Un blog fuori tempo massimo

Balentes

di Giovanni Columbu (Balentes, 2024)

Balentes Poster

Il riassunto The naivety of youth is confronted with the brutality of war in this sombre tale set in Sardinia in 1940. Realising some horses on the island are to be sent into battle, two boys plan to release them before they are delivered to the army. Imdb

Il commento Film sardo che fa uno strano uso del rotoscopio, riducendo quasi a zero il framerate e procudendo immagini statiche, scattose, in un bianco e nero quasi espressionista. Il problema è che la narrazione è molto frammentata e si stenta a capire chi fa cosa e perché. Rimane comunque un esperimento non fallito.

Postato il 13/06/2025


La scrittrice nel buio

di Marco Malvestio

La scrittrice nel buio Voland,160 pagine
Quattro capitoli, in cui i primi tre raccontano tre storie di generi differenti (nonostante abbiamo gli stessi personaggi) e il quarto le intreccia. Il primo capitolo è la storia di formazione del protagonista e il suo rapporto con un amico/nemico; il secondo è una cronaca dei salotti letterari italiani negli anni ‘60 come vista da un dottorando in letteratura; il terzo, in modo inaspettato, è praticamente un folk horror italiano. E il quarto fa quadrare le cose. Oltre ad essere decisamente originale, “La scrittrice nel buio” è anche scritto molto bene, non solo come struttura generale, ma anche come periodare, lessico, ritmo.
Un tratto notevole del libro, cosa sicuramente voluta ma che per me costituisce un piccolo difetto, è che il libro è colmo di astio: nei confronti della provincia veneta, a cui si dedica continuo disprezzo, ma anche per i genitori, l’ambiente universitario e per qualche figura secondaria che a mio parere è ricalcata su qualche conoscenza dell’autore. Tutto questo risentimento ha senso preciso nel complesso del libro, ma a volte mi è parso che Malvestio si sia fatto prendere la mano.

Postato il 21/04/2025


Non si sevizia un paperino

di Lucio Fulci (Non si sevizia un paperino, 1972)

Non si sevizia un paperino Poster

A classic tale of the perverse from director Lucio Fulci.

Il riassunto A reporter and a promiscuous young woman try to solve a series of child killings in a remote southern Italian town rife with superstition and a distrust of outsiders. Imdb

Il commento Dimenticando il titolo imbecille che fa riferimento tra l’altro al punto meno brillante della storia, il film di Fulci è uno splendido thriller ambientato in un meridione assolato e assetato, pieno di superstizione, tanto che il paragone più immediato è Carlo Levi. Il mare lo si vede da lontano, qua c’è solo polvere e sudore e un’orrenda autostrada che violenta il paesaggio. L’armosfera e l’ambientazione sono la parte migliore del film, ma comunque lo sviluppo di questo thriller è interessante, con lo spettatore condotto a trovare diversi colpevoli troppo presto, e il finale è tutto sommato soddisfacente. Girato benissimo, e qualche tocco di gore con effettacci anni ‘70 non manca, anche se Fulci si trattiene. Disturbanti e molto poco consuete le immagini di bambini morti.

Postato il 23/03/2025


Guida il tuo carro sulle ossa dei morti

di Olga Tokarczuk

Guida il tuo carro sulle ossa dei morti Nottetempo,2009,360 pagine
Ci son tante piccole cose che colpiscono in questa specie di giallo animalista polacco: una protagonista che non nasconde il fatto di essere una stramba, personaggi di contorno ancora più particolari, un’inedita (almeno dalle nostre parti) ambientazione in una provincia polacca in cui la natura è decisamente matrigna. E soprattutto si può condividere o meno lo spirito animalista del libro, ma sicuramente è impossibile non provare empatia per questa vecchietta appassionata di astrologia che ama le bestie ben più degli esseri umani. Interessante anche il rapporto con Blake (di cui il titolo è una citazione) e, tipograficamente, un uso di maiuscole strano ma che si confà all’io narrante. Va comunque detto che la parte “mistery” è quasi un McGuffin da quanto è irrilevante e prevedibile, e che a tratti fa fatica ad andare avanti.
Nota di biasimo per Bompiani che, nella quarta di copertina, confonde astronomia con astrologia.

Postato il 02/01/2025


My Old Ass

di Megan Park (My Old Ass, 2024)

My Old Ass Poster

What would you ask your older self?

Il riassunto An 18th birthday mushroom trip brings free-spirited Elliott face-to-face with her wisecracking 39-year-old self. But when Elliott’s “old ass” starts handing out warnings about what her younger self should and shouldn’t do, Elliott realizes she has to rethink everything about family, love, and what’s becoming a transformative summer. Imdb

Il commento Curiosamente con alcuni elementi simili a “The greatest hits”, visto lo stesso giorno, è però tutta un’altra cosa: una storia calda e commovente di coming of age che parte dallo spunto di incontrare il se stesso del futuro che dà consigli. Ma lo spunto è sfruttato molto bene e va anche in direzioni inaspettate. Audrey Plaza in qualche modo supervisiona, ma la sua parte è minuscola; bellissimi paesaggi.

