Un blog fuori tempo massimo

I sette peccati capitali e le sette virtù capitali

di Giorgio Scerbanenco

I sette peccati capitali e le sette virtù capitali Garzanti Libri,2010,252 pagine
Scerbanenco secondo me dà il meglio nei suoi racconti, e più sono neri più è a suo agio. E’ per questa ragione che, in generale, è la prima parte di questo libro, quella su peccati capitali, è quella che funziona meglio. E’ dove l’autore riesce a esplorare le piccolezze e le sordidità degli esseri umani; plauso in particolare al racconto sull’invidia. E però il racconto migliore tra tutti per me è nella seconda parte (ma poi, esistono davvero le “sette virtù capitali”?), quello relativo alla speranza, che segue una storia d’amore irrisolta per una vita.

Postato il 29/05/2022


Le quattro casalinghe di Tokyo

di Natsuo Kirino

Le quattro casalinghe di Tokyo Neri Pozza,1997,652 pagine
Un thriller giapponese in cui le protagoniste…non sono casalinghe! Ha alcuni spunti interessanti: mostra un Giappone diverso, decisamente oscuro, e dal punto di vista di donne che arrancano ad arrivare a fine mese; inoltre le protagonista sono ben caratterizzate, anche se proseguendo la lettura ci si rende conto che vorrebbero essere archetipi più che personaggi. La seconda metà arranca un po’, e ci sono un po’ di forzature nella trama, e un finale complessivamente poco soddisfacente. Si trova di meglio per investire nella lettura di 600 pagine, anche solo per un thriller, ma non è nemmeno da dimenticare.

Nota del 2025: nonostante quello che ho scritto nella chiusura della recensione, ho dimenticato pressoché tutto di questo libro.

Postato il 05/06/2021