Un blog fuori tempo massimo

Terra!

di Stefano Benni

Terra! Feltrinelli,1983,317 pagine
La rilettura di “Terra!” a distanza di oltre vent’anni non ha avuto un gran successo, ahimé. Ho trovato Benni molto poco a suo agio con la fantascienza e nel tessere una trama complessa, con molti scenari e molti personaggi. Se la cava bene, come sempre, nella piccola invenzione, nei personaggi grotteschi, nelle storie laterali, nelle funambolie linguistiche; molto meno bene nella satira dell’informatica, invecchiatissima al punto di essere risibile, e nella precisione: se fai fantascienza e spari delle cifre, ha senso che ti premuri di valutare se sono sensate. Quando leggo che il supermegacomputer ha “50 megaflops” o che il Giappone ha comprato la cifra iperbolica di “9 miliardi di metri cubi di mare” (per dire che ora ha il dominio dei mari) mi cadono le braccia.
E anche il twist finale, che da ragazzo mi era parso così pazzesco, ora mi è sembrato banale e mal strutturato.
Altra cosa difficile da accettare oggi è il razzismo nei confronti di giapponesi, arabi e neri: nell’Italia degli anni ‘80, pre-globalizzazione, era un sentire comune ridicolizzare popoli con costumi diversi dai nostri (per quanto già allora non proprio carino, diciamo); al lettore moderno è difficile soprassedere.

Postato il 19/09/2022


Arrival

di Denis Villeneuve (Arrival, 2016)

Arrival Poster

Why are they here?

Il riassunto Taking place after alien crafts land around the world, an expert linguist is recruited by the military to determine whether they come in peace or are a threat. Imdb

Il commento Un film di fantascienza come si deve, complesso, stimolante intellettualmente da diversi punti di vista (tempo, fisica, linguaggio, psicologia, politica) e con un eccellente design. Le astronavi, nella loro semplicità, sono splendide. Forse un pochino lento e compiaciuto qua e là.

Postato il 01/09/2022


Nope

di Jordan Peele (Nope, 2022)

Nope Poster

What’s a bad miracle?

Il riassunto Residents in a lonely gulch of inland California bear witness to an uncanny, chilling discovery. Imdb

Il commento Se la prende con molta calma, il terzo film di Jordan Peele, con un primo tempo che è un montare lento verso la rivelazione e l’azione del secondo. Un po’ come negli “Uccelli” di Hitchcock, diciamo, solo che invece che piccole schermaglie amorose si ha una specie di western in salsa UFO con neri e asiatici. Rivelazione che è in effetti un’invenzione mica male, e che viene ben sfruttata, Certo, non tutto torna con precisione e ci sono un sacco di affascinanti side story, a volte appena evocate e che non sempre sono nel focus del film (ecco, la compattezza non è una virtù di “Nope”), ma è interessante come alla fine in qualche modo il tutto sia coerente con quanto Peele ha mostrato in passato. Qualche curiosa citazione dagli anime (Evangelion ed Akira almeno).

Postato il 17/08/2022


La principessa Mononoke

di Hayao Miyazaki (もののけ姫, 1997)

La principessa Mononoke Poster

The fate of the world rests on the courage of one warrior.

Il riassunto Ashitaka, a prince of the disappearing Emishi people, is cursed by a demonized boar god and must journey to the west to find a cure. Along the way, he encounters San, a young human woman fighting to protect the forest, and Lady Eboshi, who is trying to destroy it. Ashitaka must find a way to bring balance to this conflict. Imdb

Il commento Tralasciando il cannersese in cui è stato visto il film (dio bestia!), Mononoke Hime appare come un film un po’ anomalo nella filmografia di Miyazaki, soprattutto come tono. Non è un film che parla al cuore, nemmeno nei suoi momenti più lirici, ma contiene la classica contrapposizione miyazakiana tra progresso tecnologico e natura, in questo caso però mediata da Ashitaka, a testimone della maturazione della visione del regista.

Postato il 20/07/2022


La storia infinita

di Michael Ende

La storia infinita TEA,1979,436 pagine
Uno dei libri che ho letto più volte da regazzino, riprovato in età adulta. Cosa rimane? Innanzitutto, la parte fiabistico/meravigliosa funziona sempre bene. Ende ha una fantasia sfrenata, le sue continue trovate sono irresistibili, lasciano a bocca aperta anche il lettore più scafato. Il libro poi è difficile da mettere giù, è molto scorrevole e con una densità di eventi che, a ripensarci, potevano riempire il triplo di pagine di un altro scrittore. Come ricordavo, è meglio la prima parte, quella con Bastiano nel nostro mondo e l’alternanza tra Terra e Fantàsia, poi la storia arranca un pochino, semba abbia perso la bussola (come Bastiano, appunto).
Due cose ho notato, però: primo, che il messaggio che Ende vuole dare (in particolare nella seconda parte) è dannatamente confuso. Si parla di fantasia e creatività, certo, ma anche di desideri, di memoria, di amore di chissà quale tipo, in un calderone che lascia un’impressione che, al di là di “sapere inventare storie è una bella cosa” non è nitida.
Secondo, che Ende, nella tradizione di Tolkien, ha enormi problemi con le donne. Ci sono tre personaggi femminili: l’Infanta Imperatrice, che è una dea più che una donna, Donna Aiuola, che è una figura materna, e Xayde, che è una maga malvagia e manipolatrice. Dal punto di vista di un lettore moderno è imbarazzante.
Detto questo, è stato un piacere ritornare nella soffitta con Bastiano ed emozionarsi con lui, Atreiu e Fùcur. Certe cose funzionano a tutte le età.