Postato il 22/12/2024


Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883 - stagione 1

di Sydney Sibilia (Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883, 2024)

Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883 Poster

Il riassunto In the late 1980s, in the small Italian town Pavia, teenager Max finds solace in comic books and American music, standing out as a non-conformist in a place there is nothing to be rebellious about. After neglecting high school to pursue friendships and punk nights, failure inevitably catches up with him. But this opens doors to a life-changing opportunity, transferring to a new high school where he crosses paths with Mauro. Music makes the pair inseparable. Thanks to Mauro’s driving force, Max embraces his musical talent and together they compose the first songs that will be produced by Claudio Cecchetto. But when success overwhelms them, the question arises: will Max and Mauro, despite their differences, manage to stick together? Imdb

Il commento Piccola grande sorpresa dell’anno, la serie sugli 883 coglie a fondo il senso dell’opera del duo, la vita a Pavia di due ragazzi come tanti. I primi episodi girati da Sibilia sono i migliori, gli ultimi due sono un po’ tirati via, peccato. A tratti mi sono proprio emozionato!

Postato il 08/11/2024


Vermiglio

di Maura Delpero (Vermiglio, 2024)

Vermiglio Poster

Il riassunto Set in the small, mountainous village of Vermiglio during the waning days of WWII, a series of dramatic, consequential events unfold after the arrival of a taciturn Sicilian soldier, who hides out in town after deserting the army. While there, the soldier develops a romance with a provincial family’s eldest daughter. Imdb

Il commento Parte piano, Vermiglio, introducendo un ambiente e personaggi senza spiegare troppo (non si capisce in che periodo storico siamo per un po’), ed è funestato dalla piaga italiana dei bambini cani. Però sale, sale continuamente, man mano che i personaggi secondari assumono rilevanza (in particolare il cast femminile) e quello che sembrava il protagonista, il pater familias, diventa quasi una macchietta. È un film che usa molto il linguaggio cinematografico, raccontando per immagini e piccole ellissi, poco attraverso i dialoghi. Premio a Venezia meritato.

Postato il 01/10/2024


45365

di Turner Ross, Bill Ross IV (45365, 2009)

45365 Poster

Il riassunto With cameras in hand, directors Bill and Turner Ross return to their hometown of Sidney, Ohio—zip code 45365—for nine months. In this small town, the stories of a father and son, cops and criminals, officials and their electorate coalesce into a mosaic of faces, places, and events. Imdb

Il commento Un documentario su una cittadine dell’Ohio, nell’America profonda, che attraverso mille frammenti trasmette lo spirito e l’atmosfera di quei posti. In questo è piuttosto efficace: le fiere, il football, la radio, l’elezione del giudice, i mezzo delinquenti, l’alcool. Alcune scene però mi sono puzzate di artefatto: per quanto ti puoi abituare alla presenza di un cameraman, alcune scene personali (madre e figlio che litigano, un tizio che discute sulla propria cabletv con la polizia, ragazzi che si divertono) è impossibile che siano naturali. Il fatto che si dubiti della realtà del tutto lo rende alla fine un film come tanti altri sulla provincia americana: cioè, tante cose che abbiamo già visto un sacco di volte.

Postato il 19/08/2024


Demon Copperhead

di Barbara Kingsolver

Demon Copperhead Neri Pozza,2022,654 pagine
Questo David Copperfield in versione americana e moderna, in una provincia devastata dalla disoccupazione e dagli oppiodi, è scritta molto bene, con una voce chiara, ben definita e interessante. Il protagonista racconta la sua storia, prima in un vortice di sfighe e disgrazie che rende omaggio a Dickens (con la stessa ironia però dell’autore vittoriano) e poi nel gorgo di autodistruzione dato dalla droga. Mi è venuta voglia di rileggere David Copperfield, perché sono certo che le figure che il protagonista incontra, così chiare e ben delineate, siano parte della riscrittura del classico di Dickens. A tratti il libro perde di vigore, soprattutto verso la metà, ma complessivamente è incisivo. Rimango tuttavia perplesso come i libri americani, appena salgono di livello dal puro intrattenimento, debbano confrontarsi con l’impresa di raccontare l’America (in questo caso con successo, va detto). Sembra che gli scrittori statunitensi non abbiano altro in testa che il Grande Romanzo Americano, e per me questo è un limite.

Postato il 25/06/2024


L’ultima cosa bella sulla faccia della terra

di Michael Bible

L’ultima cosa bella sulla faccia della terra Adelphi,2020,135 pagine
Il colophon dice che l’autore sembra “essersi già guadagnato un posto fra i grandi narratori del Sud americano”. Ecco, forse è un po’ prematuro. Io trovo che Micheal Bible abbia idee pregevoli, soprattutto a livello di struttura. Alterna sezioni con protagonisti diversi facendo capire solo a un certo punto se e come sono legati ai capitoli precedenti: la cosa funziona nell’ambito di un romanzo breve, in un romanzo più articolato genererebbe troppa confusione. E anche i suoi personaggi sono ben scritti, dolenti e sperduti, e anche se fanno scelte poco condivisibili in qualche modo si riesce a provare empatia. Però, dannazione, questa fissazione degli americani di scrivere romanzi che raccontino l’America per me è un grande limite: sembrano sempre ombelicali, provinciali, paradossalmente limitati nel loro cercare di narrare qualcosa di più grande.

Postato il 09/05/2024