Un blog fuori tempo massimo

Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio

di Pedro Almodóvar, Miguel Ángel Pérez Campos, Eugenia Cuesta (Pepi, Luci, Bom y otras chicas del montón, 1980)

Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio Poster

Il riassunto After a young heiress is assaulted by a policeman, she seeks revenge by befriending the policeman’s mousy wife and introducing her to her circle of outrageous punk friends. Imdb

Il commento Il primo (vero) film di Almodovar è povero, sgangherato, con grossi difetti sia tecnici che, a tratti, di sceneggiatura (soprattutto nella prima parte), ma è un film allegro, colorato, con un sacco di trovate divertenti e irriverenti. Eppure, in tutta questa celebrazione della libertà sessuale e della movida, il poliziotto violento e maschilista alla fine si riappropria della moglie, la casalinga masochista. La borghesia non è ancora pronta per tutto questo, sembra dire il regista, e aveva ragione.

Postato il 07/05/2023


Nudi e crudi

di Alan Bennett

Nudi e crudi Adelphi,1997,96 pagine
Un librino estremamente british, nell’umorismo, gli ambienti, i personaggi. Una coppia anzianotta e noiosetta una sera torna a casa e la trova completamente svaligiata, ma proprio di tutto, persino la moquette. La loro esistenza verrà rivoluzionata dall’evento, soprattutto quella di un membro della coppia. In quello che è un racconto lungo Bennett riesce a costruire dei bei personaggi, un piccolo mistero con una risoluzione anche piuttosto soddisfacente, a dare piccoli tocchi di colore, battute assolutamente di stampo britannico e anche a commuovere. E’ un libro piccino, ma dà tanta soddisfazione.

Postato il 05/05/2023


Il sol dell'avvenire

di Nanni Moretti (Il sol dell'avvenire, 2023)

Il sol dell'avvenire Poster

Il riassunto An old film director, unhappy with the movie he’s shooting about a Hungarian circus stranded in Rome during the 1956 anti-Soviet uprising, faces divorce from his producer wife and other problems. Imdb

Il commento Visto in un cinema piuttosto pieno ma in cui io ero il più giovane. Come vedremo dopo, non credo sia un caso.
A me è piaciuto moltissimo. E’ un film innanzitutto molto divertente, si ride molto, ma anche piuttosto complesso. Si intersecano tre temi principali: quello politico (la storia del PCI e della sinistra italiana), quello personale (le relazioni tra le persone) e il discorso sul cinema (si parla della produzione di un film, anzi, più di uno). Anche dal punto di vista formale si sovrappongono le scene della realtà, del girato e le fantasie del protagonista, un altro alter ego di Moretti. Ma, e questo per me è il grande merito del film, questa struttura non è pesante, il film ci racconta un sacco di cose importanti divertendoci e commuovendoci (come si può non commuoversi sul finale?).
Il problema è che questo film si rivolge a un pubblico molto ben preciso, ovvero chi conosce e ama Moretti, e in questo film ritroverà tutti i suoi tic, le sue manie, in un’orgia di autocitazioni. Qualcuno potrebbe dire “fan service”. Inoltre il film sembra guardare indietro e rifiutare la modernità e l’innovazione: è un tratto Morettiano anche questo, ma risalta maggiormente dato il contesto. La satira di Netflix, tuttavia, è uno dei momenti più assurdamente divertenti del film. E quindi è un film piuttosto senile, quasi una summa dell’opera di Moretti. Non mi stupirei fosse il suo ultimo, anche se il suo alter ego lascia pensare in modo diverso.

Postato il 25/04/2023


Julie & Julia

di Nora Ephron (Julie & Julia, 2009)

Julie & Julia Poster

Based on two true stories.

Il riassunto Julia Child and Julie Powell – both of whom wrote memoirs – find their lives intertwined. Though separated by time and space, both women are at loose ends… until they discover that with the right combination of passion, fearlessness and butter, anything is possible. Imdb

Il commento Una passabile commedia romantico-gastronomica impreziosita da una Meryl Streep che deve essersi divertita un sacco e un Stanley Tucci gigioneggiante, su due storie vere parallele. Quella con la Streep è molto di costume e gradevole, quella con Amy Adams invece più moscetta e con personaggi spesso incomprensibili. Due orette discrete in cui il boss finale è disossare un’anatra.

Postato il 22/04/2023


La meridiana

di Shirley Jackson

La meridiana Adelphi,1958,251 pagine
Abbiamo visto un sacco di libri e film post-apocalittici, ma Jackson invece ne scrive uno pre-apocalittico: i mesi precedenti a un’apocalisse prevista da una visione di un membro di una ricca famiglia che vive isolata in una casa, e che progetta un dopo in cui loro e pochi eletti potranno ricostruire il mondo in un nuovo Eden. Ma l’apocalisse, poi, ci sarà davvero? Il libro è permeato da un continuo umorismo estremamente sottile: è evidente che si tratta di una satira coi personaggi che formano allegorie. L’idea è graziosa e punteggiata di piccole e divertenti scenette, ma la messa in opera risulta, alla fine, piuttosto faticosa e stiracchiata. Rimane l’impressione di un racconto gonfiato e che si sia divertita più l’autrice a scriverlo che il lettore a leggerlo.

