Un blog fuori tempo massimo

La compagnia dell'anello (Il Signore degli Anelli, #1)

di J.R.R. Tolkien

La compagnia dell'anello (Il Signore degli Anelli, #1) Bompiani,1954,704 pagine
La rilettura del Signore degli Anelli era un’impresa che volevo compiere da tempo, e ho colto l’occasione della nuova, divisivissima traduzione di Ottavio Fatica per procedere. Iniziamo da questa: senza entrare nelle ideologie (che non tocco nemmeno con un bastone lungo tre metri) Fatica evidentemente ha voluto a tutti i costi staccarsi il più possibile dalla vecchia edizione, cambiando anche quanto forse non era strettamente necessario, e qualche volta indugia un pochino troppo in qualche lemma inusuale, ma questo glielo perdoniamo perché, dannazione, finalmente Tolkien lo si può leggere in un buon italiano, piacevole e stimolante, con un ampio spettro di registri. Non c’è veramente confronto con la vecchia edizione.
E anche la prima parte, che continua a essere la più faticosa e in cui secondo me Tolkien doveva ancora trovare la sua voce e far quadrare alcune cose (io sono del team “No Bombadil”), si legge con maggior piacere e senza arrancare in attesa della “parte bella” che inizia a Bree.
Ok, ho finito per parlare solo della traduzione, ma è difficile dare un giudizio a un libro che ho letto così tante volte, e per di più una sola parte. Accontentiamoci di questo.

Postato il 12/02/2022


Terramare. La saga completa

di Ursula K. Le Guin

Terramare. La saga completa Mondadori,2018,1089 pagine
Con questo volumone con cinque libri più una raccolta di racconti, mi son sciroppato l’intera saga di Terramare in poco più di un mese. Si tratta di un fantasy che mescola alcuni elementi classici, quasi da canone Tolkeniano, come il setting medievaleggiante, il passato glorioso che vive in forma di leggenda, i grandi eroi, i draghi, il potere dei nomi, la magia e i maghi (più diffusi e quotidiani che in Tolkien), ma con qualche importante differenza. Ci sono i grandi re, i grandi maghi, ma molti protagonisti sono gente umile, e in ogni caso ma la prospettiva è sempre dal basso. Questa modestia si riflette anche nella scrittura, mai roboante, ma sempre dimessa, calma, colma di rispetto, senza paura di ellissi audaci. Sembra a volte di sentire una nonna raccontare una fiaba. E un’altra innovazione in un mondo conservatore come quello del fantasy è l’attenzione dedicata alle figure femminili, che risultano sempre le più interessanti e sfaccettate, nonché il continuo riferirsi all’emancipazione femminile.
Non tutta la saga è all’altezza, alcune parti arrancano, soprattutto la prima metà del terzo libro e del quarto, e a volte si ha la sensazione che Le Guin volesse “fare volume”.
Pare paradossale riferirsi in questi termini a una saga iniziata cinquant’anni fa che poi è stata anche seminale, ma l’ho trovata una lettura fresca e originale.

Postato il 17/07/2021


Exile (Forgotten Realms: The Dark Elf Trilogy, #2; Legend of Drizzt, #2)

di R.A. Salvatore

Exile (Forgotten Realms: The Dark Elf Trilogy, #2; Legend of Drizzt, #2) Wizards of the Coast,1990,343 pagine
Libro totalmente alimentare, un fantasy nel mondo di D&D con ammiccamenti per i giocatori. Nulla da segnalare, ma mi son divertito e non ho avuto la sensazione di perdere tempo. Non è poco.

Postato il 10/02/2021