La Trattoria Ugo è una certezza per i genovesi, per la sua presenza, per la sua qualità costante e soprattutto per il menu, sostanzialmente immutato a memoria d’uomo. Sì, è vero, c’è qualche piatto del giorno che rinfresca la lista, ma i tortelli alle erbette piccanti sono lì da decenni.
A parte questo, complessivamente è una trattoria buona, ma senza essere speciale. All’ultimo giro ho preso i suddetti tortelli (che erano ok…come sempre!) e melanzane fritte che erano un po’ troppo fritte. Ho visto girare delle fettuccine al pesto corrette, pansoti con salsa di noci forse troppo pannosa, tartare di manzo un po’ troppo piccola.
Prenotare da Ugo richiede un minimo di fortuna perché rispondano al telefono (è la maledizione dei ristoranti: se chiami in orario di pasto, non rispondono perché hanno da fare, se chiami in altri orari non ci sono) ma in genere non è impossibile trovare un tavolo. Presentarsi senza prenotazione in un weekend non è invece un’idea furba.
Mi son reso conto che quando mi chiedono dove mangiare in centro a Genova consiglio Ugo, non perché sia proprio buono, ma perché è autentico, ha prezzi corretti ed è difficile che sbaglino un piatto. Te credo, son gli stessi da quarant’anni!
Cos’è Gioco di ruolo evoluzione del motore e delle meccaniche di Baldur’s Gate, quindi “real time with pause”, ma senza le regole o ambientazioni di D&D.
Quante volte da ragazzo ho sentito i due Keeper of the Seven Keys? E quante volte ho sognato di essere parte del pubblico festante che si sente in “Live in the UK”?
Ho visto molti dei gruppi che ho amato alla follia in gioventù, ma gli Helloween mi mancavano. E un tour per nostalgici era proprio l’ideale.
Mondadori,2022,187 pagine