Postato il 20/04/2023


Le cure della casa

di Stefania Bertola

Le cure della casa Einaudi,2021,248 pagine
Un piccolo romanzo spassoso. Stefania Bertola, che avevo già conosciuto nell’altrettanto divertente “Romanzo rosa”, parla di una donna che scopre di non aver più voglia di lavorare e di diventare una casalinga “professionista”. A questo spunto di sovrappongo altre piccole vicissitudini della protagonista: la figlia e il marito che prendono decisioni di vita, nuove e vecchie amiche che si avvicendano, con addirittura un piccolo mistery, la volontà di razionalizzare la propria decisione. C’è anche un certo gusto per la citazione pop meno scontato del solito, e un’elegia delle scatole della Pizza Barilla. Non c’è nulla di particolarmente originale o profondo, ma è un libro scritto bene, divertente, a modo suo moderno, che ti lascia la voglia di “ancora, ancora”. Non è poco.

Postato il 08/04/2023


Grand Hotel Budapest

di Wes Anderson (The Grand Budapest Hotel, 2014)

Grand Hotel Budapest Poster

A murder case of Madam D. with enormous wealth and the most outrageous events surrounding her sudden death!

Il riassunto The Grand Budapest Hotel tells of a legendary concierge at a famous European hotel between the wars and his friendship with a young employee who becomes his trusted protégé. The story involves the theft and recovery of a priceless Renaissance painting, the battle for an enormous family fortune and the slow and then sudden upheavals that transformed Europe during the first half of the 20th century. Imdb

Il commento Un film dell’Anderson più andersoniano, coi suoi attori feticcio, il gusto per l’inquadratura, per le ambientazioni, coi personaggi che attraversano lo schermo da sinistra a destra, col gioco delle storie nelle storie a tratti artificiale. Eppure il film non è vuoto, è una bella storia di formazione con dei bei personaggi, richiami in un paese di fantasia a eventi reali, c’è spazio anche per commuoversi in un film che ha un tono da comica, più che da commedia. Per me non è il suo miglior film, ma è senza dubbio un film con un equilibrio riuscito.

Postato il 26/03/2023


Lo hobbit: o la Riconquista del Tesoro

di J.R.R. Tolkien

Lo hobbit: o la Riconquista del Tesoro Adelphi,1937,345 pagine
Riletto in inglese Lo Hobbit dopo parecchi anni (a differenza di LotR, credo di averlo letto solo un paio di volte), l’ho trovata una fiaba per bambini graziosissima, in cui Tolkien si diverte a mescolare elementi fantasiosi che sembrano buttati lì e che attingono a un immaginario tipico delle fiabe (elfi,troll, draghi, mutaforma, anelli magici) a un mondo che, evidentemente, aveva già in mente con una certa chiarezza. Ci sono riferimenti a quel misterioso “necromancer”, il concilio dell’ordine di Gandalf, la storia di Gollum, Moria, gli elfi dell’Ovest. Tutte cose che non aggiungono nulla alla storia in sé ma che assumono significato nello schema generale.
Ma questo è per i fan del Signore degli Anelli: chi vuole leggere Lo Hobbit come una fiaba sarà deliziato dal lievissimo umorismo british (unico tra le produzioni di Tolkien), dalle descrizioni vivide, dal coinvolgimento che viene richiesto al lettore, da un linguaggio e un periodare che richiede un minimo di impegno e soprattutto dalla quantità di rocambolesche avventure che vengono promesse nel primo capitolo e che, diamine, non mancano!

Postato il 22/03/2023


Mixed by Erry

di Sydney Sibilia (Mixed by Erry, 2023)

Mixed by Erry Poster

Il riassunto The rise and fall of the pirate mixtape empire of three brothers from Naples, Italy, during the ’80s. Imdb

Il commento Sydney Sibilia sta iniziando a fare sempre lo stesso film. Commedie con storie assurde ai margini della legalità in cui si finisce per tifare contro gli sbirri: un Breaking Bad declinato più in commedia e in altri generi. In questo caso si parla di Napoli, con eccesso di dialetto non sottotitolato, e con una napoletanità sfoggiata senza la finezza vista altrove (Sorrentino, soprattutto). Il film è comunque grazioso, ben girato e divertente, e l’assurdità della storia reale contribuisce al divertimento, ma è ora di far qualcosa di diverso.

Postato il 03/03/2023


Pane e Tulipani

di Silvio Soldini (Pane e Tulipani, 2000)

Pane e Tulipani Poster

Imagine your life. Now go live it.

Il riassunto An endearing light comedy about a woman who spontaneously becomes a resident of Venice after her family left her behind. While enjoying the wonderful people she meets she achieves a new life and the first time independent of her family. Imdb

Il commento Rivisto dopo diversi anni con le nipoti (che hanno apprezzato), Pane e Tulipani non è invecchiato e continua a essere una favola tenera e piacevola, ben scritto, ben recitato da attori e caratteristi, e ambientato in una Venezia da sogno, senza turisti da nessuna parte. Si vede a tratti l’inesperienza di Soldini, soprattutto all’inizio in molte scene mal raccordate, ma ci si passa di sopra di fronte all’ennesima fulminante frase di Bruno Ganz.

Postato il 10/12/2022