Un blog fuori tempo massimo

Trattoria Ugo

Genova (Centro storico)

La Trattoria Ugo è una certezza per i genovesi, per la sua presenza, per la sua qualità costante e soprattutto per il menu, sostanzialmente immutato a memoria d’uomo. Sì, è vero, c’è qualche piatto del giorno che rinfresca la lista, ma i tortelli alle erbette piccanti sono lì da decenni.
A parte questo, complessivamente è una trattoria buona, ma senza essere speciale. All’ultimo giro ho preso i suddetti tortelli (che erano ok…come sempre!) e melanzane fritte che erano un po’ troppo fritte. Ho visto girare delle fettuccine al pesto corrette, pansoti con salsa di noci forse troppo pannosa, tartare di manzo un po’ troppo piccola.
Prenotare da Ugo richiede un minimo di fortuna perché rispondano al telefono (è la maledizione dei ristoranti: se chiami in orario di pasto, non rispondono perché hanno da fare, se chiami in altri orari non ci sono) ma in genere non è impossibile trovare un tavolo. Presentarsi senza prenotazione in un weekend non è invece un’idea furba.

Mi son reso conto che quando mi chiedono dove mangiare in centro a Genova consiglio Ugo, non perché sia proprio buono, ma perché è autentico, ha prezzi corretti ed è difficile che sbaglino un piatto. Te credo, son gli stessi da quarant’anni!

Postato il 28/11/2025


Trattoria Le Cicale

Genova, Foce

Questa trattoria genovese in zona Foce, scelta per una cena con tre ex-colleghi per sparlare della gente che conosciamo, è stata decisamente apprezzata.
Uno dei commensali è in carrozzina elettrica e il locale si è rivelato perfettamente accessibile, ed è abbastanza piccolo (una dozzina di tavoli) e complessivamente tranquillo. Il menu è sostanzialmente genovese, tendente ai piatti di terra, coi classici piatti per le trattorie: trofie al pesto, pansoti, ravioli al tocco, baccalà, acciughe fritte. C’è nel menu anche qualcosa di piemontese: vitello dai piedi tonnati, tartare di Fassona. Io ho preso una focaccina allo stracchino fritta che era…fritta! Molto fritta! L’antipasto misto è abbondante, lo consigliano per due, e ci sono frittini, uova ripiene, salame, insalata russa.
Ci sono anche piatti del giorno, e io ho preso una “zuppa del contadino” con crostini al burro che temevo fosse la classica zuppa in busta del supermercato, ma invece mi è parsa proprio fatta da zero. I primi standard, ravioli e pansoti, mi dicono che fossero sopra la media.
Ho preso come dolce la crostata. La crostata è il mio dolce preferito, ma solo se la frolla è fatta bene e la marmellata buona. Visto che il resto era ok, ho deciso di provare e sono rimasto molto soddisfatto: una crostata come Manitù comanda!
La carta dei vini è abbastanza limitata, dato il carattere del ristorante. Ho preso una Ribolla Gialla al bicchiere che ha fatto il suo dovere.
Tutti abbiamo preso antipasto, primo e dolce e il conto è stato un corretto 34 euro a testa.

Si tratta di un posto un po’ fuori dai miei giri, ma non è facile trovare una trattoria semplice e curata come questa, e penso ci tornerò.

Nota: occhio a non confonderlo con il ristorante gemello “Le Cicale - ristorante” che magari è buono ma è caro come il fuoco.

Postato il 19/11/2025