Sperling & Kupfer,463 pagine
I due autori sono principalmente registi cinematografici, noti per il buon “A classic horror story”, e si vede. Il libro, un horror per ragazzi imparentato col genere dark academia, appare come una sceneggiatura rimaneggiata: molte scene brevi, battute rapide e fulminanti, atmosfere sontuosamente descritte, attenzione ai gesti dei personaggi. Anche la storia ha qualcosa di assimilabile al film citato: una sorta di folk horror, un’applicazione degli stilemi del genere al contesto italiano. Non più la Calabria selvaggia, ma un nord di montagna mai così repellente. E però è un romanzo, non una sceneggiatura, e questo tipo di scrittura mi è parso faticoso e poco incisivo: non aiuta il fatto che il libro ci mette davvero tanto a decollare, e che il finale è kinghianamente moscio.
Forse da ragazzo ne sarei andato pazzo, oggi sicuramente no.
Feltrinelli,1827,688 pagine
Feltrinelli,2020,208 pagine
Neri Pozza,2022,654 pagine
Armenia,1985,412 pagine
Adelphi,1978,143 pagine
Einaudi,2004,176 pagine
Adelphi,2021,299 pagine
Adelphi,2020,135 pagine
Agenzia Alcatraz,252 pagine