PS: non ho mai visto il film. Credo mi deluderebbe da matti.

Postato il 18/07/2022


Baci rubati

di François Truffaut (Baisers volés, 1968)

Baci rubati Poster

Antoine knows what he wants to do … his problem is doing it.

Il riassunto The third in a series of films featuring François Truffaut’s alter-ego, Antoine Doinel, the story resumes with Antoine being discharged from military service. His sweetheart Christine’s father lands Antoine a job as a security guard, which he promptly loses. Stumbling into a position assisting a private detective, Antoine falls for his employers’ seductive wife, Fabienne, and finds that he must choose between the older woman and Christine. Imdb

Il commento Mi ha convinto poco questa classica commedia di Truffaut. Pur gradendo il tono divertente e malinconico e la Parigi sospesa come in un sogno, e pur afferrando la maturazione del protagonista, rimane una collezione di episodi malamente legati, talvolta (spesso) inconcludenti. A volte sembra un film molto goffo, altre volte raffinato all’inverosimile. La sensazione è che sia stato girato troppo in fretta.

Postato il 25/06/2022


Inu-Oh

di Masaaki Yuasa (犬王, 2022)

Inu-Oh Poster Il riassunto A cursed dancer and a blind musician — both ostracized by society — become business partners and inseparable friends as their larger-than-life concerts propel them to stardom in 14th century Japan. Imdb

Il commento Il nuovo film di Yuasa è uno stranissimo musical medievale. Inizia con una prima parte in un Giappone sia storico che magico, a colpi di Mikado, battaglie campali e artifatti magici, e si evolve in una seconda parte in cui l’innovazione del teatro No è simboleggiata da un rock medevale buffissimo ma esaltante. Il tutto con i classici corpi sgraziati di Yuasa e la sua inventiva registica. Notevole.

Postato il 18/06/2022


Blind Willow, Sleeping Woman

di Pierre Földes (Saules aveugles, femme endormie, 2022)

Blind Willow, Sleeping Woman Poster

Il riassunto A lost cat, a giant talkative frog and a tsunami help a bank employee without ambition, his frustrated wife and a schizophrenic accountant to save Tokyo from an earthquake and find a meaning to their lives. Imdb

Il commento Un film animato tratto da più racconti di Murakami, ne mantiene lo spirito in equilibrio tra un Giappone iperrealistico e un mondo sospeso tra magia e surrealismo. In questo caso, ha anche il merito legare blandamente i racconti facendo sfiorare i personaggi, e in qualche modo vivere nello stesso mondo: a volte può sembrare un po’ forzato, ma nel complesso funziona. Animazione e disegni nella norma, ma è un film occidentale e in quanto tale i giapponesi sembrano giapponesi (o perlomeno, come noi li vediamo).

Postato il 16/06/2022


Le mille e una morte

di Jack London

Le mille e una morte Adelphi,1899,149 pagine
Dopo aver amato molto Martin Eden, decido di approfondire Jack London coi suoi racconti, e scelgo un volume un po’ a caso. Dopo aver letto il primo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta, mi dico: “Orcaloca, ho beccato un libro di avanzi!”. Il primo appare infatti come un racconto goffo, quasi un soggetto, un riassunto, per un romanzo più ampio, con avvenimenti rapidissimi e un finale tronco. Scopro invece poi che è un racconto giovanile (secondo me un romanzo abortito), a cui segue roba molto migliore: i due racconti nello Yukon, “Bâtard” e “Allestire un fuoco”, sono bellissimi, ma anche “Perdifaccia” è assai notevole, l’omaggio/imitazione di Poe è curioso anche se non riuscitissimo e la protofantascienza di “Il Dio Rosso” è affascinante (e spaventosamente razzista, va detto).
In definitiva, non spaventatevi per il primo racconto, dopo arriva la ciccia buona, e Jack London non delude.

Postato il 07/04/2022


One Hundred and One Dalmatians

di Hamilton Luske, Wolfgang Reitherman, Clyde Geronimi (One Hundred and One Dalmatians, 1961)

One Hundred and One Dalmatians Poster

The Canine Caper of the Century

Il riassunto When a litter of dalmatian puppies are abducted by the minions of Cruella De Vil, the parents must find them before she uses them for a diabolical fashion statement. Imdb

Il commento Rivisto subito dopo Cruella e probabilmente dopo 40 anni dall’ultima visione, mi fa l’effetto di molti classici Disney (classici sul serio, intendo): meraviglia all’inizio per la qualità di disegni e di tecnica di animazione, poi una discreta noia. La storia qui è proprio esilina, e non ci sono manco canzoni a far da riempitivo, ma c’è parecchia azione e i disegnatori si son divertiti (o al contrario, si sono dannati) a lavorare su una molteplicità di razze di cani. Scena migliore, la catena degli ululati.

Postato il 29/03/2022