigro esteticamente, senza alcun tipo di innovazione se non i soliti pupazzetti 3d, e pigro narrativamente, di una fantascienza già vista, che non osa e che è prevedibile. L’unico colpo di scena sorprende perché è insensato. Il “momento Pixar” in cui ci vogliono far piangere ormai è una parodia di se stesso (ma non l’ha ancora capito).

Postato il 07/07/2022


Dozens of Norths

di Koji Yamamura (幾多の北, 2021)

Dozens of Norths Poster

Il riassunto Here, everything is The North. This is an account of the people I met in The North. However, my fragmented memory doesn’t capture the essence at all. Imdb

Il commento Koji Yamamura si cimenta col lungometraggio, ma non va oltre una collezione di corti surreali e piuttosto ermetici, con un collante molto tenue. La visione è faticosa, gli occhi si chiudono, e si rischia di perdere qualcosa dei momenti più suggestivi che, diamine, ce ne sono! E’ insomma il solito Yamamura in formato diverso meno a suo agio.

Postato il 13/06/2022


There's Someone Inside Your House

di Patrick Brice (There's Someone Inside Your House, 2021)

There's Someone Inside Your House Poster

Everyone has a secret to die for.

Il riassunto As the countdown to graduation begins, students at Osborne High are being stalked by a maniac intent on exposing their darkest secrets to the entire town, terrorizing victims while wearing a life-like mask of their own face. With a mysterious past of her own, Makani and her friends must discover the killer’s identity before they become victims themselves. Imdb

Il commento Slasher poco originale e poco ispirato, nonostante la produzione di James Wan: cittadina del mid-west, killer mascherato, compagni di scuola, jocks, party a casa di genitori assenti, coltellacci, segreti svelati. Se il tutto fosse un omaggio voluto, in stile Scream, sarebbe anche sensato, ma ahimé non lo è. E il colpevole è sufficientemente chiaro prima della fine, per di più. Intrattiene, fa il suo mestiere, in un paio di occasioni fa anche quasi paura (quasi), ma non ci prova nemmeno a dire qualcosa di nuovo. Ah, sì, c’è un discorso sulla diversità appiccicato con lo sputo verso la fine.

Postato il 07/04/2022


Highlander

di Russell Mulcahy (Highlander, 1986)

Highlander Poster

There can be only one.

Il riassunto He fought his first battle on the Scottish Highlands in 1536. He will fight his greatest battle on the streets of New York City in 1986. His name is Connor MacLeod. He is immortal. Imdb

Il commento Cult degli anni ‘80 che mi mancava e che non è invecchiato benissimo. I combattimenti sono discreti, ma manca l’afflato epico dell’immortalità, manca una “lore”: qui c’è gente che si mena e non sa perché. Cristopher Lamber è un pesce lesso, Sean Connery fa la sua parte (dà il tocco in più, va detto), le musiche dei Queen sono posticce, in due casi addirittura diegetiche, suonate da un autoradio. Non un film terribile, ma non per i tempi moderni.

Postato il 05/03/2022